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Il sistema bancario della UE è in grande difficoltà   

di Mike Whitney

9 luglio 2010

 

Il sistema bancario della UE è in grande difficoltà. Molte delle maggiori banche dell'Unione sono sedute su centinaia di miliardi di euro di obbligazioni sovrane inaffidabili e prestiti in inadempienza su beni immobili. Ma ridurre il valore nominale delle loro perdite decimerà il loro capitale e le costringerà a ristrutturare i loro debiti. Così le banche nascondono le loro perdite attraverso giochi di prestigio contabili e prendendo in prestito denaro dalla Banca Centrale Europea. Questo ha contribuito ad occultare il marcio al cuore del sistema.

Attualmente, 170 banche hanno difficoltà ad accedere ai mercati all'ingrosso dove ottengono i loro finanziamenti. Le istituzioni finanziarie stanno attente a non prestarsi l'un l'altra perché non sono sicure su chi sia solvibile oppure no. E' una questione di fiducia.

Il capo della BCE Jean-Claude Trichet ha cercato di mantenere nascosti i problemi, ma i mercati non vengono ingannati facilmente. Indicatori di tensione, come l'euribor, negli ultimi due mesi stanno salendo. Gli investitori sospettano un imbroglio. Sanno che le banche stanno giocando a nascondino con attività degradate e sanno che Trichet le sta assistendo.

Una settimana fa, le borse sono salite alla notizia che le banche della UE avrebbero ripagato la maggior parte del prestito di emergenza ad un anno di €442 miliardi. La notizia era principalmente una montatura pubblicitaria intesa a nascondere ciò che stava realmente succedendo. Si, le banche hanno preso in prestito significativamente meno di quanto gli analisti avevano predetto (altri €132 miliardi), ma soltanto due giorni dopo 78 banche hanno preso in prestito altri € 111 miliardi. I prestiti aggiuntivi fanno sembrare come se Trichet abbia architettato l'intera cosa per raggirare gli investitori.

Le banche della UE hanno partecipato alle stesse attività ad alto rischio delle loro controparti negli USA. Hanno agito sprezzantemente in scambi speculativi che venivano incrementati con il massimo rapporto di indebitamento. I banchieri hanno intascato centinaia di miliardi di stipendi e bonus prima che la bolla scoppiasse. Ora i titoli e le obbligazioni che hanno acquistato sono affondati di valore, così si sono rivolti alla BCE per un salvataggio. Suona familiare?

Trichet è un rappresentante dell'industria bancaria, quasi come Geithner e Bernanke. Il suo compito è di mantenere il potere politico ed economico delle banche e di scaricare le perdite sul pubblico. Attualmente, la BCE fornisce prestiti "illimitati" alle banche sott'acqua così che possano mantenere l'apparenza della solvibilità. Trichet ha abbassato i tassi d'interesse all'1%, ha procurato un rifugio sicuro ai depositi overnight e ha iniziato un aggressivo programma di acquisto di obbligazioni (alleggerimento quantitativo) che tiene artificialmente alti i prezzi delle obbligazioni sovrane. Le valutazioni delle attività della banca sono sostenute da una autorità centrale e non riflettono il vero prezzo di mercato.

Il mercato dei finanziamenti all'ingrosso (repo) non ha chiuso. Le banche possono ancora cambiare le loro obbligazioni sovrane ed i titoli su beni immobili per prestiti a breve termine. Può semplicemente richiedere che portino un taglio al valore sei loro collaterali, che quindi dovrebbe essere registrato come una perdita che lascia indebolito il loro capitale. Questo è come funzionano i mercati, ma alle banche non viene richiesto giocare secondo le regole.

Da Bloomberg News: "Alla fine del 2009 gli istituti di credito europei avevano $2,29 trilioni a rischio in Grecia, Italia, Portogallo e Spagna, inclusi prestiti ai governi, secondo la Banca dei Regolamenti Internazionali...le svalutazioni su prestiti e titoli delle banche tedesche raggiungerà probabilmente $314 miliardi per la fine del 2010, con gli istituti di credito statali e le casse di risparmio esposte alla maggior parte delle perdite, ha affermato in aprile in un rapporto il Fondo Monetario Internazionale".

