Dolores Vek

 

 

 

Il fascismo realmente esistente

Postato il12 novembre 2016 da doloresvek

 

Ci viene raccontato che con l'elezione di Donald Trump sia ora il momento di temere il fascismo in America.

A cosa si suppone somigli questa visione da incubo di un'America fascista? Questi USA a realtà alternata, sotto il regno eccezionalmente degenerato del regime Trump, è quella in cui le minoranze devono temere per la propria vita. Il presidente parlerà apertamente con il linguaggio della supremazia bianca. Gli americani neri dovranno temere la morte per mano della polizia e dei vigilantes; i latin@s dovranno temere la deportazione; i musulmani, la violenza islamofoba e così via. Le brave persone dell'umanità tremeranno mentre Trump usa le terrificanti forze armate americane, la polizia segreta, gli squadroni della morte d'elite, i droni e la tecnologia di sorveglianza per il bene suo e dei suoi amici. L'ecosistema terrestre proprio la promessa di un pianeta abitabile sarà sacrificata da uomini che mettono il profitto davanti ai bisogni umani ed al bene dell'umanità.

L'America fascista sarebbe davvero un posto terrificante. Questa visione è così terrificante che soltanto pochi giorni dopo le elezioni, anche i liberali più conformisti si sono improvvisamente messi in contatto con l'antifa radicale più sonnecchiante all'interno di ciascuno di loro. Delle proteste altamente pubblicizzate sono già avvenute in diverse grandi città. Daily Kos, l'organo di propaganda del Partito Democratico, che nel marzo 2016 ha proibito le critiche a Hillary in tutto il sito, improvvisamente è favorevole ad un progettato sciopero generale il giorno dell'inaugurazione. Quelli che possono riuscire a svitarsi dalla posizione fetale sono risoluti nella loro opposizione all'agenda di Trump —“siamo stati tutti radicalizzati,” scrive la futura lanciatrice di Molotov Lena Dunham. Tutti questi nuovi radicali, radicalizzati dal linguaggio razzista di Trump. Radicalizzati dal modo in cui la sua amministrazione minaccia i non bianchi con la violenza di stato. Radicalizzati dal fatto che sarà Comandante in capo e che utilizzerà questa potenza per uccidere.

Così dove diavolo erano tutti questi dimostranti quando Obama stava effettivamente facendo quello che Trump afferma farà? La distopia neonazista di Trump sono gli USA che oggi esistono e chiunque non se ne renda conto deve chiudere la bocca e smettere di fingere di sapere tutto di politica. Chiunque pensi che Donald Trump sia più fascista di Barack Obama è pressappoco una combinazione di un imbecille, un liberale ed un ciarlatano.

Barack Obama è stato il presidente che ha ampliato il potere della Casa Bianca di uccidere chiunque, dovunque, inclusi cittadini americani. Se adoperare il potere come un führer è un segno di fascismo, allora Obama è qualificato dall'approvazione nel 2012 della NDAA.

Sembra che ogni terribile avvertimento sull'amministrazione Trump cominci con una punta sui milioni di famiglie di immigrati che potrebbero venire separate. Molti elettori di Trump saliverebbero alla prospettiva di deportare 2,5 milioni di persone, come ha fatto Obamapiù di tutti i presidenti del 20° secolo combinati. Lungo la via, l'amministrazione Obama ha creato innumerevoli milioni di rifugiati distruggendo Honduras e Libia, verso cui il presidente ha dimostrato una durezza non comune che non sembra preoccupare questi democratici improvvisamente spaventati nell'interesse degli immigrati.

