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Nel suo
recente
articolo nel Regno Unito per il quotidiano
Times, il visconte
Matt Ridley
sostiene che un
nuovo
rapporto
dell'Accademia Nazionale delle Scienze
(NAS) americana non lascia nessuno spazio al dubbio che i raccolti
geneticamente modificati siano tanto sicuri o più sicuri, e sono
certamente meglio per l'ambiente, dei raccolti generati
convenzionalmente.
Ridley
è fedele all'opinione che la tecnologia GM riduce
l'utilizzo di insetticidi e specula che i futuri raccolti GM saranno
ancora più sicuri, migliori per l'ambiente e la salute umana. Afferma
che è una disgrazia che
Greenpeace
faccia ancora campagna contro il
Riso
Dorato,
una varietà accresciuta da vitamine i cui sostenitori affermano che
potrebbe salvare centinaia di migliaia di vite l'anno.
Secondo
Ridley,
l'opposizione dei ricchi occidentali si aggiunge al costo di portare nel
mercato simili raccolti, il che sostiene limiti la
diffusione della tecnologia GM.
Nel discutere dell'etichettatura degli alimenti GM negli USA,
Ridley sostiene che questo lasci i consumatori con
l'impressione che vi sia qualcosa di sbagliato. Egli sostiene che il
recente rapporto del NAS produce l'idea che l'ingegneria genetica è un
metodo, non una categoria di raccolti e che non ha
nessun senso distinguere per un'etichettatura speciale perche la
regolamentazione dovrebbe essere basata sulle caratteristiche, non sulle
tecniche. Quindi
Ridley implica che il GM non sia
differente dagli alimenti che vengono bolliti o arrostiti poiché il loro
contenuto reale resta naturale.
Ridley
termina affermando che il rapporto del NAS
indica che "le emergenti tecnologie genetiche hanno sfocato la
distinzione tra l'ingegneria genetica e l'allevamento convenzionale
delle piante al punto che i sistemi regolatori basati sul processo sono
tecnicamente difficili da difendere".
Con una buona dose di confusione di PR ispirata dall'industria,
conclude che la revisione dei geni in particolare permetterà presto agli
scienziati di migliorare i raccolti in maniere che non hanno nessuno dei
rischi teorici pari a quelli evidenziati dai critici, se l'Europa non
abbraccia ora le piante biotech, la sua agricoltura deperirà.
Sfortunatamente per i lettori del Times, il pezzo di
Ridley
è il solito miscuglio di rappresentazioni errate, falsità e
strafalcioni che siamo giunti ad aspettarci dagli articoli di sbuffi pro
OGM che fanno affidamento su fonti e rapporti difettati.
La sua gaffe principale è di avere accettato il rapporto del NAS al
valore facciale.
Ridley
basa il suo articolo su un rapporto difettato del
NAS
Il NAS è compromesso da seri conflitti di interesse all'interno
dello stesso e del suo ramo di ricerche, il Consiglio Nazionale delle
Ricerche
(NRC). Persino gli studi sui quali il NAS fa
affidamento per dimostrare la sicurezza degli OGM
sono scritti da persone in conflitto di interessi.
Effettivamente, il nuovo
rapporto
di
Food & Water
Watch, “Under the
Influence: The National Research Council and GMOs”,
evidenzia i milioni di dollari in donazioni ricevuti dal NAS e dall'NRC
dalle cosietà biotech.
Nel suo sito web,
GMWatch
discute del rapporto di
Food & Water
Watch, che documenta i
comitati unilaterali di scienziati che l'NRC impiega per eseguire i suoi
studi sugli OGM e descrive la porta girevole tra i direttori del
personale che cambiano di posto dentro e fuori dei gruppi industriali.
Il rapporto mostra inoltre come arriva ripetutamente a conclusioni
scientifiche annacquate basate sulla scienza dell'industria.
Circa 11 dei 19 membri della commissione dell'NRC elencati nel
rapporto del NAS hanno legami all'industria OGM o all'appoggio pro OGM.
Le due revisioni di dati animali sui quali conta il NAS per sostenere la
sicurezza degli OGM sono scritti da persone che pure hanno conflitto
d'interessi (l'analisi di queste revisioni ingannevoli è
qui).
Ai lettori è consigliato di leggere il Rapporto
Food & Water Watch per vedere da se i massicci conflitti
d'interesse dei quali Ridley è
ignaro o che desidera fraintendere allo scopo di spingere l'agenda
pro OGM.
