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Come il governo e i media identificano il dissenso politico

con "teorie del complotto" e "terroristi interni"

di Joachim Hagopian

Global Research, 15 giugno 2014

 

"Se raccontate una bugia grande abbastanza e continuate a ripeterla, alla fine la gente arriverà a crederci. La bugia non può essere mantenuta soltanto per tanto tempo per quanto lo stato può nascondere al popolo le conseguenze politiche, economiche e/o militari della bugia. Diventa così vitalmente importante per lo stato utilizzare tutti i suoi poteri per reprimere il dissenso, perché la verità è il nemico mortale della bugia e così, per estensione, la verità è il maggiore nemico dello stato". Il propagandista nazista Joseph Goebbels

In questa era di propaganda e di disinformazione, quando le organizzazioni dei media mainstream agiscono come prostitute della stampa per il governo federale aziendalizzato, negli ultimi anni vi è stato un evidente orientamento ad etichettare dissenzienti, patrioti, critici del governo e persino soldati USA che ritornano dai fronti di guerra come dei potenziali terroristi interni. Per decenni la tattica una volta favorita dal governo e dai media mainstream cooptati usata in modo pesantemente manipolato per respingere abitualmente i critici era semplicemente di etichettare coloro che smascheravano l'inganno del governo come "teorici del complotto". Tuttavia, con la diffidenza che monta tra gli americani verso entrambe i loro leader (l'86% non ha fiducia nel governo) ed i media (più del 60% ha poca o nessuna fiducia dei media), questa strategia non funziona più perché tante cospirazioni sono state rivelate essere vere. Con uno stato fascista preoccupato che la sua autorità viene via velocemente tra la popolazione, oggi la posta in gioco non è mai stata più alta. Oggi calunnia, diffamazione e colpa per associazione vengono sempre più utilizzate come strumenti favoriti per distruggere, screditare e demonizzare sistematicamente quei cittadini coraggiosi abbastanza da dire la verità smascherando le menzogne, l'inganno, le ruberie e la distruzione del governo

Alzare la posta dall'etichetta relativamente benigna di "teorici del complotto" a "terroristi interni" riflette un processo parallelo che il governo USA ha storicamente impiegato nella fabbricazione di nemici convenienti quando necessari dal comunismo in espansione da Russia e Cina dalla guerra fredda degli anni '50 fino agli anni '80, al terrorismo in espansione di al Qaeda nel ventunesimo secolo ed ora di nuovo indietro all'imperialismo in espansione di Russia e Cina. Il circolo vizioso chiuso di proposito in una ripetizione di continuo mentre resta immutata per tutti gli anni la stessa strategia sovversiva, soltanto i nomi e le date cambiano come il governo egoisticamente ritenga giusto fare. Finché vi sono bersagli nemici da incolpare convenientemente designati ad indurre paura ed a provocare il sostegno da un pubblico americano sciocco, cui viene fatto il lavaggio del cervello ed impotente, la guerra ed il complesso militare-sicurezza continueranno a prosperare su base di permanenza perpetua, naturalmente a spese dell'umanità sia all'interno che a livello globale.

Le prove di questa formula per devastare quello che il governo USA prende di mira come il prossimo nemico si possono osservare nell'ultima falsificazione della propaganda che fa la cronaca della recente frenesia omicida di Las Vegas con l'uccisione di due poliziotti e di un terzo spettatore armato come vittime del cosiddetto terrorismo domestico. La sparatoria dello scorso fine settimana risuscita convenientemente la Timothy McVeigh-Oklahoma City bombing e Unabomber dall'era degli anni '90 giusto indietro nel nostro soggiorno dei notiziari della notte propagando ancora una volta la stessa paura del terrorismo domestico marcato "cresciuto nel paese". State in guardia che il vostro vicino non sia un qualche neonazista (sebbene in Ucraina gli USA li rendano eroi e leader nazionali) che odia l'America ed il suo governo. I vostri più di 25 centri locali e 50 statali di condivisione informazioni assieme al Dipartimento della Sicurezza sono tutti lì al vostro servizio per prendere entusiasticamente molto seriamente le vostre preoccupazioni mentre gli americani si rivoltano contro americani tradendoli nella paura più che altro immaginaria e paranoica.

