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Il regime di austerità che viene imposto alla classe
lavoratrice europea e ad alcuni elementi delle classi medie da parte
del FMI e delle banche centrali di diversi grandi paesi europei,
specialmente la Germania, è risultato in milioni di lavoratori che
rifiutano i tradizionali partiti capitalisti
mainstream
e votano per partiti etichettati dai media
mainstream
come "frangia". Alcuni di questi partiti di "frangia" sono così
grandi che determinano il risultato delle elezioni nazionali (per
esempio, il Movimento 5 Stelle in Italia) e pongono una seria
minaccia all'"avanti come al solito" del movimento
socialdemocratico.
Dovrebbe osservarsi che dopo la II Guerra Mondiale ed il crollo
del fascismo tedesco ed italiano, vi era il panico nei circoli
d'affari dell'Europa occidentale ed americani che i partiti
comunisti sarebbero stati portati al potere da insurrezioni o da
elezioni. Per combattere questa minaccia furono fatte delle
concessioni ai lavoratori sotto forma di programmi di stato sociale
basati su principi socialisti ma spuntati in modo che non
minacciassero il potere ed il controllo del sistema bancario
internazionale guidato dagli Stati Uniti.
Gli Stati Uniti hanno sostanzialmente finanziato la
ricostruzione dell'Europa occidentale e del capitalismo europeo ed
entrambe gli elementi conservatori tradizionali e di destra come
pure gli elementi socialdemocratici e di centrosinistra hanno
lavorato in gruppo per appoggiare programmi sociali creati per
diminuire l'attrazione delle richieste dei movimenti comunisti e dei
lavoratori. Questo sistema ha funzionato abbastanza bene fino al
crollo del sistema capitalista che è cominciato con la bolla
immobiliare del 2007 e la successiva crisi bancaria. Ciò che è
successo ai lavoratori in Europa dallo scoppio della crisi è
descritto da
David C. Unger nel suo recente articolo sul
New York Times (“Europe’s Social Contract Lying in Pieces”-NYT online
9-6-13).
Nel suo articolo
Unger lamenta che questo "contratto
sociale" sia stato abbandonato dai partiti di centrosinistra europei
e che come risultato "il migliore annuncio pubblicitario della
democrazia all'est comunista" sia stato "minato ... nel
perseguimento di un perverso dogma economico". Naturalmente, il
punto è che tutte le conquiste sociali concesse dai capitalisti ai
lavoratori europei occidentali siano state concesse a malincuore per
paura dell'attrazione dell'Unione Sovietica e del movimento
comunista mondiale.
Con l'indebolimento ed il crollo dell'Unione Sovietica e del
socialismo est europeo, il grande capitale non vedeva più il bisogno
di coccolare la classe lavoratrice ed è ritornato alla sua vera
forma di imporre di nuovo un regime di sfruttamento economico
estremo allo scopo di massimizzare i suoi profitti. L'austerità è
semplicemente il reindirizzamento della ricchezza sociale dai
programmi, come l'assistenza sanitaria, l'alloggio, la
disoccupazione, le pensioni ecc. nei forzieri dei banchieri e degli
speculatori finanziari ai quali secondo il sistema capitalista
appartiene di diritto ("un perverso dogma economico", che,
diversamente da Unger, giudico essere il capitalismo stesso).
Cosa hanno fatto i socialdemocratici
— specialmente i Democratici in Italia, il Partito
Socialista in Francia, i socialisti spagnoli, il PASOK (il partito
socialista greco) ed altri? Hanno abbandonato proprio la
gente che si supponeva rappresentassero
—
la gente che lavora
— ed hanno appoggiato e votato per delle politiche che
determineranno "molti altri anni di tagli alla spesa sociale" e sono
"sempre più disconnessi con la disperata situazione dei giovani". E'
per questo che milioni di elettori hanno
abbandonato questi partiti per i cosiddetti gruppi di
"frangia".
Quali sono le conseguenze di questo tradimento dei
socialdemocratici? Questo è come Unger descrive la scena nell'Europa
mediterranea:
Si vedono drogherie e negozi di abbigliamento chiusi,
ristoranti abbandonati, fabbriche che girano al minimo e zone
residenziali costruite a metà ricoperte di erbacce. I giornali
presentano storie strazianti di famiglie sfrattate da appartamenti
modesti, di persone che perdono il lavoro e quindi i sussidi
sanitari, di giovani e non così giovani donne che si rivolgono alla
prostituzione per arrivare a fine mese, persino di suicidi di
persone che si danno fuoco.
Questo è l'equivalente del giorno d'oggi del disumano spietato
capitalismo descritto da Marc ne "Il Capitale".
Unger rileva che la potenza economica della Germania è così
grande che probabilmente potrebbe avere dettato l'attuale regime di
austerità senza la cooperazione e persino contro l'ostilità della
socialdemocrazia. La Germania di oggi ha ottenuto ciò che non era
riuscita a raggiungere con due guerre mondiali, il dominio economico
(e quindi politico) dell'Europa. La tragedia della socialdemocrazia
è che ha collaborato alla distruzione del proprio elettorato invece
di lottare, anche se una battaglia perduta, per proteggerlo. Questo
tradimento non è passato inosservato.
Mentre i lavoratori europei iniziano a resistere, mentre i partiti
comunisti e dei lavoratori cominciano ad acquistare forza anche
altre forze sociali stanno crescendo rapidamente. Anche forze delle
tenebre stanno iniziando a proliferare, come il neonazista Alba
Dorata in Grecia ("La Grecia per i greci"), il Partito
dell'Indipendenza nel Regno Unito (libertari euroscettici di
destra), il Fronte Nazionale (una partito "solo bianchi" nel Regno
Unito). Anche l'Union pour un Mouvement Populaire (UMP) ed il Partito Conservatore nel Regno Unito dovrebbero prendere nota che
stanno perdendo dei membri per la "frangia". Unger afferma che anche
la Germania non dovrebbe essere troppo baldanzosa. Il suo attuale
dominio economico può evaporare se il resto dell'Europa si dissolve
nel caos politico e sociale a causa della crisi capitalista in
corso. In Germania un movimento dell'ultra-destra può diventare
predominante. Non vorremmo che avvenisse un'altra volta.
Thomas Riggins
è attualmente condirettore di
Political Affairs online.
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Thomas.
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