Dall'Afghanistan al'Iraq:

trapiantare il terrorismo ordito dalla CIA

di Kurt Nimmo

14 gennaio 2005

 

Come un tecnico di laboratorio che compie esperimenti sui roditori ed in seguito scrive un rapporto sul risultato dell'esperimento, il National Intelligence Council (NIC) della CIA ha rilasciato un rapporto di 119 pagine sul terrorismo che ha speso miliardi per creare e scatenare per il mondo. L'Iraq fornisce ai terroristi "una base di addestramento, di reclutamento e l'opportunità di aumentare le capacità", dice a Dana Priest del Washington Post il funzionario dell'intelligence nazionale per le minacce internazionali David B. Low. "L'Iraq ha rimpiazzato l'Afghanistan come terreno di addestramento per la prossima generazione di terroristi 'professionalizzati'", ha riassunto Priest.

Notare l'omissione, o forse è un caso di amnesia, sebbene improbabile, di quanto la CIA sia responsabile dei terroristi 'professionalizzati' operanti in Afghanistan e successivamente in Iraq. Sia Robert Gates, ex direttore della CIA, che Zbigniew Brezinski, consigliere per la sicurezza nazionale di Jimmy Carter lo ammettono. Brezinski qualche anno fa se ne è persino vantato con un quotidiano francese, il Nouvel Observateur. I mujaheddin afgani, e la cosiddetta al Qaeda di Osama bin Laden, sono stati creati dalla CIA, dall'ISI pakistano e dal MI6 britannico. Come Brzezinski disse alla CNN nel 1997, gli USA collaborarono "con i sauditi, gli egiziani, i britannici, i cinesi ed iniziammo a fornire armi ai mujaheddin", apparentemente per sbarazzarci dei sovietici in Afghanistan (notare che gli USA iniziarono ad addestrare e finanziare i mujaheddin e quella che il Washington Post ed altri quotidiani controllati in definitiva chiamano "al Qaeda" prima che i sovietici invadessero l'Afghanistan). "La storia completa della fruttifera (!) cooperazione USA-Cina, diretta contro l'Unione Sovietica (specialmente riguardo l'Afghanistan), cominciata sotto l'amministrazione Carter e proseguita sotto Reagan, deve ancora essere raccontata", ha scritto Brzezinski nel suo libro "La triade geostrategica". Siate certi che non verrà raccontata da giornali come il Washington Post.

Priest e Low non menzionano né questa "cooperazione" né il fatto che i mujaheddin e al Qaeda furono tenuti a disposizione per essere utilizzati altrove dopo che i sovietici fuggirono dall'Afghanistan. "La rete terrorista al Qaeda di Osama bin Laden è attiva nei Balcani da anni, più di recente nell'aiutare i ribelli del Kosovo a combattere per l'indipendenza dalla Serbia con il sostegno finanziario e militare degli Stati Uniti e della NATO", ha scritto Isabel Vincent sul National Post, un fatto a quanto pare confermato da un documento dell'FBI. "L'arrivo nei Balcani dei cosiddetti arabi afgani, provenienti da vari paesi del Medio Oriente e collegati ad al Qaeda, iniziò nel 1992 subito dopo la guerra in Bosnia".

Negli anni immediatamente precedenti il bombardamento NATO della Jugoslavia nel 1999, i militanti di al Qaeda si spostarono in Kosovo, la provincia meridionale della Serbia, per aiutare gli estremisti di etnia albanese del KLA a compiere la loro campagna terroristica contro obiettivi serbi nella regione ... Gli Stati Uniti, che a suo tempo avevano addestrato gli arabi afgani durante la guerra in Afghanistan, li sostennero in Bosnia e quindi in Kosovo. Quando le forze della NATO lanciarono la loro campagna militare contro la Jugoslavia [nel marzo del 1999] per spodestare [Slobodan] Milosevic, entrarono nel conflitto in Kosovo dalla parte del KLA [Esercito di liberazione del Kosovo], che aveva già ricevuto un "sostanzioso" sostegno militare e finanziario dalla rete di bin Laden, dicono gli analisti.

In altre parole, gli Stati Uniti sostenevano al Qaeda dopo gli attentati alle ambasciate in Kenya e Tanzania dell'agosto 1998, fatti addebitati ad al Qaeda e che perciò, ci venne detto, spinsero Clinton a bombardare "campi di addestramento" (costruiti in precedenza dalla CIA) in Afghanistan il 20 agosto dello stesso anno. Eccezionalmente, la relazione da compagni di letto tra Clinton, Osama bin Laden ed il KLA venne raccontata esplicitamente da Jerry Seper sul Washington Times:

