SEE THE WORLD THROUGH A
DIFFERENT LENS
BlackRock:
chi ha paura di Laurence Fink e della sua opprimente istituzione?
di: Andrew Gavin Marshall
10 dicembre 2015
Originariamente postato a Occupy.com
|
Non è una banca, né una compagnia di assicurazione, una banca centrale, un ministero delle finanze o un fondo sovrano. Ma consiglia o possiede tali istituzioni. Opera praticamente non regolamentato, spesso sullo sfondo, tuttavia vi è a malapena una società, un paese o una regione del pianeta che questa, la più grande società di gestione patrimoniale al mondo, non raggiunga o influenzi. A soli 27 anni di età, BlackRock gestisce $4,5 trilioni di patrimoni, che la rende il singolo maggiore investitore sulla terra. Gestisce più ricchezza di quanto hanno di PIL il Giappone e la Germania. Infatti, soltanto la Cina e gli Stati Uniti hanno un PIL maggiore di quanto BlackRock possiede in patrimoni in gestione. Tuttavia, quando si includono i beni che la società non soltanto gestisce, ma sui quali consiglia, il numero sale a circa $15 trilioni, approssimativamente uguale al PIL degli USA. E' preciso affermare che BlackRock è la maggiore singola istituzione finanziaria al mondo: una vasta società finanziaria di controllo che è diventata il principale azionista in circa il 40% di tutte le società pubblicamente negoziate negli USA, il maggiore singolo azionista in una su cinque corporation USA ed uno dei maggiori azionisti in società da ogni parte del mondo, dal Canada al Brasile, alla Germania, al Giappone, alla Cina ed oltre. Possedere tutto Specificamente, BlackRock è uno dei massimi azionisti in tutte le principali banche USA, incluse JPMorgan Chase, Citigroup, Bank of America, Goldman Sachs, Morgan Stanley e Wells Fargo.
Gli altri grandi possedimenti di BlackRock includono Microsoft, Johnson & Johnson, Amazon, Facebook, Berkshire Hathaway, Gilead Sciences, Pfizer, Procter & Gamble, Merck, Intel, Coca-Cola, Walt Disney Company, Home Depot, Philip Morris, VISA, McDonald’s, Cisco Systems, PepsiCo, IBM, Oracle, Comcast, Lockheed Martin, MasterCard, Starbucks, Boeing e ConocoPhillips assieme a migliaia di altri marchi più piccoli. Ma, nonostante la sua dimensione e la sua influenza, BlackRock resta praticamente non regolamentata come società di gestione patrimoniale. Diversamente da una banca, le società di gestione patrimoniale non gestiscono ed investono il denaro proprio, ma lo fanno per conto dei loro molti clienti. Nel caso di BlackRock, quei clienti arrivano sotto forma di banche, corporation, compagnie di assicurazione, fondi pensione, fondi sovrani, banche centrali e fondazioni. Gerald Davis, professore di gestione ed organizzazione all'Università del Michigan, ha descritto BlackRock come "il gigante silenzioso" di cui pochi sanno, ma che è "incredibilmente potente". Il potere della società è espresso non semplicemente in termini del suo capitale (azionariato) e delle sue obbligazioni (capitale di debito), ma nel suo ruolo di consigliere di governi ed istituzioni. Questo ruolo non è giocato soltanto da certe divisioni all'interno della società, ma dal cofondatore ed amministratore delegato di BlackRock stessa, Larry Fink. Figlio di un venditore di scarpe e professore di inglese, Laurence Fink ha cominciato la sua carriera finanziaria lavorando per First Boston scambiando obbligazioni durante gli anni '80 ed è diventato il più giovane amministratore delegato di sempre della società all'età di 31 anni. Fink sale al vertice Nel 1988, Fink, assieme ad una manciata di altri trader, ha fondato BlackRock con il sostegno del suo primo finanziatore, la società di private equity Blackstone (notate il nome simile). Entro cinque anni, BlackRock aveva in gestione più di $20 miliardi. Ma, nel 1994, un conflitto con Stephen Schwarzman di Blackstone portò alla separazione delle due società. Schwarzman vendette per $240 milioni il 32% delle azioni Blackstone di BlackRock ad una banca di Pittsburgh, PNC, una transazione della quale più tardi si sarebbe pentito. BlackRock divenne pubblica nel 1999 ed iniziò ad acquisire altre società per tutti gli anni 2000. Ma la mossa più redditizia della compagnia fu il suo acquisto di per %13,5 miliardi di Barclays Global Investors, che trasformò improvvisamente BlackRock nella più grande società di gestione patrimoniale al mondo. Questo avvenne nel 2009, come risultato immediato della crisi finanziaria globale e la società assunse un vasto portafoglio di fondi d'investimento quotati in borsa (ETF) noti come iShares. Ma anche prima che guadagnasse il titolo di maggior gestore di denaro al Mondo, BlackRock