Trump ha affermato di volere impedire ai musulmani di entrare negli Stati Uniti. Nel 2009, mentre Obama iniziava il suo periodo alla Casa Bianca, i procedimenti giudiziari per "terrorismo nostrano" sono aumentati vertiginosamente, poiché il Dipartimento della Giustizia di Obama si è concentrato su un nemico interno musulmano. Per il 2010, di fronte all'isteria nativista su una "moschea di Ground Zero",  la difesa più stimolante che il presidente riuscì a mettere insieme è stata che i musulmani erano liberi di praticare dove volevano ma praticamente non dovevano. Questo fu allo stesso tempo in cui il NYPD, addestrato e probabilmente agendo per conto della CIA, stava spiando su decine di migliaia di americani musulmani per tutto il nordest degli USA. Chiunque si illudeva sufficientemente da pensare che Barack Obama fosse amico dei musulmani dovrebbe chiedere a Tarek Mehanna, a Abdulrahman al-Awlaki o alle centinaia di migliaia di libici, yemeniti, pakistani, afgani, iracheni, somali o iraniani che la sua amministrazione ha ucciso, dislocato, mutilato, affamato o terrorizzato. E con meno di una settimana prima delle elezioni, Barack Obama ha concordato di apparire a Real Time della HBO presentato da Bill Maher, un virulento islamofobo liberale che ha passato anni a diffondere fanatismo trumpiano contro i musulmani.

I liberali sono inorriditi dall'odio di Trump verso i giornalisti, che si presume sia un segno delle sue aberranti tendenze fasciste. Prima dello spettacolo della fuga di notizie di Snowden largamente strofinato dal ciclo delle notizie, le organizzazioni progressiste avevano cominciato a coprire la guerra dell'amministrazione Obama al giornalismo, che stava mandando in prigione ad un tasso senza precedenti i delatori ed i loro alleati giornalisti. Naturalmente, mentre l'avversione di Trump per i giornalisti lo rende hitleriano, la reale incarcerazione di giornalisti di Obama era, al peggio, nixoniana.

Trump sarà, evidentemente diverso da tutti i presidenti della storia amerikkkana, singolarmente malvagio verso gli afroamericani. La usa amministrazione ruberà la ricchezza dalle case dei neri, nel modo in cui Obama ha aiutato Wall Street a saccheggiare l'America nera? Gli americani neri devono insorgere nelle strade e dichiarare che la vita dei neri conta, protestare per la persona di colore assassinata ogni 28 ore negli USA? Nell'America di Trump i rivoluzionari neri cominceranno a venire misteriosamente e brutalmente assassinati, come Darren Seals ed almeno altri 5 attivisti a Ferguson, i quali portano tutti i segni caratteristici di essere caduti vittime di una COINTELPRO 2.0? Un Ministero della Giustizia di Trump incrementerà gli sforzi per catturare i combattenti fuggitivi per la libertà dei neri come Assata Shakur?

Anche l'idea che Trump ed i repubblicani siano gli unici a parlare nel linguaggio apertamente della supremazia bianca è idiota e qualcuno non deve ritornare a Hillary Clinton che parla di "superpredatori" per trovare degli esempi. Come ha indicato un blog:

Il "discorso sulla razza" di Obama del 2008 a Philadelphia (ufficialmente intitolato “A More Perfect Union”), celebrato come "troppo buono per gli odierni media" e "rianimante lo spirito della nazione stessa", è stato una ripetizione eucaristica delle menzogne sulla supremazia della razza bianca. In questo discorso, il futuro presidente ha pronunciato un punto di vista della storia degli USA obiettivamente di supremazia dei bianchi, deridendo l'idea che il razzismo bianco sia endemico, equiparando la teologia della liberazione di Jeremiah Wright al latente razzismo anti-neri di sua nonna ed accusando i radicali ed i rivoluzionari antirazzisti neri di fomentare "disunità" in un periodo in cui "noi" abbiamo bisogno di riunircimentre indicava la propria candidatura come prova che il razzismo era stato per la maggior parte smantellato. Senza i logori dettagli sulla storia della vita del senatore e noioso sproloquiare, le lezioni fondamentali del discorso sarebbero state di casa per un pannello a Fox News su "operatori della razza".

Tuttavia, una cosa è vera: in certe maniere Trump è singolarmente malvagio. Il Donald, questo propagandista da TV realtà da quattro soldi, sta macchiando le auguste mura della Casa Bianca con il suo atteggiamento conciliatorio verso la Russia e la Cina (sebbene il suo rapido testacoda sulle truppe USA nella metà meridionale della penisola coreana sia un'indicazione di quanto sia serio). Nondimeno, dopo un anno di Hillary Clinton che suona i tamburi di guerra, i democratici sono apparentemente uniti nella furia che Trump sia un poco glaciale verso l'idea di cominciare la III Guerra Mondiale. In effetti, hanno assolutamente ragione: Trump non può pretendere il febbrile desiderio di Hillary di una guerra nucleare contro la Russia, né il suo provato passato di avere ucciso milioni di persone per tutto il sud globale.

