La ripresa di Gladio: il 2011 vedrà la nuova falsa minaccia di terrorismo islamista e 'anarchismo'
di Wayne Madsen

Online Journal


4 gennaio 2011

 

I corporativisti e i fascisti che hanno condotto l'Europa alla bancarotta ora utilizzano le loro risorse nei media per far cambiare forma alla loro minaccia favorita negli ultimi due decenni -- il terrorismo islamista -- in una minaccia combinata di terroristi islamisti associati in gruppo con una rete internazionale di anarchici. Il cambiamento è stato necessario con i governi europei guidati da corporativisti e fascisti assediati dai lavoratori e dagli studenti che si sono opposti attivamente ai severi tagli alla spesa sociale che sono stati dettati dalle istituzioni sovranazionali allo scopo di salvare finanziariamente gli avidi banchieri e i loro lacchè nei governi.

In Grecia e in Italia, dove i governi sono la pressione della piazza perché si dimettano per azioni di corruzione e austerità, vi sono già dei segni che il cambiamento di paradigma dal terrorismo islamista all'anarchismo di sinistra stia già avvenendo, con attentati altamente sospetti e probabilmente false flag che hanno luogo in ambasciate e altre strutture.

L'Europa ha visto in passato tali attacchi terroristici false flag attribuiti a gruppi rivoluzionari di sinistra come le Brigate Rosse italiane e la Frazione dell'Armata Rossa tedesco occidentale, ma in realtà attuati da una rete di operativi della CIA e fascisti, appoggiati dalle agenzie di polizia e di intelligence locali, per accusare i membri della sinistra di tali attacchi. L'operazione, generalmente nota come “Gladio”, era una manovra per danneggiare la reputazione dei partiti comunisti dell'Europa occidentale perché non venissero invitati a entrare in nessun governo di coalizione di sinistra, particolarmente in Italia e in Francia.

Nell'ultimo decennio Gladio ha risollevato la testa, specialmente in Turchia, dove il successore di Gladio, “Ergenekon”, ha tentato colpi di stato e tramato e eseguito attacchi terroristici false flag nel tentativo di indebolire il governo di Giustizia e Sviluppo (AKP) del primo ministro Recep Tayyip Erdogan. 

Gli attentati alle ambasciate ad Atene e a Roma hanno seguito massicce dimostrazioni di piazza dirette contro i draconiani tagli al bilancio e alle pensioni del governo greco per conto dell'elite bancaria internazionale e azioni simili, come pure la corruzione, da parte del governo italiano. Le autorità giudiziarie europee, che ora servono da braccio virtuale dei burocrati dell'Unione Europea e dei suoi alleati del sistema bancario, indicano una rete di anarchici che potrebbero essere gli esecutori degli attentati. La stessa operazione psicologica viene utilizzata per mettere assieme tutti i gruppi musulmani contrari alle politiche europee neocon in Medio Oriente, così come alle violazioni israeliane dei diritti umani, come essere in qualche modo collegati ad una rete mondiale di “jihadisti islamici.

L'ultima psy-op viene ora portata avanti dal capo della Sicurezza e Intelligence Service danese (PET), Jakob Scharf, che ha stretti legami con Israele ed è di discendenza ebraica. Scharf ha guidato una squadra congiunta di polizia PET danese-servizio di sicurezza svedese SAPO per autocongratularsi con loro stessi per avere rastrellato un gruppo di cinque presunti terroristi islamici che sono stati accusati di avere progettato di attaccare gli uffici di  Copenhagen del quotidiano Jyllands-Posten con un attacco tipo Mumbai pianificato per gennaio. Scharf ha dichiarato che "La nostra valutazione è che questo sia un gruppo islamista militante e che abbia collegamenti alle reti terroristiche internazionali", aggiungendo che il gruppo potrebbe essere stato collegato a David Headley, un americano imputato di avere aiutato negli attacchi di Mumbai. Scharf ha omesso comodamente il fatto che all'epoca degli attacchi di Mumbai Headley stava lavorando segretamente per la Drug Enforcement Administration (DEA) USA e può essere stato un operativo terrorista false flag che operava per i servizi segreti degli USA.

Il Jyllands-Posten ha scatenato il risentimento universale dei musulmani quando ha pubblicato i fumetti del profeta Maometto considerati blasfemi dai musulmani. Il redattore culturale del quotidiano, Flemming Rose, che approvò la pubblicazione dei fumetti, è stato scoperto come essere collegato a diversi operativi neocon e della lobby israeliana a Washington, compresi i propagandisti del neocon American Enterprise Institute. Mentre Scharf, che ha mosso il PET della Danimarca più vicino al Mossad di quanto abbiano fatto i suoi predecessori, parla di cospirazioni islamiste internazionali per eseguire terrorismo, è silenzioso sulla cospirazione internazionale dei propagandisti israeliani per incitare alla violenza pubblicando fumetti del profeta Maometto. L'operazione neocon dei fumetti di Maometto, che ha provocato violenze che sono risultate in morti nei tumulti organizzati in città del mondo musulmano, non è stata mai registrata sul "metro della cospirazione criminale" di Scharf, dal momento che egli ne è parte integrante. Le colonne di Rose sono state gradite dal Wall Street Journal neocon e posseduto ed operato della lobby israeliana.

L'operazione di Scharf contro i presunti terroristi, lodata dall'amministrazione Obama, sta già iniziando a cadere a pezzi. Uno dei cinque accusati, Abdullah Muhammed Salman, un immigrato iracheno, è stato rilasciato dopo l'arresto a causa della mancanza di prove. Ha affermato di avere semplicemente affittato un appartamento a tre degli imputati del complotto e di essere ignaro dei loro piani.

