Prova decisiva di un testimone oculare

La Torre Nord è crollata per una demolizione controllata

Cosa accadde a  William Rodriguez la mattina dell'11/9

di Greg Szymanski

30 luglio 2005

L'esplosione nel basamento del WTC e le vittime ferite per ustioni mandano all'aria la 'Storia ufficiale sull'11/9'
La deposizione di un testimone oculare è decisiva sul fatto che la Torre Nord sia crollata a causa di una demolizione controllata

Rodriguez vs. Bush
United States District Court for the Eastern District of Pennsylvania
http://vestigialconscience.com/Rodriguezvs.Bush.pdf

 

Ciò che è accaduto a William Rodriguez la mattina dell'11/9 è un miracolo.

Ciò che è accaduto alla sua storia dopo il fatto è una tragedia.

Ma con i miracoli e le tragedie arriva la verità. E la verità è esattamente ciò che Rodriguez porta all'intero mistero che circonda l'11/9.

Proclamato un eroe per avere salvato numerose vite a Ground Zero, era il custode in servizio la mattina dell'11/9 che udì e sentì delle esplosioni scuotere i sublivelli dell'interrato della torre nord pochi secondi prima che l'aereo colpisse i piani superiori.

Non soltanto afferma di avere sentito delle esplosioni arrivare da sotto il primo sublivello mentre lavorava nel basamento, ma dice anche che i muri attorno a lui stavano incrinandosi e che tirò via verso la salvezza un uomo di nome Felipe David, gravemente ustionato dalle esplosioni nell'interrato.

Tutti questi fatti accaddero pochi secondi prima e durante l'attacco dell'aereo sopra. E con tutto ciò, egli ora pone una semplice domanda alla quale tutti dovrebbero rispondere: Come può un aereo colpire 90 piani in alto ed ustionare gravemente le braccia ed il viso di un uomo nell'interrato sotto a pochi secondi dall'impatto?

Rodriguez afferma che ciò era impossibile e che dimostra chiaramente che una demolizione controllata portò giù il WTC, dicendo "Vediamo cosa (il governo) tentano di contorcersi con questo".

Bene, non si sono agitati per questo perché il governo continua ad agire come se Rodriguez non esistesse, sostanzialmente ignorando le sue dichiarazioni ed il fatto che abbia soccorso un uomo ustionato e sanguinante per le esplosioni nel basamento.

Il suo racconto di testimone oculare, ignorato dai media e dal governo, punta onestamente il dito alla coperture ufficiale ai più alti livelli, dal momento che il governo asserisce che il WTC sia crollato solamente a causa del carburante avio incendiato. E dopo avere ascoltato Rodriguez, è facile capire perché l'amministrazione Bush voglia farlo stare zitto.

Bush vuole che stia zitto perché il racconto di Rodriguez è la 'prova positiva' che il WTC è stato buttato giù da una demolizione controllata, non dal carburante avio che bruciava. E Bush sa che se viene sorpreso a mentire su questo o in una copertura di questo, è solamente questione di tempo prima che tutto il castello di carte cominci a venire giù.

Infatti, la storia di Rodriguez è così dannosa, così incriminante, che fa letteralmente saltare la copertura della versione governativa, letteralmente esponendo l'intera indagine sull'11/9 come una menzogna ed un cover-up del peggior tipo.

E sembra che il cover-up si estenda anche ai media.

La NBC news sapeva di questa storia diversi anni fa, aveva persino passato un giorno intero a casa sua a registrare i suoi commenti. Ma al momento decisivo questa storia non venne mai trasmessa. Perché?

Il suo racconto di testimone oculare, sostenuto da almeno 14 persone con lui sul posto, non è una speculazione o una congettura. Non è una storia che porta una rete verso un limbo giornalistico. E' una storia che può essere appoggiata, una storia che può essere verificata con i dati ospedalieri e la testimonianza di molti altri.

E' una storia di 14 persone che sentirono ed udirono la stessa esplosione e persino videro Rodriguez, momenti dopo che l'aereo colpì, portare David in salvo, dopo che era stato ustionato così gravemente dall'esplosione nel basamento che la pelle gli pendeva dal viso e da entrambe le braccia.

Dunque, perché la NBC o tutti gli altri media importanti non hanno trattato la storia? Non la hanno pubblicata perché mandava all'inferno e ritorno la versione del governo. Non la hanno pubblicata perché "i poteri reali" non lo permetterebbero.

Dall'11/9, Rodriguez non si è mai contraddetto, non ha mai titubato su quello che ha detto dal primo giorno. A volte rimasto senza casa, avvertito di stare zitto e sottilmente molestato, nondimeno ha continuato a tentare di raccontare per portare fuori il suo messaggio di fronte ad un paese che non era disposto ad ascoltare.

Questa è la sua storia:

Il miracolo

E' un miracolo persino che Rodriguez, 44 anni, che lavorava al WTC da 20 anni, sia vivo. Solitamente arrivava al lavoro alle 8.30, ma la mattina dell'11/9 riportò un ritardo di 30 minuti. Se fosse arrivato in orario, si sarebbe trovato agli ultimi piani proprio circa alla stessa ora alla quale il jet colpiva la torre nord.

