Reflections in a sealed bottle...
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Mi è sempre piaciuto il punto di vista di A.Toynbee sulla natura ciclica della storia, l'ascesa e la caduta degli imperi...Ha una piega molto taoista per questo - ciò che sale, scende... E, strano a dirsi, mi fido più delle parole dei militari che di quelle dei politici. Non che sia innamorata dei militari americani, Dio non voglia!...ma i militari sono addestrati a vincere le battaglie e quando impegnati in una battaglia perduta, resistono finché possono prima di ammettere la sconfitta. Ora l'unico passo prima dell'ammissione della sconfitta, che potete chiamare un passo prima della caduta nel precipizio arriva nella forma di frasi a voi portate fresche dal campo di battaglia... Quando arrivate a pensarci, questa è roba seria, perché in parallelo alla guerra armata vi è una guerra psicologica e si possono scorgere i primi segni di sconfitta quando la battaglia psicologica è perduta...
Utilizzerò qui due esempi. Il caso dell'Afghanistan e dell'Iraq e le
due dichiarazioni rese rispettivamente dai generali USA McChrystal
per l'Afghanistan e Odierno per l'Iraq. Ok, ora guardiamo quello che ha dichiarato il Generale Odierno: "Il comandante supremo americano in Iraq giovedì ha dichiarato che è improbabile che gli USA possano dichiarare vittoria per il momento al quale le forze partiranno alla fine del 2011.
"Non sono certo
che vedremo mai nessuno dichiarare vittoria in Iraq, perché, in
primo luogo, non sono certo che lo sapremo in 10 o 5 anni"
aggiungendo "saranno diversi anni prima che sapremo" se l'Iraq
soddisferà gli obiettivi per i quali gli americani lo hanno occupato. Come interpretate quanto sopra? Io lo interpreto come Resistenza Formidabile uguale a Sconfitta per l'Occupante.
In Afghanistan. è chiaro che la resistenza afgana sta vincendo. Numerose le ragioni di questo. Per primo, un fronte unificato contro l'occupante. Secondariamente, le condizioni geografiche alle quali gli afgani sono abituati e padroneggiano bene in confronto alle forze USA e NATO e che giocano a loro favore. Terzo, la resistenza afgana ha una vasta esperienza precedente nella guerra di guerriglia. Quarto, lì non vi sono le migliaia di miliziani sciiti armati dagli iraniani pronti a trapanare, stuprare e torturare assieme all'occupante ed alle sue forze fantoccio. Quinto, non vi è neppure nessuna al Qaeda.
Inoltre, i flagranti abusi dei diritti umani e le uccisioni di civili da parte delle truppe USA e NATO più l'accettazione del governo USA dei fraudolenti risultati elettorali e l'appoggiare il tirapiedi Karzai nonostante la massiccia frode, hanno mobilitato gli afgani ancora di più contro gli scagnozzi dell'occupante, quindi un ricupero di popolarità per i talibani tra la popolazione locale. E, naturalmente, l'ineludibile fatto che i talibani siano dei guerrieri formidabili. Su questo nessun dubbio.
Per quanto riguarda l'Iraq, la situazione è in modo intricato più complessa.
Gli USA non possono dichiarare vittoria in Iraq per delle ragioni che cercherò qui di semplificare.
Vi è stata una formidabile Resistenza Irachena contro l'occupazione, valorosa e coraggiosa che per molte ragioni non ha ottenuto molta cronaca o pubblicità. Ora non mi posso veramente addentrare. Comunque, posso dirvi che -- TUTTI i guadagni fatti dalla resistenza IRACHENA sono stati ricuperati dall'Iran e dalle sue milizie.
La Resistenza non deve essere incolpata di questo, questo è una conseguenza naturale quando si ha a che fare con una duplice occupazione americana-iraniana accoppiata ad un'occupazione israeliana nel nord.
Inoltre, il ruolo dei miliziani sciiti e di al Qaeda, che nel lungo periodo hanno entrambe aiutato il consolidamento della presenza iraniana in Iraq. E' un fatto noto che al Qaeda, almeno buona parte di questa, non soltanto hanno massacrato i combattenti della Resistenza ma hanno anche ostacolato le loro battaglie. Ora trapela che al Qaeda è stata in parte finanziata dall'Iran e che uno dei suoi principali pianificatori è nascosto lì, anche se il governo fantoccio iracheno lo nega.
Questo accoppiato ai grotteschi crimini delle milizie sciite finanziate, armate ed addestrate dall'Iran nella pulizia etnica degli iracheni, più il ruolo dei mercenari, delle squadre della morte, delle forze speciali, dei contractor della sicurezza guidati da USA e Regno Unito nell'accendere la guerra civile settaria in Iraq, hanno impedito un concentramento attorno alla Resistenza Irachena come in Afghanistan.
Per di più, è importante osservare e mai sottovalutare le dimensioni ideologiche e culturali qui. L'Iran ed il suo clero mantengono molto potere sugli sciiti in tutto il mondo e particolarmente in Iraq per ovvie ragioni storiche. Ed anche questo ha giocato un ruolo molto importante a favore del duplice Occupante. In primo luogo per gli americani ed in secondo e finale luogo per gli iraniani.
In altre parole, coloro che sono riusciti a raccogliere i frutti ed i benefici dei vittoriosi guadagni della Resistenza Irachena contro l'occupante è stato/è l'Iran ed i suoi partiti e milizie sciite in Iraq.
Quindi, quando Odierno afferma di non poter dichiarare vittoria in Iraq, sa bene, come militare, che gli obiettivi politici per i quali ebbero luogo l'invasione e l'occupazione militare dell'Iraq, non sono stati raggiunti, neppure vagamente.
Come militare, Odierno probabilmente non si aspettava che spuntasse una teocrazia sciita invece che una democrazia, nemmeno si aspettava di vedere la consegna dell'Iraq su un piatto d'argento nel modo in cui è stato fatto. Aveva un lavoro da fare e lui ed i suoi uomini hanno fallito nel consegnare politicamente i frutti della loro impresa militare, in termini di un "modello democratico" per il resto del Medio Oriente.
Sto semplificando qui l'intera cosa e sono sicura che vi siano altri aspetti di questo che non ho trattato in questo articolo relativamente breve, ma, complessivamente, questo è come interpreto quelle due dichiarazioni dei generali dell'esercito USA. Ammettono la sconfitta sia militarmente che politicamente.
E in una battaglia
la sconfitta di uno è la vittoria di un altro. E di lì in avanti è tutto inclinato...
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