Black Agenda Report

 

 

 

Il fascismo con il volto del Partito Democratico

sottoposto da  Glen Ford il Mercoledì, 30/11/2016 - 15:07

del direttore esecutivo di BAR Glen Ford

 

BAR ed altri 12 siti web di sinistra sono stati posti in una lista di vittime da eliminare pubblicizzata dal Washington Post. I responsabili sode dei fascisti del genere dei Democratici. "Se la Clinton avesse vinto le elezioni, avrebbe iniziato una campagna di repressione contro la sinistra lungo le stesse linee di sicurezza nazionale dell'articolo del Washington Post, con quel giornale probabilmente a guidare la carica della propaganda. Donald Trump non è l'unico fascista di cui preoccuparsi.

Il fascismo con il volto del Partito Democratico

del direttore esecutivo di BAR Glen Ford

"Il fascismo assomiglia a Democratici e Repubblicani"; esso opera attraverso il duopolio, l'apparato politico della classe dominante".

Se qualcuno pensava che BAR fosse tagliente quando abbiamo affermato che nella Grande Tenda di Hillary Clinton era in preparazione una varietà di fascismo dell'ultimo stadio capitalista, l'offensiva delle “fake news” prova la nostra idea. Sui talloni dello scoppio d'ira del Presidente Obama nel suo tour d'addio in Germania, quando ha piagnucolato due volte sui pericoli di "disinformazione" ben confezionata su Internet, l'amico dei Democratici Washington Post ha trasmesso legittimità ai diffusori di un elenco di 200 siti web designati come "organizzazioni e simpatizzanti della propaganda russa"  – includendo Black Agenda Report, l'unica organizzazione di neri a entrare.

Sebbene totalmente privo di sostanza, l'articolo del Post non è stato il miracolo di una notte, ma un facsimile metodicamente costruito di giornalismo investigativo che senza dubbio è stato prodotto su ordine dell'alta direzione del giornale, se non dal proprietario, il mogul di Amazon Jeff Bezos. Il reporter autore dell'articolo Craig Timberg si è rifiutato di nominare le persone dietro alla sua "fonte" principale, il sito web Is It Propaganda or Not, allo scopo di evitare loro "di essere presi di mira dalle legioni di abili hacker della Russia" una nuova distorsione dell'etica giornalistica che nessun vero direttore tollererebbe. Questo pezzo è stato autorizzato dal capo.

PropOrNot sembra essere arrivato dal nulla alcuni mesi fa. Il suo anonimo portavoce, quando contattato da Glenn Greenwald and Ben Norton di 'The Intercept’ ha preteso di soprintendere "a 30 persone, organizzate in squadre", ma ha dichiarato "non possiamo confermare o negare il coinvolgimento di qualcuno".

"Il FPRI è stato fondato negli anni '50 e da allora cerca russi in ogni angolo buio".

L'altra "squadra di esperti" citata dal Post opera dal Foreign Policy Research Institute. Il FPRI è stato fondato negli anni '50 da da uno di destra ora defunto nato austriaco di nome Robert Strausz-Hupé e da allora cerca russi in ogni angolo buio. Il membro del  FPRI Clint Watts non ha potuto offrire niente di succoso per l'articolo del Post eccetto che il russi "vogliono essenzialmente erodere la fiducia nel governo USA o negli interessi del governo USA". Watts è stato il coautore di un articolo su un sito chiamato War on the Rocks intitolato "Troll per Trump: Come la Russia sta cercando di distruggere la nostra democrazia, dove scrive:

"Si, la Russia sta aiutando la campagna di Trump, ma non lo fa solamente o nemmeno necessariamente con lo scopo di piazzarlo nell'Ufficio Ovale. Piuttosto, questi sforzi cercano di produrre un elettorato diviso ed un presidente con nessun mandato chiaro per governare. L'obiettivo finale è di diminuire ed infangare la democrazia americana. Sfortunatamente, questo tentativo sta andando davvero molto bene".

Dal punto di vista del FPRI, non è importante se la Russia stesse oppure non cercando di influire sul risultato delle elezioni (qualcosa che gli USA fanno di routine per il mondo, compreso questo mese in Germania, dove Obama ha dichiarato che se potesse voterebbe per la Merkel). Qualunque cosa che tenda a "diminuire ed infangare la democrazia americana" serve i russi, o così va il ragionamento. I fatti che riflettono negativamente il sistema politico ed economico degli USA sono, quindi, sovversivi. Proprio la parola l'imperialismo" è un crimine di qualche genere.

Gli appassionati a PropOrNot sono ancora più crudi. I siti sul suo elenco sono stati messi lì per motivi "comportamentali", sostiene il loro anonimo Fuhrer. Di conseguenza,

"in un importante significato non importa se vengono scaltramente diretti e pagati da funzionari dell'intelligence russa (sebbene alcuni di loro indubbiamente lo siano) oppure se nemmeno sapevano di stare echeggiando la propaganda russa prima di essere chiamati: se continuano a farlo, per qualunque motivo, la loro volontà di echeggiare acriticamente la propaganda russa li rende uno strumento dello stato russo. Spesso si applica il termine di utile idiota e sfidarli è giustificato, appropriato e

Tuttavia, il fine non è soltanto di "sfidare" i siti elencati, ma di perseguirli e reprimerli, poiché possono "avere violato la Espionage Act, la Foreign Agent Registration Act ed altre leggi collegate".

"I fatti che riflettono negativamente il sistema politico ed economico degli USA sono 'sovversivi'".

