Washington's Blog

 

Venerdì 26 NOVEMBRE 2010

Grecia Irlanda Portogallo Spagna Italia Regno Unito ?

 

E' ora di dominio pubblico che vi è un potenziale effetto domino di contagio del debito sovrano europeo all'incirca nel seguente ordine:

Grecia Irlanda Portogallo Spagna Italia Regno Unito

Mentre alcune persone scrivono di questo da ben oltre un anno, molti altri si sono associati recentemente (ora vi sono più di  600.000 pagine da una ricerca su Google che discutono questo argomento).

Ora è anche di dominio pubblico che mentre la Grecia e l'Irlanda hanno delle economie relativamente modeste, vi saranno reali difficoltà se cade il domino spagnolo.

L'Islanda ha la 112^ maggiore economia al mondo, l'Irlanda la 38^ ed il Portogallo la 36^. Al contrario la Spagna ha la 9^ più grande economia, l'Italia la 7^ ed il Regno Unito la 6^. Un fallimento da parte di uno degli ultimi 3 sarebbe devastante per l'economia mondiale.

Come ha scritto Nouriel Roubini in febbraio:

Ma il vero domino da incubo è la Spagna. Roubini si riferisce ai problemi del debito spagnolo come all'"elefante nella stanza".

"Si può cercare di garantire l'utilizzo particolare dei fondi della Spagna. E si può essenzialmente cercare di procurare ufficialmente il finanziamento a Irlanda, Portogallo e Grecia per tre anni. Lasciarli fuori del mercato. Forse ristrutturare il loro debito in futuro".

"Ma se la Spagna cade giù della scogliera, non vi è abbastanza denaro ufficiale in questo involucro di risorse europee per salvare la Spagna. Da un lato la Spagna è troppo grande per cadereed anche troppo grossa per essere salvata".

Con la Spagna, il primo problema è la dimensione del suo debito pubblico: €1 trilione. (Per contrasto, la Grecia ha €300 milioni di debito pubblico). La Spagna ha pure €1 trilione di debito estero privato.

E, per problemi di questa magnitudine, semplicemente non vi sono risorse sufficientigovernative o super-sovraneper aggirarli.

E, come ho indicato precedenza, la Germania e la Francia - la 4^ e 5^ più grandi economie al mondo - hanno la maggiore esposizione al debito portoghese e spagnolo. Per altro sulle interconnessioni tra le economie dell'euro che si aggiungono al rischio di contagio, vedi questo e questo.

Mentre tenta di dare per scontato che i salvataggi dell'eurozona significano che i paesi creditori che hanno diretto bene le loro economie hanno risparmiato enormi somme di riserve in eccesso che hanno dato in prestito, Sean Corrigon nota che i salvataggi europei sono uno schema Ponzi:

In base alle regole di questo gioco delle tre carte multitrilionario, i sovrani garantiscono la BCE che finanzia le banche che comprano il debito degli stati che forniscono le garanzie per tutti gli altri.

(L'America non è differente: Bill Gross, Nouriel Roubini, Laurence Kotlikoff, Steve Keen, Michel Chossudovsky e il Wall Street Journal tutti affermano che anche l'America sta gestendo un gigantesco schema Ponzi. E entrambe l'America e l'Europa cercano di coprire l'insolvenza delle loro banche attivando stress test falsi).

Non doveva essere così. I paesi europei non dovevano sacrificarsi nell'interesse delle loro grandi banche.

Come ha scritto Roubini in febbraio:

"Abbiamo deciso di socializzare le perdite private del sistema bancario.

***

Roubini ritiene che nuovi tentativi di intervento abbiano soltanto incrementato le dimensioni dei problemi del debito sovrano. Dichiara che "Ora avete un grappolo di super sovranil'FMI, la UE, l'eurozonache salvano questi sovrani".

Essenzialmente, i super-sovrani sottoscrivono il debito sovranoaumentando la scala e concentrando i problemi.

Roubini caratterizza l'intervento dei super-sovrani come semplicemente calciare più avanti il barattolo.

Afferma ironicamente: "Non vi sarà nessuno che arriva da Marte o dalla luna per salvare l'FMI o l'eurozona".

Ma, nonostante mischiare le carte del debito a livello nazionaleed al livello di entità sovranazionalialla fine sopraggiunge la realtà: "Così a qualche punto bisognerà ristrutturare. A qualche punto bisognerà che i creditori delle banche prendano una bottaaltrimenti si metterà tutto questo debito nel bilancio dello stato. Ed allora si romperà la schiena allo stato-ed allora lo stato sarà insolvente".