Detto questo, nessun dubbio che vi sia una manciata di estremisti violenti con programmi politici distorti rivolti ad uccidere altri americani e questi pochi individui devono essere arrestati dalle forze di polizia prima che commettano atti criminali. Ma qui la parola operativa chiave è manciata. Tuttavia le tattiche della paura seguite e spiegate così zelantemente e da governo-organizzazioni dei media esagerano di proposito il pericolo reale, predando sulla paura del pubblico che promuova un senso di paranoia di massa e culturale nella popolazione. Inoltre, questo è soltanto un altro congegno strumentale d'inganno utilizzato intrinsecamente per giustificare e proliferare l'esistenza in continua espansione del complesso militare-sicurezza.

L'ultima sparatoria di massa è stata perpetrata dalla squadra di marito e moglie scontenti e che incitano all'odio di Jerad e Amanda Miller ai quali la stampa si è velocemente riferita come a "terroristi domestici" arrabbiati con il loro governo federale per avere tirannicamente oltrepassato la propria autorità e per il controllo sul popolo americano. Dopo avere abbattuto a colpi d'arma da fuoco a bruciapelo gli agenti di polizia che sedevano in una pizzeria ed avere piantato sui loro corpi senza vita una bandiera "Non calpestatemi" ed una svastica, la coppia sposata ha camminato via verso un Walmart nelle vicinanze dove fuori nel parcheggio ha incontrato un uomo che portava un'arma non così nascosta. Dopo che la moglie si è resa conto che era armato e che cercava di fermarli, ha ucciso l'aspirante eroe cadente. La coppia assassina ha proceduto all'interno del Walmart e si è spostata nel retro dei grandi magazzini prima di impegnarsi in una sparatoria con la squadra SWAT che arrivava. Un testimone presumibilmente ha sentito per caso il marito urlare "la rivoluzione sta per cominciare"! Secondo quanto riferito, alla fine la moglie ha ucciso il marito e quindi si è uccisa.

Subito i media hanno iniziato ad intervistare svariati "esperti di odio" di organizzazioni come il Southern Poverty Law Center (SPLC) che citano la crescita a picco dei gruppi di milizie antigovernative come parte di un crescente contraccolpo di americani arrabbiati rispondendo a ciò credono sia diventato uno stato di polizia militarizzato. La SLPC sostiene che dal 2010 vi sono stati 32 casi di terrorismo da parte di gruppi di estrema destra. Sebbene possa essere un fatto che il terrorismo domestico sia in aumento, essa manda un vasto messaggio carico che si riverbera ripetutamente dalle mura della camera dell'eco dei media e si traduce in infiniti titoli di testa che affermano che i tiratori di Vegas erano degli entusiasti aderenti al cosiddetto movimento "Patriota" il nome attribuito a quegli americani che abbracciano i diritti del Secondo Emendamento tra domande crescenti di controllo delle armi.

Come autoproclamati "patrioti" alcuni richiedono letteralmente ed altri retoricamente la rivoluzione come il mezzo per riprendersi il loro paese da un governo federale invasivo che dall'11/9 ha usurpato i diritti costituzionali ed i diritti civili dei cittadini. La banda eterogenea che porta armi che un paio di mesi fa si è radunata per difendere i "diritti" dell'allevatore del Nevada Cliven Bundy sarebbero considerati membri tesserati del movimento Patriota. Gli assassini di Las Vegas dello scorso fine settimana erano presumibilmente in Nevada ma rifiutati e cacciati anche dalla squadra alla moda militante di Bundy per essere troppo radicali.

