Strategic Culture Foundation

 

 

Come la CIA ha lanciato gli attacchi di «Pearl Harbor finanziaria» su Russia e Venezuela

Wayne MADSEN | 20.12.2014

 

La lunga familiarità con l'Arabia Saudita del direttore della Central Intelligence Agency John Brennan, dovuta al tempo passato come capo della stazione CIA di Riyadh negli anni '90 ed alla sua conoscenza delle operazioni petrolifere saudite, ha pagato. Gli insider dell'industria petrolifera sostengono che gli agenti di Brennan all'interno dell'Arabia Saudita hanno convinto la direzione dell'impresa ed il Ministero del Petrolio saudita ad iniziare operazioni di fracking allo scopo di stimolare la produzione dei giacimenti petroliferi più vecchi dell'Arabia Saudita. I sauditi, che sono noti per la loro conoscenza pratica dell'industria petrolifera del loro paese, hanno convenuto con ciò che è diventata una catastrofe del prezzo del petrolio che inciderebbe non soltanto sull'Arabia Saudita ma sui paesi produttori di petrolio per il mondo, da Russia e Venezuela a Nigeria ed Indonesia.

Pompando acqua salata ad alta pressione nei pozzi più vecchi, certa ad una profondità dai tre ai seimila piedi, si è formato un ammontare sregolato di pressione. Gli agenti della CIA nell'industria petrolifera sapevano cosa sarebbe avvenuto quando iniziavano le operazioni di fracking. A causa della pressione dell'acqua pericolosamente alta, i sauditi sono stati costretti a pompare continuamente petrolio finché la pressione si è stabilizzata. Questo processo sta continuando. Se i sauditi cessassero di pompare petrolio, perderebbero permanentemente i pozzi alla contaminazione di acqua salata. Nell'attuale situazione di "pompalo o perdilo", i sauditi sono costretti a pompare ad un tasso che può prendere fino a cinque anni prima che possano rallentare i ritmi di produzione a livelli presaturazione.

I media di regime, inclusi Bloomberg ed i monopoli di notizie economiche virtuali  Dow Jones, hanno pubblicato resoconti di notizie che sostenevano che i sauditi erano d'accordo a mantenere alta la produzione alla riunione di novembre dell'Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio (OPEC) allo scopo di trattenere la loro quota di mercato e l'incrementata produzione petrolifera USA dal fracking. 

Il risultato netto delle operazioni di fracking ispirate dagli agenti CIA, che i sauditi sono stati avvertiti di non perseguire da ingegneri petroliferi che lavorano per alcune società basate all'estero come Schlumberger, è che vi sarà la saturazione dell'offerta di petrolio per i prossimi 5 anni. La saturazione sarà seguita dalla riduzione delle esportazioni di petrolio saudite a meno che non siano portati in linea dei nuovi giacimenti petroliferi. Ora vi è una grande spinta da parte delle compagnie petrolifere USA e canadesi a portare in connessione la conduttura Keystone XL dal Canada agli Stati Uniti per bilanciare l'attesa netta ascesa dei prezzi del petrolio in quattro-cinque anni. Ma con il Canada che soffre finanziariamente del calo delle entrate petrolifere, anche il progetto Keystone XL si trova in un terreno traballante.

L'operazione di fracking della CIA nei giacimenti petroliferi del Medio Oriente non è stata limitata soltanto all'Arabia Saudita. Fonti dell'industria petrolifera hanno rivelato che operazioni di fracking simili hanno provocato sovrapproduzione in Kuwait ed Iraq.

Il sabotaggio della CIA dei giacimenti petroliferi sauditi e di altri non è il primo per l'agenzia. Nel 1982, si disse che una massiccia e devastante esplosione della Conduttura Trans-Siberiana sia stata opera di un software trojan impiantato da una compagnia canadese per conto della CIA. L'ex segretario all'Aeronautica Militare USA Thomas Reed, che servì alla Casa Bianca di Ronald Reagan, confermò il ruolo della CIA nel sabotaggio industriale. La CIA cooperò con il Mossad Israeliano nel creare il virus di computer Flame che paralizzò l'attrezzatura di arricchimento nucleare dell'Iran. Un altro virus CIA-Mossad, Stuxnet, aveva danneggiato centrali nucleari intorno al mondo.

Si ritiene che la CIA abbia giocato una parte nell'incidente nel maggio 2012 in Indonesia del Sukhoi Superjet 100 fabbricato in Russia. Un portavoce dei servizi segreti militari russi ha dichiarato che il sabotaggio industriale USA nell'abbattere il volo, che ha ucciso 45 cittadini indonesiani e russi, è stato considerato la probabile causa. L'incidente è venuto dopo che il capo dell'agenzia spaziale russa, Roskosmos, ha affermato che era possibile che il fallimento della missione verso le lune di Marte Phobos-Grunt poteva essere stata provocata da un sabotaggio degli americani.

