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In una lettera del Dipartimento della Giustizia alla Commissione Giustizia del Senato, l'amministrazione Obama si è espressa pubblicamente per la prima volta per sostenere l'estensione di disposizioni chiave del Patriot Act, compreso il famigerato provvedimento che attribuisce al governo federale il potere di citare in giudizio i dati delle biblioteche di qualunque individuo. Diversi provvedimenti del Patriot Act, la legislazione adottata nell'immediato periodo seguente gli attacchi dell'11/9 che garantisce ampi poteri di sorveglianza ai servizi segreti USA, è programmato per scadere il 31 dicembre, a meno che sia rinnovato dal Congresso. le commissioni giustizia della Camera e del Senato hanno fissato delle udienze la prossima settimana sulle riautorizzazioni proposte. In una lettera al senatore Patrick Leahy del Vermont, presidente della commissione del Senato, inviata lunedì e riportata mercoledì dalla stampa, l'Assistente Segretario alla Giustizia Ronald Weich sostiene la riautorizzazione di tre sezioni in scadenza del Patriot Act: - Sezione 206, che contempla la sorveglianza itinerante di bersagli che prendono misure evasive utilizzando telefoni cellulari usa e getta. In tali casi, le agenzie di intelligence USA possono monitorare qualsiasi congegno delle telecomunicazioni che potrebbe essere usato dal sospetto, senza essere obbligate a specificare il numero in anticipo oppure ottenere un'autorizzazione. - Sezione 215, soprannominata dai gruppi per le libertà civili il "provvedimento della biblioteca", che permette agli agenti federali di ottenere dati d'affari, sanitari, di biblioteca ed altri presentando semplicemente una richiesta scritta, chiamata lettera della sicurezza nazionale, all'organizzazione che conserva i dati. Negli otto anni passati questa disposizione è stata utilizzata 220 volte, hanno dichiarato i funzionari del Dipartimento della Giustizia, ma non è chiaro se una singola lettera ad una grande società, come AT&T o Verizon, possa essere utilizzata per fare richieste ripetute di informazioni. Le lettere della sicurezza nazionale devono essere approvate da un Tribunale di Sorveglianza Informazioni Estere segreto, che non respinge quasi mai tali richieste di sorveglianza. - La terza sezione è stata soprannominata il provvedimento "Lupo Solitario", dal momento che autorizza la raccolta di informazioni contro qualunque non cittadino, a dispetto che l'individuo sia sospettato di essere collegato ad un governo straniero o ad una organizzazione terrorista. L'amministrazione Obama sostiene che in realtà la disposizione non è mai stata usata, ma che il potere debba essere tenuto di riserva in caso di necessità. L'Assistente Segretario alla Giustizia Weich nella sua lettera a Leahy afferma che la disposizione dell'intercettazione itinerante è stata utilizzata soltanto 20 volte. Ma, lo scorso marzo, in una testimonianza davanti al Congresso, il Direttore dell'FBI Robert S. Mueller ha dichiarato che la sua agenzia da sola ha utilizzato intercettazioni itineranti in indagini per terrorismo per un totale di 147 volte dal 2001. La discrepanza sottolinea soltanto la mancanza di credibilità di tutte le dichiarazioni delle agenzie di spionaggio sulle loro tattiche segrete di sorveglianza. In pratica, l'apparato di intelligence USA (come pure il Pentagono) conduce le proprie operazioni senza qualsiasi supervisione o responsabilità, con la complicità dei suoi supposti guardiani nelle commissioni servizi segreti del Congresso. La Sezione 215 è la più estesa delle tre sezioni, dal momento che permette all'FBI e ad altre agenzie di chiedere i dati elettronici di qualsiasi attività, come anche "qualunque cosa tangibile" come dichiarazioni bancarie e di carte di credito, come pure dati sanitari e dentistici di qualunque individuo. La lettera dell'amministrazione Obama difende esplicitamente la condotta dell'amministrazione Bush nell'esercitare i poteri di sorveglianza in base alla Sezione 215. Weich scrive: "All'epoca del PATRIOT Act, vi era la preoccupazione