Vi è chiaramente una cospirazione in corso, che comprende il presidente uscente, la donna che sperava gli avrebbe succeduto, l'apparato del Partito Democratico che guidano, i media corporativi e l'establishment della sicurezza nazionale che si sono riuniti sotto la Grande Tenda di Hillary Clinton dopo che r Donald Trump ha distrutto la parte repubblicana del duopolio elettorale corporativo. Le posizioni della campagna di Trump contro il libero flusso verso l'esterno di capitali e di posti di lavoro, tramite accordi sui diritti aziendali del tipo  NAFTA e TPP e la sua dichiarata riluttanza a perseguire il "cambio di regime" contro stati che "uccidono l'ISIS" ha provocato il panico tra i suoi fratelli nella classe dominante. Avevano perduto il controllo della narrativa politica e temevano che un eretico potesse assumere la direzione dello Stato.

Se la Clinton avesse vinto le elezioni, avrebbe iniziato una campagna di repressione contro la sinistra lungo le stesse linee di sicurezza nazionale dell'articolo del Washington Post, con quel giornale che probabilmente avrebbe guidato la carica della propaganda.

L'amministrazione Obama ed il proprietario del Post Bezos sono piuttosto stretti, politicamente. Già nel 2013, quando Obama stava ancora cercando di raggiungere un "Grande Patto" al Congresso con i repubblicani, ha proposto  inferiori tassi d'imposta sulle imprese come un modo per stimolare la crescita economica e ha messo in vetrina il centro di distribuzione Amazon di  in Chattanooga, Tennessee, come modello -- nonostante le deplorevoli condizioni di lavoro, la paga bassa (meno di $12 l'ora, per cominciare) e l'utilizzo abbondante di lavoratori part-time ed a contratto nello stabilimento. Il suo economista alla Casa Bianca,  Gene Sperling, ha raccontato alla stampa, “Dovremmo stare a cercare altre vie per il progresso, altri 'grandi patti' che possano essere per la crescita dei posti di lavoro per la classe media". Lo stesso anno Bezos ha chiuso l'accordo per il Washington Post. Il suo giornale è chiaramente il mezzo d'informazione che presenzia per la marca di fascismo dei Democratici, che è pazzamente è mascherata in modo stravagante da crociata antifascista.

"La marca di fascismo dell' establishment corporativo di Democratici e Repubblicani è molto più razzialmente, sessualmente e culturalmente inclusiva, ma altrettanto feroce".

Il termine "fascista" viene oggi fatto circolare più che in ogni periodo dal 1969, ma vi è poca discussione riguardo a cosa somigli realmente il fascismo del 21° secolo. La verità è che somiglia ai Democratici e Repubblicani; esso opera attraverso il duopolio, l'apparato politico della classe dominante. Il fascismo di Donald Trump è in gran parte il residuo del fascismo dell'America dell'apartheid, sotto Jim Crow, che aveva molte delle caratteristiche - ed in alcuni modi presagiva - il fascismo "classico" dell'Europa precedente la seconda guerra mondiale. La marca di fascismo dell' establishment corporativo di Democratici e Repubblicani è molto più razzialmente, sessualmente e culturalmente inclusiva, ma altrettanto feroce. E, in questo momento storico, i fascisti corporativi Democratici sono la marca più aggressivamente bellicosa.

Questi fascisti si combattono anche l'un l'altro, talvolta ferocemente - come stiamo ora vedendo. Ma si intrecciano e si sovrappongono più di quanto differiscano. Donald Trump sbraita di portare via la cittadinanza alla gente che brucia la bandiera, ma  Hillary Clinton quando era senatrice ha introdotto la sua misura per quelli che bruciano la bandiera. E Trump potrebbe diventare in un istante un fanatico del cambio di regime. Fa tutto parte del menù del duopolio dell'ultimo stadio capitalista.

Come ha scritto la redattrice ed autorevole editorialista di BAR Margaret Kimberley nel suo articolo Chi è il fascista”:

"soltanto negli ultimi 40 anni i presidenti americani o i loro partner nel crimine alleati hanno ucciso gente in n Iraq, Iran, Afghanistan, Pakistan, Congo, Somalia, Haiti, Grenada, Gaza, Kosovo, Serbia, Sudan, Siria, Libia e Yemen. cosa devono fare per essere chiamati fascisti? Far vedere le cattive maniere sembra essere l'unica cosa che faccia esplodere espressioni i oltraggio tra gli americani".

I fascisti-Democratici sono più di tutti interessati a mantenere le loro guerre infinite per la dominazione globale. Quindi, la loro lista di vittime da eliminare è abbondante di gente contro la guerra, principalmente di destra che ballano al ritmo di "Prima l'America" di Trump. I siti di sinistra nella lista di vittime da eliminare dei Democratici sono:

opednews.com

paulcraigroberts.org

consortiumnews.com

counterpunch.org

globalresearch.ca

truth-out.org

greanvillepost.com

truthdig.com

informationclearinghouse.info

http://www.voltairenet.org/en

moonofalabama.org

nakedcapitalism.com

zerohedge.com

Come unico sito di neri nel mazzo, possiamo affermare in modo sicuro che BAR è il più povero, il più parsimonioso. Chiunque voglia farci uscire finanziariamente dai problemi per dare un contributo dovrebbe andare all'angolo superiore a destra di PayPal della pagina prima che i fascisti Hillary (o Donald) dispongano di escluderci da PayPal, come hanno fatto con Wikileaks. Sono in arrivo tempi (di destra) duri.

Il direttore esecutivo di BAR Glen Ford può contattarsi a Glen.Ford@BlackAgendaReport.com.