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Neutralizzare inganni e menzogne pro-OGM.

I raccolti geneticamente modificati non sono sicuri

di Colin Todhunter

Global Research, 2 giugno 2016

 

Nel suo recente articolo nel Regno Unito per il quotidiano Times, il visconte Matt Ridley sostiene che un nuovo rapporto dell'Accademia Nazionale delle Scienze (NAS) americana non lascia nessuno spazio al dubbio che i raccolti geneticamente modificati siano tanto sicuri o più sicuri, e sono certamente meglio per l'ambiente, dei raccolti generati convenzionalmente.

Ridley è fedele all'opinione che la tecnologia GM riduce l'utilizzo di insetticidi e specula che i futuri raccolti GM saranno ancora più sicuri, migliori per l'ambiente e la salute umana. Afferma che è una disgrazia che Greenpeace faccia ancora campagna contro il Riso Dorato, una varietà accresciuta da vitamine i cui sostenitori affermano che potrebbe salvare centinaia di migliaia di vite l'anno.

Secondo Ridley, l'opposizione dei ricchi occidentali si aggiunge al costo di portare nel mercato simili raccolti, il che sostiene limiti la diffusione della tecnologia GM.

Nel discutere dell'etichettatura degli alimenti GM negli USA, Ridley sostiene che questo lasci i consumatori con l'impressione che vi sia qualcosa di sbagliato. Egli sostiene che il recente rapporto del NAS produce l'idea che l'ingegneria genetica è un metodo, non una categoria di raccolti e che non ha nessun senso distinguere per un'etichettatura speciale perche la regolamentazione dovrebbe essere basata sulle caratteristiche, non sulle tecniche. Quindi Ridley implica che il GM non sia differente dagli alimenti che vengono bolliti o arrostiti poiché il loro contenuto reale resta naturale.

Ridley termina affermando che il rapporto del NAS indica che "le emergenti tecnologie genetiche hanno sfocato la distinzione tra l'ingegneria genetica e l'allevamento convenzionale delle piante al punto che i sistemi regolatori basati sul processo sono tecnicamente difficili da difendere".

Con una buona dose di confusione di PR ispirata dall'industria, conclude che la revisione dei geni in particolare permetterà presto agli scienziati di migliorare i raccolti in maniere che non hanno nessuno dei rischi teorici pari a quelli evidenziati dai critici, se l'Europa non abbraccia ora le piante biotech, la sua agricoltura deperirà.

Sfortunatamente per i lettori del Times, il pezzo di Ridley è il solito miscuglio di rappresentazioni errate, falsità e strafalcioni che siamo giunti ad aspettarci dagli articoli di sbuffi pro OGM che fanno affidamento su fonti e rapporti difettati.

La sua gaffe principale è di avere accettato il rapporto del NAS al valore facciale.

Ridley basa il suo articolo su un rapporto difettato del NAS

Il NAS è compromesso da seri conflitti di interesse all'interno dello stesso e del suo ramo di ricerche, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (NRC). Persino gli studi sui quali il NAS fa affidamento per dimostrare la sicurezza degli OGM  sono scritti da persone in conflitto di interessi.

Effettivamente, il nuovo rapporto di Food & Water Watch, “Under the Influence: The National Research Council and GMOs”, evidenzia i milioni di dollari in donazioni ricevuti dal NAS e dall'NRC dalle cosietà biotech.

Nel suo sito web, GMWatch discute del rapporto di Food & Water Watch, che documenta i comitati unilaterali di scienziati che l'NRC impiega per eseguire i suoi studi sugli OGM e descrive la porta girevole tra i direttori del personale che cambiano di posto dentro e fuori dei gruppi industriali. Il rapporto mostra inoltre come arriva ripetutamente a conclusioni scientifiche annacquate basate sulla scienza dell'industria.

Circa 11 dei 19 membri della commissione dell'NRC elencati nel rapporto del NAS hanno legami all'industria OGM o all'appoggio pro OGM. Le due revisioni di dati animali sui quali conta il NAS per sostenere la sicurezza degli OGM sono scritti da persone che pure hanno conflitto d'interessi (l'analisi di queste revisioni ingannevoli è qui).

Ai lettori è consigliato di leggere il Rapporto Food & Water Watch per vedere da se i massicci conflitti d'interesse dei quali Ridley è ignaro o che desidera fraintendere allo scopo di spingere l'agenda pro OGM.

