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 Il leader della Linke tedesca Gregor Gysi guiderà Sinistra Europea

di Peter Schwarz
23 dicembre 2016

 

Per comprendere perché i partiti di destra sono stati finora in grado di beneficiare del malcontento sociale crescente non si deve guardare oltre al 5° Congresso del Partito della Sinistra Europea (EL), tenutosi il 16-18 dicembre a Berlino.

I 31 partiti della pseudo-sinistra europea riuniti nell'alleanza Sinistra Europea hanno raffinato l'arte di combinare frasi dal suono di sinistra con politiche di destra ad un grado tale da provocare la nausea. E' difficile immaginare qualcosa di più politicamente cinico e repellente.

Uno degli oratori chiave al recente congresso è stato il primo ministro greco, Alexis Tsipras. Assieme ai partiti della sinistra tedesca e francese, al Partito Comunista Francese ed all'italiano Rifondazione Comunista, la Coalizione della Sinistra Radicale (Syriza) di Tsipras è uno dei membri più importanti dell'alleanza.

Tsipras, che governa la Grecia in una coalizione con il Partito degli Indipendenti Greci nazionalista di destra, ha raccontato ai partecipanti al congresso che era necessario "bloccare l'estrema destra attraverso l'Europa", ha inveito contro "la crescita minacciosa del nazionalismo populista" e ha asserito che "Siamo noi, la Sinistra Europea, che deve assumere l'iniziativa politica per un'alternativa progressista al nazionalismo ed all'estrema destra".

Lo stesso Tsipras cha ha messo da parte la schiacciante opposizione degli elettori greci ai diktat di austerità dell'Unione Europea (UE) al referendum del 2015, a Berlino ha dichiarato: "Condividiamo l'opinione che in tempi difficili, e particolarmente quando alla sinistra viene affidato il mandato del popolo, essa non ha nessuna altra scelta—non importa quanto difficile possa essere—che di onorare quel mandato".

Nonostante il fatto che dall'estate del 2015 il suo governo sia andato persino oltre di quanto richiesto dalla UE nell'implementare l'austerità, impoverendo nel processo la Grecia e la sua popolazione, Tsipras ha dichiarato: "Abbiamo bisogno del risveglio popolare e dell'azione per porre fine all'Europa della disoccupazione di massa, dell'esplosione della povertà e delle disuguaglianze, del dumping sociale e dei bassi investimenti pubblici. ...La Grecia sta lottando per mettere fine all'austerità ed uscire dai memorandum neoliberali di ingiustizia e privazione sociale".

Tsipras non sarebbe Tsipras se non avesse terminato le sue osservazioni rassicurando i creditori del suo paese che potevano continuare a contare su di lui e sul suo governo: "La Grecia realizzerà i suoi obiettivi secondo il programma". Ha ricordato al suo pubblico che la Grecia stava facendo la maggior parte del lavoro sporco quando si trattava di trattenere i rifugiati. La Grecia è "un partner sulla linea del fronte dell'Europa nel gestire la pressione della grande migrazione che tutti affrontiamo", ha sostenuto.

Il congresso ha eletto Gregor Gysi nuovo presidente di Sinistra Europea, di seguito ad un demagogico appoggio di Tsipras. Gysi ha iniziato la sua carriera come avvocato nella ex Germania Est stalinista (Repubblica Democratica Tedesca, DDR), dove suo padre è stato ministro della cultura. Dopo la caduta del Muro di Berlino nel novembre del 1989, ha assunto la direzione della leadership della SED, il partito stalinista di stato, per contribuire ad infiacchire l'economia della DDR e ad introdurre agevolmente il capitalismo.

Sotto la leadership di Gysi, la SED è stata trasformata nel Partito del Socialismo Democratico (PDS), il cui zelo nel difendere il capitalismo è stato ornato con una fraseologia di sinistra. Nel 2007, insieme all'ex presidente del Partito Socialdemocratico (SPD) Oskar Lafontaine, è stato la forza motrice dietro la fondazione della Linke, che ha presieduto al Bundestag [parlamento tedesco] dino al 2015.

Che il sessantottenne, che ha già subito diversi infarti, sia venuto fuori dal ritiro per assumere il comando di Sinistra Europea è collegato alla profonda crisi dell'Unione Europea, che è odiata dai lavoratori per le sue politiche di austerità. Gysi, come Tsipras, è determinato a difendere la UE a tutti i costi.

Lo fa nella maniera tipica della Linke, con abbondanza di frasi critiche. "L'Unione Europea è antisociale, antisolidarietà, non democratica, ecologicamente insostenibile, non trasparente, burocratica ed ora sta cercando di diventare una forza militare", ha raccontato al giornale del partito Neues Deutschland. “Ma, sebbene la critichi così tanto, vi sono delle ragioni per le quali non voglio che affondi".

Gysi ha dichiarato che il motivo più importante per preservare la UE era che "i vecchi stati nazionali non hanno nessun bersaglio economico paragonati alla Cina ed alla Russia ed inoltre nessun obiettivo geopolitico". Qui parla come perfetto rappresentante dell'elite dominante tedesca, con riguardo all'Unione Europea come veicolo per aumentare l'influenza internazionale della Germania—economicamente, politicamente e militarmente.

Gysi ha a lungo patrocinato la partecipazione della Linke al governo nazionale tedesco. Con l'elezione di Donald Trump e l'emergere inevitabile di tensioni tra USA e Germania risultanti dalla politica Prima l'America di quest'ultimo, vede una nuova opportunità per realizzare questo obiettivo.

Sinistra Europea viene invitata ad assistere alla trasformazione dell'Unione Europea in una potenza mondiale politica e militare sotto controllo tedesco ed a soffocare la resistenza della classe lavoratrice. A questo fine Gysi può contare completamente su Tsipras, che prima di partecipare al congresso di EL ha incontrato il cancelliere tedesco Angela Merkel per una lunga discussione.  

L'autore inoltre raccomanda:

The Political Lessons of Syriza’s Betrayal in Greece, Statement of the International Committee of the Fourth International
[13 novembre2015]