Socialist Appeal

 

 

 

Elezioni USA 2016: la farsa della democrazia americana

Martedì, 22 novembre 2016

John Peterson

 

I risultati elettorali forniscono un'importante, sebbene imperfetta, istantanea dell'umore nella società in ogni dato periodo. Sebbene non possano riflettere la piena complessità dei cambiamenti sotterranei che si svolgono, forniscono percezioni preziose. I processi che si sviluppano senza far rumore negli anni e nei decenni improvvisamente emergono e prendono forma. In questi  risultati, nel corso del tempo, si possono tracciare i cambiamenti demografici, economici, sociali ed ideologici che hanno luogo sotto la superficie della società, come riflessi nell'urna elettorale.

Talvolta vi sono periodi prolungati di stasi relativa, seguiti da trasformazioni e cambiamenti drammatici. Partiti e politici che parevano immutabili sopravvivono alla loro utilità storica e sono spazzati via dalla scena della storia e rimpiazzati da altriche a loro volta salgono e cadono. A volte, dei vecchi involucri politici vengono riempiti di nuovo contenuto socialei nomi restano gli stessima le forze sociali che rappresentano non lo sono.

In ultima analisi, i partiti politici riflettono gli interessi di differenti classi o strati di classi. Come la base economica sottostante per il dominio capitalista entra in crisi, così anche fanno le forme politiche ed ideologiche del sistema. Questo è un processo complesso e contraddittorio, non diretto e meccanico. Nondimeno, le basi per queste crisi sono radicate nella struttura economica della società.

I Democratici ed i Repubblicani, entrambe i quali rappresentano gli interessi della classe capitalista, controllano la politica americana da più di 150 anni. Sono stati in grado di assicurare il loro dominio poggiando sulla classe lavoratrice, mettendo uno strato contro l'altro, offrendo le briciole ad alcuni mentre opprimevano ferocemente altri, per rappezzare l'apparenza di una base elettorale d'appoggio. Ciò è continuato fino al 21° secolo sulla base della crescita economica post-IIGM, dell'inedia sociale e del ruolo pernicioso dei leader sindacali, che si sono rifiutati di rompere con questi partiti ed offrire un'alternativa politica della classe lavoratrice.

Ma la crescita economica è finita da lungo tempo. Ci sono voluti diversi anni di crisi per bruciare via il grasso, far deragliare l'inerzia e scuotere la fiducia della gente nel sistema. La crisi del 2008 ha accelerato il processo. L'8 novembre abbiamo visto l'ultima manifestazione politica della crisi. Questo, a sua volta, darà un ritorno d'informazioni sulla crisi economica e sociale e vice versa. La relativa stabilità degli ultimi decenni è morta e sepolta.

In cerca di risposte

Parte del processo di cercare una via d'uscita dalla crisi è la prova di partiti e leader esistenti. Senza nessun partito tradizionale di massa della classe lavoratrice, i lavoratori americani devono passare per una variante particolarmente strana di questa esperienza. Brancolando nel buio senza una guida dai leader sindacali, battersi gli stinchi e masticarsi le punte nel processo. Tuttavia, alla fine si accenderanno le luci e la realtà di quello che stanno affrontando ed il bisogno di una maniera molto diversa di fare le cose diventerà evidente. Una volta che i lavoratori americani concludono che sono necessari nuovi partiti, leader e metodi di lotta, per il capitalismo sarà ora di spegnere le luci.

A distanza di soltanto pochi mesi, abbiamo visto l'ignominiosa caduta di Jeb Bush e di Hillary Clinton, gli eredi selezionati delle loro trincerate dinastie politiche. Siamo pure stati testimoni della spettacolare ascesa e del crollo di Bernie Sanders—che si è spinto nel fiume non rompendo con i Democratici e non correndo come un indipendentee la scombussolata vittoria finale dell'ultimo fattosi dal nulla, Donald J. Trump. Sebbene Trump e Sanders, ciascuno a suo modo, abbia aiutato il proprio rispettivo partito a mantenere la sua rilevanza attraverso un altro ciclo elettorale, le forze che hanno liberato affretteranno la finale demolizione di questi pilastri del domino capitalista.

All'ala destra liberale della classe dominante sono stati dati otto anni per risolvere i problemi della classe lavoratrice, ma ha fallito. Una combinazione di disillusione, astensione, il Collegio Elettorale e la cristallizzazione di campanilismo della classe lavoratrice urbana/rurale che ha inclinato l'equilibrio in alcuni stati chiave, ha dato la vittoria all'ala destra conservatrice.

