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I fatti come presentati dall'esercito e dai media in riferimento alla sparatoria a Fort Hood non tornano proprio. Mentre respingo ordinariamente qualsiasi "fatto" diffuso dall'esercito e dall'ala di propaganda dello stato, talvolta indicato come media mainstream (MSM), vi sono alcune evidenti incongruenze in ciò che è stato riferito su questa tragedia. Per prima cosa vi è il rapporto che l'esecutore era morto e quindi delle ore più tardi la rivelazione che era ancora vivo. Quanto ci vuole esattamente per determinare se una persona sia viva o morta? Potrebbe essere che nessuno sapesse chi fossero il tiratore o i tiratori e dovesse essere preparata una storia ad uso del pubblico? Cosa è accaduto agli altri due "sospetti" che erano detenuti? Cosa hanno fatto per qualificarli come sospetti e, più significativamente, quali informazioni sono emerse che hanno portato al loro rilascio? Secondo quanto riferito, uno dei sospetti ha dichiarato che "era con il tiratore". In secondo luogo, il numero delle vittime di un singolo tiratore. Non dimentichiamo che questa sparatoria non è avvenuta in un centro commerciale, è avvenuta in una installazione militare dove le vittime erano state addestrate in tattiche militari ed alcune erano veterani di guerra. Dovremmo credere che non abbiano fatto nulla per fermare un singolo tiratore e che gli è stato permesso di ricaricare diverse volte e di continuare a sparare e che l'unica cosa che lo abbia fermato sia stato l'arrivo di un poliziotto dopo che il pistolero aveva sparato a più di 40 persone? E quanto veramente comodo per lo stato un esecutore che era sia contro la guerra che musulmano: proprio non può andare meglio di così. Potrebbe questo essere un esempio del seguire la filosofia di Rahm Emanuel nel trattare una crisi? Terzo, è stata l'interruzione delle comunicazioni dentro ed intorno a Ft. Hood per ore. Mentre l'esercito ed i media spiegheranno questo con vari scenari, fornisce anche all'esercito la possibilità di creare qualunque storia volesse procurare al pubblico sulla terribile tragedia. Naturalmente, sappiamo tutti che l'esercito non distorcerebbe mai o non mentirebbe mai su dei fatti che riguardano la morte di innocenti. Bene, vi è quella cosa su My Lai. Della gente sul posto mi ha raccontato che dopo la sparatoria le antenne dei telefoni cellulari sono state disturbate per impedire la diffusione di informazioni non autorizzate. Ancora, l'esercito non ha voluto che da questo disastro emergesse qualunque informazione contraria alla linea ufficiale. Fin troppo conveniente per l'esercito è stato il rapido rilascio di informazioni negative relative al presunto tiratore. E' stato detto che ha ricevuto un rapporto di valutazione negativa e che aveva causato il sollevamento di "bandiere rosse" alcuni mesi fa riguardo delle email. Sappiamo qualcosa di così dettagliato sui "sospetti" che sono stati rilasciati? E' stato aggiunto l'avvertimento che non era chiaro se il sospetto era l'autore di quelle email. Così, mesi fa, sono stati lanciati allarmi su delle email che il sospetto poteva avere spedito, tuttavia, in tutti questi mesi l'esercito non era stato in grado di determinare che le ha scritte. Si, giusto. Se delle bandiere rosse erano di fatto state alzate mesi fa, perché l'esercito non ha fatto nulla? Risalendo al paradigma dell'11/9, vediamo esibite le stesse prove: lo stato aveva degli allarmi precedenti ma non ha agito riguardo a questi. Ciò prova inequivocabilmente che il governo è incompetente oppure complice in entrambe i casi. Nondimeno, lo stato ci vorrebbe tutti disarmati e da esso dipendenti per protezione. Il presidente Obama si è impegnato a "ottenere risposte su ogni singola domanda riguardo questo fatto" ma ha anche promesso la fine di dichiarazioni legislative, un governo trasparente, non più tortura dei detenuti e molte altre menzogne. Su Internet vi sono state delle speculazioni che la sparatoria possa essere stata una rivolta contro l'esercito dei soldati che sono minacciati dal prolungamento della ferma e da turni di combattimento multipli in Iraq ed Afghanistan. Mentre non vi è nessuna prova a sostenere questa teoria, non vi è neppure nessuna prova a sostenere la versione ufficiale dei fatti dell'esercito. I suicidi tra il personale militare ed i veterani sono a livelli allarmanti, tuttavia il Dipartimento della Difesa fa di più per nascondere questi fatti che occuparsene. L'ultima cosa che lo stato può lasciar accadere è che il suo braccio armato (militari ed LE) si renda conto che non è altro che uno strumento di oppressione e, di fatto, uno schiavo del mostro che serve. Mentre i militari sono addestrati ed incoraggiati ad uccidere ed a bombardare in nome dello stato, sono loro vietati i mezzi di protezione per loro stessi e per i loro cari una volta che sono al di fuori delle zone di neutralizzazione indicate dallo stato. All'interno della comunità militare tutto è non normale. Questo non si vede soltanto nei nostri militari, anche gli strumenti di oppressione in altri paesi si stanno ribellando. Mentre è in dubbio se apprenderemo mai la verità di cosa sia esattamente avvenuto a Fort Hood, sappiamo con un grado di certezza che la verità non verrà mai rivelata dall'esercito o dai media. Questo potrebbe essere stato un evento false flag per distogliere l'attenzione del pubblico americano dalle discussioni e dimostrazioni programmate contro il fiasco dell'assistenza sanitaria? Potrebbe essere stato semplicemente un altro evento MK Ultra per demonizzare ulteriormente l'elemento contro la guerra in questo paese ed addossare un altro crimine all'attuale furfante del giorno? Potrebbe esservi un collegamento tra questo presunto tiratore ed il suo pari tiratore del Virginia Tech Seung Hui Cho, altro che un indiretto riferimento a Cho che aveva un'influenza musulmana? Ci si deve sempre porre questa domanda quando si affronta una storia che viene pubblicata e controllata dallo Stato: Cui Bono? Eccellente, vero, lo stato è investito del potere della unica capacità di investigare le proprie menzogne ed il potere dei media e dell'accademia di demonizzare chiunque metta in discussione la sua sincerità e l'appoggio di Boobus, il cui sostentamento dipende dal potere dello stato di ridistribuire la ricchezza della nazione dai produttori ai parassiti. 9 novembre 2009 Michael Gaddy [mandategli una email], veterano dell'esercito del Vietnam, di Grenada e di Beirut, vive nella zona dei Four Corners del sud ovest americano. Copyright © 2009 by LewRockwell.com. Permission to reprint in whole or in part is gladly granted, provided full credit is given.
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