GMWatch osserva che il membro della commissione del NAS
che scelto di parlare dell'aspetto della sicurezza alimentare del
rapporto sulla rivista online
The
Conversation
è stato
Michael A. Gallo,
professore emerito di medicina ambientale e professionale alla
Rutgers University. Gallo è un regolare commentatore pro impresa che nel 2004
difendeva il salmone allevato subito dietro alle ricerche che
dimostravano che conteneva alti livelli di prodotti chimici PCB tossici.
Nel suo articolo per
The Conversation, Gallo
rende dichiarazioni false ed ingannevoli, che
sono evidentemente progettate per riassicurare il pubblico
sulla sicurezza degli alimenti GM. Per esempio, afferma che ogni
cambiamento visto negli esperimenti di alimentazione OGM era "entro
scala normale".
GMWatch
specifica che questa
è una dichiarazione non scientifica del tipo spesso utilizzato per
allontanare differenze
significative trovate negli animali nutriti con GM paragonato a
controlli sui nutriti non GM e continua per evidenziare come gli
scienziati pro GM rendono "il metodo scientifico un nonsenso" e per
venire fuori con conclusioni designate ad ingannare.
GMWatch conclude:
"E' ben radicato che i conflitti d'interesse influiscono su
risultati e conclusioni scientifici in tutti i campi in cui questo è
stato investigato, dal tabacco ai prodotti farmaceutici ai raccolti ed
alimenti GM. Il pubblico merita di meglio che il prevenuto tentativo del
NAS di convincere il pubblico che gli OGM sono sicuri".
Non è la prima volta che dei difensori del GM come
Matt Ridley hanno utilizzato dei rapporti
invalidati per spingere per questa tecnologia e per tentare di
spacciare come 'indipendenti' delle fonti corrotte e così biasimare
oltre (vedi
questo
e
questo).
I lettori possono inoltre desiderare di leggere
questi
commentari
sul rapporto del NAS.
La lettera aperta di risposta di 44 pagine di
Rosemary Mason a
Ridley
Il pezzo di
Matt Ridley sul Times può considerarsi come parte della
spinta in corso del governo per portare gli OGM in Gran Bretagna ed un
intervento tempestivo mentre
raggiunge il capo nella UE il dibattito sul glifosato. Il voto
finale sul rinnovo della licenza per l'uso del glifosato nella UE avrà
luogo il 6 giugno 2016. Il governo britannico sta sostenendo
l'asserzione dell'Autorità Alimenti e Sicurezza europea che esso non
provoca il cancro, nonostante che l'OMS dichiari che è "probabilmente
cancerogeno".
Nella sua lettera aperta di 44 pagine
(1°/6/2016)
a
Ridley ed al direttore del Times,
Rosemary Mason
risponde al pezzo di Ridley dichiarando "Penso
di sospettare un imbroglio dell'industria".
Mentre
Ridley
porta intorno la sicurezza dei raccolti GM e ridotti l'uso di
prodotti chimici, la Mason riduce a sciocchezze tali pretese riferendosi
al
saggio
di
Charles Benbrook sui massicci incrementi nell'utilizzo del
glifosato negli andamenti nell'uso di erbicida di glifosato negli Stati
Uniti ed a livello globale (2026) che specifica che:
"Dal 1974 negli USA sono stati applicati più di 1,6 miliardi di
kilogrammi di ingrediente attivo di glifosato, ovvero il 19% dell'uso
globale stimato di glifosato (8,6 miliardi di kilogrammi). A livello
globale, l'uso del glifosato è aumentato di quasi 15 volte dal
cosiddetto
‘Roundup® Ready’”.
Se delle prove recenti dimostrano qualcosa è che i raccolti GM e
l'utilizzo del glifosato sono inseparabili per quanto riguarda i
profitti dell'industria. Gli OGM spingono le vendite del glifosato.
Quasi a sottolinearlo, riferendosi a Monsanto,
Jack Kasky riporta su
Bloomberg:
"Il presidente e amministratore delegato
Hugh Grant è concentrato nel vendere più semi geneticamente
modificati in America Latina per spingere la crescita dei guadagni al di
fuori del mercato centrale degli USA. Le
vendite di semi di soia e le licenze dei genetici sono salite del
16% e le entrate che guadagna l'erbicida di glifosato, venduto come
Roundup,
sono aumentate del 24%".
Nello stesso articolo,
Chris Shaw,
un analista di
Monness Crespi Hardt & Co
con sede a New York specifica che "Il glifosato
ha veramente sfondato", implicando che è stato un grande incremento
ai profitti di Monsanto.