Ma, come vedremo, non ha nessun reale mandato. Ora Trump sta mettendo insieme il suo gabinetto, circondandosi di ideologi reazionari e di banchieri come Stephen Bannon, Newt Gingrich, Rudy Giuliani, Steven Mnuchin ed altri. In futuri articoli esploreremo dettagliatamente questa galleria di furfanti. E' sufficiente affermare che questa autentica "cucina di ladri" accelererà soltanto la decomposizione del partito "vincente"che ha pure il controllo del Congresso. Trump non ha nessuna scusa per non tenere alle sue altisonanti promesse di politica interna ed estera, molte delle quali sono contraddittorie ed in discordia con la piattaforma del suo partitoper non dire irrealizzabili in pieno o nemmeno in parte sotto il capitalismo.

La fiducia nell'intero sistema ed in tutte le sue istituzioni sono già ad un livello basso da record ed anche se al principio alcune persone gli daranno una possibilità, Trump finirà con lo spingere ancora più in basso la fiducia nel sistema.

"Non mi pento di non aver votato"

Questa mancanza di fiducia era in piena mostra il giorno delle elezioni poiché la partecipazione è rimasta stagnante nonostante gli appelli preoccupati di entrambe le parti di uscire a votare. Soltanto il 58,4% degli aventi diritto si è dato il fastidio di andare a votare, un tasso molto più basso che nella maggior parte dei paesi sviluppati e più basso persino che in paesi come Turchia e Messico. Il motivo è chiaro: decine di milioni di persone si astengono perché sanno istintivamente che il loro voto non cambierà nulla. Non importa chi vinca, eccesso di lavoro, bassi salari, debiti, tensione ed insicurezza continueranno. Quest'anno ha visto i due candidati più disprezzati nella memoria recente impegnarsi in una guerra d'attrito personale che non ha offerto che opzioni negative di sconfiggere l'"altro" candidato. E senza macchine e procedure per votare standardizzateed il fatto che il voto ha luogo in un giorno di martedì lavorativomilioni di persone non potevano essere infastiditi per arrivare in tempo alle votazioni.

Tuttavia, anche il 58,4%è un'esagerazione. I media riferiscono della partecipazione di "aventi diritto"non della popolazione totale in età per votareper gonfiare il numero. Nel 2016 231 milioni di americani avevano legalmente il diritto di voto. Nondimeno, questo non comprende i 20 milioni o più residenti negli USA in età per votare che non sono in grado di intervenire perché sono in prigione, sono criminali condannati oppure che, a causa della loro condizione di immigrazione, non hanno nessun diritto nonostante lavorino e paghino le tasse in questo paese.

Secondo il Pew Research Center, gli USA si sono classificati 31° di 35 paesi principalmente dell'OCSE per affluenza elettorale sulla base dell'età per votare della popolazione. Alla fine soltanto il 24,7% della popolazione in età per votare ha votato per Trumppersino meno del 25,4% che ha votato per la Clintondifficilmente un mandato.

Nessun candidato ha ottenuto la maggioranza dei voti dati in nessuno stato eccetto Washington, DC—che non è nemmeno uno statoe che, espressivamente, ha votato al 90% per la Clinton. In sei stati soltanto, più Washington DC, l'affluenza è stata abbastanza alta che uno dei candidati ha ottenuto più voti del totale degli astenuti: Iowa e Wisconsin per Trump e Maine, Massachusetts, Minnesota, New Hampshire e DC per la Clinton.

Per inserire queste cose nel recente contesto storico, considerate i seguenti totale per il candidato vincente nelle ultime tre elezioni:

·     2008 (Obama): 69,5 milioni

·     2012 (Obama): 65,9 milioni

·     2016 (Trump): 61,9 milioni

Questa caduta nei voti per il "vincitore" è ancora più drammatica quando si considera che nel corso degli ultimi otto anni  la popolazione è cresciuta di una stima di 21 milioni di persone. In cima a tutto ciò, 14 stati—inclusi importanti stati oscillantiquest'anno avevano in vigore delle nuove restrizioni al voto che erano chiaramente intese a ridurre la partecipazione elettorale tra lgli aventi diritto di voto delle minoranze. Quando tutto questo viene messo assieme, non c'è da meravigliarsi che l'idea queste elezioni riflettano la "volontà del popolo" suona vuota.

