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del redattore esecutivo di BAR Glen Ford
Betsy
DeVos
ha
a mala pena ottenuto la conferma come prossimo segretario
all'istruzione, tanto spaventoso è il risultato delle scuole charter che
promuove
in Michigan.
Ma le atrocità educative delle scuole della DeVos sono inseparabili
dalla guerra più grande contro l'istruzione pubblica.
Barack Obama
ha raddoppiato le iscrizioni alle scuole charter e
Cory Booker,
che spera di essere presidente, è un fanatico difensore dei voucher
delle scuole private.
Trump
e
la
DeVos
non sono le uniche canaglie.
DeVos, Obama, Booker, Trump –
Tutti nemici dell'istruzione pubblica
del redattore esecutivo di BAR Glen Ford
Talvolta, quando i concorrenti della classe dominante entrano in
collisione, l'infamia di entrambe le fazioni è resa manifesta.
Donald Trump ha reso un gran
servizio alle scuole pubbliche del paese nominando a segretario
all'istruzione
Betsy DeVos, la miliardaria
paurosamente disgustosa ereditiera della
Amway. Nel
rovesciare quel macigno, Trump ha smascherato la cruda corruzione e la
venalità al cuore della mostruosa e malefica potenza della
privatizzazione delle scuole charter. Soltanto uno storico voto di
spareggio del vicepresidente
Mike Pence
ha salvato la DeVos
dal rifiuto da parte del Senato USA. Due repubblicani hanno abbandonato
la nominata del loro partito, unendosi ad un solido blocco di
democratici, incluso
Cory Booker del
New Jersey, un
privatizzatore di scuole che è strisciato fuori dalla stessa fogna
ideologica della DeVos e che è da lungo suo collega ed alleato. Booker
ha
disertato dalla sua
compagna spirituale per timore che il fetore della DeVos possa guastare
le sue ambizioni presidenziali.
Il comitato di redazione del
New York
Times, un
difensore delle charter, si è
lamentato
che "la nomina della DeVos sciupa
un'opportunità per portare avanti ricerca, sperimentazione e standard
nella pubblica istruzione, per mettere a confronto obiettivamente la
scuola pubblica tradizionale, la scuola charter ed i modelli con voucher
in cerca di opzioni migliori per gli studenti della scuola pubblica"
– una via indiretta per sostenere che le
audizioni del Senato hanno rivelato
il viscido ventre molle del progetto di privatizzazione delle
charter ed i miliardari di entrambe i partiti che lo hanno guidato e
sostenuto.
Il più grande privatizzatore di tutti, l'uomo che ha spezzato la
spina dorsale dell'istruzione pubblica e più che raddoppiato le
iscrizioni alle scuole charter attraverso il suo programma
Race to the Top,
stava
saltellando con Richard Branson
sull'isola caraibica privata del miliardario britannico quando Betsy DeVos era in raccapricciante esposizione alle udienze del Senato. Obamacare sarà
presto storia, ma la più duratura eredità domestica del Primo Presidente
Nero è stata di rendere le scuole charter la valida alternativa
all'istruzione pubblica -- ma soltanto nell'America Nera e, ad un grado molto minore, nei
quartieri latino. Incominciando nel 2010, Obama ha dispiegato i poteri
coercitivi del Race to the Top per costringere gli stati ad incrementare la diffusione delle scuole
charter oppure perdere l'accesso a $4,35 miliardi di finanziamenti
federali aggiuntivi. A Wall Street, viene chiamato "creare un mercato". Nei suoi due mandati in carica, il
presidente Obama è riuscito a creare una rete di scuole gestite
privatamente che sono sia efficacemente segregate che al di fuori del
processo di responsabilità democratico.
Il suo primo segretario all'istruzione,
Arne Duncan,
notoriamente dichiarò che Katrina è stato la cosa migliore che sia
mai accaduta per l'istruzione di
New Orleans. La tempesta
charter finanziata a livello federale ha divorato gran parte della sfera
educativa nelle città nere e brune da una parte all'altra del paese.
Sotto vi è un elenco
delle
più importanti giurisdizioni
di scuole
charter,
sulla base della percentuale delle iscrizioni.
New Orleans, LA
93%
Detroit, MI
53
Flint, MI
47
Washington, DC
44
Kansas City, MO
41
Gary, IN
40
Philadelphia, PA
33
Hall County, GA
32
Victor Valley, CA
32
Indianpolis, IN
31
Grand Rapid, MI
31
Dayton, OH
30
San Anontio, TX
30
Cleveland, OH
30
Queste città sono gli specchi interni della politica estera di
Obama e di Bush
– le
infrastrutture educative pubbliche senzatetto perché bombardate
prese selettivamente a bersaglio nell'America nera e bruna. I
saccheggi di
Betsy DeVos in
Michigan,
dove alle prove nazionali le charter in gran parte per il profitto
che promuove conseguono
peggio delle tradizionali
scuole pubbliche, sono come i bombardamenti delle feste di matrimonio e di
ospedali che punteggiano le guerre straniere degli USA: sebbene atrocità
straordinarie, orribili, sono parte indissolubile di una maggiore
aggressione, le conseguenze logiche della guerra contro l'istruzione
pubblica. In questa guerra il sen.
Cory Booker è un mercenario.
E' entrato in politica come fautore del finanziamento pubblico alle
scuole private, due delle quali ha operato a
Newark, New
Jersey.
Mentre
consigliere cittadino al primo mandato, Booker
è divenuto profondamente immischiato con gli imprenditori danarosi
(e danarose) più di destra del "movimento" dei voucher delle scuole
private -- in realtà, un club di miliardari che comprende molti dei
principali finanziatori della Destra Dura negli USA
(Vedi “Il frutto dell'albero
avvelenato”,
The Black Commentator, 5 aprile 2002). L'ascesa di Booker alla prominenza nazionale è stata finanziata e promossa
da queste stesse reti di destra, alle quali resta leale. Dal 2004 al
2008
Booker
ha seduto con Betsy DeVos
nel consiglio di amministrazione della Alliance for School Choice, un gruppo pro charter e buoni scolastici finanziato da John Walton, uno degli eredi della fortuna Wal-Mart. Hakeem Jeffries,
un congressista nero di Brooklyn,
è un protetto di Booker e compagno sostenitore di
crediti d'imposta per le
scuole private.
Come conseguenza della crociata di otto anni di Obama nell'interesse delle
charter, adesso gran parte del gruppo dei congressisti neri è
disponibile a vari piani di privatizzazione.
Nel loro zelo nell'affrontare e delegittimare
Donald Trump, i
democratici si agghindano e posano come se in genuina opposizione
al governo-per-miliardari del presidente Cheeto. Ma la privatizzazione
di scuole charter, come le guerre degli USA, è un progetto di entrambe
le ali del duopolio della classe dominante. Quando si dileggia la DeVos,
si deve pure maledire Obama e scartare Booker -- oppure non si è meglio
di Trump.
Il
redattore esecutivo di BAR Glen Ford
può contattarsi a
Glen.Ford@BlackAgendaReport.com.
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