Moon of Alabama

 

9 agosto 2008 

I piani della finale per l'Ossetia del Sud

 

Il piano 'occidentale' della finale per l'attuale conflitto in Georgia arriva in vista. Lo scopo è di dichiarare la Russia un 'combattente' nello scontro per l'Ossetia del Sud e di illegittimarla come peacekeeper nella regione. La Russia, così il piano, potrebbe quindi essere spinta fuori dalla Georgia ed i suoi soldati lì rimpiazzati da forze 'occidentali'.

In base all'Accordo di Sochi la Russia è riconosciuta come forza per il mantenimento della pace e mediatore in Ossetia del Sud. Una pagina del Dipartimento di Stato USA che deve ancora essere modificata spiega:

Il 24 giugno 1992, l'Accordo di Sochi ha stabilito un cessate il fuoco tra le forze georgiane e ossete del sud e definito sia una zona di conflitto intorno alla capitale osseta del sud Tskhinvali che un corridoio di sicurezza lungo la frontiera dei territori osseti del sud. L'Accordo crea anche la Commissione di Controllo Congiunta (JCC) ed una forza per il mantenimento della pace, il Gruppo Forze Congiunto per il mantenimento della pace (JPKF). Il JKPF è sotto il comando russo ed è formato da peacekeeper di Georgia, Russia e repubblica autonoma russa dell'Ossetia del Nord (poiché il governo osseta del sud separatista rimaneva non riconosciuto).

Il presidente georgiano (e fantoccio degli USA) Saakashvili si è servito di alcune scaramucce per iniziare un totale sorprendente sbarramento di artiglieria sulla città di Tskhinvali. In quell'attacco sono state uccise circa 1.500 persone. La Russia ha cercato immediatamente di ottenere una risoluzione dell'ONU per condannare l'attacco e per pretendere il ritorno della pace.

Quando questo è fallito perché l''occidente' ha rinviato una risoluzione, la Russia ha spedito truppe corazzate e più tardi rinforzato queste con paracadutisti e forze speciali. Ha anche bombardato posizioni militari in Georgia dove erano in corso preparativi per attivare altre truppe contro l'Ossetia del Sud. Sfortunatamente le bombe hanno colpito anche un condominio a Gori uccidendo 50 persone. Come un testimone lo descrive  per la BBC:

Abbiamo visto l'impatto degli attacchi aerei - edifici in fiamme. Potevamo sentire i jet russi sopra di noi. In un attacco aereo il pilota ha mancato l'intesa base militare, colpendo invece due blocchi di condomini.
...

Un attacco aereo aveva colpito una base militare, dove a quanto pare la maggior parte dei soldati erano riusciti a andarsene prima che le bombe atterrassero.

Soldati georgiani hanno raccontato alla BBC che i bersagli erano basi militari nella città. Vi sono tre basi militari, dove attualmente sono collocati migliaia di soldati georgiani.

Il colpo è certamente stato un errore. Tuttavia, le fotografie di quegli appartamenti in fiamme ora aprono i notiziari 'occidentali', non le fotografie della città di Tskhinvali obliterata. Adesso di tutta la morte in questa guerra sarà incolpata la Russia.

Per un esempio di come questo opera vedete questo offuscante titolo dell'Independent britannico:

1.500 morti mentre truppe russe assalgono città georgiana.

Chi potrebbe avere ucciso quelle 1.500 persone? Non lo verrete affatto a sapere dal pezzo dell'Independent. Leggetelo! Ad ogni lettore superficiale viene avanzata l'impressione che siano stati i russi. Questa è chiaramente pura e semplice manipolazione delle notizie. (Lo stesso schema è stato utilizzato quando i cinesi Han furono bruciati vivi da rivoltosi tibetani a Lhasa all'inizio di questo anno. La stampa 'occidentale', dopo avere prima riportato correttamente che i rivoltosi erano i colpevoli, ci mise circa due giorni per dare la colpa di quelle morti alle forze statali cinesi).

Ma divago. E così, quale è la finale 'occidentale'? Via la Reuters:

Il capo dell'OSCE: fine della mediazione russa in S.Ossetia

L'intervento armato della Russia significa che non può ritornare come mediatore imparziale tra le parti nel conflitto in Ossetia del Sud, ha dichiarato sabato il capo del principale gruppo per la sicurezza ed i diritti umani in Europa.

"Al momento la Russia è parte in questo conflitto, non un mediatore e questo deve essere riflesso quando iniziano i colloqui per il cessate il fuoco e la pace", ha affermato in una conferenza stampa il Ministro degli Esteri finlandese Alexander Stubb, attuale presidente dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, di 56 paesi.

