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Domani il popolo della Siria è tenuto a votare in un referendum
per una nuova Costituzione, che custodisca gelosamente pluralismo,
democrazia, diritti umani, uguaglianza dei sessi, protezione delle
minoranze etniche e religiose ed una Siria che si identifichi come
stato arabo all'interno di una nazione panaraba. Sono stati
registrati quattro nuovi partiti politici e prenderanno parte alle
prossime future elezioni. La costituzione è stata redatta sotto la
cooperazione più ampia possibile con i riformisti siriani
progressisti. Il maggiore ostacolo per le riforme di più vasta
portata che ogni popolo e paese arabo hanno visto dalla fine del
dominio colonialista non è l'opposizione interna contro di esso.
40.000 forze mercenarie straniere si sono ammassate alla frontiera
siriana in Giordania, vicino ad
Al-Mafriq.
18.000 di loro sono sotto il comando del libico alleato della NATO
e noto terrorista di al Qaeda
Abdelhakim Belhadj. I servizi segreti turchi hanno aperto una Base
Operativa ed un Centro Reclutamanto ad Amman, Giordania. Le Forze
Speciali della NATO operano all'interno della Siria, incluse delle
Squadre Operazioni Speciali tedesche. Il loro compito: assicurarsi
che il referendum di domani sarà sovrastato da spargimento di
sangue, terrore, combattimento e caos, per rendere sicuro che gli
"Amici della Siria" abbiano degli argomenti plausibili per un
attacco militare alla Siria con il pretesto di istituire "Zone
sicure, corridoi umanitari" al più tardi dopo la prima
settimana di marzo.
I riformisti siriani costruttivo sono offesi per il fatto che
la loro possibilità di riforme venga sabotata. La ragione
dell'urgenza bellicosa della leadership politica e militare della
NATO, del GCC e di Israele? Un referendum riuscito e l'approvazione
della nuova Costituzione sarebbero disastrosi per chiunque progetti
di sradicare la Siria dall'alleanza russo-iraniana-siriano-libanese
e per coloro all'interno della cosiddetta "opposizione siriana" che
non vedono l'ora di fare la pace con Israele ad ogni costo,
includendo quello della solidarietà alla Palestina, e quello dei
siriani dalle Alture del Golan, che dal 1973 subiscono l'occupazione
israeliana. Paragonato al merito ed all'orgoglio nazionale del
governo siriano, dell'opposizione "reale" che non può aspettare che
la situazione si plachi così che possano tenersi un referendum e le
elezioni, la collera e l'isteria dei cosiddetti "Amici della Siria"
sono a dir poco rivelatrici.
Lunatici. Ieri i rappresentanti di circa 70 paesi ed
organizzazioni si sono incontrati a Tunisi. I delegati sono stati
accolti dal nuovo presidente tunisino
Rafik Abdessalem. L'agenda dichiarata
era il coordinamento degli sforzi internazionali di consegnare
soccorso umanitario e di provocare il cambiamento politico in Siria.
I rappresentanti alla riunione degli "Amici della Siria", composti
da un'empia alleanza che include Yemen, Vaticano e USA, ha invitato
all'unanimità al presidente siriano Bashar al-Assad di porre fine
alla violenza di modo che possano essere consegnati gli aiuti
umanitari.
Se non fosse per il fatto che su base giornaliera della gente
sia uccisa e menomata dal conflitto tra insorti armati e forze di
sicurezza siriane, alla fine si potrebbe sorridere dell'ironia. Un
presidente dello Yemen eletto di recente, la cui qualifica più
nobile per dare lezioni ai siriani su pluralismo e democrazia è il
fatto che era l'unico candidato alla presidenza, però uno che era
appoggiato dagli USA, naturalmente. Si è tentati a chiedersi se
anche il Santo Padre a Roma abbia dato la sua benedizione.
Il presidente marocchino
Marzouki,
da un paese che ha represso con la mano pesante la richiesta di
indipendenza e di autodeterminazione dei sud sahariani
critica Russia e Cina per sostenere il diritto internazionale
come racchiuso nella carta delle Nazioni Unite, mentre incoraggia
l'abuso del Consiglio di Sicurezza per installare le basi
d'operazioni per gli insorti della NATO in Siria con il pretesto di
corridoi umanitari.
Marzouki,
chiamando Russia e Cina "testardi ed ostinati" ricorda in
qualche modo del personaggio della vignetta
Iznogood
che scaglia scoppi di collera quando i suoi spregevoli tentativi
furtivi di assassinare il califfo per diventarlo lui falliscono
ripetutamente. Così, chi è ostinato?!
Il presidente della lega del Consiglio dei Ministri,
Hamad bin
Muhammad al Thani,
del
Qatar,
ha richiesto, naturalmente, la formazione di una forza araba ed
internazionale. Per assicurare corridoi di aiuti umanitari,
naturalmente. Come trafficherebbe altrimenti i suoi 40.000 mercenari
che sono bloccati in Giordania e che stanno cominciando ad essere
piuttosto irritanti sia per il governo giordano che per il suo
popolo al sicuro in posizioni dalle quali possano attaccare le forze
militari siriane? L'impazienza di
Al-Thani per burro e cannoni è divenuta così
ovviamente trasparente che gli altri delegati hanno dovuto
moderare le sue dichiarazioni proclamando che non "tutti"
preferivano realmente una soluzione militare. La richiesta unanime
che "Assad" permetta immediatamente dei trasferimenti umanitari è
comunque stata la rivelazione involontaria. Ricordate, dopo
terrorizzare domani il popolo siriano al referendum, i
ragazzi delle Operazioni Speciali USA vogliono vedere un assalto
militare al più tardi per il 7 marzo.
E' sempre interessante guardare
Hillary Clinton.
In ancora un altro chiassoso spettacolo degli effetti psicologici da
assuefazione di lunga data alla cocaina, come delusioni di grandeur,
imprevedibile umore aggressivo ed altro, attributi simili che
rendono un perfetto segretario di stato USA, ha annunciato che
sarebbe stato concesso un finanziamento addizionale di $10 milioni
per aiutare i siriani che sono fuggiti dai combattimenti. Ci si
potrebbe chiedere se quei $10 milioni vengano riciclati attraverso
la sua ditta legale Rose di
Littlerock, Arcansas.
Come tutto il buffo denaro della cocaina, come ha dichiarato in
un'intervista a RT in giornalista tedesco Christoph Hörstel,
"con amici come questi, chi ha bisogno di nemici".
Il PM russo e fiducioso candidato presidenziale
Vladimir Putin ha già annunciato
venerdì che Mosca non cambierà la sua posizione sulla Siria.
Per i siriani la questione dei $10 milioni è: Riusciranno a dare ai
loro amici una sconfitta schiacciante votando per il nuovo
referendum domani in ogni caso oppure la coalizione di
Iznogood al-Thani, Hilarious Hillary
e del suo Cartello Criminale della Cocaina di Mena, Arkansas, e
altri riuscirà a raccontare al mondo che gli assassini ed il terrore
che sarà scatenato dal loro dipendente, il macellaio di
Afghanistan, Iraq, Libia and Siria, Abdelhakim Belhadj,
dai Fratelli Musulmani che non hanno in mente niente di meglio
con il nuovo potere ottenuto che vendere l'Egitto al FMI al prezzo
più basso possibile e dai ragazzi delle Operazioni Speciali della
NATO, è il risultato della feroce oppressione del popolo della Siria
da parte di
Bashar
Al-Assad.
Christof Lehmann
25.02.2012
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