Chiunque non abbia ceduto l'ultimo lobo del suo cervello al Partito Democratico e che non sia intenzionato ad essere trasformato in cenere, deve chiedersi perché sarebbe desiderabile che il Presidente Trump cominci la 3GM, come la Clinton ha praticamente promesso di fare. Questa è un'altra domanda sulla quale Nate Silver si sbaglierebbe completamente, ma penso che il fascismo realmente esistente di Obama offra un indizio. Proprio come i democratici hanno trasferito tutte le malvagità di Obama alla caricatura nazista di Trump, i liberali sono quelli che aggrediscono verbalmente contro la realtà.

La realtà è che il capitalismo, particolarmente in questo stadio, non ha nulla di buono da offrire alla vasta maggioranza dell'umanità ed a un numero sempre crescente di gente al centro. Convenientemente i democratici dimenticano che l'attuale occupante del 1600 Pennsylvania è salito al potere sulla base di promesse illusorie per rendere migliori le cose. Come Trump, il suo dato parla dell'assurdità delle sue falsità e ha vantato un CV soltanto marginalmente più impressionante di quello di "un ambiguo magnate e personalità della TV". Anche se le sue promesse economiche erano vaghe, tutto il discorso sulla "speranza" dava alla gente molte idee; quando è arrivato il momento di governare, Obama ha difeso il capitali contro "i forconi, come ha sempre avuto intenzione. Se gli apatici elettori ed i sovra-fottuti lavoratori hanno giocato un ruolo nell'elezione di Trump, perché non avrebbero dovuto? E come risponderanno i liberali della classe medio-alta ed i ricchi che beneficiano di questo ordine? Come ha osservato un commentatore, in una storia che è tipica della beffarda borghesia liberale americana:

Un amico dell'area di Seattle che vive nelle periferia più lontana della classe lavoratrice è arrivato al lavoro dai suoi colleghi liberali ricchi cittadini che brontolavano che i suoi vicini "hanno scelto il fascismo". Quasi contemporaneamente, la cacca ricca si lamentava dell'approvazione di una legge sui trasporti che avrebbe aumentato le loro tasse: "Se volevano Trump così tanto possono pagarsi i loro autobus". Qui c'è qualcuno che probabilmente si da del progressista che attacca il progressismo realmente esistente perché le sue tasse saliranno di una virgola e che potenzialmente beneficeranno dei tipi non degni, "deplorevoli". Forse questa gente non sentirebbe il bisogno di "migliorare le cose" se avesse avuto fin dal principio quello di cui aveva bisogno per prosperare. Ma quindi la vostra nebbiosa casa di Seattle ricca di pini coperta dal muschio fiancheggiata dal caffè potrebbe dover adattarsi ad una unica Subaru nel garage.

Ora Trump possiede qualunque cosa accada sotto la sua presidenza", scrive su Daily Kos un altro ribelle di recente stimolato. Non Obama. Obama, come ogni democratico in posizione elevata, non è mai responsabile di ciò che crea e, quando lo è, è al peggio un errore. Il fascismo realmente esistente è stato eretto attraverso una serie di pasticci, ipocrisie, errori e piccole strane ironie. Obama non è mai stato colpevole per ciò che fa; oggi, i democratici si aspettano che il peggiore crimine di Hillary sia stato imperfetto. Gli elementi borghesi che sono i democratici più visibili non riescono mai ad ammettere il fatto che la loro presunta "base" non abbia nessuna valida ragione per uscire a votare per loro. Così, come lo spauracchio dello Stato Rosso che invocano così di frequente, i liberali corrono via a tutta velocità dalla realtà in una bolla di miti e di idoli confortanti.