Alcuni membri dell'Esercito di liberazione del Kosovo, che finanziava il proprio sforzo bellico con la vendita di eroina, vennero addestrati in campi terroristi condotti dal fuggitivo internazionale Osama bin Laden, ricercato per gli attentati del 1998 a due ambasciate USA in Africa nei quali morirono 224 persone, compresi dodici americani ... I membri del KLA, abbracciati dall'amministrazione Clinton nella campagna di bombardamento per portare al tavolo dei negoziati il presidente jugoslavo Slobodan Milosevic, erano stati addestrati in campi segreti in Afghanistan… ed altrove, secondo rapporti di intelligence appena ottenuti. ... I rapporti dimostrano anche che il KLA ha arruolato terroristi islamici, mujaheddin, come soldati per il conflitto in corso contro la Serbia, e che molti già erano stati portati di nascosto in Kosovo per partecipare ai combattimenti, ... I rapporti dicevano che l'organizzazione di bin Laden, nota come al Qaeda, aveva sia addestrato che sostenuto finanziariamente il KLA.

Clinton ed il Bombarolo Pazzo della Jugoslavia, il generale Wesley Clark, che il "liberal" Michael Moore voleva fosse presidente, operarono mano nella mano con il KLA, e quindi con al Qaeda. "Il Washington Post pubblicò un lungo articolo sulle attività globali di bin Laden, notando la sua presenza in posti come la Bosnia ed il Kosovo occupati dalla NATO, e dall'ONU, ma mancò di far notare che ciò è accaduto sotto l'occhio vigile dell'amministrazione Clinton", hanno scritto Reed Irvine e Cliff Kincaid per Accuracy in Media. "Il Post preferibilmente non porterebbe alla luce questo argomento". Naturalmente no, ed esso "trascurò" pure di menzionare la ben documentata connessione tra il "terrorismo islamico" e la politica estera degli Stati Uniti nell'ultimo articolo che cita il rapporto del laboratorio CIA che dipinge l'Iraq come un'incubatrice per terroristi.

Se l'Iraq è un "magnete per l'attività terroristica internazionale", come ha raccontato al Post il presidente del NIC Robert L. Hutchings, non è molto fuori luogo concludere che è un magnete utile per gli obiettivi di politica estera degli Strausscon, cioè la pretenziosa "guerra al terrorismo" di Bush che durerà per generazioni, come promesso da Dick Cheney ed altri. Infatti, cosiderato il comportamento passato, suesposto in dettagli, non è molto fuori luogo concludere che ciò che sta avvenendo in Iraq, una affluenza di terroristi "professionalizzati", addestrati e sostenuti dalla CIA in Afghanistan e Bosnia, è esattamente ciò che la "comunità dell'intelligence", ora fermamente sotto il controllo dei Bushcon con Porter Goss che sbatte insieme le teste, vuole e per la quale si è sforzata a lungo. Dopo tutto, il terrorismo definisce la CIA, Bush e le intere istituzioni della politica estera. E' la loro ragion d'essere, la ragione della loro esistenza.   

La storia ufficiale, come sviluppata da Priest e dal Post, vorrebbe farci credere che Saddam fosse in combutta con Osama, sebbene ora persino il Washington Post aggiunga una correzione a questa oltraggiosa ed insensata affermazione, un'affermazione creduta, in contrasto con la realtà, da milioni, forse dalla maggior parte degli americani. "Prima dell'invasione USA, la CIA disse che Saddam Hussein aveva soltanto legami di secondaria importanza con diversi membri di al Qaeda", scrive Priest. “Osama bin Laden rigettò l'idea di formare un'alleanza con Hussein e lo vedeva come un nemico del movimento jihadista perché il leader iracheno rifiutava gli ideali islamici radicali e guidava un governo secolare". Notare qui che è stata l'intransigenza religiosa di Osama bin Laden che prevenì l'"alleanza", non il fatto che Osama e Saddam non avessero niente in comune, meno che mai attaccare gli Stati Uniti, sebbene entrambe lavorarono in vari periodi per la CIA. Mentre si preparava l'illegale ed immorale invasione di Bush, comunque ci venne detto che Osama and Saddam erano grandi amici, che si dividevano sigari cubani e complottavano per uccidere alunni delle scuole americane.

Bush e la CIA vogliono assolutamente essere certi che l'Iraq diventi e rimanga per il prevedibile futuro la culla del terrorismo. Ha confortevolmente rimpiazzato l'Afghanistan come epicentro del male islamico, assicurando così una lunga e proficua (per i mercanti di morte, cioè la Lockheed Martin e soci) "lotta" contro la "visione oscura" dei terroristi, un conflitto generazionale, come promesso dai nostri illustri e criminali capi. Come scarafaggi, secondo il rapporto del NIC, i terroristi islamici si diffonderanno minacciosamente dall'Iraq verso altre destinazioni nel Medio Oriente, le stesse destinazioni designate per la distruzione dalla vera "alleanza" terrorista, gli Strausscon di Washington ed i loro sorveglianti likuditi di Israele, e così perpetuare autobombe, decapitazioni ed altre forme di caos e strage all'infinito. L'Iraq, come prima l'Afghanistan, servirà da terreno di coltura, non importa che il suolo di questo terreno di coltura sia stato dagli Stati Uniti abbondantemente fertilizzato ed innaffiato in Afghanistan. Far notare queste realtà, sul Washington Post ed altrove nei media controllati, è eretico e deve perciò essere omesso.

