Facebook - la cospirazione della CIA
Mercoledì 8 agosto 2007
New Zealand Herald
di
Matt Greenop
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Facebook ha 20 milioni di utenti in tutto il mondo, vale miliardi di dollari e, se devono essere credute fonti di internet, è stato creato dalla CIA. Il fenomeno dei social network è iniziato come un modo per tenersi in contatto degli studenti universitari americani. Sta rapidamente eguagliando MySpace e ha lasciato indietro altri come Bebo. Ma vi è un lato oscuro nella storia di successo che si sta diffondendo da una parte all'altra della blogosfera. Una teoria della cospirazione tipo Grande Fratello complessa ma affascinante che collega Facebook alla CIA ed al Dipartimento della Difesa USA. Comunque, la CIA utilizza un gruppo di Facebook per reclutare personale per il suo Servizio Clandestino Nazionale dal suono provocante. Anche controllare gli annunci d'impiego richiede la connessione a Facebook, perciò, se non siete entrati a far parte del sito - o siete preoccupati che gli spioni della CIA comincino a seguirvi a casa dal lavoro - controllateli sul sito dell'agenzia. La storia inizia non appena il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg aveva cominciato, dopo il dramma del dormitorio che ha portato all'attuale causa legale. Il primo giro di finanziamenti di capitale a rischio di Facebook ($US500.000) arrivò dall'ex amministratore delegato di Paypal Peter Thiel. Autore del tomo antimulticulturale 'Il mito della diversità', è anche nel consiglio di amministrazione del gruppo conservatore radicale VanguardPAC. Il secondo giro di finanziamenti in Facebook ($12,7 milioni) arrivò dalla società di capitale a rischio Accel Partners. Il suo dirigente James Breyer in precedenza è stato presidente della National Venture Capital Association e ha servito nel consiglio di amministrazione con Gilman Louie, amministratore delegato di In-Q-Tel, una società di capitale a rischio costituita nel 1999 dalla Central Intelligence Agency. Una delle aree di competenza importanti della società sono nelle "tecnologie di data mining". Breyer ha pure servito nel consiglio di amministrazione della società di R&S BBN Technologies, che è stata una di quelle società responsabili dell'origine di internet. La Dr.ssa Anita Jones è entrata a far parte della società, che comprendeva Gilman Louie. Ha anche servito nel consiglio di amministrazione della In-Q-Tel ed era stata direttrice della Ricerca e Progettazione per il Dipartimento della Difesa USA. E' stata anche consigliere del Segretario alla Difesa e sovrintendente dell'Agenzia Progetti di Ricerca Avanzata della Difesa (DARPA), che è responsabile dello sviluppo dei prodotti ad alta tecnologia ed avanzati. E' stato quando un giornalista sollevò il coperchio sull'Information Awareness Office della DARPA che il pubblico iniziò a mostrare preoccupazione per i suoi progetti di estrazione di informazioni. La pagina dell'IAO di Wikipedia afferma: "lo IAO ha la missione dichiarata di raccogliere quante informazioni possibili su tutti, in un luogo centralizzato, per il facile esame accurato da parte del governo degli Stati Uniti, compresa (sebbene non limitata a) l'attività su internet, la cronologia di acquisti con carta di credito, gli acquisti di biglietti aerei, i dati medici, le trascrizioni didattiche, le licenze di guida, le bollette dei servizi pubblici ed qualunque altro dato disponibile" In modo non sorprendente, i contraccolpi dai sostenitori dei diritti civili portarono ad un'inchiesta del Congresso sull'attività della DARPA e l'Information Awareness Office perse il finanziamento. Ora i teorici della cospirazione di internet citano Facebook come la nuova maschera dello IAO. Parti della raccolta di tecnologia dello IAO includevano la 'analisi di rete umana e motori di costruzione di modelli di comportamento', che il massiccio volume di raccolta dati ordinatamente presi di mira da Facebook consente. La Condizioni di utilizzo di Facebook specificano: "pubblicando il Member Content in qualunque parte del sito, concedete automaticamente e dichiarate e garantite che avete il diritto di concedere, a Facebook la licenza irrevocabile, perpetua, non esclusiva, trasferibile, pienamente pagata, universale di utilizzare, copiare, rappresentare, esporre, riformattare, tradurre, stralciare e distribuire tali informazioni e contenuto e di preparare opere derivate di, o incorporate in altre opere, come informazioni e contenuto, e di concedere ed autorizzare sub-autorizzazioni dei precedenti". E la sua ugualmente interessante politica della privacy: "Facebook può anche raccogliere informazioni su di voi da altre fonti, come quotidiani, blog, servizi di messaggeria istantanea ed altri utenti del servizio Facebook attraverso la gestione del servizio (per es. etichette foto) per fornirvi informazioni più utili ed un'esperienza più personalizzata. Utilizzando Facebook, voi consentite che i vostri dati personali siano trasferiti e processati negli Stati Uniti". E' realmente la CIA che fornisce l'impulso ed i finanziamenti dietro la crescita mostruosa della maggiore storia di successo di quest'anno di una dot com? Forse soltanto gli uomini in abiti ben fatti e con auricolari possono rispondere a questo.
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