Considerare alla stessa stregua chiunque sia critico del governo federale dei cosiddetti terroristi domestici è una trasparente tattica di diffamazione che attualmente viene pompata da entrambe le organizzazioni dei media mainstream e da individui molto importanti del governo federale. Arie Perliger, un professore di scienze sociali che è pure membro del Council on Foreign Relations e direttore della ricerca al Combating Terrorism Center di West Point, lo scorso anno ha scritto un rapporto che vomitava di proposito e sfacciatamente questo messaggio molto pericoloso ai futuri leader dell'America.

Perliger classifica i gruppi estremisti della frangia di destra come i membri "patriottici" di varie organizzazioni paramilitari non dissimili dalla coppia di Vegas del fine settimana scorso e del campo Bundy come pure fondamentalisti cristiani intransigenti, fanatici del tea party, attivisti del diritto alle armi, survivalisti e la folla dell'istruzione domestica in combutta con la sinistra progressista che comprende libertari, costituzionalisti, attivisti dei diritti civili e delle libertà civili ed attivisti politici come il movimento Occupy. Sta predicando odio e diffidenza ai cadetti ed agli americani nello stesso modo quando generalizza tutti questi diversi gruppi da entrambe la destra e la sinistra politica in un unico campo nemico perché capita che siano tutti critici del governo federale.

Avvertire l'America di stare all'erta per questo nemico antigovernativo pericoloso e violento che si apposta dovunque, infatti implica e demonizza tutti questi gruppi, ammucchiandoli tutti insieme come dei potenziali terroristi interni. Tuttavia è questo l'estremismo politico che guida l'US Combating Terrorism Center alla prestigiosa West Point. Se questa pericolosa dottrina proviene da coloro che detengono simili potenti posizioni in America, non c'è da meravigliarsi che governo, militari e polizia si abbiano volto gli americani contro americano e tragicamente il nostro paese in un simile stato di polizia pericolosamente militarizzato.

Ma non c'è veramente nulla di nuovo in questa forma perversa di fanatismo e di odio. E' soltanto altro della stessa dottrina neocon di Bush post 11/9 del pensiero in bianco e nero eccessivamente semplicistico espresso dallo stesso criminale di guerra. "O sei con noi o contro di noi". Questo complotto in cima è rivolto con un'azione a separare e mettere l'uno contro l'altro gli americani in due campi opposti molto distinti. Chiaramente un programma le cui linee di battaglia che vengono attualmente tratte potrebbero forse finire come il grido di battaglia della seconda guerra civile americana.

Il campo dei "con noi" sono quegli americani ciecamente obbedienti e leali al governo che semplicemente fanno ciò che viene loro detto di fare, costretti ad unirsi agli uno su sei americani già impiegati nel complesso militare-sicurezza nazionale-carcerario in espansione ed omnicomprensivo che comprende sia lo stato che i contraenti privati. La folla dei "contro di noi" sono quegli americani al di fuori di questo dominio fascista che vengono calunniati come potenziali terroristi domestici perché contrastano e criticano apertamente le ruberie pervasive del governo, la distruzione violenta, la tirannia spietata, l'oppressione crescente e la ragnatela di propaganda ed inganno implacabili. Ovviamente l'ultimo gruppo è probabile sia già in una crescente lista d'osservazione programmata per retate della FEMA non appena viene dichiarata la legge marziale dopo la prossima grande false flag impiantata in modo spettacolare sul suolo americano.

In anni recenti gli americani che scelgono di esercitare il loro diritto del Primo Emendamento per radunarsi pacificamente in luoghi pubblici come dimostranti per esprimere opinioni dissenzienti sono stati attaccati brutalmente con gas lacrimogeno, mazze, percossi ed arrestati violentemente da terroristi con l'uniforme della polizia. Il movimento Occupy Wall Street dal 2011 è stato distrutto completamente da una campagna a livello nazionale da Washington che ha distribuito gli ordini di marcia alla sua forza di polizia militarizzata per fare letteralmente e violentemente la guerra ad una popolazione indifesa e disarmata. Le tattiche di annientamento per ferire, arrestare, imprigionare violentemente e perseguitare e perseguire aggressivamente i dimostranti USA sono ora diventate una vergognosa politica nazionale verso il dissenso in America.