Ciò che conta sono
la massimizzazione delle vendite e dei profitti
– e l'inflessibile difesa del
glifosato nonostante l'
occultamento
dei suoi danni
ed i suoi effetti sulle comunità dell'America Latina, come tumori,
difetti congeniti, infertilità e cambiamenti del DNA da quando vengono
esposte ai Roundup® Ready
Crops GM siano
riportati.
La
Mason
attira l'attenzione di Ridley su un
recente articolo
su New Eastern Outlook. William Engdahl
discute del rinnovo della licenza del glifosato nella UE
affermando:
"Quello che è sorprendente dell'intera battaglia in corso sulla
riapprovazione del glifosato è che l'opposizione e la consapevolezza che
la Commissione UE è disposta con ogni mezzo possibile a piegarsi al
cartello dell'erbicida glifosato dell'industria chimica e ad approvare
un provabile cancerogeno cresce a passi da gigante ed a livello
internazionale. A sua volta, questa consapevolezza sta portando luce
proprio negli angoli bui del mondo stesso degli OGM, qualcosa che
Bill Gates, David Rockefeller, Monsanto, Syngenta
non sono per niente troppo in grado di sostenere. Fino ad oggi la
Commissione UE ha ricevuto l'incredibile numero di 1,5 milioni di
petizioni di cittadini che richiedono che non riapprovi il glifosato.
L'opposizione all'approvazione del glifosato della Commissione UE ha
assunto un carattere autoespansivo che ha allarmato il cartello degli
erbicidi dell'industria agricola. Il processo sta esponendo al pubblico
generale, per la prima volta in una simile chiara maniera, il grado di
corruzione non soltanto a Bruxelles ma anche nei cosiddetti enti
scientifici che la consigliano su cosa è sicuro e su cosa non lo è".
Firmata da individui e gruppi che rappresentano 60 milioni di
cittadini degli USA, la Mason porta la
Lettera dall'America, che avvertiva David Cameron (ed il resto della UE) di non autorizzare i raccolti GM,
anche all'attenzione di Ridley. Esa confermava i devastanti effetti
sulla salute umana e sull'ambiente. Il GM non riguarda bene pubblico o
nutrire gli affamati come sostenevano i lobbisti, ma riguarda il
controllo delle corporation sul sistema alimentare. Essa specificava:
"Gli studi su animali nutriti con alimenti GM e/o sul glifosato,
tuttavia, mostrano delle tendenze preoccupanti, compresi danni agli
organi vitali come il fegato ed i reni, danni ai tessuti intestinali ed
alla flora intestinale, disgregazione del sistema immunitario, anomalie
riproduttive e persino tumori... Questi studi scientifici indicano dei
problemi alla salute umana potenzialmente gravi che potrebbero non
essere stati anticipati quando il nostro paese accettò per la prima
volta gli OGM e tuttavia continuano ad essere ignorati da coloro che
dovrebbero proteggerci. Invece, i nostri regolatori fanno affidamento su
studi datati e su altre informazioni finanziate e fornite dalle società
del biotech che, in maniera non sorprendente, respingono tutte le
preoccupazioni sulla salute. Attraverso la nostra esperienza siamo
arrivati a comprendere che l'ingegneria genetica degli alimenti non ha
mai veramente riguardato il bene pubblico, o sostenere i nostri
agricoltori. Nè riguarda la scelta del consumatore. Riguarda invece il
controllo privato delle corporation del sistema alimentare. Gli
americani stanno raccogliendo l'impatto dannoso di questa rischiosa e
non provata tecnologia agricola. Il paesi della UE dovrebbero prendere
nota: dai raccolti GM non vi è nessun beneficio abbastanza grande per
bilanciare questo impatto. I funzionari che continuano ad ignorare
questo fatto sono colpevoli di un'evidente negligenza".
La maggior parte dei paesi della UE a parte la Gran Bretagna hanno
assunto questo consiglio e hanno scelto di non approvare il GM (inclusi
Scozia, Galles ed irlanda). .
La
Mason sostiene che il glifosato è un biocida: uccide
la vita. Lo sa per sua esperienza diretta nella sua riserva naturale nel
Regno Unito e cita varie fonti di prova per evidenziare la correlazione
tra l'enorme perdita di biodiversità con l'utilizzo di OGM e glifosato
negli USA, il massiccio impatto avverso sulla salute umana ed i
collegamenti tra l'uso di erbicida (compreso il glifosato) e la
resistenza agli antibiotici.
