La grande truffa del petrolio

Quanto sapeva veramente la Fed?

di Mike Whitney

30/05/08 "ICH"

 

La Commodity Futures and Trading Commission (CFTC) sta indagando gli scambi in contratti a termine sul petrolio per determinare se l'aumento improvviso dei prezzi a livelli record sia il risultato di manipolazione oppure di frode. Mentre ci sono potrebbero voler dare uno sguardo ai contratti a termine di grano, riso e mais. L'intera faccenda è un imbroglio concepito dalle banche d'affari e dagli hedge funds che cercano di scavarsi la via fuori dal caos dei trilioni di dollari di titoli garantiti da ipoteca (MBS) che hanno creato trasformando prestiti spazzatura in titoli. Quella truffa gli è esplosa in faccia lo scorso agosto e li ha lasciati a scroccare elemosine dalla Federal Reserve. Ora i miliardi di dollari che ricevono dalla Fed vengono stornati verso le merci, il che sta destabilizzando l'economia mondiale, spingendo alle stelle i prezzi della benzina ed avviando sommosse per il cibo da una parte all'altra del pianeta.

Da mesi ci raccontano che il prezzo in forte crescita del petrolio è stato il risultato del picco del petrolio, della guerra in Iraq, degli attacchi agli impianti petroliferi in Nigeria, dei problemi della manodopera in Norvegia e (la massima favorita) della crescita in Cina. Sono tutte balle. Proprio come la previsione della Goldman Sachs di $200 al barile di petrolio è una sciocchezza. Se il petrolio sta per salire alle stelle allora perché la G-Sax ha mantenuto una valutazione neutrale su alcune delle sue attività finanziarie petrolifere come la Exxon Mobile? Potrebbe essere che la che il petrolio è soltanto un'altra bolla di capitale mega-gonfiata---come la bolla immobiliare, le obbligazioni societarie e le azioni delle dot.com---che sta per fracassarsi al suolo non appena i grandi attori afferrano un paracadute?

Vi sono tre cose che spingono in su il prezzo del petrolio: il dollaro calante, la speculazione e l'acquisto con margine.

Il dollaro scende perché le politiche monetarie di bassi tassi di interesse della Federal Reserve hanno mantenuto i tassi di interesse al di sotto del tasso di inflazione per la maggior parte del decennio passato. Aggiungete questo ai 700 miliardi di dollari del deficit delle partite correnti ed un debito pubblico che è aumentato dai 5,8 trilioni di dollari di quando Bush entrò in carica la prima volta agli oltre 9 trilioni di dollari di oggi ed è un miracolo che il dollaro non sia già scomparso.

Secondo un editoriale del 4 gennaio sul Wall Street Journal: "Se il dollaro fosse rimasto 'buono quanto l'oro' dal 2001, oggi il petrolio si venderebbe a $30 al barile, non a $99. (oggi $126 al barile) Il declino del dollaro contro l'oro ed il petrolio suggerisce una politica monetaria USA che fornisce troppi dollari". Wall Street Journal 1-4-08

Dal 2001 il prezzo del petrolio è più che quadruplicato, da all'incirca $30 al barile a $126, SENZA NESSUNA INTERRUZIONE NELL'APPROVIGIONAMENTO. Non vi è nessuna scarsità; sono soltanto stupidaggini.

 

Per quanto riguarda "l'acquisto con margine", considerate questo sommario dell'autore William Engdahl:

  "Un calcolo prudente è che almeno il 60% del prezzo odierno di $128 al barile di petrolio grezzo proviene dalla speculazione a termine non controllata di hedge funds, banche e gruppi finanziari che utilizzano le borse ICE Futures di Londra e la NYMEX futures di New York e scambi interbancari o non quotati in borsa incontrollati per evitare sorveglianza. Le norme USA sul margine della Commodity Futures Trading Commission  permettono agli speculatori di acquistare un contratto sui futures del petrolio grezzo alla Nymex dovendo pagare solamente il 6% del valore del contratto. Al prezzo di oggi di $128 al barile ciò significa che un operatore di borsa sui contratti a termine deve fornire solamente circa $8 per ogni barile. Prende in prestito gli altri $120. Questo "effetto leva" estremo di 16 a 1 contribuisce a spingere i prezzi a livelli paurosamente non realistici e bilancia le perdite bancarie in sub-prime ed altri disastri a spese della popolazione globale".

