The   B u l l e t

Socialist Project • E-Bulletin No. 373
18 giugno 2010


Il G20, il capitalismo e l'austerità

Il Gruppo degli Otto (G8) è il forum annuale per la dirigenza dei più importanti paesi capitalisti. E' stato creato per la prima volta nel 1975 (allora come il G6, poiché il Canada non entrò a farne parte fino all'anno successivo per formare il G7 e la Russia non fu aggiunta fino al 1997), su incitamento degli USA e della Francia per occuparsi della crisi economica che era scoppiata nel 1973 e la necessità di ricostruire l'ordine economico internazionale. In particolare, i sistemi finanziario e commerciale internazionale dovevano essere ricostruiti dopo la caduta in pezzi del sistema del cambio aureo e dei tassi di cambio fissi tra le valute internazionali.

Uno degli obiettivi del G7 era di riaffermare il dollaro USA come l'ancoraggio dell'economia globale e di cominciare a coordinare un programma tra le più importanti potenze per arrestare gli avanzamenti che venivano fatti dai regimi non capitalisti intorno al mondo, particolarmente nel Sud globale, e dai partiti della sinistra nei paesi del nucleo capitalista. Il suo secondo punto all'ordine del giorno del programma era di cominciare a formare l'agenda politica neoliberista come la struttura regolatrice per stabilire la politica economica. In altre parole, l'attività del G8 è stata centrale per la creazione della globalizzazione neoliberista e le varie risoluzioni del vertice possono essere lette come un sommario di quel progresso.

Il Gruppo dei Venti (G20) ha origini all'interno di questi stessi processi poiché il Fondo Monetario Internazionale (FMI) e la Banca Mondiale hanno formato il Washington Consensus incorporando alcuni paesi chiave del Sud globale che sono stati alleati degli USA nelle loro deliberazioni. Ma, più formalmente, il G20 è emerso come risposta alla crisi asiatica del 1997-98 ed alla necessità di allargare i meccanismi coordinativi tra le più importanti potenze capitaliste ed incorporare le potenze emergenti come Brasile, Cina, India, Sud Africa e così via. Riguardo al G20, il programma centrale rimane lo stesso - stabilizzare il sistema capitalista mondiale entro i confini di politiche economiche e sociali neoliberiste.

La vera agenda

Questo è, effettivamente, ciò a cui è stata data particolare urgenza alle riunioni del G20 negli ultimi anni, poiché la crisi finanziaria del 2007-10 ha richiesto sforzi comuni per i salvataggi del sistema finanziario e di stimolo fiscale. Le riunioni del G8/G20 a Huntsville e Toronto, Ontario, nell'ultima settimana di giugno continueranno con questa agenda. Ma in questo caso, saranno dominati dal concentrarsi sull'imporre misure di austerità sul settore pubblico, fare pagare alle classi lavoratrici il salvataggio della crisi finanziaria, come minimizzare nuovi piani regolatori finanziari e cercare di spingere le economie emergenti (e la Germania) a giocare un ruolo maggiore nello stimolare la domanda mondiale e lontano dagli USA come 'consumatori dell'ultimo ricorso'. Questo sarà un programma per continuare a ricostruire ed accrescere la globalizzazione neoliberista.

I canadesi conoscono bene le politiche del vertice G8/G20. Al ritorno dalle riunioni del G7 per tutti gli anni '70, il primo ministro Pierre Trudeau affermava lo spostamento delle politiche della Bank of Canada verso il monetarismo che era avvenuto nel 1975, rinforzava le politiche governative di contenimento salariale e sosteneva la necessità di restrizione fiscale. Le riunioni sono state integrali all'accordo ideologico e politico che in Canada ha portato alla costruzione dello stato neoliberista - iniziata dal Partito Liberale e ora raggiunge il suo più elevato potenziamento sotto il governo conservatore di estrema destra di Stephen Harper. La resistenza politica a questi vertici ha una lunga storia che risale alla riunione del G7 a Montebello nel 1981 ed al grande controvertice organizzati alla riunione di Toronto del 1988 (uno dei primi di questo tipo). Effettivamente, le grandi proteste e la resistenza sono diventati simboli centrali del dissenso alla globalizzazione neoliberista, della necessità di alternative sociali e di un nascente movimento anticapitalista che intensifica le sue campagne e capacità organizzative (in Canada, a Halifax nel 1995 ed a Kananaskis nel 2002).