The key to understanding the result is the fact that an estimated 9 million fewer people voted in 2016 as compared to four years ago—and about 7 million of those had voted for the Democrats in 2012. Although some 1.9 million of them switched their votes to the Republicans, most of these former Democratic voters simply stayed home. As the New York Times put it, “The election was notable as much for the people who did not show up, as for those who did.”

La chiave per comprendere il risultato è il fatto che nel 2016 ha votato una stima di 9 milioni di persone in meno paragonato a quattro anni fae circa 7 milioni di quelli nel 2012 avevano votato per i Democratici.

Alcuni esempi illustrano concretamente gli effetti elettorali di 30 anni di declino della classe lavoratrice e del tradimento dei Democratici "amici dei lavoratori":

·     In un sondaggio app Brigade tenuto prima delle elezioni, il 2% dei Repubblicani registrati ha dichiarato che avrebbe votato per Hillary, mentre il 40% dei Democratici registrati ha dichiarato che avrebbe votato per Trump. Più donne che uomini del Partito Democratico hanno indicato che si sarebbero mosse dall'altra parte a votare per Trump.

·     Un terzo delle 700 contee che in precedenza hanno votato per Obama hanno voltato e hanno votato per Trump.

·     La Clinton ha ricevuto 129.000 voti in meno di quelli ricevuti da Obama quattro anni fa nella pesantemente democratica Detroite ha perduto lo stato per circa 61.000 voti totali.

·     La Clinton ha ricevuto 95.000 voti in meno di quelli ricevuti da Obama nella pesantemente democratica Milwaukeee ha perduto lo stato per 73.000 voti totali. Come si è espresso un barbiere di Milwaukee, "Non sono spiaciuto. Milwaukee è stanca. Entrambe erano terribili. Non fanno mai nulla per noi comunque".

·     Il 29% degli elettori latini, comprese il 26% delle donne latine che hanno sostenuto Donald Trump.

·     Più donne biancheil 53%ha votato per Trump invece che per la Clinton. Soltanto l'1% in tutto delle elettrici hanno cambiato per i Democratici. Molte donne l'hanno vista chiaramente più preoccupata per la sua carriera mentre difendeva un sistema che tiene le donne lavoratrici e tutti i lavoratori in catene.

·     Gli exit polls del NY Times hanno dimostrato che i giovani hanno cambiato per i Repubblicani per +5% e che, attraverso il paese, tutti i gruppi etnici hanno cambiato verso i repubblicani: +1% di bianchi, +7% di neri, +8% di latinos.

·     Il 50% degli iscritti al sindacato ha votato per Trump, nonostante gli sforzi frenetici dei leader sindacali di tenerli in linea a votare per la Clinton.

La presidenza di Obama terminerà con i Democratici in possesso di 11 seggi del Senato in meno, più di 60 seggi in meno alla Camera dei Rappresentanti, almeno 14 governatorati in meno e più di 900 seggi in meno nelle legislature di stato di quando è entrato in carica. I Democratici hanno controllato il Congresso dal 2008 al 2010 e cosa hanno fatto? Nel lontano 2008, sono state gettate le basi per annientare nel 2016 quelli in carica.

Democrazia in stile americano

Cosa dire del fastidioso dettaglio che in realtà la Clinton ha ricevuto 1,7 milioni di voti in più di Trump? Come è possibile che il "vincitore" possa prendere la carica mentre ha ricevuto quei molti voti in meno?

Come abbiamo scritto prima delle elezioni in Le elezioni USA 2016: alla vigilia dell'Armageddon, “E non dimentichiamoci del Collegio Elettorale. Per tutto il trambusto sulla democrazia e la volontà della maggioranza, l'8 novembre non un singolo americano voterà per il presidente. Il Collegio Elettorale è una delle molte valvole di sicurezza costruite nella Costituzione USA per assicurarsi che le masse non prendano troppo alla lettera la democrazia. E' alterata verso l collegi elettorali rurali più conservatori e significa che in realtà i votanti votano per degli 'elettori' non eletti che non sono legalmente tenuti a votare per il candidato più votato dall'elettorato nel loro distretto. Ricordate, questa è democrazia per la borghesia, non per la classe lavoratrice".

