
Sovranità fasulla
"Dal 30 giugno garantiremo agli iracheni la piena sovranità".
George W. Bush 2004.
di Ghali Hassan
06/08/04
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Sovranità popolare significa che il popolo ha la possibilità di controllare i propri affari senza interferenze dall'esterno. Secondo il dizionario Webster la sovranità è il "diritto di esercitare il potere supremo, specialmente su un entità politica". Secondo Noam Chomsky la sovranità di una nazione è "il diritto delle entità politiche di essere libere da interferenze esterne". Per gli Stati Uniti la sovranità è "preziosa e deve essere protetta". Comunque, al giorno d'oggi gli USA esercitano il "Potere supremo" con la violenza bruta per attaccare nazioni indifese in contravvenzione del diritto internazionale. Durante l'anno passato il tema della "sovranità" è stato associato principalmente con gli USA che "garantiscono la sovranità" al popolo iracheno. Questo dopo la violenta, non provocata distruzione e l'occupazione dell'Iraq. Come chiunque abbia seguito questa guerra sa, gli iracheni sono stati considerati "il nemico" dalle potenze occupanti, e così gli iracheni corrono il pericolo di essere abusati, torturati ed uccisi casualmente se dimostrano una qualsiasi resistenza all'occupazione. Agli iracheni viene negato il diritto di gestire i loro affari. La democrazia ed i diritti umani sono stati negati agli iracheni non perché agli iracheni non piacciano la democrazia ed i diritti umani, ma perché gli USA temono la democrazia. Gli USA hanno considerato la sovranità come il diritto degli USA di prendere il possesso con la conquista. Gli USA hanno conquistato la sovranità irachena con le armi. Il bombardamento dell'Iraq e l'uccisione di migliaia di civili iracheni sono chiari crimini di guerra. La conquista delle risorse irachene, compreso il petrolio, e la protezione dei crimini di Israele contro il popolo palestinese sono state le ragioni principali dell'occupazione dell'Iraq. I codardi sedicenti governi arabi hanno collegialmente mancato al loro fondamentale dovere di condannare l'invasione e l'occupazione dell'Iraq e di difendere non solamente la sovranità irachena ma anche la loro stessa sovranità contro la dominazione straniera. Se l'Iraq è una nazione "sovrana", perché gli USA continuano a costruire quattordici grandi basi militari da tutte le parti del paese? Chi ha dato agli USA il permesso di farlo? Perché George Bush ed il suo lacchè Tony Blair manderanno altre truppe in Iraq? Perché gli USA rifiutano di dare agli iracheni il controllo sulle loro entrate petrolifere? Sarebbe grande se l'Iraq fosse in grado di liberare la Palestina con questa armata di più di 200.000 militari anglo-americani ed armamento all'avanguardia ora a sua disposizione? Sembra tutto vecchio imperialismo molto familiare. Dal primo giorno di occupazione gli USA si sono coerentemente opposti al tenere elezioni democratiche in Iraq con motivazioni infondate. L'amministrazione Bush ha manifestato un forte desiderio per forme di democrazia di selezione e di nomine, che Bush asserisce costituiscano "una transizione verso la piena sovranità irachena". Bush ha disperatamente bisogno del popolo iracheno per vincere il secondo mandato alla presidenza degli Stati Uniti. Gli iracheni devono essere fieri di decidere della sorte delle elezioni presidenziali USA. In questo modo, la "sovranità" irachena verrà ristabilita il 30 giugno e Bush sarà rieletto in novembre. Una seconda "missione" sarà "compiuta", questa volta sul prato della Casa Bianca. I funzionari dell'amministrazione Bush hanno reso chiaro che la sovranità irachena sarà un limitato trasferimento di poteri. Il Wall Street Journal (13 maggio 2004) ha riportato: "Mr. Bremer ed altri funzionari stanno tranquillamente edificando le istituzioni che daranno agli USA potenti leve per influenzare quasi tutte le decisioni importanti che verranno prese da un governo ad interim". Inoltre, il WSJ ha riportato che "il nuovo governo iracheno avrà poco controllo delle sue forze armate, mancherà della capacità di fare o cambiare le leggi e sarà incapace di prendere decisioni importanti in specifici ministeri senza la tacita approvazione degli USA". Quando alla Camera gli è stato chiesto se le forze USA avrebbero lasciato l'Iraq se richiesto dal governo ad interim, il Sottosegretario di Stato Marc Grossman ha detto che "la costituzione a interim irachena e la risoluzione dell'ONU gli davano l'autorità per