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Il progetto della "Forza di Gendarmeria Europea" : la UE crea

l'ordinamento legale per "l'utilizzo dei militari" contro i propri cittadini

L'Unione Europea prepara la struttura della 'clausola di solidarietà'

di Global Research News

Global Research, 29 giugno 2014

911forum.org.uk/

di Andrej Hunko

La UE crea un ordinamento legale per lo spiegamento in Europa di unità di polizia e militari. Allo stesso tempo, la Commissione UE  sta lavorando intensamente alla creazione di una singola unità di polizia della UE come pure di un unico pubblico ministero UE.

L'utilizzo della "Forza di Gendarmeria Europea" (EUROGENDFOR) è resa possibile dalla "clausola di solidarietà", come ha riferito Heise. Nell'unità, con quartier generale a Vicenza, Italia, sono coinvolti tutti gli stati membri della UE, la Gendarmeria; saranno utilizzate forze di polizia con status di militari.

I paesi fondatori della EUROGENDFOR comprendono Portogallo, Spagna, Italia, Francia e Olanda. Forniamo i nostri servizi all'unità di polizia di UE, NATO o ONU.

"La 'clausola di solidarietà' è ridondante, poiché la UE possiede già dei meccanismi di mutua assistenza in caso di disastri. In secondo luogo, la clausola amplifica la rotta verso la militarizzazione della politica domestica, poiché su richiesta i militari possono essere utilizzati in un altro stato membro.

"Martedì i rappresentanti degli stati membri della UE nel Consiglio hanno adottato una decisione sulla cosiddetta 'clausola di solidarietà. Se dovesse accadere un disastro o una vagamente definita crisi, gli organi dell'Unione Europea sarebbero obbligati ad assistere utilizzando tutti gli strumenti a loro disposizione. Questo comprende mezzi militari", ha avvertito il membro del Bundestag Andrej Hunko.

La proposta di 'piani per l'implementazione da parte dell'Unione della Clausola di Solidarietà' è stata presentata nel 2012 congiuntamente dalla Commissione e dall'Alto Rappresentante della UE. Un paese può invocare la "clausola di solidarietà" se una crisi "travolge le sue capacità di risposta". Viene fatta menzione di strumenti e strutture operativi, di politica e finanziari.

Andrej Hunko ha continuato:

"L'adozione al Consiglio degli Affari Generali ha avuto luogo in segreto: il punto non era menzionato sul programma della riunione. La stampa non è stata informata. Tuttavia questa è una delle clausole più controverse contenute nei trattati UE. E' precisamente questo il motivo per cui l'accordo sui dettagli della clausola di solidarietà è stato posposto ad un momento successivo all'epoca della firma del Trattato di Lisbona.

La 'clausola di solidarietà' accresce il ruolo dei due centri situazione della UE in stile servizi segreti. Ma crea inoltre l'ordinamento legale per lo spiegamento delle unità speciali di polizia della 'rete ATLAS' che viene sviluppato dalla Commissione. Dalla Germania, è coinvolto il GSG9; lo scorso anno questa unità Federale delle Forze Speciali di Polizia è stata in grado di dirigere un'esercitazione ATLAS su vasta scala che comprendeva per la prima volta diversi paesi.

La 'clausola di solidarietà' è superflua, poiché la UE possiede già dei meccanismi di mutua assistenza in caso di disastri. Tuttavia, allo stesso tempo, la clausola rafforza la rotta verso la militarizzazione della politica interna, poiché su richiesta il personale militare può essere inviato in un altro stato membro.

Sono preoccupato che ciò sia sulla versione affari interni dell'Articolo 5 sulla mutua difesa: si applicherebbe a situazioni che 'potrebbero avere una impatto avverso sulla popolazione, l'ambiente o la proprietà'. Sono contemplati anche impedimenti motivati politicamente nelle aree dell'energia e dei trasporti e scioperi generali.

Il testo si riferisce esplicitamente a crisi che originano al di fuori del territorio degli stati membri.

Il gruppo parlamentare del Partito della Sinistra rifiuta questo rendere indistinto delle linee tra sicurezza interna ed esterna. Invece della militarizzazione della politica interna attraverso lo spiegamento di forze militari all'interno di altri stati membri, abbiamo bisogno del rafforzamento dei meccanismi civili di solidarietà all'interno della UE".

Comunicato stampa del 24 giugno 2014 del Consigli degli Affari Generali: http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/ EN/genaff/143353.pdf