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Le marionette presidenziali:
Obama, Romney
ed i loro padroni
di Andrew Kreig (Eagle View Books 2013)
è un'esauriente denuncia dei ricchi interessi imprenditoriali che
sono il vero potere dietro al governo federale. Kreig orienta il suo
libro intorno a
Obama
e Romney, i principali candidati
presidenziali nelle elezioni del 2012. Tuttavia, nel discutere dei
legami nascosti di
Mitt Romney all'oligarchia finanziaria, esplora anche le
connessioni con
Wall Street
della famiglia Bush, la storia e la struttura della
Chiesa Mormone
(specialmente come si collega all'America delle imprese) ed il
ruolo di
Karl Rove nell'orchestrare i trucchi
sporchi e la truffa elettorale dei repubblicani. "Le marionette
presidenziali" è meticolosamente indagato e corredato di fonti, con una
bibliografia di 17 pagine e 110 pagine di note a piè di pagina e di
riferimenti.
Kreig,
un avvocato e
rispettato giornalista di
Washington DC, come punto di
partenza prende i dibattiti presidenziali del 2012,
notando la deliberata segretezza di entrambe i candidati sui loro
dati personali. Questa discrezione deliberata dovrebbe essere stato un
argomento della campagna. Tuttavia nessuno dei due l'ha sollevata nei
dibattiti
– sembrava esservi
un accordo verbale di non farlo. Kreig è anche
aspramente critico del fallimento dei media mainstream nel mettere in
discussione la segretezza o le corrotte influenze imprenditoriali che
nascondeva.
Obama è stato istruito
Da parte sua, Obama si è rifiutato di rilasciare ogni libretto
universitario, come ha avuto pure annullati segretamente
al Dipartimento di Stato i dati del passaporto.
Secondo Kreig, questo rifiuto di rilasciare i suoi dati educativi è
senza precedenti, specialmente per un candidato praticamente senza
nessun dato pubblico del suo ambiente o delle sue opinioni politiche.
Kreig crede che vi siano due motivi della segretezza di Obama sui suoi
dati dell'Occidental College,
della
Columbia University
e della Harvard Law
School.
Il primo è di nascondere i suoi iniziali collegamenti alla CIA,
tramite un'organizzazione di facciata della CIA per la quale ha lavorato
chiamata
Business
International Corporation (BIC).
Il secondo è di
nascondere la sua "preparazione" per la carica politica da parte di
Zbigniew
Brzesinski
e forse di altri
membri del
Bilderberg, del
Council on Foreign
Relations (CFR)
e della
Trilateral
Commission.
Tutti e tre sono
gruppi di tavola rotonda riservati che permettono alle ricche elite
finanziarie l'accesso ai più importanti funzionari pubblici.
Rintracciando i dati delle presidenze
Bush, Carter,
Clinton
e Reagan,
Kreig porta avanti l'idea molto convincente che l'elite dominante
sceglie ed istruisce gli individui che ci offre come candidati
presidenziali. Inoltre, dei nostri cinque passati presidenti, soltanto
George W Bush non ha nessuna
storia documentata di avere lavorato per i servizi segreti USA. Krieg
presume che Reagan passasse segretamente informazioni all'FBI
sulle persone di sinistra di
Hollywood,
Bush senior ha realizzato
svariati servizi per la CIA come fondatore e direttore della
Zapata Oil Company e
Clinton informava sui
contestatori contro la guerra in Vietnam come borsista a
Oxford.
I rifugi fiscali di
Romney alle Isole Cayman
Il grande segreto di
Romney erano le sue dichiarazioni dei redditi. Per i candidati presidenziali è
usuale pubblicare dieci anni di dichiarazioni dei redditi. Secondo Kreig,
quello che il candidato repubblicano ha cercato di nascondere è
stata l'elusione fiscale sistematica che comprendeva un conto
bancario svizzero e rifugi fiscali alle Isole Cayman. Sia i democratici
che i media aziendali hanno mancato al loro dovere verso il pubblico
rifiutandosi di portare alla luce ogni cosa su di questo.
Le promesse della campagna violate ed una Pista di Cadaveri
Krieg continua per esaminare il primo mandato di Obama alla luce
della sua storia nascosta. Il popolo americano pensava di avere votato
per un organizzatore di comunità progressista ma si è ritrovato con
qualcuno più per
Wall Street e per la guerra
del suo predecessore repubblicano.
L'aspetto più allarmante del libro si riferisce a casi che Kreig
espone dettagliatamente nei quali degli affiliati sia repubblicani che
democratici hanno cercato di svelare l'interferenza aziendale presso
specifici funzionari federali. A causa in gran parte al rifiuto dei
media corporativi di sostenere questi delatori, molti sono finiti morti
in circostanze sospette o in prigione con accuse inventate.
Kreig
cerca di finire con
una nota di ottimismo ricordando a noi tutti dei coraggiosi giornalisti
indipendenti (sul cui lavoro si basa Le marionette presidenziali)
il cui lavoro investigativo sta iniziando a darci un quadro vero di come
la nostra cosiddetta democrazia funziona realmente. Incoraggia la gente
(presumo intenda i delatori) a mandargli consigli (cioè fughe di
notizie) tramite i suo sito web
Justice Integrity Project.
Lì un post recente è un toccante tributo al defunto
John Judge,
precedente presidente della
Coalition on Political Assassinations.
L'ultimo archivia e
promuove ricerche di studiosi che offrono alternative ai resoconti
ufficiali dell'assassinio di JFK e di altre morti di alto profilo
politico, incluse quelle di
Robert Kennedy, Malcolm X e del Rev. Martin
Luther King Jr.
La
Dr.ssa
Bramhall
è una psichiatra americana in pensione e rifugiato politico in Nuova
Zelanda. Ha pubblicato un e-book gratuito, scaricabile, non di
narrativa,
21st Century Revolution.
Il suo primo libro
The Most Revolutionary Act: Memoir of an American Refugee
descrive le circostanze che nel 2002 l'hanno portata
a lasciare gli USA.
Scrivetele a:
stuartbramhall@yahoo.co.nz.
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