Il governo federale è sulla rotta per grandi tagli alla
spesa ed aumenti di tasse con inizio nel gennaio 2013. Questo
deriva da una combinazione di tre cose: la fine di alcuni
stimoli dell'amministrazione Obama che sono cominciati nel 2009;
il termine di grandi tagli fiscali, specialmente per i ricchi,
compiuti sotto l'amministrazione Bush ed i tagli automatici alla
spesa intesi a ridurre il deficit del bilancio federale. Mentre
alcuni degli incrementi fiscali non diventerebbero pienamente
effettivi fino ad aprile 2014 ed altri potrebbero essere
annullati, la destra sta utilizzando timori di un 'precipizio
fiscale' per cercare di estendere i tagli fiscali per i ricchi e
bloccare i progettati tagli alla spesa militare.
Il maggiore impatto immediato sarà sentito dai lavoratori
disoccupati, poiché il programma federale
Emergency Unemployment Compensation (EUC)
chiuderà in gennaio a meno che il Congresso estenda il
finanziamento. L'EUC fornisce un anno aggiuntivo di sussidi per
l'assicurazione alla disoccupazione dopo che quelli statali sono
consumati al termine di sei mesi. Ora vi sono circa 2,5 milioni
di persone disoccupate che riscuotono l'EUC che perderanno i
sussidi se il Congresso non agisce. L'altro programma federale
di
Unemployment Insurance (UI),
Extended Benefits (EB),
è già stato chiuso in un compromesso con i repubblicani,
lasciando cadere dall'assicurazione alla disoccupazione 500.000
lavoratori disoccupati.
L'altro gruppo che è esposto ad un impatto immediato è
quello dei lavoratori a basso e medio reddito, che vedranno
salire il tasso dell'imposta progressiva della
Social Security
dal 4,2% al 6,2% quando in gennaio termina il taglio fiscale del
2%. Il taglio fiscale iniziò con la
American Recovery and Reinvestment Act (ARRA)
(il programma di stimolo dell'amministrazione Obama che è
partito nel febbraio 2009). Vi sarà un incremento immediato
delle trattenute alla fonte FICA dai salari dei lavoratori nel
gennaio 2013, riducendo del 2% la paga netta dei lavoratori. Il
FICA è l'imposta progressiva
che paga per
Social Security
e
Medicare.
L'impatto della fine dei tagli fiscali dell'era Bush
prenderà un periodo di tempo più lungo. La fine dei tagli
fiscali al reddito dipende da quando l'IRS emana nuove norme
sulle trattenute. Le imposte più alte sarebbero rifinanziate nel
2013 quando la gente presenta le sue imposte sul reddito se
alcuni o tutti i tagli fiscali sono estesi. Per contrasto, non
vi è nessun meccanismo e quasi nessuna possibilità che i
lavoratori disoccupati o i lavoratori a basso e medio reddito
vedranno qualche beneficio retroattivo o imposte sulla paga
rimborsate se questi programmi sono estesi dopo l'inizio
dell'anno.
La fine di altri tagli fiscali di Bush per i dividendi
azionari e le riduzioni della tassa sulla proprietà si
sentiranno più tardi poiché questi tributi non sono trattenuti
alla fonte. La
Alternative Minimum Tax (AMT)
inoltre coprirebbe più famiglie ad alto reddito (ma non
ricche) che guadagnano da $200.000
a $500.000 l'anno, ma questo non contribuirebbe fino a che
non presentano le loro dichiarazioni dei redditi 2013 nel 2014.
In aggiunta a questi aumenti fiscali programmati, il
fallimento del Congresso nel venire fuori con tagli alla spesa
significa che nel 2013 cominceranno i tagli automatici; metà che
provengono dalle forze armate e l'altra metà da altre spese
(eccetto
Social Security, Medicare e Medicaid). I tagli alla spesa domestica
come istruzione e buoni alimentari saranno sentiti più
velocemente, mentre per i tagli ai militari ci vorrà di più.
