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La lunga familiarità con l'Arabia Saudita del direttore della
Central Intelligence Agency
John Brennan,
dovuta al tempo passato come capo della stazione CIA di
Riyadh
negli anni '90 ed alla sua conoscenza delle operazioni petrolifere
saudite,
ha pagato. Gli
insider
dell'industria petrolifera sostengono che gli agenti di
Brennan
all'interno dell'Arabia Saudita hanno convinto la direzione dell'impresa
ed il Ministero del Petrolio saudita ad iniziare operazioni di fracking
allo scopo di stimolare la produzione dei giacimenti petroliferi più
vecchi dell'Arabia Saudita. I sauditi, che sono noti per la loro
conoscenza pratica dell'industria petrolifera del loro paese, hanno
convenuto con ciò che è diventata una catastrofe del prezzo del petrolio
che inciderebbe non soltanto sull'Arabia Saudita ma sui paesi produttori
di petrolio per il mondo, da
Russia
e
Venezuela
a
Nigeria
ed Indonesia.
Pompando acqua salata ad alta pressione nei pozzi più vecchi, certa
ad una profondità dai tre ai seimila piedi, si è formato un ammontare
sregolato di pressione. Gli agenti della CIA nell'industria petrolifera
sapevano cosa sarebbe avvenuto quando iniziavano le operazioni di
fracking. A causa della pressione dell'acqua pericolosamente
alta, i sauditi sono stati costretti a pompare continuamente petrolio
finché la pressione si è stabilizzata. Questo processo sta continuando.
Se i sauditi cessassero di pompare petrolio, perderebbero
permanentemente i pozzi alla contaminazione di acqua salata.
Nell'attuale situazione di "pompalo o perdilo", i sauditi sono costretti
a pompare ad un tasso che può prendere fino a cinque anni prima che
possano rallentare i ritmi di produzione a livelli presaturazione.
I media di regime, inclusi
Bloomberg
ed i monopoli di notizie economiche virtuali
Dow Jones, hanno pubblicato resoconti
di notizie che sostenevano che i sauditi erano d'accordo a mantenere
alta la produzione alla riunione di novembre dell'Organizzazione dei
Paesi Esportatori di Petrolio
(OPEC) allo scopo di trattenere la loro
quota di mercato e l'incrementata produzione petrolifera USA dal
fracking.
Il risultato netto delle operazioni di
fracking ispirate dagli agenti CIA, che i sauditi sono stati
avvertiti di non perseguire da ingegneri petroliferi che lavorano per
alcune società basate all'estero come
Schlumberger, è che vi sarà la saturazione dell'offerta di petrolio
per i prossimi 5 anni. La saturazione sarà seguita dalla riduzione delle
esportazioni di petrolio saudite a meno che non siano portati in linea
dei nuovi giacimenti petroliferi. Ora vi è una grande spinta da parte
delle compagnie petrolifere USA e canadesi a portare
in connessione la conduttura
Keystone XL dal Canada agli Stati Uniti
per bilanciare l'attesa netta ascesa dei prezzi del petrolio in
quattro-cinque anni. Ma con il Canada che soffre finanziariamente del
calo delle entrate petrolifere, anche il progetto
Keystone XL si trova in un terreno
traballante.
L'operazione di
fracking della CIA nei giacimenti petroliferi del Medio
Oriente non è stata limitata soltanto all'Arabia Saudita. Fonti
dell'industria petrolifera hanno rivelato che operazioni di
fracking simili hanno provocato sovrapproduzione
in Kuwait
ed Iraq.
Il sabotaggio della CIA dei giacimenti petroliferi sauditi e di
altri non è il primo per l'agenzia.
Nel 1982, si disse che una massiccia e devastante
esplosione della Conduttura Trans-Siberiana
sia stata opera di un software trojan impiantato da una compagnia
canadese per conto della CIA. L'ex segretario all'Aeronautica Militare
USA
Thomas Reed, che servì alla Casa Bianca di
Ronald Reagan, confermò il ruolo della CIA nel sabotaggio
industriale. La CIA cooperò con il Mossad Israeliano nel creare il virus
di computer Flame
che paralizzò l'attrezzatura di arricchimento nucleare dell'Iran.
Un altro virus
CIA-Mossad,
Stuxnet,
aveva danneggiato centrali nucleari intorno al mondo.
Si ritiene che la CIA abbia giocato una parte nell'incidente nel
maggio 2012
in Indonesia del
Sukhoi Superjet 100 fabbricato in Russia.
Un portavoce dei servizi segreti militari russi ha dichiarato che il
sabotaggio industriale USA nell'abbattere il volo, che ha ucciso 45
cittadini indonesiani e russi, è stato considerato la probabile causa.
L'incidente è venuto dopo che il capo dell'agenzia spaziale russa,
Roskosmos, ha affermato che era possibile che il fallimento della
missione
verso le lune di Marte
Phobos-Grunt
poteva essere stata provocata da un sabotaggio degli
americani.