Piuttosto che riconoscere il fatto che Hillary Clinton ha poco fascino al di fuori di Goldman Sachs e di qualunque cosa venga chiamato in questi giorni Project for a New American Century, i democratici maledicono i tifosi di Sanders, gli elettori di un terzo partito ed i non votanti con un odio solitamente riservato ai vegetariani. Poiché possono soltanto immaginare le loro vita di classe medio-alta che orbita sui grandi centri urbani, il democratico più rumoroso pensa che tutti quelli che non sono esattamente come lui siano dei razzisti, che odiano le donne, dei cretini e spera che siano educati e che si trasferiscano nelle vicinanze dei grandi centri nelle parti nordorientali ed occidentali, che muoiano uno dopo l'altro [o] che un paese attacchi gli Stati Uniti e li obliteri". Piuttosto che imparare veramente qualcosa di sostanza, i liberali stanno facendo l'unica cosa che la loro politica comporti realmente: condividere e commiserarsi su una serie estremamente circoscritta di  insipidi riferimenti alla cultura pop che li adulano e li isolano dalla realtà. Quei critici di sinistra di Obama o della Clinton che riescono a penetrare questo mondo di fantasia vengono respinti in modo irritato come teorie della cospirazione dei media di destra o propaganda del Cremlino. Ed alla fine, come con ogni buona copertura, i liberali fingeranno che Donald Trump rappresenti qualcosa di totalmente alieno ed unicamente minaccioso, come se Obama non abbia fatto nulla di tutto quello che Trump sostiene che farà.

Ed ora, appena l'umanità ha la sua prima inquadratura di essersi finalmente sbarazzata dei Clinton e di fare un piccolo passo dall'orlo del definitivo orrore atomico, questa gente vuole digrignare i denti sull'America che diventa definitivamente fascista.

Si fottano.

Se Trump è un fascista, allora lo sono anche innumerevoli prominenti liberali americani, primo tra loro l'assai amato Barack Obama. L'America contemporanea non assomiglia alla Germania nazista per il semplice motivo che non è la Germania nazista. (J. Sakai sostiene che ilLa colonizzazione ha riempito lo spazio che il fascismo occupa normalmente"). Quello che offrono i democratici è un "fascismo leggermente più scosso", nel quale i coloni proprietari di schiavi sono riprodotti nei media di intrattenimento come eccezionali tipi neri, con tutta la "problematica" storia razzista soppressa tramite una armoniosa trasformazione multietnica. Vale la pena osservare che Donald Trump fa approcci allo stesso fascismo scosso come Obama e la Clinton: dopo il massacro del nightclub Pulse, Trump ha promesso di difendere la comunità LGBTQ dagli aggressori stranieri. In altre parole, in egual misura Trump e la Clinton promettono una difesa tipicamente colonialista dei valori liberali come i diritti degli omosessuali dalle orde di colorito scuro.

Così colorami da fottuto indifferente che ora che uno spudoratamente scellerato repubblicano è diretto alla Casa Bianca, tutti parlano di un fronte unito contro il fascismo. Naturalmente, dato che la vasta maggioranza dei radicalizzati di recente amava ed ancora ama l'assassino di bambini che crede nella supremazia bianca Barack Obama, quello di cui parliamo è soltanto un altro fronte unito contro il GOP.

So che è storia antica parlare degli anni di Bush, proprio come è disperatamente passato di moda parlare di "imperialismo" nel 2016, ma per piacere siate indulgenti verso di me. Ricordo tempo addietro quando George W. Bush era presidente, torturando la gente intorno al mondo, "facendo a brandelli la Costituzione", attaccando l'Iraq e l'Afghanistan e minacciando l'Iran con le bombe atomiche. All'epoca, era abbastanza comune, persino popolare ed alla moda, chiamare il presidente un fascista. Persino alla TV! Chiunque non fosse un repubblicano era un radicale: sembrava come democratici e comunisti allo stesso modo potessero provocare coliche su tutto, da un'elezione rubata in Florida all'invasione dell'Iraq.