GMWatch osserva che il membro della commissione del NAS che scelto di parlare dell'aspetto della sicurezza alimentare del rapporto sulla rivista online The Conversation è stato Michael A. Gallo, professore emerito di medicina ambientale e professionale alla Rutgers University. Gallo è un regolare commentatore pro impresa che nel 2004 difendeva il salmone allevato subito dietro alle ricerche che dimostravano che conteneva alti livelli di prodotti chimici PCB tossici.

Nel suo articolo per The Conversation, Gallo rende dichiarazioni false ed ingannevoli, che sono evidentemente progettate per riassicurare il pubblico sulla sicurezza degli alimenti GM. Per esempio, afferma che ogni  cambiamento visto negli esperimenti di alimentazione OGM era "entro scala normale". GMWatch specifica che questa è una dichiarazione non scientifica del tipo spesso utilizzato per allontanare  differenze significative trovate negli animali nutriti con GM paragonato a controlli sui nutriti non GM e continua per evidenziare come gli scienziati pro GM rendono "il metodo scientifico un nonsenso" e per venire fuori con conclusioni designate ad ingannare.

GMWatch conclude:

"E' ben radicato che i conflitti d'interesse influiscono su risultati e conclusioni scientifici in tutti i campi in cui questo è stato investigato, dal tabacco ai prodotti farmaceutici ai raccolti ed alimenti GM. Il pubblico merita di meglio che il prevenuto tentativo del NAS di convincere il pubblico che gli OGM sono sicuri".

Non è la prima volta che dei difensori del GM come Matt Ridley hanno utilizzato dei rapporti invalidati per spingere per questa tecnologia e per tentare di spacciare come 'indipendenti' delle fonti corrotte e così biasimare oltre (vedi questo e questo).

I lettori possono inoltre desiderare di leggere questi commentari sul rapporto del NAS.

La lettera aperta di risposta di 44 pagine di Rosemary Mason a Ridley

Il pezzo di Matt Ridley sul Times può considerarsi come parte della spinta in corso del governo per portare gli OGM in Gran Bretagna ed un intervento tempestivo mentre raggiunge il capo nella UE il dibattito sul glifosato. Il voto finale sul rinnovo della licenza per l'uso del glifosato nella UE avrà luogo il 6 giugno 2016. Il governo britannico sta sostenendo l'asserzione dell'Autorità Alimenti e Sicurezza europea che esso non provoca il cancro, nonostante che l'OMS dichiari che è "probabilmente cancerogeno".

Nella sua lettera aperta di 44 pagine (1°/6/2016) a Ridley ed al direttore del Times, Rosemary Mason risponde al pezzo di Ridley dichiarando "Penso di sospettare un imbroglio dell'industria".

Mentre Ridley porta intorno la sicurezza dei raccolti GM e ridotti l'uso di prodotti chimici, la Mason riduce a sciocchezze tali pretese riferendosi al saggio di Charles Benbrook sui massicci incrementi nell'utilizzo del glifosato negli andamenti nell'uso di erbicida di glifosato negli Stati Uniti ed a livello globale (2026) che specifica che:

"Dal 1974 negli USA sono stati applicati più di 1,6 miliardi di kilogrammi di ingrediente attivo di glifosato, ovvero il 19% dell'uso globale stimato di glifosato (8,6 miliardi di kilogrammi). A livello globale, l'uso del glifosato è aumentato di quasi 15 volte dal cosiddetto ‘Roundup® Ready’”.

Se delle prove recenti dimostrano qualcosa è che i raccolti GM e l'utilizzo del glifosato sono inseparabili per quanto riguarda i profitti dell'industria. Gli OGM spingono le vendite del glifosato.

Quasi a sottolinearlo, riferendosi a Monsanto, Jack Kasky riporta su Bloomberg:

"Il presidente e amministratore delegato Hugh Grant è concentrato nel vendere più semi geneticamente modificati in America Latina per spingere la crescita dei guadagni al di fuori del mercato centrale degli USA. Le vendite di semi di soia e le licenze dei genetici sono salite del 16% e le entrate che guadagna l'erbicida di glifosato, venduto come Roundup, sono aumentate del 24%".

Nello stesso articolo, Chris Shaw, un analista di Monness Crespi Hardt & Co con sede a New York specifica che "Il glifosato ha veramente sfondato", implicando che è stato un grande incremento ai profitti di Monsanto.

