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Il seguente documento è stato scritto da dei compagni in Grecia e
come contributo alla lotta internazionalista della classe
lavoratrice è stato tradotto in Tedesco. E' stato distribuito come
volantino bilingue in diverse fabbriche a Berlino ed altrove da
compagni del GIS (affiliato tedesco della Tendenza Comunista
Internazionalista)
“Mutato nomine de te fabula narratur” (“Cambia i nomi e la storia parla di te”)*
Questo è probabilmente qualcosa che sospetti e che forse già
sai. Se già non ci hai pensato, ora consideralo.
Quello che accade qui in Grecia riguarda anche voi.
Quello che accade qui a me accadrà lì a te.
Siamo entrambe lavoratori e lavoratrici.
Lavoriamo ore dure e flessibili (se abbiamo ancora un posto di
lavoro). Non siamo pagati molto.
Ci minacciano di tagli salariali e di licenziamenti.
Tutti i giorni ti raccontano che sono io da biasimare per la
crisi economica.
Tutti i giorni mi raccontano che è tua la colpa se la mia
condizione di vita diventa peggiore.
But the facts show a different picture.
Ma i fatti mostrano un quadro differente.
Qui in Grecia:
I salari diminuiscono.
La crescita del potere d'acquisto è molto al di sotto
dell'inflazione.
La disoccupazione sale.
La povertà aumenta.
Un milione di persone sono già disoccupate (20%) ed attualmente
sono state abbandonate al loro destino. E questa cifra sta
aumentando sempre più.
Entrambe i genitori sono già disoccupati nel 10% delle
famiglie.
La disoccupazione giovanile è più del 10%.
Allo stesso tempo, i tassi d'imposta sul capitale e sui redditi
alti sono stati abbassati.
Lì in Germania:
L'altro lato del "miracolo economico" tedesco dell'ultimo
decennio sono la contrazione dei salari della popolazione dipendente
dall'impiego, perché ha pagato e sta ancora pagando il prezzo di
"migliorare la competitività" dell'economia tedesca.
I salari reali dei lavoratori tedeschi diminuiscono anno per
anno ed i profitti delle imprese si "gonfiano" costantemente. Ora il
potere d'acquisto è ben al di sotto dell'inflazione.
7 milioni (circa il 20% della forza lavoro) lavorano
part-time
sotto contratti a termine fisso
(“mini-jobs”),
con guadagni mensili sotto i 400 euro e senza
assicurazione.
Mentre nel corso degli ultimi 10 anni i salari reali sono
declinati, le banche hanno incrementato i loro profitti del 39%.
La prima ragione del debito esterno sono i deficit commerciali
piuttosto che fiscali. Questo spinge il paese nella speculazione
finanziaria.
Ed un'ultima cosa: i prestiti che la Grecia riceve non
provengono dal bilancio statale della Germania, ma provengono dal
sistema finanziario stesso, che moltiplica i suoi profitti sui
prestiti. Comunque, la bilancia delle partite correnti pubblica (i
cosiddetti "contribuenti") deve assumersi il rischio di queste
transazioni finanziarie.
E' ovvio. Le classi dirigenti dei nostri paesi
— utilizzando differenze trascurabili e la nostra
frammentazione
— cercano di dividerci.
Stanno cercando di farci rivoltare l'uno contro l'altro.
Mentre tu ed io litighiamo non possiamo difenderci dalla loro
oppressione.
L'idea della "nazione" e la loro arma importante perché
nasconde il carattere di classe del sistema capitalista. Essa
infonde l'impressione che lo stato delle cose esistente sia
un'espressione di interessi comuni del "popolo".
Non abbiamo nulla tra noi che ci renda divisi.
Loro sono uniti, uniamoci.
Siamo fratelli e sorelle di classe.
Non pagheremo per la crisi che hanno creato!
Noi resistiamo fino a che possiamo, ma abbiamo bisogno della
vostra solidarietà.
Lottiamo insieme per la nostra liberazione di classe!
Per scrollare via tutta l'oppressione e la discriminazione.
Internazionalisti Proletari della Grecia
·
Nella prefazione del primo volume del Capitale, Marx
dice al lettore tedesco, anche se l'Inghilterra venga usata come
esempio principale,
de te fabula
narratur (il
mito parla di te)! Chiunque pensi
che l'Inghilterra sia un caso speciale non ha capito che le forze
sociali ora operano su scala internazionale. Secondo Marx,
l'Inghilterra ha mostrato il futuro della Germania e del mondo.
Giovedì, 19 aprile
2012
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