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I lavoratori degli Stati Uniti hanno imparato alcune dolorose
lezioni: che vivono con meno dei loro pari in gran parte dell'Europa e
di essere tristemente insicuri del loro posto di lavoro e pensionamento
- se hanno affatto posto di lavoro e piano di pensionamento. Ciò che i
lavoratori USA non hanno imparato - o hanno dimenticato - è come
lottare. Possono ricevere alcuni consigli dai francesi, che "hanno
gettato il guanto ad ogni accenno di perdita del posto di lavoro o di
tagli di stipendio".
I lavoratori francesi mostrano come lottare
dalla direttrice ed opinionista maggiore di BAR
Margaret
Kimberley
Due dirigenti dell'Air France sono scappati da una
folla giustamente arrabbiata
ad una riunione intesa ad annunciare il taglio di 2.900 posti di lavoro
dalla compagnia aerea. Gli uomini hanno avuto gli abiti strappati e
hanno scalato un recinto per sottrarsi ai lavoratori non disposti ad
abbandonare senza una lotta i loro mezzi di sussistenza. A parte il
fatto che l'incidente è stato ripreso in video, non era un
avvenimento insolito in Francia. I lavoratori hanno rapito i loro padroni, sabotato fabbriche e scaricato
maiali e letame quando volevano chiarire che non accetteranno
l'insicurezza economica.
Dall'altra parte dell'oceano, i lavoratori americani sopravvivono
appena, in parte perché difettano della coscienza di classe che permea
la politica di paesi come la Francia. Questa assenza non è casuale. E'
stata deliberatamente inculcata
dalle classi dominanti e dal sentimento razzista nella
mente degli americani.
Considerate che il 1° maggio il resto del mondo onora i lavoratori,
1° Maggio, in commemorazione degli eventi che sono accaduti a Chicago nel
1886. Nonostante abbiano dato questo contributo alla storia, gli
americani celebrano il
Giorno dei lavoratori.
I lavoratori vanno via un giorno dai loro posti, ma la festa non dice nulla
sulla storia di lotta. E' per questo che è stato creato, per assicurarsi
che gli americani non si colleghino al proprio radicalismo.
Chiunque per vivere dipenda da un salario è un lavoratore. Il
colletto può essere blu o può essere bianco. Se un lavoro viene eseguito
ad un computer o a mano con un macchinario, la dipendenza dalla capacità
di guadagnare un salario è proprio la definizione di una persona che
lavora.
Invece di accettare questa ovvia verità, la maggior parte degli
americani sono caduti preda dell'identificarsi come classe media. Queste
sono le due parole più letali del lessico. Esse non denotano nulla
eccetto il desiderio di conformarsi e sentirsi accettati da persone che
non sono affatto preoccupate della vita dei lavoratori. Il termine
classe media si definisce comunque si voglia e di conseguenza è senza
senso ed un ostacolo alla solidarietà.
I salari reali non salgono da 40 anni. Soltanto il già ricco 1%
della popolazione ha sperimentato dei guadagni. Il furto del salario è
furioso e l'unica crescita nell'occupazione è stata tra il settore dei
posti di lavoro sottopagati. Tuttavia ogni attacco ai lavoratori viene
svilito con discorsi sull'amorfa tuttavia onnipresente classe media.
Fortunatamente, molta gente nel resto del mondo è molto più furba.
In Francia sono più furbi e più coraggiosi. Mentre gli americani hanno
paura di entrare in sciopero e persino di fare richieste, i francesi
gettano il guanto ad ogni accenno di perdita di posti di lavoro o di
tagli di stipendio.
Certamente la Francia e tutt'altro che utopia. Si aggrappa alla sua
storia di colonizzazione e la continua ed il suo attuale governo è un
socio volonteroso delle avventure imperiali americane. Ma i suoi
cittadini non hanno ceduto i loro diritti ed i politici a loro rischio
ignorano le richieste popolari.
Il presidente
Francois Hollande ha chiamato l'incidente "inaccettabile" e ha avvertito che avrebbe
danneggiato l'immagine del paese, ma non è un fesso. Non può
comportarsi come
Ronald Reagan, che nel 1981 licenziò 11.000 controllori del traffico aereo e revocò la
certificazione del loro sindacato. Il movimento sindacale era già stato
danneggiato a causa dell'incipiente progetto neoliberista di
deindustrializzare il paese. Molti americani illusi persino applaudirono
i licenziamenti. Ora i sindacati sono un fantasma di loro stessi mentre
gli iscritti continuano a calare a causa della decimazione delle
industrie sindacalizzate.
Naturalmente non tutti gli americani sono stupidi e la mancanza di
azione sindacale non è un caso. Il dazio dello spostamento a destra
lungo decenni significa che gli interessi dei lavoratori non sono mai
nell'agenda politica. Il paese non ha nessun partito dei lavoratori ed i
Democratici non hanno nemmeno alzato il salario minimo quando
controllavano la Casa Bianca ed entrambe le camere del Congresso nel
2009 e 2010.
Inutile dire che il razzismo è sempre l'elefante nella stanza e
spiega alcune cose della misteriosa scarsità di lavoratori che
organizzano. Troppi americani bianchi sono desiderosi di separarsi dalla
lotta sindacale perché sono privilegiati in tanti modi. Non vogliono
vedersi ad avere nulla in comune con i lavoratori neri e si uniscono per
attaccare ogni industria che dia loro la possibilità di risultati
simili.
E' questo il caso dell'occupazione nel pubblico impiego, che viene
percepito come essere
“troppo nero”.
I posti di lavoro a livello locale, statale e federale sono i primi a finire
sul tagliere dell'austerità precisamente perché impiegano un tale alto
numero di persone di colore. Il complotto depravato per spingere Detroit
nella bancarotta è stato applaudito in parte perché la sua popolazione
nera di maggioranza è stata incolpata di presunta dissolutezza dei
lavoratori. I bankster disonesti i cui intrighi hanno creato il disastro sono stati appena
menzionati come colpevoli. Il tentativo riuscito di proibire la
contrattazione collettiva ai dipendenti pubblici in stati come il
Wisconsin
ha peggiorato una situazione già scadente per i
lavoratori neri ma ha soddisfatto milioni di quelli bianchi.
L'incidente dell'Air France non è avvenuto nel vuoto. I lavoratori della sanità erano allo stesso tempo
in uno sciopero lungo quattro giorni. Quella a cui gli americani pensano
come sommossa sindacale altrove nel mondo è gradita. Una maggioranza dei
francesi
sondati dichiara di "disapprovare" le azioni dei lavoratori della compagnia aerea
ma di "capire" i loro sentimenti.
I lavoratori americani non possono disfare la triste storia che li
ha potati ad una simile terribile congiuntura, ma forse possono ancora
imparare qualcosa. Dovrebbero imparare che è loro rimasto qualche potere
se fossero disposti ad esercitarlo. Dovrebbero sognare di un giorno in
cui il presidente chiama inaccettabili le loro azioni ed un'impresa è
costretta ad assicurare ai suoi clienti che può andare d'accordo con i
lavoratori. Quello sarà il giorno dei lavoratori nel senso più vero e
più onorevole.
La colonna
Freedom Rider di
Margaret Kimberley viene pubblicata settimanalmente su BAR ed è ripubblicata ampiamente
altrove. Lei mantiene anche un blog aggiornato di frequente
a
http://freedomrider.blogspot.com. Ms. Kimberley
vive a New York City e può contattarsi tramite e-mail a
Margaret.Kimberley(at)BlackAgendaReport.com.
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