Ciò che conta sono la massimizzazione delle vendite e  dei profitti e l'inflessibile difesa del glifosato nonostante l' occultamento dei suoi danni ed i suoi effetti sulle comunità dell'America Latina, come tumori, difetti congeniti, infertilità e cambiamenti del DNA da quando vengono esposte ai Roundup® Ready Crops GM siano riportati.

La Mason attira l'attenzione di Ridley su un recente articolo su New Eastern Outlook. William Engdahl discute del rinnovo della licenza del glifosato nella UE affermando:

"Quello che è sorprendente dell'intera battaglia in corso sulla riapprovazione del glifosato è che l'opposizione e la consapevolezza che la Commissione UE è disposta con ogni mezzo possibile a piegarsi al cartello dell'erbicida glifosato dell'industria chimica e ad approvare un provabile cancerogeno cresce a passi da gigante ed a livello internazionale. A sua volta, questa consapevolezza sta portando luce proprio negli angoli bui del mondo stesso degli OGM, qualcosa che Bill Gates, David Rockefeller, Monsanto, Syngenta non sono per niente troppo in grado di sostenere. Fino ad oggi la Commissione UE ha ricevuto l'incredibile numero di 1,5 milioni di petizioni di cittadini che richiedono che non riapprovi il glifosato. L'opposizione all'approvazione del glifosato della Commissione UE ha assunto un carattere autoespansivo che ha allarmato il cartello degli erbicidi dell'industria agricola. Il processo sta esponendo al pubblico generale, per la prima volta in una simile chiara maniera, il grado di corruzione non soltanto a Bruxelles ma anche nei cosiddetti enti scientifici che la consigliano su cosa è sicuro e su cosa non lo è".

Firmata da individui e gruppi che rappresentano 60 milioni di cittadini degli USA, la Mason porta la Lettera dall'America, che avvertiva David Cameron (ed il resto della UE) di non autorizzare i raccolti GM, anche all'attenzione di Ridley. Esa confermava i devastanti effetti sulla salute umana e sull'ambiente. Il GM non riguarda bene pubblico o nutrire gli affamati come sostenevano i lobbisti, ma riguarda il controllo delle corporation sul sistema alimentare. Essa specificava:

"Gli studi su animali nutriti con alimenti GM e/o sul glifosato, tuttavia, mostrano delle tendenze preoccupanti, compresi danni agli organi vitali come il fegato ed i reni, danni ai tessuti intestinali ed alla flora intestinale, disgregazione del sistema immunitario, anomalie riproduttive e persino tumori... Questi studi scientifici indicano dei problemi alla salute umana potenzialmente gravi che potrebbero non essere stati anticipati quando il nostro paese accettò per la prima volta gli OGM e tuttavia continuano ad essere ignorati da coloro che dovrebbero proteggerci. Invece, i nostri regolatori fanno affidamento su studi datati e su altre informazioni finanziate e fornite dalle società del biotech che, in maniera non sorprendente, respingono tutte le preoccupazioni sulla salute. Attraverso la nostra esperienza siamo arrivati a comprendere che l'ingegneria genetica degli alimenti non ha mai veramente riguardato il bene pubblico, o sostenere i nostri agricoltori. Nè riguarda la scelta del consumatore. Riguarda invece il controllo privato delle corporation del sistema alimentare. Gli americani stanno raccogliendo l'impatto dannoso di questa rischiosa e non provata tecnologia agricola. Il paesi della UE dovrebbero prendere nota: dai raccolti GM non vi è nessun beneficio abbastanza grande per bilanciare questo impatto. I funzionari che continuano ad ignorare questo fatto sono colpevoli di un'evidente negligenza".

La maggior parte dei paesi della UE a parte la Gran Bretagna hanno assunto questo consiglio e hanno scelto di non approvare il GM (inclusi Scozia, Galles ed irlanda). .

La Mason sostiene che il glifosato è un biocida: uccide la vita. Lo sa per sua esperienza diretta nella sua riserva naturale nel Regno Unito e cita varie fonti di prova per evidenziare la correlazione tra l'enorme perdita di biodiversità con l'utilizzo di OGM e glifosato negli USA, il massiccio impatto avverso sulla salute umana ed i collegamenti tra l'uso di erbicida (compreso il glifosato) e la resistenza agli antibiotici.