Quella dichiarazione è scorretta. La Russia è la forza ufficiale per il mantenimento della pace in Ossetia del Sud. L'Ossetia del Sud è stata attaccata. Ora la forza per il mantenimento della pace cerca di ritornare alla situazione dello status quo precedente:

"Devono ritirarsi alla posizione dove erano prima che cominciassero questa aggressione; devono ritirarsi a dove erano tre giorni fa". [L'ambasciatore russo presso la NATO, Dmitry] Rogozin ha fatto sapere ai giornalisti nella sua residenza in un sobborgo di Bruxelles.

Altrimenti, non vi saranno certo contatti e consultazioni, ha dichiarato.

Diversamente dagli olandesi a Sebreniza, qui i russi semplicemente non si volgono altrove. Cercano di impedire ulteriore carneficina. Utilizzare questo nel tentativo di buttarli fuori è disonesto e non funzionerà.

Ma gli USA comunque spingono per questo:

"Invitiamo la Russia a cessare gli attacchi alla Georgia con aeroplani e missili, di rispettare l'integrità territoriale della Georgia e di ritirare le sue forze da combattimento terrestri dal suolo georgiano", ha affermato in una dichiarazione il Segretario di Stato USA Condoleezza Rice.

La cronaca dei media 'occidentali' ora si allineerà con la politica ufficiale degli USA. La Russia è il colpevole per tutti questi morti e deve essere cacciata fuori dall'Ossetia del Sud e punita per riconquistare la pace. Quindi l''occidente' entrerà e soprintenderà alla pulizia etnica degli osseti da parte delle forze georgiane. Qualcuno si ricorda del Kosovo?

Le persone che leggono quei media di 'sinistra' come l'Independent potrebbero pendere per quella linea. I russi no e non vi è nessuna possibilità che questa politica USA sarà implementata.

Postato da b il 9 agosto 2008

 

 

10 agosto 2008

Finita - Per ora

 

Pare che la piccola mortale avventura di Saakashvili per ora sia finita:

La Georgia ha ordinato alle sue forze di cessare il fuoco e ha offerto di cominciare colloqui con la Russia per la fine delle ostilità in Ossetia del Sud, affermano funzionari georgiani.

I russi tuttavia non lo accetteranno immediatamente. Vi sono ancora dei punti da essere composti. Richiederanno alla Georgia un accordo vincolante per non utilizzare mai più la forza contro l'Ossetia del Sud e l'Abkhazia. Se Saak non è disposto a firmarlo, mi aspetterei qualche altra bomba sulle installazioni militari georgiane.

Su tutto penso che la coppia Putin-Mevedev abbia trattato tutto ciò piuttosto bene. Certamente non sono andati oltre. Potrebbero aver fatto ciò che fece Israele al Libano nel 2006 ma con molta più giustificazione. Ma gli attacchi aerei sulla Georgia sono stati molto limitati e solamente su pochi bersagli militari. Né l'oleodotto BTC né altre infrastrutture civili sono state colpite.

Questa non è stata certamente l'utilizzo di 'forza esagerata' come pretendono i principali diplomatici degli USA e della NATO.

I georgiani sono furiosi per l'intero affare ed irritati dei loro 'alleati':

"Molti non sono in grado di capire perché l'occidente non si sia preoccupato di proteggerci", ha detto Sandro, uno studente di Tbilisi.

"L'America era vista come un alleato ed i soldati georgiani muoiono in Iraq nell'interesse della sicurezza globale. Ma l'occidente ha dimostrato che non si interessa se la Russia invade altri paesi".

"Tutto quello che ha fatto è stato esprimere 'preoccupazione' mentre le bombe cadevano su di noi", ha aggiunto il suo amico Shalva.

Da questa crisi ci si può aspettare qualche ricaduta politica interna. Dubito che Saak resterà molto più a lungo nella sua attuale occupazione.

L'impatto maggiore è che altri faranno attenzione. I paesi baltici, l'Ucraina e gli stati dell'Asia centrale ora hanno imparato che non possono dipendere dagli USA come un alleato quando il gioco diventa duro.

Altri punti:

Alcuni blog hanno sostenuto che la Russia era preparata a questo conflitto e ha trascinato Saak in una trappola. Come me i Nightwatchers dell'AFCEA lo trovano non plausibile. Ci sono volute circa da 12 a 15 ore alla Russia per rispondere al cannoneggiamento di Tskhinvali da parte della Georgia. In risposta ha spedito un battaglione corazzato regolare e soltanto più tardi lo ha rinforzato con la vera forza di reazione rapida, paracadutisti e spetsnaz (forze speciali).