Per conquistare le chiavi della Casa Bianca un candidato deve ricevere un minimo di 270 voti elettorali. Gli elettori sono assegnati nello stesso rapporto dei membri del Congresso, con ciascuno stato che riceve due voti elettorali per ciascun senatore ed un numero variante di elettori pari al numero di membri della Camera dei Rappresentanti. Washington DC ha inoltre assegnati tre elettori, sebbene non abbia nessuna rappresentanza nel Congresso. Mentre sto scrivendo, non una singola persona ha ancora votato per il Presidente degli Stati Uniti. Infatti, i 538 elettori non si riuniranno per votare fino al 18 dicembre.

Perciò perché la Clinton ha umilmente accettato la sconfitta ed è caduta dal radar del pubblico? Quelli che hanno guardato i dibattiti ricorderanno la pressione che è stata messa su Trump per dichiarare che avrebbe riconosciuto i risultati, che ha affermato ripetutamente che erano truccati. Alla fine si è calmato e ha dichiarato che avrebbe accettato i risultatise avesse vinto. Fiduciosa nella vittoria, la Clinton ha giurato di giocare secondo le regole ed ora è a loro tenuta. Ironicamente, alcuni anni fa la Clinton ha parlato contro il Collegio Elettorale ma non ha fatto nulla per determinarne la fine. Ora lei e la classe dominante USA, che la preferiva a Trump in modo schiacciante, deve vivere con i frutti avvelenati di questa arcaica istituzione.

Il 2016 segna la quinta volta dal 1820 che il vincitore del voto popolare ha perduto la presidenza (le altre sono state nel 1824, 1876, 1888 e 2000). Più di recente, George W. Bush è stato dichiarato il 43° presidente nonostante abbia ricevuto 540.000 voti in meno di Al Gore. Cercando di evitare una maggiore controversia, Gore ha accettato la sconfitta dopo che la non eletta Corte Suprema ha deciso che Bush aveva di fatto ottenuto la Florida sulla base di schede truccate.

Il Collegio Elettorale è stato uno dei molti compromessi tra i proprietari di piantagioni e di schiavi del Sud ed i mercanti e banchieri del Nord che misero insieme la Costituzione USA. Poiché gli Stati del Sud avevano una popolazione molto più piccola di quelli del Nord e poiché così grande proporzione della loro popolazione erano schiavi senza diritti, avevano bisogno di un modo per assicurarsi di avere voce nel governo federale. Il compromesso fu quello dei risultati. In breve, parte della visione dei "Padri Fondatori" fu di contare gli schiavi neri come esseri umani. Questo avrebbe contribuito a riempire i ruoli della popolazione esattamente a sufficienza per concedere agli stati del Sud alcuni membri del Congresso e voti elettorali in più. In maniera non sorprendente, quattro dei primi cinque presidenti USA erano dallo stato schiavista della Virginia e la capitale del paese fu spostata da New York City e Filadelfia ad una palute tormentata dalla malaria dall'altra parte del fiume Potomac dalla Virginia.

Sebbene la schiavitù fosse terminata, il desiderio di contrastare il peso crescente della classe lavoratrice urbana ha costretto la classe dominante a mantenere in funzione come contrappeso il Collegio Elettorale. Le aree rurali tendono ad essere più conservatrici e specialmente dopo le lotte sindacali degli anni '30, la violazione antidemocratica di "una persona, un voto" è stata mantenuta in vigore, nonostante il declino continuo della popolazione rurale.

Così, per esempio, entrambe gli stati del Wyoming e della California ricevono due senatori. Ma, nel caso del Wyoming, ciascun senatore rappresenta circa 291.000 residenti, mentre ciascuno dei senatori della California rappresenta 19,2 milioni di persone. Il Wyoming riceve soltanto un rappresentante alla Camera USA e la California ne riceve 53. Ma l'equilibrio è ancora in maniera schiacciante a favore del Wyoming rurale e conservatore, che ha ricevuto un voto al Collegio Elettorale per 194.000 residenti, paragonato ai 697.000 residenti per voto del Collegio Elettorale dalla California. Moltiplicate questo attraverso l'enorme distesa rurale del paese ed avete un margine statistico a favore degli elettori più conservatori. Questo è soltanto uno dei molti "pesi e contrappesi" nella Costituzioneinteso a ridurre il potere della maggioranza lavoratrice.

Abbastanza stranamente, il presidente eletto sembra concordare che il Collegio Elettorale si fa beffa del sistema. dopo la rielezione di Obama, ha twittato Trump, "Il Collegio Elettorale è un disastro per la democrazia". Ora che ha vinto proprio sulla base di questo meccanismo, ha raccontato a Lesley Stahl della CBS che è ancora d'accordo con il suo tweet del 2012: "Non cambierò idea soltanto perché ho vinto . . . Piuttosto vorrei vedere dove si va con i semplici voti. Sapete, si ottengono 100 milioni di voti e qualcun altro ottiene 90 milioni di voti e si vince".