faceva sollevare le sopracciglia riguardo ai suoi affari di consulenza e contrattuali con i governi. Quando nel 2008 la crisi finanziaria colpì gli USA, il Tesoro e la Federal Reserve si rivolsero per appoggio a BlackRock e Larry Fink. BlackRock consigliò il governo su aiuti, salvataggi ed acquisti di Bear Stearns, American International Group (AIG), Citigroup, Fannie Mae e Freddie Mac. Per tutta la crisi, Fink si sarebbe trovato al telefono molte volte al giorno in conversazione con l'allora presidente della Federal Reserve di New York Timothy Geithner, con il segretario al tesoro ed ex CEO di Goldman Sachs, Hank Paulson, e con il presidente della Federal Reserve Ben Bernanke. Fink spiegò, “Dà conforto ai nostri clienti che veniamo coinvolti in alcune delle soluzioni della nostra economia e ci permette di dimostrare ai nostri clienti che in queste situazioni difficili ci viene chiesto di fornire consulenza". Secondo Vanity Fair, una delle frasi da inserire nelle conversazioni casuali favorite da Fink è: "Come ho detto a Washington…” Ed è qualcosa che deve dirsi senza molta esagerazione. Quando Timothy Geithner passò da essere presidente della Fed di New York a segretario al tesoro, l'accesso di Fink agli scaglioni più alti del potere politico crebbe immensamente. Effettivamente, a parte altri funzionari governativi, il capo di BlackRock divenne "l'interlocutore aziendale più frequente del segretario al tesoro ed l'emblema della crescente influenza di BlackRock negli affari finanziari globali", ha osservato il Financial Times. Utilizzando dati raccolti dalla documentazione pubblica del segretario al tesoro dal 2009 al 2013, Geithner tenne telefonate o incontri privati con Fink almeno 104 volte durante la durata del suo incarico. Anche con il successore di Geithner al Tesoro, Jack Lew, sono stati mantenuti con Fink dei contatti molto estesi. Vi presento la donna braccio destro di Hillary Nel 2013 BlackRock ha assunto bel suo consiglio dì amministrazione Cheryl Mills, una "confidente e consigliera di vecchia data dell'ex segretario di stato Hillary Rodham Clinton”. La Mills era capo del personale della Clinton al Dipartimento di Stato ed è stata "in mezzo al circolo interno di consiglieri che aiutavano la Clinton a progettare i suoi piani per il futuro". La Mills ha una lunga storia con entrambe i Clinton; era uno dei più importanti avvocati del presidente Bill Clinton durante la sua incriminazione. Un ex assistente con conoscenza del rapporto Clinton-Mills ha spiegato che "Non c'è nessun segreto... Cheryl sa tutto e per loro questo è un grande equalizzatore". In un'intervista al Washington Post, la Mills ha spiegato che ancora consiglia e parla con Hillary regolarmente. Mentre Hillary Clinton conduce la campagna per la nomina presidenziale dei democratici, le sue discussioni sulle regole di Wall Street si concentrano quasi esclusivamente sulle banche – ma non menziona da nessuna parte il ruolo giocato dalle società di gestione patrimoniale come BlackRock. Infatti, nei suoi commenti sull'argomento, la Clinton tende in realtà a ripetere meccanicamente le idee che sono state avanzate dallo stesso Fink. Per esempio, dopo che la Clinton ha pronunciato un discorso sulla riforma di Wall Street, il New York Times ha osservato che sembrava come se "potesse star convogliando Laurence D. Fink". Da anni Fink viene propagandato come un possibile segretario al tesoro, possibilità che potrebbe aumentare se la Clinton diventasse presidente. Effettivamente, Fink, democratico di vecchia data, sarebbe perfettamente adatto ad una posizione simile come "massimo consigliere" di Wall Street a Washington, scrive Suzanna Andrews su Vanity Fair, "e più importante membro dell'oligarchia finanziaria del paese". E naturalmente aiuta che Fink e BlackRock non siano influenti semplicemente all'interno degli USA, ma attraverso il globo. BlackRock è stata assunta come esperto e consulente in Europa molteplici volte per tutta la crisi europea del debito, avendo operato con la banca centrale irlandese, la banca centrale greca e più di recente con la Banca Centrale Europea per consigliare sul suo programma di quantitative easing. Con $4,5 trilioni di patrimoni in gestione, la società è senza dubbio "una delle più influenti, se non la più influente, istituzioni finanziarie al mondo", ha osservato un cofondatore di BlackRock. E Larry Fink, l'architetto del "suo impero di Wall Street", potrebbe diventare abbastanza presto un nome familiare nella politica USA. Andrew Gavin Marshall è un ricercatore indipendente e scrittore con sede a Toronto, Canada.
|