Accanto alla Georgia l'Ucraina sperava di entrare nella NATO. Un giornale georgiano ha affermato che uno dei jet russi è stato abbattuto da un missile SA-5. Si presume che la Georgia non li abbia ma l'Ucraina si. Ieri la Russia ha avvertito l'Ucraina che un appoggio di questo genere non è stato visto come un atto amichevole. Oggi l'Ucraina ha ribattuto:

Domenica l'Ucraina ha avvisato la Russia che potrebbe proibire alle navi della flotta russa di ritornare alla loro base in Crimea a causa del loro spiegamento alle coste della Georgia.

Se ciò dovesse accadere realmente, potrebbe presto essere in vista un'altra guerra (vedi qui per il contesto sulla questione del porto in Crimea).

Postato da b il 10 agosto 2008

 

 

11 agosto 2008

Licenziate Saak

 

I media potrebbero per piacere smettere di ripetere il folle profferire di questo idiota?

Il Presidente georgiano Mikheil Saakashvili ha detto ai giornalisti stranieri che l'esercito del suo paese ha ucciso diverse centinaia di soldati russi ed abbattuto almeno 80 aeroplani russi.

Qualcuno dovrebbe dire a Saak di CHIUDERE LA BOCCA invece di enfatizzare le perdite russe (che molto probabilmente sono molto più basse di quanto affermi). Considerate come tali parole suonino alla TV russa e come vi reagiranno civili e politici russi.

Le forze armate russe ora sono avanzati con alcuni carri armati nella zona centrale georgiana:

La Russia ha aperto lunedì un secondo fronte di combattimenti in Georgia, inviando veicoli corazzati oltre le due provincie secessioniste e prendendo una base militare nell'occidente del paese, hanno dichiarato il Ministro della Difesa della Georgia ed un funzionario russo.
...

La mossa ha seguito l'avvertimento russo alle forze georgiane ad ovest dell'Abkhazia di deporre le armi o affrontare un'azione militare russa. Senaki si trova a circa 30 miglia ad est del fiume Inguri, che separa l'Abkhazia dalla Georgia vera e propria.

Senaki è un nodo ferroviario e stradale tra l'unico grande porto georgiano di Poti in occidente sul Mar Nero ed il centro della Georgia. Questa mossa assicura che il rifornimento di armi e munizioni per nave (da chi?) non passerà.

Sarebbe meglio che Saak diventasse serio sul fare pace. Sfortunatamente l''occidente' lo incita ancora. Il ministro degli esteri francese ha fatto firmare a Saakashvili un certo accordo per il cessate il fuoco. Secondo lo Spiegel (in tedesco) la carta include una richiesta per il "ritiro di tutte le forze dalla zona del conflitto sotto osservazione internazionale e l'avvio di negoziati politici". Questa è il piano della finale 'occidentale' che ho descritto due giorni fa:

La cronaca dei media 'occidentali' ora si allineerà con la politica ufficiale degli USA. La Russia è il colpevole per tutti questi morti e deve essere cacciata fuori dall'Ossetia del Sud e punita per riconquistare la pace. Quindi l''occidente' entrerà e soprintenderà alla pulizia etnica degli osseti da parte delle forze georgiane. Qualcuno si ricorda del Kosovo

Le persone che leggono quei media di 'sinistra' come l'Independent potrebbero pendere per quella linea. I russi no e non vi è nessuna possibilità che questa politica USA sarà implementata.

Ora Kouchner volerà a Mosca e chiederà anche a Medvedev di firmare quella carta. Medvedev avrà alcune squisite parole per lui ed alcune idee circa in quale oscuro posto Kouchner dovrebbe piantare quella carta.

Le condizioni russe sono chiare:

  • ritorno allo status quo precedente

  • ritirata completa delle forze georgiane

  • un accordo vincolante georgiano di non utilizzare la forza contro l'Abkhazia e l'Ossetia del Sud

  • niente truppe straniere (cioè non russe) in Ossetia del Sud ed in Abkhazia

Qualsiasi prolungamento del processo ora porterà ad ulteriori vantaggi russi sul terreno e ad una lista più lunga di richieste (riparazioni? licenziare Saak? tribunali di guerra? ...)

Nel frattempo gli USA hanno riportato in volo  in Georgia circa 800 soldati georgiani ed un po' del loro equipaggiamento.

E' stato veramente un passo acuto?