Sebbene dichiari di non concordare con esso, Trump, come sempre, è felice di giocare secondo le regole scritte dai ricchi e potenti per i ricchi ed i potenti, sia in tempo di tasse che di elezioni.

Crisi costituzionale?

L'idea che il sistema sia truccato ottiene un'ampia eco per una ragione. Decine di milioni di americani possono vedere che il sistema è truccatoa favore dei ricchi. Anche se il Collegio Elettorale fosse abolito ed il presidente fosse eletto da una maggioranza semplice del voto popolare, non vi sarebbe nessuna opzione praticabile per la classe lavoratrice. E' per questo che non abbiamo appoggiato né la Clinton né Trump nonostante la cacofonia del "male minore"dei Democratici. E' per questo che insistiamo sulla necessità di costruire un partito socialista di massa che rappresenti la classe lavoratrice.

Ma il litigio sul Collegio Elettorale solleva alcune importanti questioni sulla praticabilità a lungo termine della più vecchia repubblica esistente al mondo. Come dimostra ripetutamente la storia, una formazione sociale in crisi avrà la propria struttura legale sottoposta a tensione, messa in discussione ed alla fine spezzata. In aggiunta al compromesso, l'originale Costituzione USA privava del diritto di voto le donne, la maggior parte degli uomini bianchi, i nativi americani, molti neri liberati, gli immigrati ecc. Ci sono voluti due secoli di lotta di classe per emendare la Costituzione al punto dove, almeno sulla carta, siamo tutti uguali. Ma tutti sanno che in realtà non è questo il caso.

Il motivo principale per cui la Clinton ha accettato la sua umiliante sconfitta senza un pigolio è che la classe dominante vuole disperatamente evitare di attirare troppa attenzione sul Collegio Elettorale ed altri fatti scomodi sulla Costituzione, che la maggior parte degli americani non ha nemmeno letto. Preferisce utilizzare altre misure per cercare di tenere sotto controllo Trump. Se dovesse mobilitare la gente nelle strade a difesa del vincitore del voto popolare le cose potrebbero andare rapidamente fuori controllo. Non potrebbero escludersi una crisi costituzionale e persino elementi di guerra civile

Come abbiamo spiegato, la Costituzione USA è un'empia mescolanza di contraddizioni di forme di governo libertarie e centralizzate. Queste sono radicate nelle origini e nella genesi rivoluzionarie e controrivoluzionarie di questo paese. Thomas Jefferson, che redasse la Dichiarazione d'Indipendenza, era lui stesso una confusione di contraddizioni. Ma aveva punti di vista inequivocabili sulla questione della Costituzione, come tratteggiato in una lettera del 1789 a James Madison: "Ogni costituzione, quindi, ed ogni legge, espira naturalmente alla fine di diciannove anni. Deve essere fatta rispettare più a lungo, è un atto di forza, e non di diritto".

Decenni più tardi, nel 1813, in una lettera a John Wayne Eppes manteneva la stessa fondamentale opinione: "Le generazioni di uomini possono essere considerate come enti o corporazioni. Ciascuna generazione ha l'usufrutto della terra durante il periodo della sua durata. Quando cessa di esistere, l'usufrutto passa alla generazione successiva libero e non ingombro e così via successivamente da una generazione all'altra per sempre. Possiamo considerare ciascuna generazione come una distinta nazione, con un diritto, secondo la volontà della sua maggioranza, di vincolare se stessa, ma nessuno di vincolare la generazione successiva, più degli abitanti di un altro paese".

Basava la sua cifra di diciannove anni sull'unità generazionale media della sua epoca. Secondo ogni misura di quello che costituisce una generazione a 227 anni dall'adozione della Costituzione, almeno Jefferson concorderebbe che è arrivato il momento di rivisitare le strutture legali che ci governano. Alcune cose sono cambiate da quando è stata adottata da una minuscola manciata della popolazione del tempo. Gli USA sono stati trasformati da una piccola ex colonia dell'Inghilterra alla maggiore superpotenza economica ed imperialista mondiale, il suo territorio si è allargato drammaticamente e la sua popolazione è cresciuta quasi un centinaio di volte da 3,5 milioni a 320 milioni.