La riunione di quest'anno a Toronto non fa eccezione e vi sarà un enorme numero di incontri, forum, discussioni, eventi culturali e manifestazioni durante la settimana. Tali incontri e proteste avranno proprio luogo da una parte all'altra del Canada e del Quebec durante la settimana. Saranno contro tutto ciò che è detestabile nel governo di Stephen Harper e nei governi provinciali di Charest, McGuinty, Campbell, Williams, Selinger ed il resto, dal momento che proteggono i banchieri canadesi e puniscono i lavoratori ed i poveri canadesi. Ma vi saranno anche delle proteste a sostegno dei lavoratori del settore pubblico in sciopero ad Atene e Lisbona, delle Camicie Rosse in Thailandia, dei rivoluzionari in Nepal e Venezuela, del popolo palestinese sotto occupazione ed apartheid, degli operai cinesi delle fabbriche costiere che scioperano coraggiosamente per condizioni di lavoro sopportabili e così di molte altre lotte per la giustizia sociale. Sono tutte parte della crescente insistenza, da parte dei lavoratori, dei contadini, dei poveri, che quello che i governi del G20 propongono non è un'alternativa con la quale possiamo più convivere.

Unitevi a noi nelle assemblee e nelle proteste a Toronto, attraverso il Canada ed il Quebec ed intorno al mondo questa prossima settimana.

Socialist Project

 



Smascherare l'agenda del vertice in Canada

Sean Smith


 

I riflettori del mondo stanno per risplendere sul Canada che questo giugno ospiterà i vertici del G8 e del G20. Il nostro governo sta lavorando duramente per presentare il miglior volto possibile per questo evento. Ci si aspetta che questo ricevimento di tre giorni costi più di $1 miliardo, facendone il più costoso vertice della storia mondiale. Per mettere questo in prospettiva, il vertice ambientale dello scorso anno a Copenhagen è costato $250 milioni.

Negli anni, questi vertici hanno giustamente guadagnato una reputazione di essere più riguardo al teatro politico che a qualsiasi cambiamento significativo. Una parte importante di questo teatro è mascherare il vero programma dietro un tema filantropico. Questo non è un problema moderno, come la storia dimostra ogni volta che l'ineguaglianza cresce a livelli immorali; lo sperpero viene sempre più mascherato dietro cause caritatevoli.

Maria Antonietta sarà ricordata per sempre come un simbolo di eccesso. Comunque, lei ed i suoi amici cortigiani non la videro mai in questo modo a causa delle sue molte attività che si fondavano sull'istituto di carità della sua famiglia, la Maison Philanthropique.

I nostri leader sono ugualmente ciechi rispetto all'ipocrisia delle loro azioni. Finché queste sessioni fotografiche sono fornite di soggetti intorno alle questioni della giustizia sociale come l'Africa, la povertà, l'ambiente o qualsiasi altro problema che crea il loro sistema capitalista, sono liberi di partecipare ad una festa come nella Parigi del 1779. Metteteci la vuota promessa di fare qualcosa sulla causa du jour e possono andare a casa con un incremento nei sondaggi per sembrare che siano dalla nostra parte.

Il tema del vertice di quest'anno è la salute delle donne e dei bambini. Ogni politico brinderà volentieri con il suo champagne e si farà prendere una fotografia su questa iniziativa. Come con altri vertici, questo porterà a vuote promesse e banalità attorno ad una nobile causa.

Comunque, dietro questa maschera caritatevole vi sono alcune orribili verità:

·    Allo scopo di pagare per questo sperpero, il nostro governo ha tagliato per più di $1 miliardo i programmi per donne e bambini in Canada. Esattamente, le nostre donne ed i nostri bambini stanno pagando per quella sessione fotografica attraverso tagli ai loro servizi pubblici.

·       Il nostro primo ministro conservatore, Stephen Harper, ha chiuso tutti eccetto due (12 su 14) Uffici della condizione femminile che difendono i diritti delle donne da una parte all'altra del paese. Ha quindi rimosso la parola "uguaglianza" dal suo mandato.