In aprile la Russia aveva concordato di permettere che l'equipaggiamento della NATO per le forze in Afghanistan fosse trasportato attraverso il suo paese. Mi aspetto che da ora in poi vi sarà qualche difficoltà per tali trasporti con le dogane o per la disponibilità delle carrozze ferroviarie. Questo in un momento nel quale i neo-talibani considerano piani per sconvolgere la principale linea di approvvigionamento della NATO attraverso il Pakistan.

Gli USA sono disposti a cedere sull'Afghanistan per il piccolo fanfarone in Georgia? Intromettersi nel Caucaso è veramente negli interessi USA?

Oggi Medvedev ha ancora enfatizzato la sfera strategica della Federazione Russa:

"Non siamo mai stati e non saremo mai degli osservatori passivi nella regione", ha affermato il presidente ad una riunione con i leader delle fazioni parlamentari. Ha sottolineato il ruolo storico della Russia come "un garante della sicurezza" nel Caucaso.

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Nota in margine:

La guerra continua nel cyberspazio. Civil.ge ed altri siti web georgiani possono essere raggiunti soltanto sporadicamente. Come annie ha scoperto anche il sito russo di notizie RIA Novosti era giù. E' di nuovo su e riferisce di avere subito danni da cyber-attacchi. Tali attacchi potrebbero essere appoggiati dallo stato, ma sono così facili da compiere che un grappolo di creativi  'script-kiddies' può riuscire a tirare giù tutti eccetto che i più solidi siti web.

Postato da b l'11 agosto 2008

 

 

12 agosto 2008

Secchioneria di guerra

 

Un po' di secchioneria bellica da parte mia.

La sera del 7 agosto il Presidente georgiano Saakashvili è andato alla TV e ha annunciato un cessate il fuoco. Ciò è venuto dopo alcuni piccoli scambi di fuoco di rappresaglia alla frontiera tra la Georgia e l'Ossetia del Sud. Alcune ore più tardi la Georgia ha lanciato ha sferrato un massiccio fuoco di fila di artiglieria contro la città sud osseta di Tskhinvali. Ha utilizzato sistemi di razzi a lancio multiplo Grad. Tali armi sono efficaci contro aree bersagli, come grandi gruppi di fanteria, non contro bersagli precisi. Utilizzare simili armi contro aree civili porta a perdite di massa ed è in se stesso un crimine di guerra.

L'attacco ha colpito la gente nel sonno nelle case. E' stato seguito da bombardamenti di aerei da attacco al suolo SU-25 su ed intorno a Tskhinvali.

I peacekeeper russi in Ossetia del Sud avevano meno di un battaglione di fanteria meccanizzata tra la frontiera e Tskhinvali. Questo battaglione è stato attaccato da un battaglione multiplo di carri armati e di forze di fanteria corazzata georgiani. I russi si sono ritirati attraverso ed intorno a Tskhinvali ma hanno mantenuto la posizione entro i limiti della città.

Secondo fonti russe l'assalto georgiano ha ucciso circa da 1.500 a 2.000 civili.

L'Ossetia del Sud è collegata all'Ossetia del Nord in Russia solamente da una strada che porta fino alla catena di montagne del Caucaso ed attraverso il tunnel di Roki. Era ovvio che qualsiasi rinforzo russo sarebbe dovuto arrivare attraverso quel tunnel. Pare che la Georgia non abbia fatto nessun tentativo per chiudere la strada ed il tunnel.

Perché questo attacco è stato compiuto in questo modo e perché il tunnel non è stato chiuso?

L'unica spiegazione alla quale possa pensare è la programmata pulizia etnica.

L'attacco georgiano è stato pianificato e preparato da qualche tempo e ha seguito un più grande piano strategico. Colpire i civili nel sonno garantiva il panico e li avrebbe ovviamente spinti a cercare rifugio. L'unico posto dove questi osseti dovevano andare era a nord dai loro compatrioti. Se il tunnel fosse stato chiuso, la Georgia sarebbe stata bloccata da questa gente dopo aver preso la sua terra. Ciò avrebbe portato ad una disordinata guerra di guerriglia. Era meglio, così il piano, lasciarli fuggire e perciò lasciare lo sbocco aperto. Effettivamente, circa 30.000 su 70.000 osseti sono fuggiti attraverso il tunnel.

Forse il piano georgiano era di chiudere il tunnel più tardi, come dopo circa 24 o 48 ore dopo l'assalto iniziale. Quello quindi è stato un azzardo che la Russia non sarebbe intervenuta o che avrebbe avuto bisogno di più tempo per rinforzare. L'azzardo è stato perso.

