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Fascismo: capitalismo con un altro nome di Michael Parenti

27 gennaio 2017 — Michael Parenti

 

Il fascismo è una falsa rivoluzione. Fa un appello rivoluzionario senza compiere una vera rivoluzione. Esso diffonde un ampiamente proclamato Ordine Nuovo mentre serve gli stessi vecchi ricchi interessi.

Prima della I Guerra Mondiale, Benito Mussolini era un socialista, ma il momento che le classi ricche in Italia gli hanno offerto sostegno finanziario e potere, non ha esitato a cambiare parte. (Sappiamo di gente che cambia parte, vero?). E con le enormi somme ricevute da facoltosi interessi, Mussolini è stato in grado di proiettarsi sulla scena nazionale come leader di un movimento che si è specializzato nell'attaccare sindacati, cooperative di contadini, socialisti, comunisti ed anarchici. Dopo la I Guerra Mondiale, per mantenere i livelli di profitto, i grandi industriali ed i grandi proprietari terrieri dovevano tagliare i salari ed alzare i prezzi. Lo stato, a sua volta, doveva fornire ai grandi proprietari massicce sovvenzioni ed esenzioni fiscali. Per finanziare questo benessere corporativo, il popolo doveva essere tassato più pesantemente ridotte drasticamente le spese per il benessere sociale. (Suona familiare tutto ciò?). Ma il governo non era completamente libero di applicare misure dure perché molti operai e contadini italiani avevano i loro sindacati ed organizzazioni politiche abbastanza forti. Con manifestazioni, scioperi, boicottaggi, occupazioni di fabbriche, ottennero forti concessioni in salari e condizioni di lavoro ed il diritto di organizzarsi e furono in grado difendere i loro livelli di vita. Per ridurre quel livello di vita ed ottenere i cambiamenti economici che volevano i plutocrati ed i magnati, gli interessi dominanti dovevano abolire i diritti democratici che aiutavano gli operai ed i contadini a mantenere quel livello. La soluzione fu di annientare le loro organizzazioni e le loro libertà politiche. I leader dell'industria, assieme ai massimi banchieri ed alle associazioni dell'agri-industria, si incontrarono con Mussolini per pianificare e finanziare la cosiddetta "Rivoluzione Fascista". Entro due anni dalla presa del potere statale, Mussolini aveva chiuso tutti i giornali d'opposizione e schiacciato i partiti socialisti, liberali, cattolici, democratici e repubblicani che assieme avevano controllato circa l'80% dei voti.

In Germania vi è stato un modello molto similare di complicità tra fascisti e capitalisti. I lavoratori tedeschi ed i lavoratori agricoli avevano conquistato la giornata di otto ore, l'assicurazione per la disoccupazione, il diritto ad organizzare sindacati. Avevano costruito organizzazioni politiche molto potenti, ma l'industria pesante e la grande finanza erano in uno stato di collasso quasi totale. Le imprese volevano ridurre i salari, ottenere tagli fiscali e massicce sovvenzioni statali per rianimare i livelli di profitto. I magnati tedeschi incrementarono grandemente le loro sovvenzioni a Hitler ed il partito nazista venne spinto sulla scena nazionale.

Chi sostennero Mussolini e Hitler una volta che afferrarono il potere statale? In entrambe i paesi fu perseguito un programma straordinariamente simile. I sindacati dei lavoratori e gli scioperi furono resi fuorilegge, le proprietà e le pubblicazioni dei sindacati confiscati, le cooperative di contadini furono consegnate a ricchi proprietari privati, le grandi imprese agricole furono sovvenzionate pesantemente. In entrambe Germania ed Italia i salari già modesti dei lavoratori furono ridotti drasticamente; in Germania del 25-40%; in Italia del 50%. In entrambe i paesi furono abolite o trasformate in lettera morta le leggi su salario minimo, retribuzione per straordinari e regolamenti per la sicurezza sul lavoro. Per la popolazione in generale le imposte vennero aumentate, ma diminuite o eliminate per i ricchi e la grande impresa. Le imposte di successione per i ricchi furono ridotte grandemente o abolite. Entrambe Mussolini e Hitler dimostrarono la loro gratitudine ai loro protettori delle imprese cedendo loro le pubbliche e perfettamente solvibili acciaierie, centrali elettriche, banche, compagnie di navigazione (qui viene chiamata "privatizzazione"). Entrambe i regimi  si calarono pesantemente sulle casse pubbliche per rilanciare o sovvenzionare la grande industria (welfare aziendale). Entrambe i paesi garantirono un profitto sul capitale investito da gigantesche corporation ed assunsero la maggior parte dei rischi e delle perdite sugli investimenti. (Suona come le S&L, vero?)