Nel citare per tutta la sua lettera un'ampia gamma di fonti, la Mason evidenzia inoltre la collusione crescente tra l'accademia e le società biotech, non ultima Monsanto, risultante in pratiche fraudolente intese ad ingannare il pubblico e raggirarlo per fare accettare prodotti dannosi ma altamente redditizi.

I lettori sono esortati a leggere qui la completa lettera aperta della Mason a Ridley

In essa tratteggia come OGM, glifosato ed il sistema sempre più globalizzato di alimenti ed agricoltura con uso intensivo di prodotti chimici abbiano portato non soltanto alla frode accademica ma anche ad un incremento nelle anomalie congenite nel Regno Unito, a diminuita acutezza mentale e a impatto avverso sullo sviluppo fetale e dei bambini e a un'ampia gamma di malattie ed infermità.

Inoltre smonta la pretesa di Ridley che i raccolti GM e le nuove tecniche non sono differenti dai raccolti generati convenzionalmente e più sicuri (come hanno fatto altri), evidenzia i diversi conflitti d'interesse all'interno di enti prominenti che foggiano la politica e l'opinione pubblica ed affronta la questione del Riso Dorato che pure nel suo pezzo Ridley rappresenta erroneamente.

L'ideologia e l'interesse personale guidano la lobby pro OGM

Mentre Ridley offre un breve ma cospicuo articolo di giornale basato su un rapporto inquinato, cliché e falsità, la Mason è obbligata a rispondere con un testo di 44 pagine, esauriente e pieno di riferimenti che mette insieme rilevanti ricerche scientifiche su OGM e glifosato. Allo stesso tempo, evidenzia la corruzione e gli inganni che hanno reso possibile a potenti interessi commerciali di distruggere l'ambiente e la salute umana per il profitto.

Un visconte privilegiato come Ridley, ricchi amministratori di società biotech, politici e scienziati di carriera ben pagati versano a fiotti retorica delle pubbliche relazioni e deridono i critici per negare il GM ai poveri affamati. Tuttavia, la lobby pro OGM conta su frode, negligenza regolatoria, pratiche non trasparenti, campagne diffamatorie, trucchi sporchi, l'avvilimento della scienza e messaggi di PR come un trilione di pasti che contenevano OGM sono stati mangiati e nessuno è morto o si è ammalato in conseguenza e che il dibattito è finito’. A parte PR disinvolta ben finanziata, essa fa affidamento anche su studi riservati e fa affermazioni senza fondamento impacchettate come fatti scientifici.

E tuttavia sono i loro critici che vengono respinti per essere presumibilmente emotivi, non scientifici, ideologi spinti dall'interesse personale.

Nel rendere simili accuse, i personaggi pro OGM tentano di deviare l'attenzione dai loro motivi d'interesse personale, la loro ipocrisia riguardo le loro politiche verso i poveri e la loro massiccia influenza politica.

Queste persone tendono a far parte di un mondo chiuso che promuove fedeltà al paradigma dominato dalle corporation che è intollerante delle opinioni alternative. Ed il risultato è una certa auto-rettitudine che li porta ad imporre la loro volontà e la loro ideologia neoliberale sul resto dell'umanità in collusione con l'apparato e l'appoggio attivo degli stati nazionali, mentre propongono di denigrare modelli di agricoltura che potrebbero nutrire in maniera sostenibile gran parte del mondo ed ignorano quei fattori (in gran parte alimentati dal sistema neoliberale che sostengono) che attualmente creano povertà, fame ed insicurezza alimentare.

Mentre si afferma che l'agricoltura europea deperirà se respinge il GM, Ridley rispecchia la pretesa fatta da Owen Paterson che l'Europa diventerà un museo dell'agricoltura mondiale se non accetta i raccolti GM (e, per implicazione, i suoi fattori chimici). Le  prove indicano che questo non è nulla più che seminare la paura. Il tono di Ridley riflette gli attacchi senza fondamento di Paterson ai critici del GM.

Infine, per coloro che possono non essere informati, Owen Paterson è un parlamentare britannico ed ex ministro dell'ambiente. A causa della sua crescente promozione del GM, il collega parlamentare del Partito Conservatore Zac Goldsmith lo ha descritto come un  fantoccio dell'industria biotech. E' inoltre cognato di Matt Ridley.

 

La fonte originaria di questo articolo è Global Research

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