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Come la finanza controlla la Casa Bianca

Postato da Stuart Jeanne Bramhall / 14 giugno 2014

 

 

Le marionette presidenziali: Obama, Romney ed i loro padroni di Andrew Kreig (Eagle View Books 2013) è un'esauriente denuncia dei ricchi interessi imprenditoriali che sono il vero potere dietro al governo federale. Kreig orienta il suo libro intorno a Obama e Romney, i principali candidati presidenziali nelle elezioni del 2012. Tuttavia, nel discutere dei legami nascosti di Mitt Romney all'oligarchia finanziaria, esplora anche le connessioni con Wall Street della famiglia Bush, la storia e la struttura della Chiesa Mormone (specialmente come si collega all'America delle imprese) ed il ruolo di Karl Rove nell'orchestrare i trucchi sporchi e la truffa elettorale dei repubblicani. "Le marionette presidenziali" è meticolosamente indagato e corredato di fonti, con una bibliografia di 17 pagine e 110 pagine di note a piè di pagina e di riferimenti.

Kreig, un avvocato e rispettato giornalista di Washington DC, come punto di partenza prende i dibattiti presidenziali del 2012, notando la deliberata segretezza di entrambe i candidati sui loro dati personali. Questa discrezione deliberata dovrebbe essere stato un argomento della campagna. Tuttavia nessuno dei due l'ha sollevata nei dibattiti sembrava esservi un accordo verbale di non farlo. Kreig è anche aspramente critico del fallimento dei media mainstream nel mettere in discussione la segretezza o le corrotte influenze imprenditoriali che nascondeva.

Obama è stato istruito

Da parte sua, Obama si è rifiutato di rilasciare ogni libretto universitario, come ha avuto pure annullati segretamente al Dipartimento di Stato i dati del passaporto. Secondo Kreig, questo rifiuto di rilasciare i suoi dati educativi è senza precedenti, specialmente per un candidato praticamente senza nessun dato pubblico del suo ambiente o delle sue opinioni politiche. Kreig crede che vi siano due motivi della segretezza di Obama sui suoi dati dell'Occidental College, della Columbia University e della Harvard Law School. Il primo è di nascondere i suoi iniziali collegamenti alla CIA, tramite un'organizzazione di facciata della CIA per la quale ha lavorato chiamata Business International Corporation (BIC). Il secondo è di nascondere la sua "preparazione" per la carica politica da parte di Zbigniew Brzesinski e forse di altri membri del Bilderberg, del Council on Foreign Relations (CFR) e della Trilateral Commission. Tutti e tre sono gruppi di tavola rotonda riservati che permettono alle ricche elite finanziarie l'accesso ai più importanti funzionari pubblici.

Rintracciando i dati delle presidenze Bush, Carter, Clinton e Reagan, Kreig porta avanti l'idea molto convincente che l'elite dominante sceglie ed istruisce gli individui che ci offre come candidati presidenziali. Inoltre, dei nostri cinque passati presidenti, soltanto George W Bush non ha nessuna storia documentata di avere lavorato per i servizi segreti USA. Krieg presume che Reagan passasse segretamente informazioni all'FBI sulle persone di sinistra di Hollywood, Bush senior ha realizzato svariati servizi per la CIA come fondatore e direttore della Zapata Oil Company e Clinton informava sui contestatori contro la guerra in Vietnam come borsista a Oxford.

I rifugi fiscali di Romney alle Isole Cayman

Il grande segreto di Romney erano le sue dichiarazioni dei redditi. Per i candidati presidenziali è usuale pubblicare dieci anni di dichiarazioni dei redditi. Secondo Kreig, quello che il candidato repubblicano ha cercato di nascondere è stata l'elusione fiscale sistematica che comprendeva un conto bancario svizzero e rifugi fiscali alle Isole Cayman. Sia i democratici che i media aziendali hanno mancato al loro dovere verso il pubblico rifiutandosi di portare alla luce ogni cosa su di questo.

Le promesse della campagna violate ed una Pista di Cadaveri

Krieg continua per esaminare il primo mandato di Obama alla luce della sua storia nascosta. Il popolo americano pensava di avere votato per un organizzatore di comunità progressista ma si è ritrovato con qualcuno più per Wall Street e per la guerra del suo predecessore repubblicano.

L'aspetto più allarmante del libro si riferisce a casi che Kreig espone dettagliatamente nei quali degli affiliati sia repubblicani che democratici hanno cercato di svelare l'interferenza aziendale presso specifici funzionari federali. A causa in gran parte al rifiuto dei media corporativi di sostenere questi delatori, molti sono finiti morti in circostanze sospette o in prigione con accuse inventate.

Kreig cerca di finire con una nota di ottimismo ricordando a noi tutti dei coraggiosi giornalisti indipendenti (sul cui lavoro si basa Le marionette presidenziali) il cui lavoro investigativo sta iniziando a darci un quadro vero di come la nostra cosiddetta democrazia funziona realmente. Incoraggia la gente (presumo intenda i delatori) a mandargli consigli (cioè fughe di notizie) tramite i suo sito web  Justice Integrity Project.

Lì un post recente è un toccante tributo al defunto John Judge, precedente presidente della Coalition on Political Assassinations. L'ultimo archivia e promuove ricerche di studiosi che offrono alternative ai resoconti ufficiali dell'assassinio di JFK e di altre morti di alto profilo politico, incluse quelle di Robert Kennedy, Malcolm X e del Rev. Martin Luther King Jr.

La Dr.ssa Bramhall è una psichiatra americana in pensione e rifugiato politico in Nuova Zelanda. Ha pubblicato un e-book gratuito, scaricabile, non di narrativa, 21st Century Revolution. Il suo primo libro The Most Revolutionary Act: Memoir of an American Refugee descrive le circostanze che nel 2002 l'hanno portata a lasciare gli USA. Scrivetele a: stuartbramhall@yahoo.co.nz.