Capite? La BCE non sta acquistando titoli di stato greci a causa di una "crisi del debito sovrano". Li sta acquistando di modo che le banche non perdano denaro. Il concetto di "crisi del debito sovrano" è tutto un'esagerazione di pubbliche relazioni. Se diventa troppo costoso finanziare le operazioni statali, la Grecia può lasciare la UE e tornare alla dracma che le darebbe maggiore flessibilità per sistemare il suo debito. Ciò aumenterebbe la domanda per le esportazioni greche ed avvantaggerebbe il turismo. Questa è la soluzione migliore per la Grecia. Perciò, dov'è la crisi?

Se Grecia, Portogallo e Spagna lasciano la UE e ristrutturano il loro debito, le banche in Germania ed in Francia saranno inadempienti e gli obbligazionisti perderanno la camicia. In altre parole, gli investitori, che assumono un rischio, perderanno denaro--che è come probabilmente dovrebbe funzionare il sistema.

Ancora Bloomberg: "Le banche della regione hanno svalutato una percentuale proporzionalmente più bassa delle loro attività delle loro controparti USA. Per la fine del 2010 le banche USA avranno svalutato il 7% delle loro attività e le banche della zona euro il 3%, secondo l'FMI. Le banche europee non hanno ancora mostrato agli analisti di avere completato le loro svalutazioni". (Bloomberg)

Così, le banche sono sott'acqua, ma non è stato fatto nulla per accomodare il problema. Dove sono i regolatori?

Martedì l'euribor ha toccato il livello più elevato in 10 mesi. La pressione sta aumentando d'intensità nonostante i programmi d'emergenza di Trichet. Il prestito bancario della BCE è di quasi €800 miliardi mentre i depositi overnight sono all'incirca €240 miliardi. Trichet è disposto a trascinare la UE in 10 o 15 anni di crescita sotto la media e di alta disoccupazione (come il Giappone) per impedire ad una manciata di banchieri ed obbligazionisti di accettare le loro perdite. Se le cose diventano abbastanza spiacevoli, Trichet potrebbe invocare l'"opzione atomica", vale a dire, permettere ad una banca maggiore di implodere "stile Lehman" di modo che possa estorcere centinaia di miliardi di euro agli stati membri della UE. E' stato fatto prima, proprio come Bernanke e Paulson.

LA TRUFFA DEGLI "STRESS TEST"

Gli stress test bancari negli USA sono stati organizzati dal Tesoro come una misura "per costruire fiducia". Ha permesso alle banche di utilizzare i loro modelli interni per determinare il valore dei titoli complessi. La stessa regola si applicherà alle banche della UE. Il Daily Telegraph riferisce che alcune delle banche in realtà esamineranno se stesse. Come minimo ciò rimuove qualsiasi dubbio sui risultati.

Da Bloomberg News -- "Gli stress test europei in 91 delle più grandi banche della regione hanno attirato critiche dagli analisti che hanno dichiarato che i regolatori sottostimano probabili perdite sulle obbligazioni dei governi greco e spagnolo. I test sono intesi a valutare come le banche saranno in grado di assorbire perdite su prestiti e titoli di stato, ha affermato ieri la Commissione di Sorveglianza delle banche europee. I regolatori hanno detto agli istituti di credito che i test possono presupporre una perdita di circa il 17% del debito del governo greco, del 3% sui titoli spagnoli e nessuno sul debito tedesco, hanno dichiarato due persone informate sui colloqui che hanno rifiutato di farsi riconoscere perché i dettagli sono riservati.

I mercati del credito stimano in perdite circa il 60% dei titoli greci se il governo dovesse essere inadempiente, più di tre volte il livello che si afferma essere presupposto dalla CEBS. I derivati noti come recovery swaps si scambiano a tassi che implicano che gli investitori rientrerebbero di circa il 40% in una inadempienza o in una ristrutturazione greca". (Bloomberg)

I test sono una beffa. Le banche continueranno ad utilizzare cambiamenti alle regole di contabilità ed altri trucchi per offuscare le loro perdite. Trichet utilizzerà i test per aumentare il suo programma di acquisto di obbligazioni (QE) che trasferirà le perdite delle banche sugli stati membri. Molte delle banche sono insolventi e necessitano di ristrutturazione. Ma non sono affatto in reale pericolo, perché hanno ancora un controllo asfissiante sul processo.