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In un'intervista con la scandalizzato presentatrice di
BBC News,
lo "scambista indipendente"
Alessio Rastani
ha offerto una
valutazione molto schietta delle sue prospettive sull'economia
mondiale. "Questa crisi è come un cancro, se si aspetta soltanto
sperando che vada via, proprio come un cancro crescerà e sarà troppo
tardi", ha dichiarato, aggiungendo che i governi non saranno in
grado di sistemare l'economia.
"Ora non è proprio il tempo di pia illusione che i governi
risolveranno le cose", ha raccontato lunedì 26 settembre a
BCC News.
Ha aggiunto che un'altra recessione mondiale è già cominciata ed ha
avvertito che entro 12 mesi "i risparmi di milioni di persone
svaniranno".
Alessio Rastani
è stato sdegnoso sul piano di salvataggio dell'eurozona del quale si
è molto parlato che sta venendo elaborato dai governi europei.
"Questo particolare piano di salvataggio, non importa quanto denaro
vogliano metterci, non funzionerà. Questo problema non può essere
risolto. Sono discretamente fiducioso che l'euro crollerà e cadrà
molto duramente. Proprio ora i mercati sono dominati dalla paura".
Quello che sembra avere attirato molta attenzione per questa
particolare intervista è stata comunque l'insensibilità ed il
candore con i quali Rastani ha parlato. Quando gli è stato chiesto
cosa dovrebbero fare i governi per risolvere l'attuale crisi ha
sostanzialmente affermato che non se ne preoccupava. "Sono un
trader", ha dichiarato, "a noi non importa veramente se sistemeranno
l'economia, il nostro lavoro è di farci soldi".
Dovremmo ringraziare Rastani per essere stato così brutalmente
franco. Ieri, l'ILO ha pubblicato un rapporto che pone il numero di
posti di lavoro perduti nei paesi del G20 dal 2008 a 20 milioni e ha
avvisato che se l'economia nell'anno venturo, per la fine del 2012
andranno perduti altri 20 milioni di posti di lavoro. Ma ai
capitalisti non importa del futuro di milioni di persone che perdono
il loro posto di lavoro, vedono riappropriate le loro case, vedono
tagliate le loro pensioni ecc. Infatti, nel caso degli speculatori
finanziari, come Rastani, vedono questo come un'opportunità per fare
soldi. Marx l'ha descritta come "la più pura e la più colossale
forma di gioco d'azzardo e di frode".
Rastani continua fino a dichiarare: "Personalmente, sogno
questo momento da tre anni. Ogni notte vado a letto e sogno di
un'altra recessione".
L'altra asserzione di Rastani che i commentatori hanno trovato
scandalosa è quando ha dichiarato che "Non sono i governi, ma è
Goldman Sachs
che governa". Naturalmente ha ragione. Da un lato, il capitale
finanziario non è preoccupato di considerazioni morali o nazionali e
si sposterà intorno al mondo cercando
il guadagno più alto nel minor spazio di tempo. Questa è la
natura del sistema capitalista. Dall'altro lato, naturalmente, i
governi non sono espressione della volontà del popolo, ma, nelle
parole di
Marx
ed
Engels, non sono che "un comitato per gestire gli affari
comuni dell'intera borghesia". La finzione della "democrazia"
borghese è completamente smascherata
in tempi come questi, di profonda crisi economica, quando i
governi, di qualsiasi convinzione politica, sono rimasti tutti con
nessun'altra alternativa che implementare delle politiche che
faranno pagare ai lavoratori la crisi del capitalismo.
La presentatrice di
BBC News è rimasta a bocca aperta. Infatti, a causa del
modo franco ed indifferente nel quale Rastani si è espresso, vi sono
state molte congetture sul fatto che fosse oppure no uno scherzo.
Quanto ha dichiarato potrebbe essere scioccante per la gente comune,
ma
Robert Peston,
il direttore economia della BBC, ha ammesso che quello che ha
affermato Rastani è "ciò che i trader mi dicono
privatamente".
I marxisti non saranno sorpresi dalle affermazioni di Rastani.
Il punto importante è che l'atteggiamento di rovina e di pessimismo
che nelle ultime poche settimane pervade i commentatori borghesi sta
avendo anche un profondo impatto sulla coscienza di milioni di
persone comuni che lavorano. Stanno cominciando a capire che il
sistema capitalista è in crisi e che questa crisi non se ne andrà
presto in qualsiasi momento. Stanno cominciando a realizzare come
funziona realmente il capitalismo (o, piuttosto, come non funziona).
Questo è un sistema nel quale una manciata di non eletti banchieri,
capitalisti, speculatori e ladri sono quelli che prendono le
decisioni che influiscono sulla vita e sui posti di lavoro di
centinaia di milioni di persone, che sono lasciate senza avere
nessuna voce in materia.
Questo è soltanto l'inizio. E' il compito dei marxisti fornire
una chiara analisi delle ragioni della crisi del capitalismo e sopra
tutto offrire un'alternativa: la lotta per una società socialista.
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