E qui la mia posizione da aprile:

Come messo in evidenza nel dicembre 2008:

La Banca dei Regolamenti Internazionali (BIS) viene spesso chiamata la "banca centrale delle banche centrali", poiché coordina le transazioni tra le banche centrali.

In un nuovo rapporto la BIS rileva che i pacchetti di salvataggio bancari hanno trasferito rischi significativi sui bilanci statali, il che viene riflesso nel corrispondente ampliamento dei credit default swaps sovrani:

La portata e la dimensione dei pacchetti di salvataggio delle banche significa pure che rischi significativi erano stati trasferiti sui bilanci statali. Ciò è stato particolarmente evidente nel mercato del CDS che si riferiscono ai sovrani impegnati in grandi salvataggi di singole banche oppure in pacchetti di sostegno a base ampia per il settore finanziario, inclusi gli Stati Uniti. Mentre tali CDS prima degli annunciati pacchetti di salvataggio erano scambiati di rado, gli spread si sono improvvisamente ampliati sulla aumentata domanda di protezione del credito, mentre i corrispondenti spread del settore finanziario si stringevano.

In altre parole, assumendo grandi quote del rischio dalle banche che scambiano derivati tossici e spendendo trilioni che non hanno, le banche centrali hanno messo a rischio di default i loro paesi.

***

Ma non avevano alternativa ... Oppure si?

Ma i paesi non avevano nessuna scelta che salvare le loro banche, oppure si?

Bene, in realtà l'avevano.

Il più importante economista monetario ha dichiarato al Wall Street Journal che questa non era una crisi di liquidità, ma una crisi di insolvenza. Ha affermato che Bernanke combatte l'ultima guerra e sta prendendo l'approccio sbagliato (come pure altri banchieri centrali).

L'economista premio Nobel Paul Krugman e l'eminente economista James Galbraith concordano. Affermano che i tentativi del governo di sostenere il prezzo delle attività tossiche che nessuno vuole non è utile.

La BIS ha criticato aspramente la politica del credito facile della Fed e di altre banche centrali, il trascurare di regolamentare il sistema bancario ombra, "l'utilizzo di espedienti e palliativi" e ha dichiarato che qualsiasi altra cosa che (1) lasciare che i prezzi delle attività diminuiscano al loro vero valore di mercato, (2) aumentare i tassi dei risparmi e (3) costringere le società a cancellare i debiti irredimibili "renderà soltanto peggiori le cose".

Ricordate, l'America non è stato il solo paese con una bolla immobiliare. I banchieri centrali del mondo hanno lasciato sviluppare una bolla immobiliare globale. Come ho osservato nel dicembre 2008:

... La bolla non è stata confinata agli USA. Vi è stata una bolla universale nella proprietà immobiliare.

Effettivamente, nel 2005 la rivista Economist scrisse che la crescita in tutto il mondo dei prezzi della proprietà immobiliare residenziale in questo decennio era "la più grossa bolla della storia". L'Economist osservò che - a quel tempo - il valore totale della proprietà residenziale nei paesi sviluppati è salito di più di $30 trilioni, a $70 trilioni, nei cinque anni trascorsi - un aumento uguale al PIL combinato di quei paesi.

Ora delle bolle immobiliari stanno scoppiando in Cina, Francia, Spagna, Irlanda, nel Regno Unito, in Europa Orientale ed in molte altre regioni.

E pure la bolla nella proprietà immobiliare commerciale sta scoppiando in tutto il mondo. Vedi questo.

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La BIS ha anche messo in guardia che i salvataggi potevano danneggiare l'economia (come pure l'ex capo delle operazioni di mercato aperto della Fed). Effettivamente, i salvataggi hanno creato un clima di opportunismo che incoraggiano un comportamento più rischioso. L'economista vincitore del premio Nobel George Akerlof nel 1993 predisse che i credit default swaps avrebbero portato ad un grande crollo e che dei futuri crolli erano garantiti a meno che i governi impedivano di lasciare depredare piazzando scommesse che non potevano mai saldare quando le cose iniziavano ad andare male i grandi attori finanziari e continuando a salvare i giocatori d'azzardo.

Queste verità sono applicabili tanto in Europa che in America. I banchieri centrali hanno fatto le cose sbagliate. Non hanno sistemato nulla, ma semplicemente trasferito i derivati tossici cancerosi e altre bombe finanziarie dalle banche gigantesche alle nazioni stesse.

Avvertimento: Anche se il rapporto debito/PIL dell'Italia sembra alto, questa ha un alto tasso di risparmio delle famiglie e praticamente tutto il suo debito pubblico è posseduto internamente, dalle famiglie. Così può non essere vulnerabile come si potrebbe pensare.