In questo modo le banche d'affari ed i loro soci d'affari negli hedge funds possono giocare d'azzardo il sistema per soli 8 dollari al barile o un effetto di moltiplicazione di 16 a 1. Non male, eh?

E' possibile che scommettere sui futures del petrolio possa essere una tentazione per le banche che già sono sott'acqua per un valore di un trilione di dollari di affari collegati ai mutui che sono "andati al sud" lasciando il sistema bancario essenzialmente fallito?

E se le banche e gli hedge funds non stanno facendo questo gioco, allora da dove viene il denaro? Ho compilato prospetti e grafici che dimostrano che quasi due terzi delle entrate delle grandi banche d'affari sono venute dalla conversione in titoli negoziabili di prestiti su beni immobili commerciali e residenziali. Quel mercato è congelato. Inoltre, questa non è soltanto una questione di "delinquenza sui prestiti" o di MBS che devono essere cancellati. Le banche sono "affamate di entrate". Come riempiono i forzieri? O sono profondamente coinvolte in operazioni pronti contro termine sui tassi d'interesse, commercio di derivati o giocano d'azzardo sul mercato dei futures. Quale di questi?

Naturalmente, vi è un'altra possibilità, ma se quella possibilità risultasse essere giusta allora getterebbe il dubbio sulla legittimità dell'intero sistema finanziario. Infatti, proverebbe che il sistema viene manipolato dalla testa ai piedi dai nostri amici del Politburo Bancario, la Federal Reserve. Cominciamo:

E se le banche d'affari stessero scambiando i loro MBS e CDO senza valore nelle strutture di vendita all'asta della Fed ed utilizzassero il denaro ($400 miliardi) per spingere in alto il prezzo delle materie prime come riso, mais, grano e petrolio?

Potrebbe essere così? La Fed veramente potrebbe stare a guardare dall'altra parte così da poter salvare i suoi amici banchieri mentre spingono i prezzi verso il cielo?

   Se ciò è vero (ed io sospetto che lo sia) non è stato molto efficace. Come ha riferito ieri l'Associated Press:

   "Giovedì la Federal Reserve ha annunciato che renderà disponibile un nuova serie di prestiti liquidi a breve termine alle banche spremute come parte del tentativo in corso di rassicurare il mercato del credito sotto tensione. La Fed ha detto che condurrà tre aste in giugno, con ciascuna che renderà disponibile $75 miliardi in prestiti liquidi a breve termine. Le banche possono tentare di ottenere una porzione dei fondi disponibili. Indicherebbe l'ultimo giro in un programma che la Fed ha lanciato in dicembre per aiutare le banche a superare i problemi di credito così da continuare a fare prestiti ai clienti".

   Altri $225 miliardi per i banchieri e non un centesimo per i proprietari di case in affanno! La Fede sta mandando in bancarotta il paese con i suoi prestiti rotativi permanenti per impedire di andare sotto ad incauti speculatori. Tanto per il rischio di perdite.

    Riguardo alla speculazione, vi sono abbondanti prove che il sistema viene manipolato. Secondo MarketWatch:  

     "L'attività speculativa nei mercati delle merci è cresciuta "enormemente" negli anni passati, ha detto la Commissione Sicurezza Interna ed Affari Governativi in un comunicato stampa. Ha rilevato che in cinque anni, dal 2003 al 2008, l'investimento nei fondi indice legati a merci è aumentato di 20 volte -- a $260 miliardi da $13 miliardi".

    E qui vi è un significativo ritaglio dalla testimonianza di Michael W. Masters di Masters Capital Management, LLC, che questa settimana ha fatto un discorso sulla questione della "Speculazione sulle merci" davanti alla Commissione Sicurezza Interna ed Affari Governativi:

       "Oggi, gli speculatori sugli indici riversano miliardi di dollari nei mercati dei futures sulle merci, speculando che i prezzi delle merci aumenteranno. ...Sulla stampa popolare la spiegazione data più spesso per i crescenti prezzi del petrolio è l'aumentata domanda di petrolio dalla Cina. Secondo il DOE (Dipartimento dell'Energia), la domanda annuale cinese di petrolio è aumentata negli ultimi cinque anni da 1,88 miliardi di barili a 2,8 miliardi di barili, un incremento di 920 milioni di barili. Nello stesso periodo di cinque anni, la domanda di futures petroliferi da parte degli speculatori sugli indici è aumentata di 848 milioni di barili. L'AUMENTO NELLA DOMANDA DEGLI INDEX SPECULATORS E' QUASI PARI ALL'AUMENTO NELLA DOMANDA DELLA CINA.