Come in tutti i regimi reazionari, il capitale pubblico fu saccheggiato dal capitale privato. Come risultato, durante gli anni '30 in Italia l'economia fu stretta dalla recessione, da un incredibile debito pubblico e dalla corruzione diffusa, ma i profitti industriali salirono e le fabbriche di armamenti srotolavano attivamente armi. In Germania, la disoccupazione venne in qualche modo ridotta a causa del massiccio programma di armamenti e della spesa per armi. Ma, generalmente, la povertà aumentò. Ma, nel 1935-1943, il reddito netto dei leader aziendali tedeschi salì del 46%. In entrambe i paesi, le condizioni del lavoro deteriorarono grandemente: aumento dei ritmi, licenziamenti, imprigionamenti dei lavoratori che si lamentavano delle condizioni di lavoro pericolose o disumane, orari più lunghi per meno salario.

Gran parte della politica è manipolazione razionale di simboli irrazionali. Nel fascismo, questi appelli irrazionali, atavici risalgono alle radici mitiche del popolo: per Mussolini, risalgono alla grandeur che fu Roma; per Hitler, al volk antico. Quindi vi è il culto del capo. Il Duce, il Führer. Con l'adorazione del capo e l'adorazione dello stato è arrivata la glorificazione del militarismo, della guerra e della conquista-simboli fondamentalmente conservatori per tenere il popolo distratto dai suoi interessi politici/economici di classe immediati e portarlo galvanizzato nella guerra, nella conquista, nel militarismo.

Le dottrine fasciste mettono l'accento su un popolo, uno stato, un capo. Il popolo non sarà più interessato alle divisioni di classe, ma si considera come parte di un tutto armonioso, autoritario, una visione che sostiene lo status quo socioeconomico. Al contrario, un'agenda di sinistra sostiene la causa di un'acuta consapevolezza dell'ingiustizia di classe e della lotta di classe, l'articolazione delle richieste popolari e la partecipazione auto-generata delle forze popolari.

Il fascismo, specialmente la versione nazista, aveva un impegno esplicito verso il razzismo. Viene affermato che gli attributi umani sono ereditati attraverso il sangue. Viene affermato che la genetica e la biologia giustificano la struttura di classe esistente (proprio come oggi i nostri razzisti accademici stanno facendo con le loro teorie della curva a campana e le loro sciocchezze riscaldate di eugenetica).

Inoltre il fascismo sostiene la disuguaglianza sessuale e l'omofobia. Ma l'oppressione degli omosessuali era criminale ed omicida; l'oppressione delle donne era tradizionalmente patriarcale. "La maggiore occupazione delle donne è di badare ai bisogni del marito e dei figli, producendo tanti figli quanto possibile per lo stato".

Nella Germania nazista, il razzismo e l'antisemitismo erano utilizzati per reincanalare alcune rimostranze legittime verso nemici estranei (capri espiatori). Molti tedeschi della classe media sapevano di essere vittimizzati da potenti forze economiche, ma erano troppo cointeressati all'ordine sociale convenzionale per adottare una strada rivoluzionaria, così andarono in una direzione fascista e cominciarono a votare per i partiti nazisti.

La propaganda antisemita era molto emotiva ed irrazionale, ma creata abilmente per appellarsi a certi gruppi. Agli operai ed ai contadini veniva raccontato: "Sono i capitalisti ebrei, gli usurai ebrei, che stanno facendo questo". Alla classe media veniva raccontato: "Sono i leader sindacali ebrei ed i comunisti ebrei che stanno facendo questo". Ai superpatrioti veniva raccontato: "L'ebreo è il nemico straniero interno, un internazionalista". E' questo l'uso razionale di simboli ed argomenti irrazionali.

Ciò che distingueva il fascismo dalle comuni autocrazie di destra era la maniera in cui tentava di coltivare un'aura rivoluzionaria e di dare l'impressione di essere un movimento di massa. Il fascismo offre una miscela accattivante di appelli alle masse che sembrano rivoluzionari e di politiche di classe reazionarie. Il nome completo del partito nazista era Partito Nazional Socialista dei Lavoratori Tedeschi. Entrambe i fascisti italiani ed i nazisti cercavano consapevolmente di imitare la sinistra: organizzazioni giovanili, mobilitazioni di massa, adunate, parate, bandiere, simboli, slogan, uniformi. E penso che anche per questo motivo molti scrittori mainstream trattano il fascismo ed il comunismo come gemelli totalitari. Ma la maggior parte degli operai e dei contadini poteva raccontare la differenza. Industriali e banchieri potevano raccontare la differenza. E certamente i comunisti ed i fascisti potevano raccontare la differenza.