"E' stato un miracolo. Se fossi arrivato in orario, come sempre, probabilmente sarei morto. Mi sarei trovato agli ultimi piani come tutte le mattine", ha detto Rodriguez sullo scherzo del destino che gli ha salvato la vita.

Ma, dal momento che era in ritardo, quando la torre nord venne colpita Rodriguez si trovava a controllare il lavoro in un ufficio nel sublivello 1, apparentemente lontano dal pericolo. Comunque, il suono e la scossa di una massiccia esplosione nei sublivelli proprio sotto i suoi piedi cambiarono la situazione.

"Quando udii il suono dell'esplosione, il pavimento sotto i miei piedi oscillò, i muri cominciarono a scricchiolare e tutto cominciò a scuotersi", ha detto Rodriguez, che era accalcato nell'ufficio con almeno altre 14 persone.

Rodriguez disse che Anthony Saltamachia, soprintendente per la American Maintenance Co., era una delle persone nella stanza che è pronto a confermare la sua storia.

"Pochi secondi dopo che la prima massiccia esplosione sotto nel basamento faceva ancora sbattere il pavimento, udii un'altra esplosione da lontano di sopra", ha detto Rodriguez. "Sebbene al tempo ne fossi ignaro, questa era l'aeroplano che colpiva la torre, avvenne momenti dopo la prima esplosione".

Ma prima che Rodriguez avesse il tempo di pensare, il collega Felipe David si precipitò nell'ufficio del basamento con gravi ustioni al volto ed alle braccia, urlando per aiuto e gridando "esplosione! esplosione!" esplosione!"

David era stato davanti ad un vicino montacarichi nel sublivello 1, circa 400 piedi dall'ufficio, quando le fiamme irruppero fuori dal fossato dell'ascensore, provocandogli le ferite.

"Era terribilmente ustionato", disse Rodriguez. "La sua pelle penzolava dalle mani e dalle braccia. Le sue ferite non potevano derivare dall'aeroplano di sopra, ma solamente da una massiccia esplosione di sotto. Non mi importa cosa dice il governo, cosa dicono gli scienziati. Ho visto un uomo terribilmente ustionato da un incendio che è stato provocato da un'esplosione di sotto.

"So che sotto il trade center erano piazzati degli esplosivi. Ho aiutato a salvarsi un uomo che ne è la prova vivente, la prova vivente che la storia del governo è una menzogna ed una copertura.

"Ho tentato di raccontare a tutti la mia storia, ma nessuno vuole ascoltare. E' molto strano ciò che sta succedendo qui nel paese presumibilmente più democratico al mondo. Nel mio paese natale Porto Rico ed in tutti gli altri paesi latinoamericani, mi è  stato permesso di raccontare la mia storia senza censure. Ma qui non posso dire nemmeno una parola".

Dopo che Rodriguez accompagnò David verso la salvezza fuori del WTC, ritornò per portare in salvo anche gli altri nell'interrato. Mentre era lì, aiutò anche altri due uomini intrappolati e che affogavano nel fossato dell'ascensore del basamento, un altro risultato, dice, degli esplosivi piazzati sotto la torre.

Infatti, dopo avere portato in salvo questi uomini, fece persino un altro viaggio indietro nella torre nord, contro gli ordini della polizia, per soccorrere le persone nei piani alti.

"Non ce l'ho mai fatta ad arrivare in cima, ma sono salito al 33° piano dopo avere preso qualcosa del mio equipaggiamento ed una maschera nell'armadio del custode", ha detto Rodriguez, aggiungendo che udì una serie di piccole esplosioni che avvenivano tra il 20° ed il 30° piano, non collegate al colpo dell'aeroplano, mentre si apriva la via attraverso le scale dei piani alti.

"Inoltre, mentre ero al 33° piano, ho udito strani suoni provenire dal 34° piano, forti rumori come di qualcuno che muoveva e batteva su equipaggiamento pesante e mobili. Sapevo che questo piano era vuoto e spoglio a causa di lavori di costruzione e dunque lo evitai e continuai per la mia strada su per le scale".

Rodriguez disse che finalmente raggiunse il 39° piano prima di essere fatto tornare indietro dai vigili del fuoco ed allora, con riluttanza, cominciò la sua discesa per tornare giù ed il suo stesso volo verso la salvezza mentre, allo stesso tempo, sentiva delle esplosioni che provenivano dalla Torre Sud.

La tragedia

Lo sforzo concertato da parte del governo e dei media di ridurre al silenzio Rodriguez è la tragedia dietro la storia di questo eroe americano. E non vi è nessun dubbio, Rodriguez è un "eroe silenzioso" per avere salvato così tante vite e per avere il coraggio di continuare a raccontare la sua storia in tremende circostanze.

Nello sforzo di aprire una giusta ed onesta indagine sul perché il WTC sia crollato, Rodriguez è stato ignorato dai funzionari governativi, dalla Commissione sull11/9 e dall'Istituto nazionale per la sicurezza e la tecnologia (NIST).