I mass media e la destra chiamano questi incrementi di
imposte e tagli di bilancio un 'precipizio fiscale' per
spaventare la gente perché sostenga l'estensione dei tagli
fiscali per i ricchi ed il ripristino della spesa militare.
Mentre è vero che se tutti i tagli fiscali e gli incrementi di
imposte continuano per parecchi mesi l'economia ricadrà nella
recessione, non vi è nessun 'precipizio' in cui cadrà l'economia
in gennaio.
L'unico precipizio sarà per milioni di disoccupati che
riscuotono i sussidi federali della
Extended Unemployment Insurance
che saranno tagliati a meno che il programma EUC sia
rinnovato. Per i lavoratori ed i loro alleati, questa è la lotta
più immediata: rinnovare ed allargare i sussidi
dell'assicurazione federale alla disoccupazione. Vi sono più di
5 milioni di persone che sono state tagliate fuori dal lavoro
per più di sei mesi che costituiscono più del 40% di tutti i
lavoratori disoccupati. Metà di
questi lavoratori disoccupati non riscuotono già i sussidi
per l'assicurazione alla disoccupazione. Questo gruppo sarebbe
quello colpito più duramente ma sta ricevendo l'attenzione
minore dai media mainstream.
Un'altra lotta da intraprendere è quella per rinnovare il
taglio dell'imposta progressiva che va principalmente ai
lavoratori a basso e medio reddito. Sarebbe ancora meglio
ritornare all'originario taglio fiscale dello stimolo di Obama,
che beneficerebbe anche gli insegnanti ed altri lavoratori
governativi che non sono coperti dalla
Social Security
ed i lavoratori autonomi che pagano anche le
imposte sulla
Social Security
ma non il FICA.
Una battaglia in più che abbiamo è il tentativo di
estendere i tagli fiscali per le famiglie a basso e medio
reddito, mentre lasciamo scadere i tagli fiscali di Bush per i
redditi più alti, per i dividenti e la tassa sulla proprietà.
Nel corso degli ultimi 30 anni, i ricchi sono diventati più
ricchi ed i poveri più poveri e sempre più lavoratori
sopravvivono soltanto mese per mese. I ricchi possono
permettersi di pagare e devono pagare di più.
Infine, dobbiamo unire gli sforzi per fermare i tagli alla
spesa sui programmi domestici, come l'istruzione ed i buoni
alimentari, ma per produrre tagli ancora maggiori alla spesa
militare. Questo tentativo affronta la dura opposizione dei
repubblicani e di alcuni democratici, che vogliono l'opposto:
più spese militari mente si tagliano i buoni alimentari (per la
qual cosa recentemente i repubblicani al Congresso hanno
votato).
Mentre l'amministrazione Obama parla soltanto su molti di
questi punti, non possiamo contare su una vittoria dei
democratici a novembre per conquistare questi obiettivi.
Guardate soltanto a quello che Obama ha promesso ai lavoratori
nel 2008: ampliare i diritti di voto ai lavoratori che cercano
di organizzarsi in sindacato, riforma dell'immigrazione ed
assistenza sanitaria universale. Cartellino per sindacalizzarsi?
Nemmeno provato. Riforma dell'immigrazione? Nessuna legislazione
abbozzata e nel 2012 Obama da la posizione di provvisorio a chi
arriva come bambino. Poteva averlo fatto nel 2009, ma invece ha
deportato numeri da record di immigrati. Assistenza sanitaria
universale? La riforma di Obama sovvenzionerà gli assicuratori
privati ed amplierà Medicaid (che paga così poco che molti
medici non l'accetteranno) e lascia ancora milioni di persone
senza assicurazione sanitaria.
Dobbiamo continuare a costruire un movimento di base per
lottare contro la messa del peso dell'austerità sui poveri e sui
lavoratori per il 2012 ed oltre.