restare in Iraq". I nuovi nominati dell'IIG sono riciclati dell'attuale IGC. Non hanno nessuna legittimazione e sono molto impopolari tra il popolo iracheno. Recentemente i popoli del mondo, ai quali si era fatto credere che l'ONU stesse aiutando gli iracheni ad eleggere un governo accettabile, sono rimasti delusi. La verità è che l'ONU, come sempre, stava facendo gli sporchi trucchi degli USA. Lakhtar Brahimi, l'inviato di Kofi Anan, è stato in Iraq per prestare agli USA la vecchia foglia di fico dell'ONU. Il "dittatore" in carica era Paul Bremer con i suoi selezionati quisling iracheni. La sciarada completa è stata che "I nominati scelti del Consiglio di Governo Iracheno (IGC) hanno scelto dei nominati che saranno il nuovo "governo ad interim" iracheno (IIG). Lo stesso Brahimi ha detto che "Mr. Bremer è il dittatore dell'Iraq. Egli ha il denaro. Ha il potere di firma. In questo paese non accade nulla senza il suo consenso". Ancora una volta l'ONU ha dimostrato di essere il servitore del colonialismo occidentale. Può essere che ciò che si intende per "noi" (in occidente) non significhi lo stesso per "loro" (il resto del mondo). La credibilità dell'ONU non è mai stata ad un livello più basso agli occhi dei popoli del mondo. E' stato meramente un cambio di nome, da IGC a IIG. Negroponte, il proconsole americano (detto "l'ambasciatore USA") rimpiazzerà Bremer dopo il 30 giugno. I nuovi selezionati una volta lavoravano per il regime di Saddam. Hanno soltanto cambiato alleanza, passando con la tirannia USA. Il processo è stato talmente illegittimo che il nuovo "primo ministro" ha chiesto velocemente alle forze occupanti di restare "indefinitamente" in Iraq per proteggere lui e la sua banda dalle masse irachene. In realtà, il Segretario di Stato Colin Powell ed il Dipartimento di Stato avevano "anticipato" tale richiesta. La maggior parte degli iracheni considera i nominati come traditori irrilevanti che servono gli interessi USA. Recenti sondaggi della pubblica opinione hanno mostrato un drammatico aumento dell'ostilità popolare verso l'occupazione americana. Tra ottobre ed aprile, la percentuale degli iracheni che giudica gli Stati Uniti come occupanti piuttosto che liberatori è più che raddoppiata, dal 43 all'88% secondo il Centre for Research, una ditta di sondaggi irachena che lavora per diverse imprese USA. La maggioranza degli iracheni consultati vuole che gli occupanti lascino immediatamente l'Iraq e permettano agli iracheni di gestire i loro affari. Soltanto l'1% degli iracheni intervistati èra d'accordo che l'obiettivo degli USA era di istituire la democrazia in Iraq. Tristemente, il cd "ministro degli esteri" iracheno ha ringraziato le forze occupanti per le stragi di civili iracheni e per la distruzione della nazione irachena. Hoshyar Zebari ha detto: "Ringraziamo il Presidente Bush ed il Primo Ministro Blair per la loro dedizione ed il loro impegno. Apprezziamo veramente quello che avete fatto per noi". Cosa direbbe di questo la gente di Fallujah? Il popolo iracheno non ha nessuna voce in questa sciarada ed ha immediatamente chiesto all'IIG di sciogliersi. Il leader sciita Imam Moqtada al-Sadr ha respinto il nuovo governo ad interim. "Non voglio avere niente a che fare con questo governo", diceva una dichiarazione emessa dall'Imam Sadr e letta dallo Sceicco Jader al-Khafaji alla preghiera del venerdì in una moschea di Kufa, vicino a Najaf. "Non credo che nessun iracheno accetterà questa nomina di un governo da parte dell'occupante. Non vi è nessuna libertà o democrazia senza indipendenza" ha detto parlando a diverse migliaia di fedeli riuniti in una moschea dove solitamente predica Sadr. "Quale paese ha accettato che l'ONU nomini i suoi governanti a parte l'Afghanistan e l'Iraq? Lasciateci a decidere il nostro destino come un popolo unito, non con sottomissione all'occupante". Il potere reale è nelle mani di Negroponte e dei comandanti militari USA. Infine, l'unica strada verso una vera sovranità è la fine
dell'occupazione. Una volta terminata l'occupazione, la sovranità può
essere ricostruita. Non vi sarà nessuna "guerra civile" se gli americani
se ne andranno domani. Gli iracheni hanno vissuto insieme per un migliaio
di anni. Gli USA ed i loro alleati stanno creando instabilità in Iraq.
Dovrebbero andarsene e dare risarcimenti per la loro ingiustificabile ed
illegale guerra. _________________________________________________________________________________ Reprinted for fair use only |