Black Agenda Report

 

 

 

I lavoratori francesi mostrano come lottare

Sottoposto da Margaret Kimberley il martedì, 13/10/2015 - 13:49

dalla direttrice ed opinionista maggiore di BAR Margaret Kimberley

 

I lavoratori degli Stati Uniti hanno imparato alcune dolorose lezioni: che vivono con meno dei loro pari in gran parte dell'Europa e di essere tristemente insicuri del loro posto di lavoro e pensionamento - se hanno affatto posto di lavoro e piano di pensionamento. Ciò che i lavoratori USA non hanno imparato - o hanno dimenticato - è come lottare. Possono ricevere alcuni consigli dai francesi, che "hanno gettato il guanto ad ogni accenno di perdita del posto di lavoro o di tagli di stipendio".

I lavoratori francesi mostrano come lottare

dalla direttrice ed opinionista maggiore di BAR Margaret Kimberley

Due dirigenti dell'Air France sono scappati da una folla giustamente arrabbiata ad una riunione intesa ad annunciare il taglio di 2.900 posti di lavoro dalla compagnia aerea. Gli uomini hanno avuto gli abiti strappati e hanno scalato un recinto per sottrarsi ai lavoratori non disposti ad abbandonare senza una lotta i loro mezzi di sussistenza. A parte il fatto che l'incidente è stato ripreso in video, non era un avvenimento insolito in Francia. I lavoratori hanno rapito i loro padroni, sabotato fabbriche e scaricato maiali e letame quando volevano chiarire che non accetteranno l'insicurezza economica.

Dall'altra parte dell'oceano, i lavoratori americani sopravvivono appena, in parte perché difettano della coscienza di classe che permea la politica di paesi come la Francia. Questa assenza non è casuale. E' stata deliberatamente inculcata dalle classi dominanti e dal sentimento razzista nella mente degli americani.

Considerate che il 1° maggio il resto del mondo onora i lavoratori, 1° Maggio, in commemorazione degli eventi che sono accaduti a Chicago nel 1886. Nonostante abbiano dato questo contributo alla storia, gli americani celebrano il Giorno dei lavoratori. I lavoratori vanno via un giorno dai loro posti, ma la festa non dice nulla sulla storia di lotta. E' per questo che è stato creato, per assicurarsi che gli americani non si colleghino al proprio radicalismo.

Chiunque per vivere dipenda da un salario è un lavoratore. Il colletto può essere blu o può essere bianco. Se un lavoro viene eseguito ad un computer o a mano con un macchinario, la dipendenza dalla capacità di guadagnare un salario è proprio la definizione di una persona che lavora.

Invece di accettare questa ovvia verità, la maggior parte degli americani sono caduti preda dell'identificarsi come classe media. Queste sono le due parole più letali del lessico. Esse non denotano nulla eccetto il desiderio di conformarsi e sentirsi accettati da persone che non sono affatto preoccupate della vita dei lavoratori. Il termine classe media si definisce comunque si voglia e di conseguenza è senza senso ed un ostacolo alla solidarietà.

I salari reali non salgono da 40 anni. Soltanto il già ricco 1% della popolazione ha sperimentato dei guadagni. Il furto del salario è furioso e l'unica crescita nell'occupazione è stata tra il settore dei posti di lavoro sottopagati. Tuttavia ogni attacco ai lavoratori viene svilito con discorsi sull'amorfa tuttavia onnipresente classe media.

Fortunatamente, molta gente nel resto del mondo è molto più furba. In Francia sono più furbi e più coraggiosi. Mentre gli americani hanno paura di entrare in sciopero e persino di fare richieste, i francesi gettano il guanto ad ogni accenno di perdita di posti di lavoro o di tagli di stipendio.

Certamente la Francia e tutt'altro che utopia. Si aggrappa alla sua storia di colonizzazione e la continua ed il suo attuale governo è un socio volonteroso delle avventure imperiali americane. Ma i suoi cittadini non hanno ceduto i loro diritti ed i politici a loro rischio ignorano le richieste popolari.

Il presidente Francois Hollande ha chiamato l'incidente "inaccettabile" e ha avvertito che avrebbe danneggiato l'immagine del paese, ma non è un fesso. Non può comportarsi come  Ronald Reagan, che nel 1981 licenziò 11.000 controllori del traffico aereo e revocò la certificazione del loro sindacato. Il movimento sindacale era già stato danneggiato a causa dell'incipiente progetto neoliberista di deindustrializzare il paese. Molti americani illusi persino applaudirono i licenziamenti. Ora i sindacati sono un fantasma di loro stessi mentre gli iscritti continuano a calare a causa della decimazione delle industrie sindacalizzate.

Naturalmente non tutti gli americani sono stupidi e la mancanza di azione sindacale non è un caso. Il dazio dello spostamento a destra lungo decenni significa che gli interessi dei lavoratori non sono mai nell'agenda politica. Il paese non ha nessun partito dei lavoratori ed i Democratici non hanno nemmeno alzato il salario minimo quando controllavano la Casa Bianca ed entrambe le camere del Congresso nel 2009 e 2010.

Inutile dire che il razzismo è sempre l'elefante nella stanza e spiega alcune cose della misteriosa scarsità di lavoratori che organizzano. Troppi americani bianchi sono desiderosi di separarsi dalla lotta sindacale perché sono privilegiati in tanti modi. Non vogliono vedersi ad avere nulla in comune con i lavoratori neri e si uniscono per attaccare ogni industria che dia loro la possibilità di risultati simili.

E' questo il caso dell'occupazione nel pubblico impiego, che viene percepito come essere troppo nero. I posti di lavoro a livello locale, statale e federale sono i primi a finire sul tagliere dell'austerità precisamente perché impiegano un tale alto numero di persone di colore. Il complotto depravato per spingere Detroit nella bancarotta è stato applaudito in parte perché la sua popolazione nera di maggioranza è stata incolpata di presunta dissolutezza dei lavoratori. I bankster disonesti i cui intrighi hanno creato il disastro sono stati appena menzionati come colpevoli. Il tentativo riuscito di proibire la contrattazione collettiva ai dipendenti pubblici in stati come il Wisconsin ha peggiorato una situazione già scadente per i lavoratori neri ma ha soddisfatto milioni di quelli bianchi.

L'incidente dell'Air France non è avvenuto nel vuoto. I lavoratori della sanità erano allo stesso tempo in uno sciopero lungo quattro giorni. Quella a cui gli americani pensano come sommossa sindacale altrove nel mondo è gradita. Una maggioranza dei francesi sondati dichiara di "disapprovare" le azioni dei lavoratori della compagnia aerea ma di "capire" i loro sentimenti.

I lavoratori americani non possono disfare la triste storia che li ha potati ad una simile terribile congiuntura, ma forse possono ancora imparare qualcosa. Dovrebbero imparare che è loro rimasto qualche potere se fossero disposti ad esercitarlo. Dovrebbero sognare di un giorno in cui il presidente chiama inaccettabili le loro azioni ed un'impresa è costretta ad assicurare ai suoi clienti che può andare d'accordo con i lavoratori. Quello sarà il giorno dei lavoratori nel senso più vero e più onorevole.

La colonna Freedom Rider di Margaret Kimberley viene pubblicata settimanalmente su BAR ed è ripubblicata ampiamente altrove. Lei mantiene anche un blog aggiornato di frequente a http://freedomrider.blogspot.com. Ms. Kimberley vive a New York City e può contattarsi tramite e-mail a Margaret.Kimberley(at)BlackAgendaReport.com.