OCCUPY.COM
PRESENTAZIONE DEL GLOBAL POWER PROJECT
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Viviamo
in un mondo interdipendente, dove le nazioni sono sempre più
eclissate in dimensione e ricchezza dalle grandi banche e dalle
grandi società transnazionali che sono arrivate a dominare
l'economia globale. La Royal Dutch Shell possiede più denaro di tutti i paesi sulla terra meno che i 22 più importanti. Le istituzioni sovranazionali ed internazionali come la Banca Centrale Europea ed il FMI puniscono le popolazioni di Grecia, Spagna, Portogallo, Italia ed Irlanda alla povertà ed a condizioni di sfruttamento. Le banche e le grandi società guadagnano profitti record mentre la povertà aumenta vertiginosamente, il debiti aumentano e si diffonde la fame. Metà della popolazione mondiale vive con meno di $3 al giorno, più di 1 miliardo di persone vive nei bassifondi ed un arraffamento globale della terra accoppiato ad una crisi alimentare globale lunga sei anni sta spingendo delle popolazioni fuori dalla loro terra, nella povertà più profonda e nella fame estrema. I governi occidentali impongono l'"austerità" all'interno mentre all'estero intraprendono guerre e sostengono dittature. Attraverso il mondo arabo le popolazioni sono state in rivolta, l'agitazione dei lavoratori in Sud Africa rivela la persistenza dell'apartheid economico e da una parte all'altra dell'Europa meridionale è esplosa la resistenza popolare, mentre delle rivolte studentesche hanno scosso Gran Bretagna, Cile, Quebec e Messico. I popoli indigeni dell'emisfero occidentale si stanno mobilitando e resistono alla distruzione del mondo naturale, dall'Ecuador, Brasile, Guatemala e Messico al Canada. Il Movimento Occupy è emerso come reazione al rapace sistema del potere globale che ha impoverito il mondo, devastato l'ambiente, intrapreso guerre e, nei decenni passati, si è formato come una classe globale di oligarchi altamente integrata. E' all'interno di questo contesto che Occupy.com sta iniziando un progetto di ricerca per esaminare le reti del potere globale e come esse operano, fornendo una risorsa agli attivisti e ad altri che desiderano impegnarsi nell'opposizione alle strutture del potere globale come esistono attualmente. Questa iniziativa è il Global Power Project. Lo scopo del Global Power Project è di tracciare le connessioni tra le istituzioni di potere dominanti al mondo, esaminando le relazioni ed i punti di accavallamento tra gli individui che dirigono queste istituzioni. Le istituzioni che saranno esaminate includono le principali banche, le banche centrali, le compagnie petrolifere, le società minerarie, le conglomerate dei mass media, i maggiori istituti di ricerca, le fondazioni, i consigli di amministrazione delle università e le altre organizzazioni internazionali. Lo scopo non è soltanto di esporre la porta girevole tra governo ed istituzioni private, ma di fare i nomi e di proclamare direttamente l'elite globale sulla base delle sue affiliazioni e delle sue reti di influenza. La prima parte del Global Power Project esaminerà sei grandi banche americane: JPMorgan Chase, Goldman Sachs, Bank of America, Wells Fargo, Morgan Stanley e Citigroup. Saranno studiati alti dirigenti, membri del consiglio d'amministrazione e principale consiglieri di queste istituzioni, con informazioni tratte dai loro CV ufficiali, biografie, interviste pubblicate o pubblicazioni finanziarie e raccolte in un'appendice dettagliata che traccia le affiliazioni passate e presenti con altre istituzioni di potere dominanti. Questo include esaminare i collegamenti tra colore che gestiscono le sei grandi banche e agenzie governative, università, istituti di ricerca, fondazioni, organizzazioni internazionali, mass media, società multinazionali ed altre organizzazioni. Dai dati raccolti, saremo in grado di trarre delle conclusioni sulle reti di influenza e sulle posizioni di leadership condivise che permettono a queste banche ed a questi banchieri di esercitare influenza significativa su altre istituzioni. Questo non è uno studio di dipendenza economica o degli investimenti compiuti dalle banche. E' uno studio dell'organizzazione sociale, dell'interazione e dell'integrazione delle elite nazionali e globali. Invece di esaminare le istituzioni come delle entità separate e spesso in opposizione l'una all'altra come viene comunemente suggerito, il Global Power Project cercherà di documentare le connessioni sempre più globalizzate che legano l'elite finanziaria e politica e di esporre questa rete altamente integrata di individui disseminata attraverso una schiera di istituzioni sia nazionali che globali. Il Global Power Project non aderisce ad una particolare opinione ideologica, filosofia o dogma. Piuttosto, si concentra sui fatti: esaminando le connessioni, le affiliazioni e l'appartenenza trasversale attraverso la quale le elite governano le nostre dominanti istituzioni sociali, economiche e politiche. Da questa ricerca speriamo di offrire una comprensione più chiara delle attuali reti e strutture del potere globale, che possa servire come risorsa preziosa per coloro che cercano di studiare, comprendere, esporre o sfidare quelle strutture esistenti. La serie iniziale, imminente del Global Power Project si concentrerà sulle principali banche di Wall Street, studiando la loro leadership dirigenziale, i membri dei consigli di amministrazione, i comitati consultivi internazionali ed altri funzionari chiave che operano all'interno di quelle istituzioni. Tenete d'occhio e spargete la voce. La mappatura delle reti del potere globale sta per cominciare. |
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