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Fascismo e guerra: strumenti dell'elite per schiacciare e neutralizzare il dissenso

Contributi di Jacques Pauwels alla comprensione della storia della I e II Guerra Mondiale

di Julie Lévesque

Global Research, 17 dicembre 2014

 

Il Dr. Jacques Pauwels non è il genere di storico di cui si sente spesso sui media mainstream  Ovviamente non è il genere di "esperto" cui essi si riferiscono per i fatti storici. In realtà, un decisivo metodo della propaganda nell'escludere l'attualità dal suo contesto storico.

Ascoltare Pauwels fa capire la portata delle menzogne che ci vengono imboccate sulla Seconda Guerra Mondiale, sul fascismo e sulla democrazia e come i miti relativi alle precedenti guerre hanno bisogno di essere sostenuti nella trattazione mainstream per soddisfare le necessità dell'interminabile propaganda bellica.

In un discorso tenuto il 15 dicembre a Montreal, ha spiegato che la I e la II Guerra Mondiale erano tutte riguardo a schiacciare i movimenti rivoluzionari di massa.

Il mito della Buona Guerra

Ogni volta che viene richiesta l'approvazione per la guerra degli occidentali, ricompare il mito della buona guerra: la Seconda Guerra Mondiale era una buona guerra, una necessità per soffocare la sete di sangue di Hitler. Pauwels distrugge questo mito, svelando la maligna natura dell'elite occidentale.

Le ragioni del coinvolgimento degli USA nella II Guerra Mondiale si trovano nelle condizioni economico-sociali dell'epoca, non nell'effusione di compassione destinata a salvare l'umanità dal fascismo. In realtà l'elite USA era a favore del fascismo, uno strumento molto conveniente per schiacciare il movimento rivoluzionario di massa incarnato dalla Rivoluzione Russa e dall'URSS.

La IIGM è stata di fatto una continuazione della IGM. "Abbiamo sempre raccontato che la IGM è cominciata con l'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando, ma non è vero", afferma Pauwels. E' effettivamente un mito radicato, mandato avanti da varie fonti, sia dalla storia scritta da migliaia di eminenti esperti, studiosi e leader  come nell'Enciclopedia Britannica oppure da quella di quasi nessuno, come in Wikipedia:

Lo scoppio della guerra

Con la Serbia già molto ingrandita dalle due Guerre Balcaniche (1912–13, 1913), i nazionalisti serbi rivolsero la loro attenzione addietro all'idea di "liberare" gli salvi del sud dall'Austria-Ungheria. Il colonnello Dragutin Dimitrijević, capo dei servizi segreti militari serbi, era inoltre, sotto l'alias di Apis”, il capo della società segreta Unione o Morte, impegnata nel perseguimento di questa ambizione panserba. Credendo che la causa della Serbia sarebbe stata meglio servita dalla morte dell'arciduca austriaco Francesco Ferdinando, presunto erede dell'imperatore austriaco Francesco Giuseppe e, apprendendo che l'arciduca stava per visitare la Bosnia iper un giro di ispezione militare, Apis tramò il suo assassinio. (I Guerra Mondiale, Enciclopedia Britannica)

La causa immediata della guerra fu l'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando d'Austria il 28 giugno 2014, erede al trono d'Austria-Ungheria, da parte del nazionalista jugoslavo Gavrilo Princip a Sarajevo. Questo fece esplodere una crisi diplomatica quando l'Austria-Ungheria consegnò un ultimatum al re della Serbia [10][11] e furono invocate le alleanze internazionali formate nel corso dei decenni precedenti. Entro delle settimane, le grandi potenze erano in guerra e presto il conflitto si sparse per il mondo. (I Guerra Mondiale, Wikipedia) 

Entrambe la IGM e la IIGM avevano due dimensioni: la dimensione verticale, cioè la rivalità tra imperi, e quella orizzontale, la guerra di classe, spiega Pauwels.

In realtà queste guerre sono state il modo migliore per l'elite occidentale per fronteggiare i sempre crescenti movimenti rivoluzionari e democratici alimentati dalle terribili condizioni economiche e che minacciavano l'ordine costituito.

Nell'opinione di Nietzsche, per esempio, Pauwels afferma che "la guerra era la soluzione contro la rivoluzione, poiché in guerra non vi è nessuna discussione, come c'è in una democrazia. In guerra la minoranza, l'elite, decide e la maggioranza, i proletari, obbediscono".

Per membri dell'elite come Malthus, "il sistema non poteva essere la causa della povertà poiché da esso profittava. La causa della povertà era il povero: ve ne erano troppi. Quindi la soluzione alla povertà ed a minacciosi movimenti rivoluzionari era semplicemente eliminare i poveri e quale migliore soluzione della guerra per eliminare i poveri"?

Comunque, dopo la IGM, "la rivoluzione non era più una semplice idea ma piuttosto qualcosa di concreto: l'Unione Sovietica". E' qui che il fascismo è arrivato in soccorso. Il fascismo è stato lo strumento utilizzato dall'elite per favorire gli obiettivi del 1914, cioè ha posto fine alla rivoluzione ed al comunismo".

Dopo la IGM comunismo e socialismo stavano guadagnando impeto universale. "L'elite industriale e finanziaria tedesca desiderava schiacciare il movimento rivoluzionario e distruggere l'Unione Sovietica. Il suo strumento fu Adolf Hitler".

Secondo l'opinione popolare i leader occidentali stavano difendendo la democrazia, impegnati nella guerra contro la Germania per salvare l'umanità dal fascismo ed il coinvolgimento degli USA nella guerra portò alla caduta della macchina bellica di Hitler. Niente è più lontano dalla verità. "Hitler è stato sostenuto da altri paesi europei e dagli USA perché volevano che distruggesse l'URSS, la culla della rivoluzione". Avvenne l'esatto opposto: fu l'URSS a sconfiggere la Germania nazista, perdendo nella battaglia più di 20 milioni di uomini.

Gli USA hanno reclutato i migliori scienziati, tecnici ed ingegneri nazisti perché lavorassero per loro dopo la guerra. Questa parte di storia chiamata Operazione Paperclip deve ancora trovare la sua strada nell'Enciclopedia Britannica.

La IIGM è stata la vittoria dell'Imperialismo Americano, un termine che oggi viene utilizzato raramente anche se descrive meglio la realtà che da allora il mondo sta vivendo.

Ma anche più sorprendente è il mito ancora in vita che andremo in guerra per salvare il mondo da dittatori o terroristi e che il mondo occidentale combatta per la libertà e la democrazia. Grazie agli "stenografi del potere", la tattica è ancora affidabile e viene utilizzata diversi decenni dopo.

Visitate il sito web di Jacques Pauwels a http://www.jacquespauwels.net/about/. I suoi articoli ed i suoi libri sono disponibili in diverse lingue. Vedi inoltre gli articoli di Jacques Pauwels a Global Research.

The Myth of the Good War: The USA in World War II