Quindi un giorno attorno al 2007, apparve una mediocrità neoliberale e fondamentalmente conservatrice chiamata Barack Obama e mentre faceva molto rumore su quanto diverso fosse lui, non vi era quasi nulla di sostanza per sostenerlo. Una volta che era presidente, tutta la roba che era prova del fascismo di George W. è diventata una questione trascurabile, un semplice errore o una spiacevole necessità quando la faceva Obama. Mentre Obama continuava l'eredità di George Bush e mentre Dick Cheney è comparso a sostegno di Hillary Clinton, i liberali hanno smesso di pensare dell'amministrazione Bush come di un'impresa criminale fascista e hanno cominciato a vederla attraverso gli occhiali colorati Sorkin, con un abbraccio George Bush-Michelle Obama al crepuscolo della presidenza Obama che ha contrassegnato la transizione decisiva.

Così ricordo effettivamente come questo è successo l'ultima volta che ai mainstream era così comodo parlare di fascismosebbene il coro non fosse mai così assordante. Ricordo che tutti i liberali si quietarono sul fascismo quando il loro tipo lo faceva. Così hanno fatto molti radicali, per l'eterna vergogna ed il discredito di quegli imbroglioni. Mentre il popolare Obama democratico portava l'inferno a milioni con la sfacciataggine di un Duce, chiamare il presidente un fascista risaliva alle frange, dove era stato e dove sarà ancora una volta, non è più politicamente un espediente per la gente al vertice farci fare il diavolo a quattro contro Trump. So esattamente come va questo, poiché è avvenuto prima e neanche molto tempo fa. E, proprio come con Obama, la cui coronazione fu una sorta di inversione di questo, ricordo che chiunque sia remotamente scettico di questa narrativa ovviamente approvata dall'elite sarà respinto come un eccentrico o un guastafeste.

Tuttavia, forse per ora potremmo avere qualche prospettiva. So che è popolare ed eccezionale, ma Obama è stato in carica quasi otto anni completi. Forse questi ultimi 70 giorni i radicali che iperventilano su Trump potranno sviluppare qualche idea di ciò che Obama ha compiuto realmente questo intero tempo?

E se l'ancora intransigente rivoluzionario nero e prigioniero politico Mumia Abu-Jamal può affermare che "Se Trump è il prezzo che dobbiamo pagare per sconfiggere il neoliberalismo clintonianocosì sia", allora alcuni dei liberali che ancora hanno dei conati possono raccogliersi insieme ed imparare una singola cosa su che cosa siano realmente l'America ed il mondo fuori dalle loro privilegiate piccole bolle? Intendo, so quanto queste persone siano ingenue da pretendere di essere gli unici adulti nella stanza, le uniche persone ad usare le loro voci all'interno. Forse potrebbero tentare di essere tanto acuti quanto Trevor Noah continua a dire loro che sono.

Nel frattempo, andrò avanti e sarò scettica su tutta la cacca no pasarán sorta inaspettatamente l'istante che Hillary ha perso. Forse se le nuove Brigate Credulone di Merda potessero nominare un singolo fottuto caso di fascismo che non viene praticato da Obama, allora questa intera cosa non sembrerebbe come un tale imbroglio ovviamente sintetico, da rivoluzione colorata.

Quello che so per certo è che ogni radicale che finisca per chiamare compagno i liberali nelle prossime settimane si alleerà con della gente che vuole un presidente più violento, più genocida e, in ultima analisi, più fascista. Quasi ogni rimostranza liberale include riferimenti a Donald Trump che indebolisce la NATO, come se questo non sarebbe uno degli sviluppi più progressisti per il bene dell'umanità. E' questo dove i liberali si rivelano: proprio come volevano che Obama ristabilisse la reputazione dell'America dopo Bush così che poteva essere la fortezza più efficace del capitalismo, sperano che la Clinton sia un maggiordomo imperiale più capace di Trump. Se vi trovate sulle barricate spalla a spalla con dei liberali, sappiate che i vostri alleati stanno combattendo nell'interesse del fascismo americano, se il termine significa quello che continuiamo a sentire significa.

E se pensate che Trump sia più malvagio di Obama o di Hillary Clinton, siete ignoranti e fottetevi siete dei liberali.