Nel citare per tutta la sua lettera un'ampia gamma di fonti, la
Mason evidenzia inoltre la collusione
crescente tra l'accademia e le società biotech, non ultima
Monsanto, risultante in pratiche fraudolente intese ad ingannare il
pubblico e raggirarlo per fare accettare prodotti dannosi ma altamente
redditizi.
I lettori sono esortati a leggere
qui la completa lettera aperta della Mason
a
Ridley
In essa tratteggia come OGM, glifosato ed il sistema sempre più
globalizzato di alimenti ed agricoltura con uso intensivo di prodotti
chimici abbiano portato non soltanto alla frode accademica ma anche ad
un incremento nelle anomalie congenite
nel Regno Unito, a diminuita acutezza mentale e a impatto avverso sullo
sviluppo fetale e dei bambini e a un'ampia gamma di malattie ed
infermità.
Inoltre smonta la pretesa di Ridley che i raccolti GM e le nuove
tecniche non sono differenti dai raccolti generati convenzionalmente e
più sicuri (come hanno fatto
altri),
evidenzia i
diversi conflitti d'interesse all'interno di enti prominenti che
foggiano la politica e l'opinione pubblica ed affronta la questione del
Riso Dorato che pure nel suo pezzo Ridley rappresenta erroneamente.
L'ideologia e l'interesse personale guidano la
lobby pro OGM
Mentre
Ridley
offre un breve ma
cospicuo articolo di giornale basato su un rapporto inquinato,
cliché e falsità, la Mason è obbligata a rispondere con
un testo di 44 pagine,
esauriente e pieno di riferimenti che mette insieme rilevanti
ricerche scientifiche su OGM e glifosato. Allo stesso tempo, evidenzia
la corruzione e gli inganni che hanno reso possibile a potenti interessi
commerciali di distruggere l'ambiente e la salute umana per il profitto.
Un
visconte privilegiato
come Ridley, ricchi amministratori di società
biotech, politici e scienziati di carriera ben pagati versano a fiotti
retorica delle pubbliche
relazioni
e deridono i critici per negare il GM ai poveri
affamati. Tuttavia, la lobby pro OGM conta su
frode,
negligenza regolatoria,
pratiche non trasparenti,
campagne diffamatorie,
trucchi sporchi,
l'avvilimento della scienza
e messaggi di PR come un
trilione di pasti che contenevano OGM sono stati mangiati e nessuno è
morto o si è ammalato in conseguenza e che ‘il dibattito è finito’. A parte
PR
disinvolta ben finanziata,
essa fa
affidamento anche su
studi riservati
e fa affermazioni senza fondamento impacchettate come
fatti scientifici.
E tuttavia sono i loro critici che vengono respinti per essere
presumibilmente emotivi, non scientifici, ideologi spinti dall'interesse
personale.
Nel rendere simili accuse, i personaggi pro OGM tentano di deviare
l'attenzione dai loro
motivi d'interesse personale,
la loro ipocrisia riguardo le loro politiche verso i
poveri e la loro massiccia influenza politica.
Queste persone tendono a far parte di un mondo chiuso che promuove
fedeltà al paradigma dominato dalle corporation che è intollerante delle
opinioni alternative. Ed il risultato è una certa auto-rettitudine che
li porta ad imporre la loro
volontà e la loro ideologia
neoliberale
sul resto dell'umanità in collusione con l'apparato
e l'appoggio attivo
degli stati nazionali, mentre propongono di denigrare
modelli di agricoltura
che potrebbero nutrire in maniera sostenibile gran parte del mondo ed
ignorano
quei fattori (in gran parte
alimentati dal sistema neoliberale che sostengono) che attualmente
creano povertà, fame ed insicurezza alimentare.
Mentre si afferma che l'agricoltura europea deperirà se respinge il
GM, Ridley rispecchia la pretesa fatta da
Owen Paterson che l'Europa diventerà un
museo dell'agricoltura mondiale
se non accetta i raccolti GM (e, per implicazione, i
suoi fattori chimici). Le prove indicano
che questo non è nulla più che seminare la paura. Il
tono di Ridley riflette gli
attacchi senza fondamento
di Paterson ai critici del GM.
Infine, per coloro che possono non essere informati,
Owen Paterson è un parlamentare britannico ed ex ministro
dell'ambiente. A causa della sua crescente promozione del GM, il collega
parlamentare del Partito Conservatore
Zac Goldsmith
lo ha descritto come un
fantoccio
dell'industria biotech. E' inoltre cognato di Matt Ridley.
La fonte originaria di questo articolo è Global Research
Copyright ©
Colin Todhunter, Global Research, 2016
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