La Russia ha reagito piuttosto velocemente e, solamente sei ore dopo l'attacco iniziale, una forza armata combinata di carri armati, artiglieria e veicoli corazzati trasporto truppe della dimensione di un battaglione (circa 600 soldati) era in arrivo attraverso il tunnel di Roki. Per il tardo pomeriggio queste forze avevano raggiunto Tskhinvali ed iniziato immediatamente a spingere indietro le forze georgiane.

Allo stesso tempo la forza aerea russa cominciava a bombardare gli aeroporti georgiani. Almeno quattro aerei georgiani sono stati distrutti al suolo. Due aeroplani russi sono stati abbattuti da missili antiaerei SA-5 che non si sapeva la Georgia avesse. Queste mezzi erano forse armati da mercenari ucraini.

Mentre le truppe russe erano ancora in marcia, la Russia ha chiesto al Consiglio di Sicurezza dell'ONU di condannare l'attacco georgiano e di richiedere il cessate il fuoco. Le potenze 'occidentali' al Consiglio di Sicurezza si sono rifiutate di farlo.

Solamente dopo la Russia ha cominciato a fare veramente sul serio. Ha attivato i paracadutisti e le forze speciali per rinforzare in Ossetia del Sud. E' stato inviato un battaglione di marine dalla Crimea e l'11 è atterrato in Abkhazia. Ulteriori rinforzi sono arrivati là via ferrovia. L'aeronautica russa ha lanciato una classica 'operazione basata sull'effetto' e ha distrutto aeroporti, radar, caserme e punti di comunicazione.

Come è inevitabile, alcuni di questi attacchi hanno colpito proprietà civili ma sembra che le perdite civili georgiane siano state leggere. La Russia non ha attaccato installazioni economiche o civili come centrali elettriche, oleodotti o centri di traffico importanti. Una forza da ricognizione russa si è mossa soltanto brevemente a Senaki ed l'unica località al di fuori dell'Ossetia del Sud e dell'Abkhazia che ora le forze russe tengono è una autostrada che incrocia a nord di Gori.

L'ultimo tentativo di attacco georgiano ieri (dopo che Saak ha firmato la carta del cessate il fuoco di Kouchner) è stato da parte di sei elicotteri che hanno colpito di nuovo Tskhinvali. Più tardi sono stati distrutti dalla potenza aerea russa. Ieri notte le truppe georgiane a Gori si sono fatte prendere dal panico e si sono dirette verso la capitale Tbilisi.

Il presidente russo Medvedev ha fermato le operazioni di terra ma le forze russe continueranno le operazioni aeree contro qualsiasi concentrazione di truppe georgiane fino a quando sia firmato un cessate il fuoco che corrisponda alle richieste russe.

Le forze georgiane hanno perduto davvero un mucchio dei loro carri armati ed altro equipaggiamento. L'aeronautica georgiana non esiste più. La marina georgiana ha perduto gli unici due battelli lanciamissili che aveva. Le infrastrutture militari sono state seriamente colpite. Il bilancio militare che Saak aveva incrementato da $30 milioni a $1 miliardo in pochi anni è stato perduto. L'addestramento che le forze georgiane hanno ricevuto dalle truppe USA e da mercenari israeliani pare sia stato completamente inutile. Bene, hanno imparato come guidare i quad.

Ora in totale in Ossetia del Sud ed in Abkhazia vi sono ancora soltanto circa 10.000+ truppe russe. La Georgia ha 27.000 uomini sotto le armi. Questi non hanno nemmeno raggiunto il loro primo obiettivo e hanno fallito contro una forza più piccola.

Da un punto di vista militare le forze georgiane meritano una F. Le forze di terra russe meritano una A per l'iniziate tenuta del terreno, una B per l'unità di prima reazione rapida ed una C per il rinforzo da allora in poi che pare non sia stato molto efficace. L'aeronautica russa prende soltanto una D per avere perduto due aeroplani.

Da un punto politico strategico Saak ha rischiato fortemente e ha perso. Era ovvio dall'inizio che avrebbe perduto. Quattro giorni fa, quando Saak cominciò la sua piccola splendida guerra intitolai Saakashvili vuole la guerra - l'avrà e scrissi:

Saakashvili potrebbe sperare nell'aiuto fisico dell''occidente', ma né la NATO né la UE hanno alcun desiderio di appoggiare le sue scappatelle. Cosa lo ha portato a questo calcolo errato?

Quella domanda è ancora senza risposta. Saakashvili dovrebbe rispondervi quando riceverà il meritato processo all'Aia.

Postato da b il 12 agosto 2008