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DOMENICA 20 NOVEMBRE 2011

Il profeta di sciagure dell'Eurozona aveva inteso bene

 

Le economie dell'Eurozona stanno sprofondando. Ogni rimedio finora tentato è fallito. Combinare 17 paesi dissimili sotto un unico sistema monetario/fiscale ha assicurato il disastro in attesa di avvenire.

L'economista britannico Bernard Connolly lo sapeva prima dell'introduzione dell'euro nel 1998. Il suo libro del 1995 è intitolato "The Rotten Heart of Europe: The Dirty War for Europe's Money" lo ha chiamato un'idea balzana destinata a fallire.

Dichiararlo gli è costato il posto di lavoro. Forse dovrebbe stare dirigendo economie fallite per sistemarle una ad una. Anche i profani possono fare un lavoro migliore degli attuali e passati funzionari che hanno distrutto loro e le famiglie comuni per pagare i banchieri. Giù in basso altro sul libro di Connolly.

Il 17 novembre, il giornalista del New York Times Landon Thomas intitolava "Words of a Euro Doomsayer Have New Resonance," affermando:

I paesi dell'Eurozona si stanno "sbriciolando, proprio come aveva predetto molto tempo fa, tuttavia Bernard Connolly, la più tenace cassandra d'Europa, ancora" ha di fronte degli scettici.

La scorsa primavera, rivolgendosi al Milken Institute di Los Angeles, ha sostenuto:

"La politica attuale di fare prestiti in aggiunta ad austerità porterà a tensione sociale". Gli afflitti paesi dell'Eurozona non possono tagliare la loro strada per la ripresa. "E non si dovrebbe dimenticare", ha affermato, "che i quattro paesi (ora sei) dei quali stiamo parlando, hanno tutti avuto guerre civili, dittature fasciste e rivoluzioni. Questa è storia".

"E questo è il futuro se questa maligna follia dell'unione monetaria viene perseguita e schiaccia questi paesi a terra".

Nel 1995, Connolly prese congedo dal suo posto di lavoro come capo dipartimento affari monetari della UE per il suo libro. Rimane una descrizione efficacemente persuasiva del predetto crollo dell'Eurozona.

Ha sostenuto che questa unione monetaria avrebbe portato all'unificazione politica dominata dalla Germania e dalla Francia, le due maggiori economie d'Europa. Di conseguenza, doveva essere perseguita quietamente perché il popolo ed i parlamenti degli altri paesi dell'Eurozona non l'avrebbero appoggiata.

Dopo la pubblicazione del suo libro, Connolly è stato sospeso, quindi licenziato. E' considerato come il principale esperto dell'integrazione economica, monetaria e politica europea.

Mesi prima dell'introduzione dell'euro nel 1998, ha predetto che uno o più dei paesi più deboli dell'Europa avrebbero affrontato deficit di bilancio crescenti, economie agitate ed una "spirale all'ingiù dalla quale non vi è nessun modo di cavarsela da soli. Quando accada questo, il paese interessato sarà esposto al rischio di default sovrano".

Introdotto nel 1979, il Meccanismo di Tasso di Cambio d'Europa (ERM) come parte del Sistema Monetario Europeo (SME), era inteso a spingere il continente verso una unità valutaria europea (ECU).

L'ERM non ha mai funzionato. l'ECU sta fallendo. In questione la sua doppiezza, i conflitti d'interesse ed intrappolare 17 paesi dissimili nella camicia di forza dell'euro, usurpando rovinosamente la loro autonomia monetaria e fiscale.

Connolly nel suo libro sostenne:

"La mia tesi centrale è che l'ERM e lo SME e l'EMU (Unione Monetaria Europea, il meccanismo che in definitiva portò all'esistenza tecnica l'euro) sono non soltanto inefficienti ma anche antidemocratici: un pericolo non soltanto per la nostra ricchezza ma per la nostra libertà e, infine, per la nostra pace".

Scrisse pure:

"Come vedremo, in Francia, il braccio lungo dello stato autoritario ha fatto pressioni su economisti e banchieri dissidenti, ha spiegato programmi d'informazione finanziaria sui canali TV internazionali, ha minacciato le società d'investimento della perdita dell'impresa se mettevano in discussione la linea economica ufficiale e ha utilizzato spudoratamente le banche statali e persino private, in totale contraddizione con gli interessi dei loro azionisti e del diritto comunitario per sostenere la sua politica ufficiale".

"In Europa la professione economica ha organizzato letteralmente centinaia di conferenze, seminari ed incontri nei quali sono stati invitati soltanto oratori conformisti ed i programmi di "ricerca" della Commissione hanno finanziato un gran numero di studi economici per fornire i risultati appropriati da noti sostenitori".

In altre parole, un sistema destinato a fallire è stato fraudolentemente riarchitettato per farlo sembrare attuabile.

Ora, da consulente per clienti privati, Connolly ha molti ammiratori. Il dirigente di hedge fund Nicolas Carn ha dichiarato che "ha formato i miei punti di vista sull'Europa e ha contribuito significativamente al risultato del mio investimento".

Lo scambista della Borsa Merci di Chicago Yra Harris lo ha chiamato "come nessuno che abbia mai incontrato", aggiungendo:

"Ogni volta che gli parlo, è come se fossi stato quattro anni a Harvard". Aveva ragione in anticipo rispetto al suo tempo. Oggi, l'Eurozona sta lentamente crollando. Un giorno Connolly potrebbe scrivere il suo epitaffio, affermando: ve l'avevo detto, ma non ascoltavate".

