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La "guerra fasulla" di Obama contro lo Stato Islamico (ISIS).

Lo Stato Islamico è protetto dagli USA e dai loro alleati

del Prof Michel Chossudovsky

Global Research, 19 febbraio 2015

 

Dall'agosto 2014 l'aeronautica militare USA con l'appoggio di una coalizione di 19 paesi ha condotto implacabilmente una campagna aerea intensificata contro la Siria e l'Iraq ponendo come obiettivo presunto le brigate dello Stato Islamico.

Secondo Defense News, dall'agosto 2014 a metà gennaio 2015 sono stati eseguiti più di 16.000 attacchi aerei. Il 60% degli attacchi aerei sono stati condotti dall'USAF utilizzando aerei da caccia avanzati e capacità di bombardamento (Aaron Mehta, “A-10 Performing 11 Percent of Anti-ISIS Sorties”Defense News, 19 gennaio 2015.)

Gli attacchi aerei sono stati descritti dai media con naturalezza come parte di un'operazione antiterrorismo "morbida" piuttosto che come un atto di guerra totale diretta contro la Siria e l'Iraq.

Questa campagna aerea su vasta scala, che è risultata in innumerevoli vittime civili, è stata ripetutamente riportata erroneamente dai media mainstream. Secondo Max Boot, membro anziano della sicurezza nazionale al Council on Foreign Relations. ”La strategia di Obama in Siria ed Iraq non sta funzionando... [perché] la campagna di bombardamento degli USA contro l'ISIS è stata insolitamente contenuta", (Newsweek, 17 febbraio 2015, enfasi aggiunta).

Gli americani sono portati a credere che lo Stato Islamico costituisca una forza formidabile che affronta le forze armate USA e che minaccia la civiltà occidentale.

Obama dovrebbe rimboccarsi le maniche nell'affrontare il "nemico esterno" dell'America. Secondo Max Boot del CFR, l'escalation militare è la risposta: ciò che viene richiesto è che il presidente "spedisca più aeroplani, consiglieri militari e forze operazioni speciali, mentre allenta le restrizioni sotto le quali operano." (Ibid)

Che tipo di aeroplani sono impegnati nella campagna aerea? L'F-16 Fighting Falcon, l'F-15E Strike Eagle, l'A-10 Warthog, per non parlare dell'aeroplano da caccia tattico invisibile F-22 Raptor della Lockheed Martin.

Una domanda per i nostri lettori

Perché l'USAF non è stata in grado di eliminare lo Stato Islamico che fin dall'inizio era equipaggiato in gran parte con piccole armi convenzionali per non parlare dei moderni pickup Toyota?

Proprio fin dall'inizio, questa campagna aerea NON è stata diretta contro l'ISIS. Le prove confermano che lo Stato Islamico non è l'obiettivo. Proprio il contrario.

I raid aerei sono intesi a distruggere le infrastrutture economiche di Iraq e Siria.

Invitiamo i nostri lettori a riflettere attentamente sull'immagine seguente, che descrive il convoglio di pickup dello Stato Islamico che entra in Iraq ed attraversa la distanza di 200 km di aperto deserto che separa i due paesi.

Questo convoglio è entrato in Iraq nel giugno 2014.

Cosa sarebbe stato necessario da un punto di vista militare per eliminare un convoglio dell'ISIS senza nessuna effettiva capacità antiaerea?

Senza comprensione di questioni militari, prevale il buon senso.

Se avessero voluto eliminare le brigate dello Stato Islamico, potevano avere bombardato "a tappeto" i suoi convogli di pickup Toyota in giugno quando attraversavano il deserto dalla Siria all'Iraq.

La risposta è piuttosto ovvia, tuttavia non un singolo media mainstream lo ha ammesso.

Il deserto siro-arabico è territorio aperto (vedi mappa).Con moderni aerei da caccia (F15, F22 Raptor, F16) sarebbe stato da un punto di vista militare una cosa facile, una rapida e conveniente operazione chirurgica, che avrebbe decimato in una questione di ore i convogli dello Stato Islamico.

Invece, quello di cui siamo stati testimoni sei mesi prolungati di continui implacabili raid e bombardamenti aerei ed il nemico terrorista è evidentemente ancora intatto.

A confronto, i raid di bombardamento della Jugoslavia della NATO nel 1999 sono durati circa tre mesi (24 marzo-10 giugno 1999).

E siamo portati a credere che lo Stato Islamico non possa essere sconfitto da una potente coalizione di 19 paese a guida USA.

La campagna aerea non era intesa a decimare lo Stato Islamico.

Il mandato di antiterrorismo è una fantasticheria. L'America è lo "Stato Sponsor del Terrorismo" Numero Uno.

Lo Stato Islamico non soltanto è protetto dagli USA e dai loro alleati, è addestrato e finanziato da USA-NATO, con l'appoggio di Israele e degli alleati di Washington nel Golfo Persico.