
La Russia accerchiata
di John Cherian
Frontline - Volume 21 - Numero 9, 24 aprile- 7 maggio 2004
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Mentre la gente giustamente si concentra sull'Iraq, dovreste anche tenere gli occhi sul disegno più grande e la sottostante agenda che guida non soltanto l'aggressione anglo-americana all'Iraq ma la stessa fraudolenta "guerra al terrorismo". Come evidenziato dall'ultima serie di espansionismo della NATO, la vera agenda dietro a tutte queste guerre è la formazione e creazione di un impero anglo-americano in tutto fuorché di nome. Il controllo delle risorse petrolifere dell'Iraq è semplicemente uno stadio di questo piano totalitario. A quanto pare, le democrazie fasciste dell'occidente sono interessate a lanciare una "marcia verso est" proprio come i loro progenitori nazisti. |
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L'ultima espansione dell'Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord che ha incluso sette paesi, tutti eccetto uno di loro membri del Patto di Varsavia di un tempo, è un passo più vicina all'accerchiamento della Russia da parte dell'alleanza militare occidentale. Il 29 marzo, il Presidente degli Stati Unti George W. Bush in una cerimonia alla Casa Bianca ha formalmente dato il benvenuto nell'Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord (NATO) ai nuovi sette membri. I nuovi membri sono Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Romania, Slovacchia e Slovenia. Eccetto la Slovenia facevano tutti parte del Patto di Varsavia, che era il contrappeso militare alla NATO in Europa durante la Guerra Fredda. L'Estonia, la Lettonia e la Lituania facevano parte dell'Unione Sovietica. Al Presidente dell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche Mikhail Gorbachev prima della demolizione del Muro di Berlino era stata data dall'occidente l'assicurazione che alla fine sarebbe stata sciolta anche la NATO. In occidente molti affermavano che con la scomparsa della cosiddetta minaccia comunista la ragione logica dell'esistenza della NATO non esisteva più. In retrospettiva, Washington aveva piani a lungo termine miranti ad assicurarsi l'ininterrotto dominio militare in Europa orientale e centrale. La NATO è stata costituita il 4 aprile 1949 da 12 paesi, Belgio, Canada, Danimarca, Francia, Islanda, Italia, Lussemburgo, Olanda, Norvegia, Portogallo, Regno Unito e Stati Uniti. La prima espansione formale della NATO ebbe luogo nel 1999, quando tre ex membri del Patto di Varsavia, la Polonia, l'Ungheria e la Repubblica Ceca, vennero accolti nell'alleanza. Mentre pubblicamente non suona alcun campanello d'allarme, Mosca ha ragioni per essere preoccupata. Il Ministro della Difesa russo Sergei Ivanov ha detto che il suo paese sarà costretto a rivedere la sua politica di difesa a meno che la NATO non riveda la sua dottrina militare. Ha chiesto "Perché un'organizzazione che è stata creata per opporsi all'Unione Sovietica ed ai suoi alleati in Europa orientale è ancora necessaria nel mondo attuale?" I leader russi hanno reso chiaro agli USA che essi considerano la recente espansione un passo ostile ed un allargamento dell'egemonia USA in Europa centro-orientale. Con gli USA che nella NATO decidono tutto, ciò significa l'istituzione di basi militari USA e la penetrazione profonda degli USA nei sistemi militari e di sicurezza dell'Europa centrale. L'accerchiamento della NATO significherà anche che i missili USA saranno a pochi secondi da Mosca e che gli aerei spia USA curioseranno costantemente sulle installazioni della difesa e scientifiche russe. Persino alcuni membri della NATO, specialmente la Francia e la Germania, non sono troppo lieti della fretta inopportuna con la quale i nuovi membri sono stati portati dentro. I sette nuovi membri formano parte di quella che il Segretario alla Difesa USA Donald Rumsfeld ha caratterizzato come la "nuova Europa". Gli USA sperano di ridimensionare ulteriormente l'influenza dell'Europa occidentale nella NATO mentre completano l'accerchiamento della Russia. Con l'aggiunta dei nuovi membri, l'accesso della NATO alla regione di Kaliningrad come anche del Mar Nero sarà ulteriormente circoscritta. Secondo criteri europei, i nuovi membri, salvo la Slovenia, sono relativamente poveri ma fanno tutti parte della "coalizione dei volonterosi" del Presidente Bush nella cosiddetta "guerra al terrorismo". L'appartenenza alla NATO è stato uno degli incentivi offerti a questi paesi. Il senatore USA Chuck Hagel l'anno scorso ha descritto i nuovi membri NATO come la "coalizione dei comprati". In cambio