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Amici della Siria con simili buoni amici chi ha bisogno di nemici?

Postato il 25 febbraio 2012 da nsnbc

 

Domani il popolo della Siria è tenuto a votare in un referendum per una nuova Costituzione, che custodisca gelosamente pluralismo, democrazia, diritti umani, uguaglianza dei sessi, protezione delle minoranze etniche e religiose ed una Siria che si identifichi come stato arabo all'interno di una nazione panaraba. Sono stati registrati quattro nuovi partiti politici e prenderanno parte alle prossime future elezioni. La costituzione è stata redatta sotto la cooperazione più ampia possibile con i riformisti siriani progressisti. Il maggiore ostacolo per le riforme di più vasta portata che ogni popolo e paese arabo hanno visto dalla fine del dominio colonialista non è l'opposizione interna contro di esso. 40.000 forze mercenarie straniere si sono ammassate alla frontiera siriana in Giordania, vicino ad Al-Mafriq. 18.000 di loro sono sotto il comando del libico alleato della NATO e noto terrorista di al Qaeda Abdelhakim Belhadj. I servizi segreti turchi hanno aperto una Base Operativa ed un Centro Reclutamanto ad Amman, Giordania. Le Forze Speciali della NATO operano all'interno della Siria, incluse delle Squadre Operazioni Speciali tedesche. Il loro compito: assicurarsi che il referendum di domani sarà sovrastato da spargimento di sangue, terrore, combattimento e caos, per rendere sicuro che gli "Amici della Siria" abbiano degli argomenti plausibili per un attacco militare alla Siria con il pretesto di istituire "Zone sicure, corridoi umanitari" al più tardi dopo la prima settimana di marzo.

I riformisti siriani costruttivo sono offesi per il fatto che la loro possibilità di riforme venga sabotata. La ragione dell'urgenza bellicosa della leadership politica e militare della NATO, del GCC e di Israele? Un referendum riuscito e l'approvazione della nuova Costituzione sarebbero disastrosi per chiunque progetti di sradicare la Siria dall'alleanza russo-iraniana-siriano-libanese e per coloro all'interno della cosiddetta "opposizione siriana" che non vedono l'ora di fare la pace con Israele ad ogni costo, includendo quello della solidarietà alla Palestina, e quello dei siriani dalle Alture del Golan, che dal 1973 subiscono l'occupazione israeliana. Paragonato al merito ed all'orgoglio nazionale del governo siriano, dell'opposizione "reale" che non può aspettare che la situazione si plachi così che possano tenersi un referendum e le elezioni, la collera e l'isteria dei cosiddetti "Amici della Siria" sono a dir poco rivelatrici.

Lunatici. Ieri i rappresentanti di circa 70 paesi ed organizzazioni si sono incontrati a Tunisi. I delegati sono stati accolti dal nuovo presidente tunisino Rafik Abdessalem. L'agenda dichiarata era il coordinamento degli sforzi internazionali di consegnare soccorso umanitario e di provocare il cambiamento politico in Siria. I rappresentanti alla riunione degli "Amici della Siria", composti da un'empia alleanza che include Yemen, Vaticano e USA, ha invitato all'unanimità al presidente siriano Bashar al-Assad di porre fine alla violenza di modo che possano essere consegnati gli aiuti umanitari.

Se non fosse per il fatto che su base giornaliera della gente sia uccisa e menomata dal conflitto tra insorti armati e forze di sicurezza siriane, alla fine si potrebbe sorridere dell'ironia. Un presidente dello Yemen eletto di recente, la cui qualifica più nobile per dare lezioni ai siriani su pluralismo e democrazia è il fatto che era l'unico candidato alla presidenza, però uno che era appoggiato dagli USA, naturalmente. Si è tentati a chiedersi se anche il Santo Padre a Roma abbia dato la sua benedizione.

Il presidente marocchino Marzouki, da un paese che ha represso con la mano pesante la richiesta di indipendenza e di autodeterminazione dei sud sahariani critica Russia e Cina per sostenere il diritto internazionale come racchiuso nella carta delle Nazioni Unite, mentre incoraggia l'abuso del Consiglio di Sicurezza per installare le basi d'operazioni per gli insorti della NATO in Siria con il pretesto di corridoi umanitari. Marzouki, chiamando Russia e Cina "testardi ed ostinati" ricorda in qualche modo del personaggio della vignetta Iznogood che scaglia scoppi di collera quando i suoi spregevoli tentativi furtivi di assassinare il califfo per diventarlo lui falliscono ripetutamente. Così, chi è ostinato?!

Il presidente della lega del Consiglio dei Ministri, Hamad bin Muhammad al Thani, del Qatar, ha richiesto, naturalmente, la formazione di una forza araba ed internazionale. Per assicurare corridoi di aiuti umanitari, naturalmente. Come trafficherebbe altrimenti i suoi 40.000 mercenari che sono bloccati in Giordania e che stanno cominciando ad essere piuttosto irritanti sia per il governo giordano che per il suo popolo al sicuro in posizioni dalle quali possano attaccare le forze militari siriane? L'impazienza di Al-Thani per burro e cannoni è divenuta così ovviamente trasparente che gli altri delegati hanno dovuto moderare le sue dichiarazioni proclamando che non "tutti" preferivano realmente una soluzione militare. La richiesta unanime che "Assad" permetta immediatamente dei trasferimenti umanitari è comunque stata la rivelazione involontaria. Ricordate, dopo terrorizzare domani  il popolo siriano al referendum, i ragazzi delle Operazioni Speciali USA vogliono vedere un assalto militare al più tardi per il 7 marzo.

E' sempre interessante guardare Hillary Clinton. In ancora un altro chiassoso spettacolo degli effetti psicologici da assuefazione di lunga data alla cocaina, come delusioni di grandeur, imprevedibile umore aggressivo ed altro, attributi simili che rendono un perfetto segretario di stato USA, ha annunciato che sarebbe stato concesso un finanziamento addizionale di $10 milioni per aiutare i siriani che sono fuggiti dai combattimenti. Ci si potrebbe chiedere se quei $10 milioni vengano riciclati attraverso la sua ditta legale Rose di Littlerock, Arcansas. Come tutto il buffo denaro della cocaina, come ha dichiarato in un'intervista a RT in giornalista tedesco Christoph Hörstel, "con amici come questi, chi ha bisogno di nemici".

Il PM russo e fiducioso candidato presidenziale Vladimir Putin ha già annunciato venerdì che Mosca non cambierà la sua posizione sulla Siria.  Per i siriani la questione dei $10 milioni è: Riusciranno a dare ai loro amici una sconfitta schiacciante votando per il nuovo referendum domani in ogni caso oppure la coalizione di Iznogood al-Thani, Hilarious Hillary e del suo Cartello Criminale della Cocaina di Mena, Arkansas, e altri riuscirà a raccontare al mondo che gli assassini ed il terrore che sarà scatenato dal loro dipendente, il macellaio di Afghanistan, Iraq, Libia and Siria, Abdelhakim Belhadj, dai Fratelli Musulmani che non hanno in mente niente di meglio con il nuovo potere ottenuto che vendere l'Egitto al FMI al prezzo più basso possibile e dai ragazzi delle Operazioni Speciali della NATO, è il risultato della feroce oppressione del popolo della Siria da parte di Bashar Al-Assad.

Christof Lehmann

25.02.2012