Da parte nostra, crediamo che in una genuina democrazia la maggioranza della classe lavoratrice dovrebbe avere il diritto di determinare il proprio destino, incluso il diritto di emendare o di riscrivere completamente la costituzione, da approvarsi attraverso un referendum popolare. Per il caso che accada, l'Articolo 5 della Costituzione USA contiene delle clausole per la convocazione di una convenzione costituzionale. Diverse legislature di stato hanno già simbolicamente votato per invocare questo processo. Fino a oggi, la maggior parte dei tentativi per riscrivere la costituzione sono venuti dai conservatori del Sud,che pensano che gli statuti che regolano il paese siano troppo liberali.

Finché la maggioranza degli americani non si sposta in questa direzione, siamo naturalmente costretti a vivere sotto gli attuali statuti. Tuttavia, abbiamo abbondanza di idee per quello a cui dovrebbe somigliare una nuova costituzione, per esempio:

·     Pari diritti di protezione, di voto e di cittadinanza per tutti quelli che vivono negli Stati Uniti

·     Libertà civili garantite per tutti, nello spirito del Bill of Rights dell'attuale costituzione

·     Democrazia diretta partecipatoria sulla base di consigli eletti, con tutti i funzionari eletti soggetti a revoca immediata e che non guadagnino più di un lavoratore specializzato medio

·     Proprietà pubblica ed amministrazione democratica di ogni società "troppo grande per fallire", cominciando con i Fortune 500

·     Una garanzia costituzionale ad un posto di lavoro di qualità con paga sindacale e protezioni o un posto nell'istruzione

·     Robuste protezioni per sanità, sicurezza ed ambientali

·     Il diritto all'assistenza sanitaria ed all'istruzione gratuite, di alta qualità ed universali; alloggio sicuro ed accessibile e trasporti pubblici efficienti per tutti

·     Una riduzione drammatica della settimana lavorativa e generose ferie e congedo maternità/paternità pagati

Come abbiamo molte volte spiegato, viviamo in una democrazia per i ricchi. Ci viene concessa l'apparenza di una voce soltanto perché è più facile governare il popolo attraverso l'apparenza della democrazia che attraverso la forza palese e non vi è abbastanza forza a loro disposizione per tenerci giù tutti. In futuro, una costituzione socialista dovrebbe istituire una nuova serie di parametri per ciò che possiamo aspettare dalla vita su questo pianeta.

Come abbiamo visto, Trump è stato eletto da una piccola minoranza della popolazione, molti dei quali lo hanno visto come un voto di protesta ed un dito medio allo status quo. Attualmente ha un semplice 42% di tasso di approvazione, il più basso di ogni presidente al primo mandato da quando si è cominciato a registrare il dato dopo la IIGM. Nondimeno, questo è il più alto che in ogni periodo durante la campagna, poiché affaticati dalle elezioni sono disposti a "aspettare e vedere" cosa fa in carica. Possiamo essere certi che non dovranno aspettare a lungo allo scopo di vedere cosa rappresenti. Milioni che alle elezioni erano indifferenti non sono indifferenti ora che si prepara a prendere il potere. Milioni di altri sono già scesi in strada e si preparano a fare la loro parte negli anni di tensione e sforzo davanti a noi.

Mentre molti si ritorcono in orrore per il caos in cui si trova la società, i marxisti prendono la visione lunga della storia. Comprendiamo che stiamo sperimentando le tardive doglie del parto di una nuova società. Il capitalismo è gravido del potenziale per un modo drammaticamente diverso di organizzare la produzione, la distribuzione e lo scambio umani. Il potenziale materiale per il socialismo è presente almeno dagli anni '20, ma la mancanza di una leadership della classe lavoratrice sufficientemente forte e rivoluzionaria ci ha condannato a soffrire per molti decenni le contraddizioni del capitalismo. Un cambiamento è da lungo maturocome un neonato di molti mesi in ritardoe ciò da al processo un carattere particolarmente distorto. Il compito dei rivoluzionari marxisti è di facilitare la nascita il più velocemente possibilein modo che nel processo non muoiano entrambe la vecchia e la nuova società.

Siamo fiduciosi che l'attuale generazione possa porre fine a questa sofferenza una volta per tutte. Unitevi alla lotta per la democrazia socialista dei lavoratorinella quale la maggioranza governi veramente. Unitevi alla IMT ed aiutateci ad affrettare il giorno!