I paesi capitalisti occidentali hanno tollerato e cooperato con il fascismo. Dopo la II Guerra Mondiale, gli alleati capitalisti occidentali fecero poco per sradicare il fascismo dall'Italia e dalla Germania eccetto che per i processi di Norimberga, ma la polizia, i tribunali, i militari, le agenzie di sicurezza, la burocrazia sono rimasti in gran parte con personale che aveva servito i precedenti regimi nazisti o le loro reclute ideologiche e questo rimane vero fino ad oggi. Come si uccidono sei milioni di ebrei, mezzo milione di zingari, diversi milioni di ucraini, russi, polacchi ed altri e migliaia di omosessuali e la si fa franca? L'unico modo in cui si può farla franca è che proprio le persone che si presume guardino in questi crimini siano loro stesse dei complici.

Cosa è accaduto alle imprese degli USA che hanno collaborato con il fascismo? Le corporation come DuPont, Ford, General Motors, ITT, possedevano fabbriche in questi paesi nemici che producevano carburante, carri armati ed aeroplani che provocarono il caos tra le forze alleate durante la II Guerra Mondiale. Dopo la guerra, invece di essere processata per tradimento, la ITT riscosse $27 dal governo USA per danni di guerra inflitti ai suoi impianti tedeschi dai bombardamenti degli alleati. La General Motors incassò $33 milioni. Dalla guerra, i leader USA hanno fatto la loro parte per mantenere vivo il fascismo italiano, dando milioni di dollari ad organizzazioni di destra ed a organizzazioni neofasciste in Italia.

Una coalizione di neofascisti e di gruppi separatisti guidata dal magnate dei media Silvio Berlusconi vinse le elezioni del 1994 in Italia. La loro piattaforma: un tasso d'imposta unico per ricchi e poveri in egual misura, buoni scolastici, la spoliazione dello stato sociale, l'introduzione di conti pensionistici privati e, naturalmente, la privatizzazione di quasi tutto. I neofascisti italiani stanno imparando dai reazionari americani come realizzare scopi fascisti sotto forme democratiche con facciate democratiche-utilizzare un allegro ottimismo reaganiano; convincere la gente che il nemico è lo stato (specialmente i suoi aspetti democratici sociali); rafforzare le capacità repressive dello stato; istigare risentimenti contro gli immigrati arrivati di recente e predicare le virtù immaginarie del libero mercato.

Il centro politico viene sempre descritto come una specie di luogo moderato tra gli estremi di destra e sinistra. Una lettura più rigorosa della storia dovrebbe raccontarci che il centro è più incline a fare causa comune con la destra contro la sinistra, perché il centro e la destra condividono un impegno verso il capitalismo corporativo e l'ideologia del libero mercato. Considerate quanto gentilmente negli Stati Uniti sono stati trattati dalle autorità federali di questo paese, per generazioni, gli assassini cavalieri della notte del linciaggio, il Ku Klux Klan. Paragonatelo al modo in cui sono state trattate le Pantere Nere. Considerate quanto la destra viene investigata, paragonato alla sinistra. Quando il Centro per gli Studi Cubani di New York è stato fatto saltare in aria da un gruppo cubano di destra, che si è vantato e ha ammesso di avere commesso l'atto, l'FBI non aveva un indizio, non riusciva a trovarli.

Lungi dall'essere moderati, come vengono sempre etichettati, le persone nel centro politico sono del tutto capaci dei più smodati ed estremisti atti immaginabili. E' stato il Partito Democratico a darci le epurazioni della lealtà alla fine degli anni '40. E' stato il Partito Democratico a darci Hiroshima e Nagasaki ed il Vietnam. Non è stata la John Birch Society che ha cercato di riportare l'Indocina all'età della pietra con le bombe. Non è stato il Partito Nazista Americano a perfezionare il napalm. Il napalm è stato sviluppato a Harvard. Non sono stati i nazisti a mettere talidomide nei defolianti e per tutta l'Indocina. Ed oggi, non sono le teste rasate o il Klan o la milizia che mantengono gli squadroni della morte ed altre operazioni omicide per tutta grande parte del Terzo Mondo. E' il meglio ed il più illuminato del centro politico, con abbondanza di aiuto della destra. Il modo in cui il mainstream sfuma nella destra fascista può vedersi piuttosto chiaramente nel Partito Repubblicano. Oggi l'agenda del GOP non è realmente molto diversa dal genere spinto avanti da Mussolini e Hitler, è un fascismo senza la svastica, è un fascismo in abito gessato. Per prima cosa, stroncare i sindacati dei lavoratori, deprimere i salari ed imporre sui media il monopolio ideologico della destra.