     Gli speculatori sugli indici hanno ora accumulato riserve, tramite il mercato dei futures, per l'equivalente di 1,1 miliardi di barili di petrolio, aggiungendo effettivamente otto volte altrettanto petrolio alla loro riserva quanto ne hanno aggiunto gli Stati Uniti alla Riserva Petrolifera Strategica negli ultimi cinque anni.

     Oggi, in molti mercati dei futures delle merci, sono l'unica forza maggiore. L'enorme crescita nella loro domanda è andata praticamente non scoperta dagli economisti educati in modo classico che non analizzano quasi mai la domanda nei mercati dei futures.

    Mentre il denaro viene fatto affluire nei mercati, simultaneamente avvengono due cose: i mercati si ampliano ed i prezzi aumentano. Un aspetto particolarmente problematico della domanda da speculazione su indici è che effettivamente aumenta più i prezzi aumentano. Questo spiega il ritmo dell'accelerazione al quale i prezzi dei future sulle merci (ed i prezzi reali delle merci) stanno aumentando. La CFTC ha preso iniziative calcolate per permettere A CERTI SPECULATORI ACCESSO PRATICAMENTE ILLIMITATO AI MERCATI DEI FUTURES SULLE MERCI. La CFTC ha garantito alle banche di Wall Street una esenzione dai limiti sulla posizione speculativa quando queste banche coprono dai rischi transazioni pronti contro termine non quotate in borsa. Quando gli Index Speculators entrano in operazioni pronti contro termine su indici delle merci, il che fa l'85-90% di loro, non fronteggiano nessun limite di posizione speculativa.... Il risultato è una evidente distorsione nei dati che nasconde efficacemente il pieno impatto della speculazione sugli indici". (Grazie a Mish's Global Economic Trend Analysis, l'unico blog finanziario " su Internet indispensabile)

    Masters aggiunge che la CFTC preme per rendere gli “Index Speculators esenti da tutti i limiti di posizione" di modo che possano fare scommesse "illimitate" sui futures che stanno distruggendo l'economia globale e spingendo milioni di persone verso la fame. Naturalmente, queste cose impallidiscono in confronto alla superiore priorità di ingrassare l'ultima linea della parassitaria classe degli investitori.

   Petroliere piene fino all'orlo attualmente restano al largo delle coste dell'Iran e della Louisiana. La Riserva Petrolifera Strategica è stata riempita. La domanda è piatta. Il maggiore consumatore mondiale di energia (indovinate chi?) sta risparmiando. Come riferisce la CNN:

    "Nel momento che i prezzi della benzina sono ad un livello massimo mai raggiunto, gli americani hanno ridotto la guida ad un tasso storico. Il Dipartimento dei Trasporti ha dichiarato che le cifre di marzo mostrano il decremento più ripido nella guida mai registrato. Paragonato a marzo di un anno prima, gli americani hanno guidato uno stimato 4,3% meno -- cioè 11 miliardi di miglia di meno, ha dichiarato lunedì la Federal Highway Administration del DOT, chiamando questa "la più brusca caduta annuale di qualsiasi mese nella storia della FHWA" (CNN)

    La grande crisi petrolifera è un'altra crisi fabbricata; un altro fiasco di "fumo e specchi"; un altro gioco delle tre carte tipo Enron architettato dai banchieri e dai dirigenti di hedge fund. Ancora una volta, le impronte insanguinate possono essere rintracciate giusto fino all'ingresso principale della Federal Reserve. Non aspettatevi neanche aiuto dai regolatori; sono tutti stati sostituiti da rappresentanti degli affaristi come Harvey Pitt o Hank Paulson. La sola volta che qualcuno dell'amministrazione Bush ritrova la propria coscienza è quando gli viene offerto un affare per un libro di "confessioni" multi-milionario.

 
Mi senti, Scotty?