·       Il nostro governo ha pure ordinato che il denaro per gli aiuti all'estero non sia usato per nessuna iniziativa abortista.

·       Alcune settimane fa, Nancy Ruth, una senatrice conservatrice, ha raccontato a dei gruppi di donne che si lamentavano di "chiudere quel cazzo di bocca" sul decreto antiaborto del governo o di esporsi ad una ancora maggiore reazione violenta del governo. Il giorno successivo, Ottawa ha ridotto drasticamente il finanziamento ad undici di questi gruppi femminili.

Questa è soltanto la cima del suo programma misogino.

Per quanto fissa il programma di Harper, sta tagliando la nostra assistenza governativa federale per l'istruzione primaria, costringendo le famiglie della provincia dell'Ontario a pagare ancora di più degli oltre $800 al mese che già pagano in costi dell'istruzione primaria.

Nei due anni passati, il nostro governo ha allocato più di $60 miliardi verso il finanziamento dello "stimolo" per tirare fuori il Canada da una depressione. Le scuole pubbliche non erano idonee per nessuno di questi fondi ma lo sono state le scuole private per i ricchi e quelle religiose.

I canadesi non sono soli nel vedere smantellati i servizi pubblici. Ciò che è straordinario è l'osceno ammontare di denaro che il nostro governo sta spendendo per affermare l'opposto.

Intorno al mondo i governi neoliberisti stanno attuando delle politiche che depredano i servizi pubblici a vantaggio delle aziende private. Gran parte del denaro per finanziare questa agenda viene raccolto ad eventi come il G20.

Per esempio, l'FMI ha comandato che alla Giamaica sia proibito di pagare agli insegnanti della scuola pubblica i loro salari pieni come condizione per ricevere qualsiasi "aiuto" raccolto a livello internazionale. Il governo ora deve più di $94 milioni di salari arretrati a questi lavoratori in prevalenza donne e quest'anno gli viene permesso di rendere loro soltanto $8 milioni. Gli insegnanti stanno contrattaccando e hanno iniziato una serie di azioni di sciopero a rotazione.

Un contemporaneo di Maria Antonietta, Maximilien Robespierre, ha affermato che "Il segreto della libertà si trova nell'istruire il popolo, mentre il segreto della tirannia si trova nel tenerlo ignorante".

Istruzione pubblica forte e meccanismi per dare più potere alle donne sono due delle nostre maggiori difese contro la tirannia delle elite corporative. Non è un caso che vengano presi a bersaglio dagli ideologi neoliberisti come il governo Harper e l'FMI.

Smantellare i nostri servizi pubblici a favore dei ricchi è ciò che c'è realmente riguardo a questo ballo di beneficenza del G20. I metodi ipocriti per mascherare questo programma si adatterebbero molto bene alla corte di Versailles. C'è poco da meravigliarsi che abbiano bisogno di trasformare Toronto in una moderna Bastiglia per farla franca.

"Lasciate che le donne ed i bambini mangino brioches". Davvero

Sean Smith è un attivista sindacale di Toronto e si unirà alle proteste durante la settimana.

Eventi di protesta

·       Peoples Summit - calendario degli eventi

o   G8 e G20 - RADUNO PUBBLICO e MARCIA, Sabato 26 giugno alle 13:00, Queen's Park

·       Toronto Community Mobilization Network - lista degli eventi

o   21-24 giugno 2010: Giornate di resistenza a tema

o   25-27 giugno 2010: Giornate d'azione

o   Giustizia per le nostre comunità! No al G8/G20! - Venerdì 25 giugno alle 14:30 Allan Gardens, angolo di Carleton e Sherbourne

·       Toronto Workers' Assembly - G20 ed oltre

o   Contrattare in un'era di restrizione salariale, Sabato 19 giugno 15:30. OISE, 7° piano, Peace Room | poster PDF

o   Comprendere e resistere al G-20, Domenica 20 giugno, 10:00-12:00. Oakham Lounge, 63 Gould Street, Ryerson |  poster PDF

·       altri eventi...