Il collegamento di gruppi islamisti a gruppi anarchici di sinistra contrari alla globalizzazione e alle banche multinazionali guadagnerà energia come la psy-op della pubblicazione di Wikileaks di cablogrammi classificati del Dipartimento di Stato, realizzata con l'aiuto del governo svedese, come di recente riferito da WMR, risulta in altri appelli perché siano posti dei controlli a Internet. Già le autorità giudiziarie greche ed italiane sostengono che gruppi anarchici europei si collegano l'uno con l'altro attraverso Internet. Internet è anche stata citata dai neocon e dai propagandisti israeliani come mezzo per i gruppi "jihadisti" e l'imbroglio chiamato “Al Qaeda” e i suoi "affiliati" per comunicare e raccogliere finanziamenti.

Il 2011 vedrà l'ascesa di gruppi di facciata "anarchici" tipo Gladio che saranno utilizzati non soltanto per sopprimere le organizzazioni di sinistra e antiglobalizzazione ma fare accettare leggi che tengano a freno le comunicazioni su e l'accesso a Internet. Già un tale gruppo vago e probabilmente di facciata chiamato la "Federazione Anarchica Informale" (FAI), ha rivendicato la responsabilità per i recenti attentati alle ambasciate svizzera e cilena a Roma e per un altro attentato non riuscito all'ambasciata greca nella capitale italiana. Sono stati anche trovati dei pacchetti sospetti alle ambasciate USA e finlandese in Vaticano e all'ambasciata albanese in Italia a Roma e 160 consolati a Milano, una volta un centro delle attività di Gladio, sono stati posti in "alto allarme". Recentemente sono anche esplose due piccole bombe al quartier generale nel nord Italia del partito di coalizione governativa di destra e anti-immigrati, la Lega Nord, che potrebbero essere un tentativo di disegnare falsamente un collegamento tra immigrati musulmani e "anarchici" di sinistra.

Caratteristico del New York Times, il 28 dicembre ha riferito del collegamento "anarchico" italo-greco: "Il Col. Maurizio Mezzavilla dei Carabinieri ha dichiarato che il congegno inviato all'ambasciata greca era una risposta agli arresti in novembre in Grecia di due presunti membri di un gruppo anarchico, la Cospirazione delle Cellule di Fuoco, che ha rivendicato la responsabilità per avere mandato lo scorso mese 14 lettere bomba alle ambasciate a Atene". Il Times cita Mazzavilla nel dire che la nota trovata con la bomba inesplosa all'ambasciata greca a Roma dichiarava: "Colpiamo ancora e lo facciamo in risposta all'appello inviato dai compagni greci della Cospirazione delle Cellule di Fuoco . . . E' per questo che rivolgiamo il nuovo attacco a una delle strutture che rappresentano lo stato greco e i suoi servitori, in solidarietà ai compagni arrestati a Atene e al progetto della Cospirazione che, come il nostro, è basato sulle azioni e i metodi della violenza rivoluzionaria". Naturalmente, è stato conveniente che la bomba all'ambasciata greca non sia esplosa, lasciando così intatta per la diffusione ai media la nota altamente sospetta. L'operazione viene fuori proprio dalla guida Gladio creata dalla CIA e dalle forze operazioni speciali del Pentagono.

Il 30 dicembre, il Washington Post ha cercato di collegare il "complotto" danese-svedese e la retata britannica di nove sospetti terroristi collegati a “Al Qaeda nella Penisola Arabica" alle bombe in Italia: "Gli arresti su accuse di terrorismo di ispirazione islamica sono arrivati mentre l'Italia era di fronte a un impeto di attentati interni attribuiti a movimenti clandestini anarchici europei".

La polizia ha chiesto limitazioni all'accesso a Google Maps da parte dei gruppi di protesta che sono stati accusati di utilizzare le mappe e gli smart phone per rintracciare i movimenti della polizia, inclusi il movimento del trasporto detenuti e di veicoli di posti di comando della polizia, a raduni per proteste di massa contro il G-8 e altri conclave della classe d'elite mondiale.

E' degno di nota che l'ascesa di gruppi "anarchici" in precedenza sconosciuti avviene proprio negli stessi paesi dove le operazioni di Gladio sono state  più estese: Italia e Grecia. L'Italia è stata il nesso per l'Organazzizione Gladio, la succursale italiana delle operazioni terroristiche paneuropee guidate dalla CIA. In Grecia, il gruppo Gladio era noto come "Operazione Pelle di pecora".

Con maggiori scioperi e proteste di piazza antigovernative e contro le banche pianificate non soltanto per Italia e Grecia, ma anche per Francia, Spagna, Portogallo, Austria, Regno Unito, Irlanda e altri paesi, il 2011 vedrà una crescita nel numero degli attacchi terroristici false flag che saranno attribuiti dall'autorità giudiziaria e dalla sua camera di riverberazione dei media controllati agli "anarchici". Inoltre i media neocon e pro israeliani aumenteranno le storie piantate destinate a collegare "anarchici" a "jihadisti". Le cellule di Gladio in tutti questi paesi, che non sono mai realmente scomparse ma messe in riserva, saranno attivate mentre i membri della sinistra vengono considerati alla stessa stregua di "islamisti" e "jihadisti" come "nemici dello stato globale".

Questo periodo l'anno prossimo potrebbe vedere un genere completamente diverso di Internet e un'America più fascista, una situazione che potrebbe anche vedere WMR dirigersi in esilio all'estero allo scopo di continuare a riferire la verità.

Precedentemente pubblicato nel Wayne Madsen Report.

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Wayne Madsen è un giornalista investigativo e rubricista distribuito su scala nazionale di Washington, DC. E' redattore e editore del Wayne Madsen Report (richiesta la sottoscrizione).