La maggior parte degli americani è ignara di questa truffa, sebbene un numero sempre maggiore di loro stia cominciando a rendersi conto di quello che gli Strausscon ed i neolib hanno in mente. Gli americani sempre di più stanno cominciando a chiedere una "strategia di uscita" dall'Iraq mentre la parzialmente nascosta pila di soldati USA morti comincia ad accatastarsi e cresce la scelleratezza omicida della resistenza irachena. In risposta, comprendendo che la tolleranza del pubblico americano si sta logorando, gli Strausscon stanno accelerando la loro agenda, chiedendo attacchi contro la Siria, dove, ci viene detto, dei baathisti senza speranza aspettano e complottano morte e distruzione con il premuroso consenso del governo siriano, ed anche contro l'Iran, una nazione che, ci viene coerentemente detto, nutre il desiderio di costruire atomiche ed usarle contro di noi od in ogni caso contro Israele (per gli Strausscon vi è poca differenza tra l'America ed Israele). Per gli Strausscon il tempo è fondamentale, e così arriva questo assurdo rapporto del NIC che ritrae l'Iraq come terreno d'allevamento di scarafaggi terroristi. Non è che un altro pezzo di materiale combustibile gettato sul fuoco dilagante sul quale gli Strausscon ed i loro maestri likuditi progettano di soffiare nella folle speranza che esso accenda la "IV guerra mondiale", come loro la chiamano teneramente.


Addendum

In un articolo attinente al NIC, sepolto sotto fatti irrilevanti sul futuro dell'industria cinematografica indiana di Bollywood e sulle star del pop coreane, siamo venuti a conoscenza di questo: "[Robert Hutchings, presidente del NIC] ha detto che questo nuovo ordine [globalizzato o neolib] alzerà la posta in gioco per i paesi arabi, che potrebbero unirsi alle tendenze della globalizzazione o provare ulteriore alienazione ed umiliazione". In altre parole, arabi (ed iraniani) unitevi al programma o soffrirete di "alienazione ed umiliazione", nome in codice per altre invasioni, bombardamenti, uccisioni di medici, fame ed altrettanto organizzato caos.

"Mentre l'estremismo radicale continuerà a crescere, il rapporto [il Progetto 2020 del NIC] dice che c'è da aspettarsi che al Qaeda sarà soppiantata da gruppi decentralizzati analogamente ispirati". Altra conferma di quanto dissi l'altro giorno: ora al Qaeda è irrilevante, come divenne presto irrilevante Osama dopo l'11/9, come ha detto ripetutamente ฺีฺฺีBush. L'"estremismo radicale" islamico adesso è transnazionale, ciò lo rende piuttosto fastidioso da incrinare e perciò è un problema generazionale. E' stato progettato per essere così.

Come afferma il rapporto, è tempo di rimettersi in azione: "La nostra maggiore preoccupazione è che i terroristi possano acquisire agenti biologici o, meno probabile, un congegno nucleare, ognuno dei quali potrebbe provocare perdite di massa". In breve, buuh-buuh, abbiate paura, molta paura, persino se non vi è assolutamente nessuna prova che i terroristi abbiano ideato armi biologiche, a meno che stiano mescolando dei cocktail di prodotti chimici casalinghi sotto i loro lavandini in cucina.

Ora che Porter Goss, il ragazzo Venerdì di Bush, ha il controllo della CIA, possiamo aspettarci altri di questi "rapporti" e letture di foglie da tè. Sempre di più, la non minaccia del terrorismo contro l'americano medio, in altre parole, la resistenza contro la globalizzazione neocon-neolib, fluttuerà sulla superficie del pozzo dei rifiuti dei media controllati, abbondanti di vaghi allarmi di tenebre e morte che non avverranno mai perché i "terroristi" non attaccheranno gli Stati Uniti, almeno non attaccheranno direttamente il paese degli ex liberi e coraggiosi. Dovrebbe essere evidente a tutti quelli con più di due cellule cerebrali da strofinare assieme quello che sta accadendo: i Bushcon, i fanatici al Pentagono ed i loro servili esperti nei media controllati stanno mitizzando la "minaccia" dell'"estremismo radicale", in altre parole la resistenza alla globalizzazione e, in modo più pertinente al Medio Oriente, il piano in moto per il Grande Israele.

Aspettatevi più propaganda. Forse aspettatevi anche un altro "fatto di terrorismo" in America per raddrizzare la prua e riportare il popolo americano dove si trovava dopo l'11 settembre 2001. Ricordate, gli Strausscon hanno bisogno della vostra completa attenzione, per non parlare del vostro denaro e delle vite dei vostri figli e delle vostre figlie.

© Copyright Kurt Nimmo 2005

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