Questa strategia oppressiva è destinata ad inviare chiaramente ai cittadini americani il messaggio che non possono più esercitare i loro diritti costituzionali perché i tribunali sono truccati da criminali traditori che indossano lunghe toghe scure che illegalmente non sostengono più la Costituzione USA che hanno giurato di proteggere. Lo stesso si applica a tutti i nostri membri eletti del governo federale che hanno tradito sia la loro costituzione che i loro elettori. Dal colpo di stato che è stato l'auto-attentato dell'11/9, i fascisti al potere hanno istituito una pratica sistematica di totalitarismo con una branca esecutiva fuori controllo che secondo i poteri del tempo di guerra ha dato origine da un momento all'altro a una dittatura e ad una branca legislativa caratterizzata da un corrotto sistema a due partiti comprati e posseduti dagli stessi interessi oligarchici che ora rappresentano (poiché chiaramente non rappresentano i cittadini che li hanno eletti) che per disegno polarizzato è completamente disfunzionale, guasto ed inutile. Questo è ciò che accade quando una presunta democrazia si trasforma in una oligarchia.

Un'oligarchia predatoria corporativa tendente a distruggere l'America ha decimato la classe media in due sconfitte belliche simultanee lunghe un decennio, eliminato un settore manifatturiero una volta florido e vibrante attraverso lo scavare avido di profitti e la delocalizzazione e permesso che le sue città e le sue infrastrutture diventassero zone di guerra urbane in sbriciolamento e zone in attesa che accadano disastri. Gli oligarchi hanno progettato e concepito questo sinistro schema di nuovo ordine mondiale per tirare giù l'America e renderla soltanto un altro paese del Terzo Mondo che lotta disperatamente per sopravvivere in un'era globale di austerità estrema e di impoverimento. Avvicinandosi l'esecuzione completa della devastante agenda di cambio di regime neocon pre-11/9 per smontare sette nazioni sovrane in cinque anni, pochi di noi fino a poco tempo fa si sono resi conto che l'ottavo sarebbe stato l'America. Ma l'11/9 ha avuto luogo un colpo di stato per mezzo del quale la Costituzione è stata rovesciata, non più riconosciuta o accettata come la regola della legge.

Per disegno calcolato inoltre la politica estera degli USA ha lasciato paese dopo paese attorno al globo molto peggio di prima degli interventi USA, immersi permanentemente in guerre civili settarie, siano per invasione, cambio di regime, protratta occupazione o assedio prolungato di sanzioni economiche. Dopo avere inventato, addestrato, finanziato ed armato al Qaeda, utilizzandola per portare a termine le più infame false flag della storia umana con l'11/9, per fare la guerra con falsi pretesti e distruggere tante vite e paesi – Iraq, Afghanistan, Libia, Siria, Egitto, Yemen, Somalia, Sudan, Pakistan, l'elenco continua senza fine.

Ora dove al Qaeda prima nemmeno esisteva, i terroristi di al Qaeda in Iraq, in Medio Oriente ed in Africa sono più forti in territorio e numero come mai prima. L'America ha propagato il mito di al Qaeda e continua ad assumere i mercenari di al Qaeda per combattere le sue guerre per procura in Siria e Libia e nei Balcani per tutti gli anni '90.