Il resto dell'agenda del GOP è di eliminare i dissidenti culturali e le arti, attaccare i diritti delle donne e degli omosessuali, abolire le imposte per le grandi corporation ed i ricchi, eliminare i regolamenti statali creati per la sicurezza dei lavoratori e dei consumatori e per la protezione ambientale, privatizzare e saccheggiare le terre e le imprese pubbliche, cancellare i servizi pubblici-ed ammantare questo intero programma reazionario con una specie di suono rivoluzionario. Newt Gingrich parla della "rivoluzione" del GOP. Certa rivoluzione! E' la stessa vecchia agenda di classe reazionaria. Ed oggi negli Stati Uniti, alcuni americani della classe media, come i tedeschi della classe media di una volta, assediati da reali difficoltà economiche, rivolgono la loro rabbia verso nemici estranei o immaginari: gli immigrati, gli ebrei, i poveri, le madri del welfare, la gente di colore, le femministe, gli omosessuali, gli atei ed altri.

Un numero crescente di noi ha perso lo scetticismo riguardo che "qui non potrebbe mai accadere" perché qui sta accadendo. Siamo di fronte ad una legge antiterrorismo omnibus del 1995 tipo nazista, che infatti sospende tutti i diritti costituzionali per chiunque venga designato come terrorista dal presidente e per chiunque aiuti coloro che vengono etichettati terroristi. Se si da del denaro ad un'organizzazione, potrebbe andare alla loro ala radicale e si potrebbe essere etichettato un terrorista.

Qualcos'altro spiega l'accelerazione della reazione oggi in America. Per anni i leader e le elite politiche ed economiche degli Stati Uniti si sono considerate in combattimento mortale con il comunismo per la fedeltà dei popoli all'interno ed all'estero. Sostenevano che i lavoratori USA godevano di un più alto livello di vita delle loro controparti che vivevano sotto il comunismo. Era sempre questo il tema. "I nostri lavoratori guadagnano di più, i nostri lavoratori vivono meglio di chiunque sotto il comunismo, perciò atteniamoci al capitalismo". La competizione con un sistema anticapitalista stabilisce i limiti su fin dove maltrattare la popolazione lavoratrice. Molto tempo prima del crollo del comunismo hanno cercato di stroncare i sindacati, hanno cercato di deprimere i salari, ma ora stanno facendo cadere tutte le pretese di un capitalismo dal volto umano.

La minaccia potenziale dei lavoratori che vengono radicalizzati non era l'unico fattore limitante. Lo era anche la capacità della classe lavoratrice di resistere, di ottenere vittorie democratiche, la giornata lavorativa di otto ore, la Sicurezza Sociale e varie indennità. Quando in Europa Orientale i paesi comunisti vennero rovesciati, in alcune delle pubblicazioni conservatrici iniziò a comparire una nota lamentosa ed irata molto interessante. Recitava così:  "L'Europa Orientale si sta ora muovendo verso un totale libero mercato, pertanto perché noi qui negli Stati Uniti dobbiamo ancora tollerare questi regolamenti e limitazioni collettivistiche, liberali che ci hanno messo sotto? Adesso è il momento di dare un colpo al pubblico. Non vi è nessuna ragione per cui le masse di persone di questo paese debbano avere un livello di vita da classe media. E' tempo per questa gente di abbassare le proprie aspettative, lavorare più duramente ed essere soddisfatta con meno".

Con il crollo del comunismo vi è stato anche un mutamento di direzione nella politica verso il Terzo Mondo. "Ora non vi rivolgerete a Mosca, Mosca è in tasca a noi". Così li stanno colpendo duramente. Il FMI, la Banca Mondiale, il GATT, il NAFTA, stanno minando la sovranità delle nazioni del Terzo Mondo, saccheggiando i loro mercati, tagliando drasticamente gli aiuti non militari stranieri ed in alcuni casi invadendoli direttamente e distruggendo il governo che aveva qualche tendenza riformista o che stava mantenendo lo sviluppo economico. I leader degli USA stanno facendo la guerra contro il nazionalismo economico in paesi come India, Brasile, Messico, Iraq, Panama, Corea del Sud, Taiwan e così via.