della loro simbolica partecipazione in Iraq, l'amministrazione Bush ha dato a questi paesi molti incentivi, compresa l'istituzione di un Fondo per gli investimenti dell'Europa centrale da 100 milioni di dollari, un accresciuto status commerciale ed un più facile accesso al capitale internazionale. Molti dei nuovi membri si sono uniti alla "coalizione dei volonterosi" senza il consenso dei loro parlamenti o dei loro popoli. La NATO viene allargata quando i vecchi membri della NATO come la Spagna, che è il sesto più paese a fornire truppe, ha avvisato che ritirerà le truppe dall'Iraq. In Iraq vi sono 1.300 soldati spagnoli. Persino il governo polacco ha fatto presagire il ritiro dei suoi 2.460 soldati dall'Iraq come una chiara possibilità. La Polonia ha il quarto maggiore numero di soldati in quel paese. I nuovi membri della NATO hanno finora contribuito solamente con un numero simbolico di soldati. Il Ministro della Difesa russo, con un articolo firmato, ha detto che la Russia ha validi motivi per essere preoccupata per l'espansione della NATO in corso, particolarmente se procede con il progetto di costruire grandi basi militari in Lettonia, Lituania ed Estonia. "L'alleanza sta guadagnando una maggiore capacità di controllare e sorvegliare il territorio russo. Non possiamo far finta di niente mentre le basi aeree e militari della NATO arrivano molto più prossime alle città ed ai complessi della difesa nella Russia europea", ha scritto. La Russia ha anche espresso le sue preoccupazioni sulle nuove priorità della NATO, che sono contrarie alla sua carta ed ai suoi obiettivi dichiarati. Al summit NATO tenutosi a Praga nel 2002, l'alleanza si mise d'accordo per intraprendere operazioni militari persino al di fuori del territorio degli stati membri, ogni qualvolta ritenuto necessario, senza un mandato delle Nazioni Unite. "Tutte le azioni NATO non approvate dall'ONU dovrebbero perciò essere considerate illegali, comprese le 'guerre preventive' come quella in Iraq", ha scritto Ivanov. Egli ha detto ai media russi ai primi di aprile di rammaricarsi che la NATO fosse "molto più interessata alla spiegamento di basi militari ed aerei da combattimento il più vicino possibile ai confini russi". Nella prima settimana di aprile il Presidente russo Vladimir Putin ha detto che l'allargamento della NATO non aiuta a risolvere i problemi internazionali. "La pratica ha dimostrato che un meccanico allargamento non può aiutarci a scansare le minacce che fronteggiamo. Questo allargamento non ha potuto prevenire le azioni terroristiche di Madrid e non potrà nemmeno aiutarci a risolvere i problemi in Afghanistan", ha fatto notare Putin. Il Cremlino ha ragione di essere diffidente del piano di Washington. Negli ultimi due anni sono state installate delle basi militari americane nel "basso ventre asiatico" della Russia, Kirgisistan e Uzbekistan. Gli USA hanno basi in Georgia and Bulgaria. La NATO ora ha un appiglio nel Baltico, nel Caspio e nel Mar Nero. Il Cancelliere tedesco Gerhard Schroeder ed il Presidente francese Jacques Chirac nella prima settimana di aprile erano a Mosca. Sono stati i primi leader occidentali a visitare Mosca dopo la rielezione di Putin. L'espansione della NATO sarebbe stata senza dubbio in cima alla loro agenda di discussione. Putin in diverse occasioni ha detto che la Russia, la Germania e la Francia hanno posizioni "praticamente coincidenti" sulla maggior parte dei temi internazionali. Sebbene la dirigenza russa non si esprima apertamente, la NATO viene percepita come un'organizzazione politica che si è illegalmente appropriata di responsabilità globali. Le sue recenti azioni hanno anche dimostrato che è un'alleanza politico-militare ostile alla Russia. La NATO ha reso chiaro che continuerà ad espandersi finché si assicurerà una volta per tutte i risultati politici della dissoluzione dell'Unione Sovietica. Il prossimo turno di espansione dovrebbe coinvolgere Ucraina, Moldavia, Georgia, Uzbekistan ed altri paesi dell'Asia centrale, completando l'accerchiamento geopolitico della Russia. Alcuni commentatori russi dicono che l'espansione verso est della NATO costituisce la maggiore minaccia per il loro paese dalla Grande Guerra Patriottica (II Guerra Mondiale). Prima che i suoi vicini entrassero nella NATO, la Russia non aveva nulla da temere dalle loro forze armate. Ora deve confrontare la potenza della NATO sulla porta di casa. Le dichiarazioni dei leader occidentali di considerare la Russia un "partner e non un nemico" non verranno più prese seriamente.
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