L'utilizzo del sabotaggio industriale da parte della CIA contro l'industria dello zucchero di Cuba, dell'industria del rame del Cile e dello Zambia e dell'industria del riso di Haiti è leggendario. Esplosioni in raffinerie petrolifere in Iran, Argentina, Messico, Ecuador e Venezuela, esplosioni di condutture petrolifere in Siria e Libia ed il crollo di un impianto di trivellazione marino della Petrobras brasiliana sono stati attribuiti a gruppi terroristici per procura della CIA.

Il risultato dell'improvviso declino dei prezzi del petrolio è andato a finire in un danno pesante alle economie dei paesi presi a bersaglio dalla CIA di Russia, Iran e Venezuela. Brennan ed i suoi operativi della guerra economica hanno assolutamente contato sulla sovrapproduzione saudita per danneggiare le economie di tutti e tre i paesi e la CIA non è è stata delusa. La CIA calcola che il «cambio di regime» porterebbe al potere dei governi pro-USA in Russia, Venezuela ed Iran.

Senza indugio, dalla sua base in Svizzera, il miliardario evasore fiscale russo esiliato Mikhail Khodorkovsky ha richiesto il rovesciamento violento del presidente Vladimir Putin e persino il suo assassinio. Nel frattempo, il Congresso USA ha preso i suggerimenti della CIA e ha votato per imporre sanzioni economiche devastanti su entrambe Russia e Venezuela. Il presidente Barack Obama ha approvato le sanzioni del Congresso. Si aspetta una similare legislazione congressuale per incrementare le sanzioni all'Iran.

La Russia è stata danneggiata più di tutti dall'intrigo della produzione petrolifera saudita della CIA. Il rublo russo è calato il 58% di valore contro il dollaro USA mentre i tassi d'interesse russi sono saliti al 17%. Il prezzo delle azioni della maggiore banca della Russia, Sberbank,è calato del 18%. Sebbene il crollo dell'economia russa sia risultato in crepe finanziarie attorno al mondo, con le banche francesi ed austriache che hanno perduto i loro valori azionari ed il valore dello zloty polacco e del fiorino ungherese che sono calati contro il dollaro, l'amministrazione Obama afferma che non vi sarà nessun allentamento delle sanzioni economiche imposte alla Russia sull'Ucraina. Obama ha inoltre messo in estremo pericolo gli investimenti individuali ed istituzionali dei possessori americani di titoli di stato russi.

Il Pacific Investment Management Company's (PEBIX) Emerging Markets Bond Fund, che detiene $800 milioni di titoli di stato russi, nelle poche settimane passate ha perduto quasi l'8% del valore.

Nel frattempo, in Venezuela, gli ingredienti base essenziali, inclusi l'olio per cucinare, il riso e la farina fine di mais stanno diventando difficili da procurarsi. Al mercato nero il dollaro USA è aumentato di colpo del 1.700% del valore contro il bolivar venezuelano. La CIA sta utilizzando il crollo finanziario per spingere per un rovesciamento antidemocratico del governo venezuelano e gli operativi CIA forniscono pagamenti in contanti ai politici ed ai provocatori dell'opposizione venezuelana.

L'Iran, che è da diversi anni sotto sanzioni economiche punitive occidentali per il suo programma nucleare, probabilmente è in grado di superare meglio la tempesta. Per sopravvivere alle sanzioni, l'Iran ha rafforzato una produzione alimentare, telecomunicazioni ed infrastrutture dell'industria petrolifera interna piuttosto impressionante. Tuttavia, il presidente iraniano Hassan Rouhani sembra molto consapevole del ruolo saudita nella cospirazione per spingere giù i prezzi del petrolio. Recentemente, Rouhani  ha dichiarato della caduta dei prezzi del petrolio che "Il motivo principale è la cospirazione politica da parte di certi paesi contro gli interessi della regione e del mondo islamico ed è soltanto nell'interesse di alcuni altri paesi . . . L'Iran ed il popolo della regione non dimenticheranno tale cospirazione".

Le privazioni economiche imposte all'Indonesia produttore di petrolio, il paese musulmano più popoloso al mondo, sono risultate nell'opportunità per lo stato islamico di guadagnare sostenitori nel paese, specialmente tra la popolazione dei giovani e dei disoccupati. L'economia della Cina, che spera di cominciare a pompare petrolio da redditizie riserve marine nel Mar della Cina Meridionale, avverte la tensione di prezzi del petrolio inferiori. Anche il Messico, tormentato dall'instabilità sociale, ha sofferto per le macchinazioni della CIA. Tuttavia, in Messico l'instabilità è sempre stata vantaggiosa per la CIA, che continua a beneficiare del traffico illegale di droga che continua a far scorrere denaro contante nei conti dei fondi neri dell'agenzia.

Il sabotaggio industriale dell'industria saudita di Brennan e della CIA continuerà ad avere effetti di vasta portata sull'economia mondiale. Insider dell'industria petrolifera temono che la CIA abbia scatenato qualcosa che potrebbe comportare un colpo devastante all'economia globale dal quale sarà difficile riprendersi.