Molta gente a sinistra ancora non capisce- che questi tipi fanno sul serio, vi perseguiranno, non lasceranno un poco per voi. Vi è soltanto una cosa che per tutta la storia i circoli dominanti hanno sempre voluto-tutta la ricchezza, i tesori e le merci redditizie; tutte le terre eccellenti e le foreste e la selvaggina e le mandrie ed i raccolti ed i depositi minerali ed i metalli preziosi della terra; tutti gli impianti produttivi e le invenzioni e le tecnologie remunerative; tutte le posizioni di controllo dello stato e delle atre maggiori istituzioni; tutti i sostegni e le sovvenzioni, i privilegi e le immunità pubbliche; tutte le protezioni della legge e nessuna delle sue costrizioni; tutti i servizi e le comodità ed i lussi ed i vantaggi della società civile con nessuna delle tasse e nessuno dei costi. Ogni classe dominante nella storia ha voluto soltanto questo-tutti i compensi e nessuno degli oneri.

Il pericolo del fascismo non proviene dalle teste rasate o dalla milizia o dai fanatici di destra cristiani. Proviene dalle pratiche in corso dello Stato della Sicurezza Nazionale e delle sue varie agenzia di applicazione; proviene dalle sale dei consigli di amministrazione dell'America corporativa. Ma, prima di dichiararci condannati, teniamo a mente che adesso, vi è gente che sta manifestando e si sta facendo arrestare e che sta facendo il diavolo a quattro per proteggere l'ambiente e le foreste; vi sono altri che stanno facendo lo stesso alle basi dei sommergibili nucleari; vi è gente che sta manifestando per la giustizia e contro il razzismo nel sistema giudiziario come dimostrano le proteste nazionali per Mumia Abul-Jamal. Vi è gente che protesta contro i test nucleari nel Pacifico del Sud, contro i tagli a Medicare ed i tagli all'assistenza familiare, contro la repressione dei senza tetto, contro le leggi anti-immigrazione e per la presenza delle donne e delle minoranze nell'impiego. In questo paese vi sono anche grandi maggioranze che sostengono il welfare, se non viene chiamato welfare, se si dice "Lo stato dovrebbe aiutare i poveri, lo stato dovrebbe fare di più per i poveri"?

Dobbiamo diventare molto più arrabbiati e molto più determinati. Loro vogliono tutto e tutto è a rischio. Molte persone si stanno arrabbiando; il nostro compito è di vedere che dirigano la loro rabbia verso i reali colpevoli della loro miseria e non contro la gente che vuole proprio fare causa comune con loro.

Quando il potere del capitale è sempre più senza impacci, tutti noi siamo messi a rischio: l'ambiente, le foreste sacre, le belle e misteriose creature del mare, la gente comune che, con la sua forza e mente ed inventiva crea comunità e da alla vita così tanto da essere degno del nostro rispetto. Il vero peso della società non sono i poveri, ma i ricchi corporativi. Semplicemente non possiamo più permetterceli.

I conservatori si lamentano ogni volta che contrattacchiamo; dicono che ci stiamo impegnando nella "guerra di classe". Bene, credo sia una guerra di classe, ma per essa ho anche un altro nome. Quando il popolo si unisce contro gli abusi della ricchezza e del privilegio, quando si attiva ed attacca in maniera militante le ipocrisie e le menzogne dei poteri forti, quando resiste e diventa agente attivo del proprio destino, quando ritira le risposte che autorizzano e si rifiuta di rigare dritto, la chiamo "democrazia". La loro prima lealtà è verso il dollaro; la nostra prima lealtà è verso la democrazia ed il benessere della nostra società e della nostra Madre Terra.


Michael Parenti è un autore premiato e noto a livello internazionale. I suoi libri più recenti sono The Face of Imperialism (una critica dell'impero globale USA; 2011) e Waiting for Yesterday: Pages from a Street Kid’s Life (una memoria etnica sui suoi primi anni nella Harlem italiana; 2013) e Profit Pathology and Other Indecencies. Per ulteriori informazioni sulla sua opera, visitate il suo sito web: www.michaelparenti.org.