Ultima valutazione del Global Europe Economic Anticipation Bulletin's (GEAB)

Il GEAB chiama l'America "l'epicentro della crisi sistemica globale". Il 23 novembre, il Supercomitato del Congresso deve concordare su $1,2 trilioni di tagli di bilancio oppure esporsi a quelli obbligatori del 2013. In entrambe i casi, potere d'acquisto perduto significa meno spesa, meno posti di lavoro e maggiore rabbia dell'opinione pubblica degli alti livelli di oggi.

Entrambe le parti sono in un vicolo cieco. Il fallimento è assicurato. Il sistema politico di Washington è paralizzato. Come risultato, aspettiamoci declassazioni del debito USA e costi per prendere in prestito più elevati con prevedibili conseguenze economiche.

L'agenzia di valutazione del credito globale cinese Dagong ha sparato il colpo d'apertura, confermando un'altro declassamento se i membri del Supercomitato falliscono.

Il GEAB chiama il debito privato americano peggiore di quello della Grecia. Ritiene che le banche occidentali saranno decimate. Le condizioni della crisi si stanno aggravando. Redditi obbligazionari crescenti significano difficoltà. Il nucleo del debito europeo viene abbandonato. La Francia potrebbe perdere la sua valutazione AAA. L'America viene sopravvalutata da anni. Così sono stati molti paesi europei.

Compared with rigged higher ratings from S&P, Moody's and Fitch, Weiss Research rated nine sovereign countries as follows:

Confrontati con valutazioni di S&P, Moody's e Fitch  truccate più alte, la Weiss Research ha valutato nove paesi sovrani come segue:

  • Belgio: C-

 

  • Francia: C

 

  • Germania: C+

 

  • Grecia: E

 

  • Irlanda: D-

 

  • Italia: C-

 

  • Portogallo: D+

 

  • Spagna: D+

 

  • USA: C-

 

Per le imprese private, il debito a grado d'investimento più basso è BBB- ovvero Baa3. Per Weiss è C-.

Il loro grado della robaccia più alto è BB ovvero Ba1. Quello di Weiss è D+.

Valutazioni di Weiss più basse che C- significano bandiere rosse. Notoriamente, S&P, Moody's e Fitch sopravvalutano grossolanamente il debito pubblico e privato perché i clienti paganti lo esigono.

L'economista Jack Rasmus, abituale di Progressive Radio News Hour , ha discusso otto ragioni per i deficit ed il debito americani. Ha spiegato che dal 2000 al 2011, il debito del governo federale è salito da $5,6 a $14,8 trilioni, secondo le cifre del Flusso di Fondi della Federal Reserve che escludono i trilioni in più per Fannie e Freddie.

Spiccano otto ragioni, incluse:

(1) $2,1 trilioni nella spesa bellica in Iraq ed Afghanistan. Rasmus chiama la cifra molto prudente poiché non comprende altri costi bellici collegati con le costruzioni militari, i costi del dipartimento dell'energia, i sussidi ai veterani, l'intelligence, la Sicurezza Nazionale, gli enormi bilanci neri, i programmi fuori bilancio per armi segrete ed altri costi in più per l'inflazione.

(2) $3,150 trilioni per tagli fiscali per i super ricchi dell'amministrazione Bush con già troppo.

(3) $900 miliardi per salvataggi di Wall Street. Sono esclusi trilioni di dollari della Federal Reserve per le banche in difficoltà. La Fed mantiene una contabilità separata, esclusa dai totali del deficit e del debito nazionale USA.

(4) $1,896 trilioni per i tagli fiscali e lo stimolo alla spesa delle amministrazioni Bush e Obama dal 2008 al 2011.

(5) $450 miliardi per spese Part D di Medicare non finanziate.

(6) $180 miliardi per "costi d'inflazione in eccesso per Medicare-Medicaid".

(7) $225 miliardi per "entrate fiscali perdute da 18 milioni di (nuovi) disoccupati.

(8) $270 miliardi di interessi.

(4) "Truffe sui prezzi delle società di assicurazione sanitaria e dei fornitori di servizi sanitari"

In altre parole, Sicurezza Sociale, Medicare e Medicaid non sono responsabili del problema del debito dell'America. La spesa per la guerra imperiale, i salvataggi bancari e di altre grandi aziende, i tagli fiscali ai ricchi, il fallito stimolo fiscale e le "truffe sui prezzi delle assicurazioni sanitarie e dei fornitori di servizi sanitari" si prendono la totale colpa.

Ciò nonostante, il pieno carico viene allacciato alle famiglie, ai lavoratori poveri ed ai disoccupati americani.

I truffatori di Wall Street, i profittatori di guerra ed altri furfanti aziendali, compresi i fornitori dell'assistenza sanitaria che truffano sui prezzi, se la cavano liberi di rubare ancora.

C'è poco da meravigliarsi della rabbia dei dimostranti di OWS contro un sistema corrotto che vogliono cambiato.

Stephen Lendman vive a Chicago e si può contattare a lendmanstephen@sbcglobal.net.

Visitate anche il suo blog a sjlendman.blogspot.com ed ascoltate le sue taglienti discussioni con ospiti illustri a Progressive Radio News Hour su Progressive Radio Network il giovedì alle 10AM US Central time ed il sabato e la domenica a mezzogiorno. Tutti i programmi sono archiviati per un comodo ascolto.

http://www.progressiveradionetwork.com/the-progressive-news-hour/.

posted by Steve Lendman