L'utilizzo del sabotaggio industriale
da parte della CIA contro l'industria dello zucchero di
Cuba, dell'industria del rame del Cile e dello Zambia e dell'industria
del riso di Haiti è leggendario. Esplosioni in raffinerie petrolifere
in Iran, Argentina, Messico, Ecuador e Venezuela, esplosioni di condutture petrolifere in Siria e Libia
ed il crollo di un impianto di trivellazione marino della Petrobras
brasiliana sono stati attribuiti a gruppi terroristici per procura della
CIA.
Il risultato dell'improvviso declino dei prezzi del petrolio è
andato a finire in un danno pesante alle economie dei paesi presi a
bersaglio dalla CIA di
Russia, Iran e Venezuela. Brennan
ed i suoi operativi della guerra economica hanno assolutamente
contato sulla sovrapproduzione saudita per danneggiare le economie di
tutti e tre i paesi e la CIA non è è stata delusa. La CIA calcola che il
«cambio di
regime»
porterebbe al potere dei governi pro-USA
in Russia, Venezuela ed Iran.
Senza indugio, dalla sua base in Svizzera, il miliardario evasore
fiscale russo esiliato
Mikhail Khodorkovsky ha richiesto il
rovesciamento violento del presidente
Vladimir Putin e persino il suo assassinio. Nel frattempo, il
Congresso USA ha preso i suggerimenti della CIA e ha votato per
imporre sanzioni economiche devastanti su entrambe
Russia
e Venezuela.
Il presidente Barack Obama ha approvato le sanzioni del
Congresso. Si aspetta una similare legislazione congressuale per
incrementare le sanzioni all'Iran.
La Russia è stata danneggiata più di tutti dall'intrigo della
produzione petrolifera saudita della CIA. Il rublo russo è calato il 58%
di valore contro il dollaro USA mentre i tassi d'interesse russi sono
saliti al 17%. Il prezzo delle azioni della maggiore banca della Russia,
Sberbank,è calato del 18%. Sebbene il crollo dell'economia russa
sia risultato
in crepe finanziarie attorno al mondo, con le banche francesi ed
austriache che hanno perduto i loro valori azionari ed il valore dello
zloty polacco e del fiorino ungherese che sono calati contro il dollaro,
l'amministrazione Obama afferma che non vi sarà nessun allentamento
delle sanzioni economiche imposte alla Russia sull'Ucraina. Obama ha
inoltre messo in estremo pericolo gli investimenti individuali ed
istituzionali dei possessori americani di titoli di stato russi.
Il
Pacific Investment Management Company's (PEBIX)
Emerging Markets Bond Fund, che detiene $800 milioni di titoli di stato russi,
nelle poche settimane passate ha perduto quasi l'8% del valore.
Nel frattempo, in Venezuela, gli ingredienti base essenziali,
inclusi l'olio per cucinare, il riso e la farina fine di mais stanno
diventando difficili da procurarsi. Al mercato nero il dollaro USA è
aumentato di colpo del 1.700% del valore contro il bolivar venezuelano.
La CIA sta utilizzando il crollo finanziario per spingere per un
rovesciamento antidemocratico del governo venezuelano e gli operativi
CIA forniscono pagamenti in contanti ai politici ed ai provocatori
dell'opposizione venezuelana.
L'Iran, che è da diversi anni sotto sanzioni economiche punitive
occidentali per il suo programma nucleare, probabilmente è in grado di
superare meglio la tempesta. Per sopravvivere alle sanzioni, l'Iran ha
rafforzato una produzione alimentare, telecomunicazioni ed
infrastrutture dell'industria petrolifera interna piuttosto
impressionante. Tuttavia, il presidente iraniano
Hassan Rouhani
sembra molto consapevole del ruolo saudita nella
cospirazione per spingere giù i prezzi del petrolio.
Recentemente,
Rouhani
ha dichiarato della caduta dei prezzi del
petrolio che "Il motivo principale è la cospirazione politica
da parte di certi paesi contro gli interessi della regione e del
mondo islamico ed è soltanto nell'interesse di alcuni altri paesi . . .
L'Iran ed il popolo della regione non dimenticheranno tale
cospirazione".
Le privazioni economiche imposte
all'Indonesia produttore di petrolio, il paese musulmano più popoloso al
mondo, sono risultate nell'opportunità per lo stato islamico di guadagnare
sostenitori nel paese, specialmente tra la popolazione dei giovani e dei
disoccupati. L'economia della Cina, che spera di cominciare a pompare
petrolio da redditizie riserve marine nel Mar della Cina Meridionale,
avverte la tensione di prezzi del petrolio inferiori. Anche il Messico,
tormentato dall'instabilità sociale, ha sofferto per le macchinazioni
della CIA. Tuttavia, in Messico l'instabilità è sempre stata vantaggiosa
per la CIA, che continua a beneficiare del traffico illegale di droga
che continua a far scorrere denaro contante nei conti dei fondi neri
dell'agenzia.
Il sabotaggio industriale dell'industria saudita di
Brennan e della CIA continuerà ad avere effetti di vasta
portata sull'economia mondiale. Insider dell'industria petrolifera
temono che la CIA abbia scatenato qualcosa che
potrebbe comportare un colpo devastante all'economia globale dal
quale sarà difficile riprendersi.
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