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Imminente l'invasione euro-americana della Libia
Commentario di
Glen Ford a Black Agenda Radio
L'invasione ufficiale euro-americana della Libia sta per
cominciare. Dico invasione "ufficiale" perché europei ed americani
hanno già stivali sul terreno che lasciano impronte insanguinate in
Libia, delle Operazioni Speciali e della CIA USA, dei commando degli
Special Air Services
britannici e dei loro equivalenti francesi. I notiziari dei paesi
invasori sanno che le loro forze armate sono attive sul
suolo libico ed occasionalmente riferiscono altrettanto. Ma
aspettano rispettosamente gli annunci dei loro governi che la "vera"
invasione sia, ufficialmente, iniziata.
Il momento è vicino. I britannici hanno annunciato che stanno
inviando una
squadra di dieci consiglieri militari
ad aiutare i ribelli. I francesi, che sono stati oscenamente rapidi
a riconoscere il cosiddetto Consiglio Transitorio Nazionale dei
ribelli come un genere di governo, hanno già dei consiglieri
militari a Bengasi. Si ritiene che la CIA americana ed i sauditi
siano davvero sul terreno, avendo sponsorizzato e finanziato
Khalifa Haftar,
l'esule libico che ha formato il cosiddetto Esercito Nazionale
Libico che da più di 20 anni sta tentando di lanciare una rivolta
armata contro il governo di Tripoli.
L'assalto
violento terrestre in massa potrebbe significativamente
iniziare con l'imminente schieramento dei cosiddetti
“gruppi
da battaglia”
dell'Unione Europea
–
unità militari multinazionali di circa 1.500 uomini ciascuna.
Dall'inizio di aprile l'Unione Europea di 27 paesi stava
discutendo dei modi per insinuare una forza in Libia.
Inaspettatamente, il leader libico Muammar Gheddafi ha accettato il
principio di permettere al personale umanitario internazionale di
aiutare i civili nella contesa città portuale di
Misurata. Velocemente, gli europei sono saltati sulla dichiarazione
di Gheddafi come una scusa per inviare fino a 1.000 uomini per un
incarico che poteva essere compiuto soltanto da una grande forza
militare terrestre operante con rinforzo aereo da vicino. Il gruppo
da battaglia della UE difenderebbe le installazioni portuali, che
ora sono tenute dai ribelli, e quindi creerebbe dei corridoi
terrestri nella e fuori della città, gran parte della quale è tenuta
da soldati leali a Gheddafi le cui linee dovrebbero essere
attraversate.
Ricordando che una volta che date all'ex colonialista un
pollice, questi si prenderà l'intero paese, il col. Gheddafi ha
giurato
di combattere ogni soldato straniero
sul territorio libico, non importa quale sostengano sia la sua
missione.
Il piano europeo è cinico in modo trasparente. Cercano di
sbarcare un "gruppo da battaglia" a Misurata sotto pretese
umanitarie e quindi scontrarsi inevitabilmente con i soldati di
Gheddafi trincerati nelle vicinanze. Questo sarà l'inizio
dell'invasione terrestre multinazionale europea, con migliaia di
truppe che arrivano in Libia immediatamente. Comincerà l'assedio di
Tripoli, se il regime tiene, e se no, allora comincerà la guerra di
guerriglia oppure, come la chiamano gli euro-americani quando rubano
il paese di qualcun altro, l'"insurrezione".
Il Comando Africa degli USA, l'AFRICOM,
era abituato a preoccuparsi di ottenere il permesso per aprire un
ufficio sul suolo africano. Presto, potrebbe trovarsi ad operare da
uno dei paesi più grandi del continente.
Per
Black Agenda Radio,
sono
Glen Ford.
Sul
web,
andate a
www.BlackAgendaReport.com.
Il direttore esecutivo di
BAR Glen Ford
può contattarsi
a
Glen.Ford@BlackAgendaReport.com.
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