Dalla fine della II Guerra Mondiale, l'impero
angloamericano ha sostenuto segretamente lo spiegamento di
"fanti" stranieri e nazionali, compresi terroristi e brigate
paramilitari per provocare cambi di regime e per favorire la sua
agenda di dominazione mondiale.
Uno dei primi esempi di
questo modus operandi, ancora ampiamente ignorato, è Gladio,
"l'esercito europeo che rimane indietro della NATO", attivo
durante la Guerra Fredda. Controllati dalla CIA e dal MI6 della
Gran Bretagna, i membri della Gladio hanno orchestrato in Europa
occidentale degli attacchi di cui sono state accusate entità
comuniste.
Gladio è stata
falsamente presentata a funzionari statali europei importanti
come un esercito segreto di riserva pronto a contrastare una
possibile presa del potere dei comunisti. Lo scopo ultimo di
Gladio era di demonizzare i partiti comunisti e socialisti e di
incoraggiare i cittadini europei ad appoggiare l'impegno per la
"sicurezza nazionale" dei loro governi.
I cittadini americani non sono stati esenti da questa
trama. Come spiega il
Prof. James F. Tracy:
"La serie di assassini politici USA ancora insoluti per
tutti gli anni '60 suggerisce come queste pratiche non erano
limitate ai paesi stranieri. Né erano terreno solamente delle
agenzie di intelligence. Lungo delle linee simili a Gladio, agli
inizi degli anni '60 i Capi di Stato Maggiore Riuniti USA
proposero l'Operazione
Northwoods, con
la quale sarebbero stati avviati degli attacchi terroristici
contro civili USA in città americane e della violenza accusati
dei combattenti cubani per giustificare la guerra contro la
nazione isolana.[2]
L'amministrazione
Kennedy
respinse la proposta. Mentre
Northwoods ha
dimostrato la capacità del governo di concepire e proporre piani
simili, Gladio è stata attuata in modo dimostrabile contro le
popolazioni civili occidentali in molteplici località
nel corso di molti anni".
(Prof. James F.
Tracy
False Flag Terror and Conspiracies of
Silence)
Il reclutamento di
eserciti paramilitari e di squadroni della morte ha giocato un
ruolo chiave nella condotta della politica estera degli USA.
Questi "soldati segreti" sono stati trasformati in "combattenti
della libertà" altamente visibili, intraprendendo la guerra
dell'impero in prima linea ed in chiara vista: mujahideen
afgani, contras nicaraguensi, ribelli haitiani e kosovari ecc.
Come la storia recente ha dimostrato, le potenze
occidentali utilizzano ancora questa terminologia virtuosa per
descrivere i loro fanti, i loro terroristi in Medio Oriente: i
"ribelli libici pro-democrazia" e l'"Esercito Siriano Libero".
Ma per la "libertà" e l'"indipendenza" di chi combattono? Se una
banda armata come l'"Esercito Siriano Libero" invadesse
qualsiasi strada occidentale, sarebbe etichettato come
terrorista e prontamente schiacciato dalla difesa nazionale.
I media
mainstream non soltanto ignorano la storia, ma distorcono la
realtà, omettono di riferire le informazioni essenziali. Non
"collegano i punti", mai. Come osserva
Tony Cartalucci:
Mentre l'occidente rimprovera la Siria di "uccidere civili",
le armi occidentali scorrono in mano ai terroristi della NATO.
Il
New York Times, nel suo articolo
"C.I.A. Said to Aid in Steering Arms to
Syrian Opposition", conferma ciò che molti sanno
già da lungo tempo
-
che l'occidente, guidato dagli USA e dai suoi agenti Stati
del Golfo, arma i terroristi, particolarmente la Fratellanza
Musulmana, mentre rimprovera il governo siriano di "violare" un
cessate il fuoco imposto dall'ONU e di "non riuscire a
proteggere" la sua popolazione.
(Tony Cartalucci
CONFIRMED: US CIA Arming Terrorists in
Syria)
Queste omissioni e distorsioni risultano in
un'interpretazione kafkiana della realtà che alla fine diventa,
con l'eccezione dei media alternativi indipendenti, un consenso
dei media mainstream che serve gli interessi finanziari e
politici dominanti.
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