che l'FBI avrebbe sfruttato la vasta portata dell'autorità dei dati d'affari per raccogliere informazioni personali sensibili su attività costituzionalmente potette, come l'utilizzo di biblioteche pubbliche. Ciò semplicemente non è avvenuto, anche nell'ambiente di accresciuta attività di minaccia terroristica". Quindi l'assistente segretario alla giustizia sostiene che il positivo comportamento dell'amministrazione Bush giustifica un'estensione della disposizione della "biblioteca": "Basandoci sull'esperienza operativa, riteniamo che l'autorità dei dati sugli affari della FISA dovrebbe essere riautorizzata. Continueranno ad esservi dei casi nei quali gli investigatori dell'FBI hanno bisogno di ottenere informazioni transazionali che non ricadono entro la portata di autorità relative alle lettere della sicurezza nazionale e che operano in un ambiente che preclude l'utilizzo di autorità criminali meno sicure". La reazione dei Democratici del Congresso alla proposta estensione del Patriot Act è stata in modo schiacciante favorevole. In una dichiarazione emanata mercoledì, il presidente della Commissione Giustizia del Senato Leahy ha dichiarato: "Sono compiaciuto che il Dipartimento alla Giustizia abbia segnalato la propria buona volontà a lavorare con il Congresso nel rivolgersi alle disposizioni in scadenza del PATRIOT Act. E' importante che il Congresso e l'esecutivo lavorino assieme per assicurare che proteggiamo sia la nostra sicurezza nazionale che le nostre libertà civili". Il leader della maggioranza al Senato Whip Richard Durbin dell'Illinois ed il senatore liberal Russell Feingold del Wisconsin hanno pubblicato una dichiarazione congiunta che contrasta favorevolmente la prontezza dell'amministrazione Obama a consultare il Congresso con la semplice rivendicazione di poteri esecutivi dell'amministrazione Bush. I due democratici presenteranno un disegno di legge per procurare una foglia di fico alla riautorizzazione del Patriot Act rafforzando apparentemente gli standard legali per ottenere lettere della sicurezza nazionale, compreso che il richiedere al governo che dimostri qualche "nesso" con il terrorismo. I due hanno precedentemente introdotto una simile legislazione, con l'appoggio dell'allora senatore Barack Obama. Il disegno di legge Durbin-Feingold revocherebbe l'immunità legale attribuita alle società di telecomunicazioni che hanno collaborato con lo spionaggio illegale del governo. Lo scorso anno Obama ha votato a favore della legislazione che garantiva l'immunità delle telecom e la sua amministrazione si oppone energicamente a qualsiasi revoca. L'American Civil Liberties Union ha assunto essenzialmente la stessa posizione dei liberal del Senato, chiamando la posizione dell'amministrazione sulla riautorizzazione del Patriot Act "un misto di buono e di cattivo", mentre ha applaudito la sua buona volontà a lavorare con il Congresso come "certamente un profondo cambiamento da quello che abbiamo visto in passato". Lo stesso giorno della lettera del Dipartimento alla Giustizia sul Patriot Act, l'amministrazione Obama ha depositato alla Corte d'Appello per il District of Columbia un documento legale di 85 pagine che sostiene che i prigionieri del carcere gestito dagli USA di Bagram, vicino Kabul, Afghanistan, non dovrebbero avere accesso ai tribunali USA. Una corte federale inferiore ha deciso che i prigionieri presi in altri paesi e portati in Afghanistan dal governo USA possono impugnare la loro detenzione in tribunali USA attraverso l'habeas corpus, come i prigionieri di Guantánamo Bay. Mentre Obama ha giurato pubblicamente di chiudere Guantánamo Bay per il prossimo gennaio, soltanto una manciata dei quasi 250 prigionieri sono stati spostati in altre installazioni o rilasciati e la CIA ed i militari stanno rafforzando Bagram come una struttura ancora maggiore per l'interrogatorio e l'incarcerazione senza processo. Ora a Bagram vi sono 600 detenuti stimati, un numero sconosciuto di loro non afgani portati nel paese su aerei della CIA e militari.
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