Il NIST, un gruppo investigativo indipendente finanziato dal governo, questa settimana ha messo i tocchi finali alla sua indagine sull11/9 durata 2 anni e costata 35 milioni di dollari. Questa settimana Rodriguez ha fatto il suo appello finale perché la sua storia venga ascoltata mentre testimoniava all'udienza finale pubblica tenuta a New York.

"Dissento al 100% con la storia del governo", ha detto Rodriguez. "Ho incontrato a porte chiuse la Commissione sull'11/9 che essenzialmente non ha tenuto conto di nulla di ciò che ho detto riguardo l'utilizzo di esplosivi per mandare giù la torre nord.

"In precedenza ho contattato quattro volte il NIST senza ricevere risposta. Finalmente, questa settimana ho chiesto loro, prima che arrivassero alla loro conclusione che il carburante avio ha buttato giù le torri, se avessero mai considerato le mie dichiarazioni o le dichiarazioni di qualsiasi altro sopravvissuto che aveva udito le esplosioni. Mi hanno semplicemente fissato con dei volti privi di espressione e non hanno dato alcuna risposta.

"Inoltre, l'FBI non ha si è mai attenuto alle mie affermazioni o ad altre parti della mia storia quando dissi loro che prima dell'11/9 incontrai uno dei dirottatori che perlustrava la torre nord".

A parte le esplosioni, Rodriguez ha fornito alla Commissione sull'11/9 anche la testimonianza che diversi mesi prima dell'11/9 si è imbattuto nel WTC in uno dei supposti 19 dirottatori arabi.

"Avevo appena finito di pulire il bagno e questo tipo mi chiede: 'Scusi, quanti bagni pubblici ci sono in questa area'"? raccontò Rodriguez alla Commissione sull'11/9. "Avendo imparato la lezione dell'attentato del 1993 [al WTC], trovai ciò molto strano. Non me lo sono dimenticato".

Rodriguez afferma di avere visto il dirottatore del volo 175 della United Airlines Mohand Alshehri nel giugno del 2001 e che raccontò dell'episodio ad un agente dell'FBI un mese dopo gli attacchi. Non avendo più sentito nulla dall'FBI, più tardi apprese che gli agenti non erano mai andati dietro alla sua storia.

"Sono veramente sicuro, al 90%, che Alshehri stesse perlustrando le torri prima degli attacchi", ha detto Rodriguez.

Riguardo all'approccio apatico dei media alla sua storia, immediatamente dopo l'11/9 Rodriguez ha detto che alcuni quotidiani la raccolsero me le sue parole non vennero mai prese sul serio e rapidamente dimenticate.

"Durante le udienze sull'11/9, la NBC portò una troupe a casa mia e passarono tutto il giorno a registrare su nastro la mia storia ma non ne trasmisero mai una parola", ha detto Rodriguez. "Da allora, alcuni giornalisti e commentatori mi hanno sottilmente consigliato di stare zitto, mi hanno detto che la mia vita potrebbe essere in pericolo e mi hanno avvertito che veramente non comprendevo con chi avessi a che fare.

"Da anni ricevo questo tipo di sottili molestie, ma continuo a raccontare a tutti che non posso essere intimidito perché ho una missione. Ogni qualvolta qualcuno mi domanda perché continuo a parlare o mi avverte che potrei essere assassinato, dico loro solamente che non ho nulla da perdere.

"Dico loro che ho perduto 200 amici ed ora sono la loro voce. Dico loro che farò tutto quanto in mio potere per scoprire la verità dal momento che vivo su tempo preso a prestito poiché probabilmente dovrei essere morto in ogni caso".

A parte tentare di raccontare la sua esplosiva storia, Rodriguez è stato attivo nel raccogliere denaro per le vittime dell'11/9, essendo coinvolto in gruppi di beneficenza che hanno raccolto più di 122 milioni di dollari. Dice di avere usato più di 60.000 dollari del suo denaro, a suo tempo messo da parte per l'acquisto di una nuova casa, per arrivare alla verità dietro l'11/9.

Cercando giustizia anche ai più alti livelli, Rodriguez è il principale querelante in una causa federale RICO presentata contro il Presidente Bush ed altri, asserendo una cospirazione per commettere assassinio ed altri crimini risultanti nella morte di più di 3.000 persone al WTC.

Il caso, trasmesso lo scorso novembre ad un tribunale distrettuale federale di Filadelfia, è stato spostato recentemente a New York, per un cambio di sede dopo che una richiesta di annullamento governativa è stata respinta, permettendo che l'esibizione legale continui.

"Persino se il caso non dovesse andare avanti, sento che abbiamo segnato una vittoria vincendo questa prima battaglia", ha detto Rodriguez. "Almeno il giudice sembra disposto ad ascoltare, il che è una specie di vittoria. Comunque, spero sinceramente che alla fine potremo portare il caso fino in fondo al processo e rivelare al popolo americano la verità sull'11/9".

 

© Copyright Greg Szymanski, GlobalResearch.ca, 2005