Come il Vietnam cadde due anni dopo che partirono i militari americani, ora in Iraq ricorre lo stesso modello. Dopo avere catturato la seconda maggiore città dell'Iraq come pure Fallujah all'inizio di quest'anno, al Qaeda ha allineato le forze e si sta dirigendo a sud verso la capitale Baghdad minacciando di rovesciare il primo ministro fantoccio installato dagli USA Nouri al-Maliki. Abbastanza presto la storia si ripeterà ancora una volta in Afghanistan quando gli americani saranno partiti ed è probabile che i talebani schiacceranno il più debole e corrotto governo fantoccio degli USA là. Questo modello USA è un incubo globale ricorrente di insondabili morte, devastazione e distruzione che opera ininterrotto decennio dopo decennio senza nessuna fine in vista.

In un crescente clima guerrafondaio di estrema polarizzazione geopolitica, militarizzazione e privatizzazione feudale basata sul debito, i tamburi di guerra suonano più forte in ogni continente con guerre già iniziate ed altre che stanno per cominciare, con una III Guerra Mondiale incombente che resta precariamente in sospeso sulla terra in bilico. Questo mondo attuale in completa agitazione è di fatto la cospirazione che gli oligarchi pianificano da lungo tempo, utilizzando la vecchia strategia del divide et impera che storicamente funziona ogni volta come una maledizione demoniaca. Il loro piano è ora bene in moto per essere eseguito completamente.

E' per questo che diventa così cruciale in modo importante per il governo USA come per l'apparato oligarchico di assicurarsi che agli americani sia fatta propaganda perché si rivoltino l'uno contro l'altro. Se gli americani possono essere pilotati ad accettare questa pericolosamente distruttiva mentalità  "noi contro di loro", allora un'America polarizzata in maniera sempre più crescente sarà tratta con successo in due opposti campi nemici, quelli che fanno parte e favoriscono la tirannia di una nazione stato di polizia USA e coloro che rifiutano di reagire poiché gregge intimidito, timoroso che suona il necessario allarme per opporsi ad un'agenda spietata di tirannia ed oppressione. Molti di noi che amano il loro paese sono dei patrioti non per rovesciare violentemente o per distruggere lo stato USA. E' ugualmente grossolanamente scorretto e grossolanamente falso ammassare quelli di noi che amano il loro paese e la Costituzione con i terroristi. Vi sono più terroristi domestici che lavorano per il governo USA di ogni altro terrorista. Quelli di noi che amano il loro paese sono disposti a lottare per i loro diritti e libertà perduti rubati attraverso metodi simili di disobbedienza civile adottati dai nostri modelli di oggi Mahatma Gandhi, Martin Luther King e Nelson Mandela.

I padri fondatori dell'America hanno realizzato un'impresa non comune definendo in modo eloquente la regola della legge dell'America basata su principi creati con attenzione di restrizioni e controlli, diritti civili e libertà impressi e protetti nella nostra Costituzione. La vasta maggioranza di noi americani che protestano contro lo smantellamento della Costituzione non sono né terroristi né violenti. Ma non attenderemo pigramente ad osservare che i nostri diritti vengano ulteriormente calpestati da un governo oppressivo, moralmente fallito ed interamente scorretto determinato a schiavizzare, imprigionare ed assassinare la sua cittadinanza. L'attuale governo la subdola divisione per instillare nella gente maliziosamente una paura paralizzante e odio tossico che quindi possono essere usate malevolmente come forza motrice diabolica e carburante incendiario per accendere sia a livello nazionale che globale un massiccio conflitto, guerra, morte e distruzione. Alla fine la vita è fatta di scelte. E noi come nazione, popolo e razza umana dobbiamo scegliere la vita sulla morte.

Joachim Hagopian è un diplomato di West Point ed ex ufficiale dell'esercito USA. Ha scritto un manoscritto basato sulla sua unica esperienza militare intitolato “Don’t Let The Bastards Getcha Down”. Esso esamina e si concentra sulle relazioni internazionali, la leadership e questioni della sicurezza nazionale degli USA. Joachim ha ottenuto una laurea dottorato in psicologia clinica e ha lavorato come terapista autorizzato nel campo della salute mentale  per più di un quarto di secolo. Ora si concentra sui suoi scritti.