FightBack!NEWS

News and Views from the People’s Struggle

 

 

Tre anni dopo la crisi finanziaria del 2008 continua negli USA la stagnazione economica

I lavoratori devono reagire contro le misure di austerità

Editoriale dei redattori di Fight Back!

11 settembre 2011

 

L'economia USA continua a ristagnare con quasi nessuna crescita economica o creazione di posti di lavoro più di tre anni dopo la grande crisi finanziaria del 2008 e più di due anni dopo che la recessione è ufficialmente terminata nel 2009. Il tasso ufficiale di disoccupazione è ancora al di sopra del 9% a livello nazionale e milioni di lavoratori che hanno smesso di cercare lavoro non sono inclusi nel conto. Ancora peggio, l'amministrazione Obama progetta che la disoccupazione rimanga al di sopra dell'8% per tutto il 2012, che sarebbero quattro anni di disoccupazione quasi a due cifre.

Gli USA non sono i primi ad affrontare la stagnazione economica. Negli anni '80, anche i tassi di disoccupazione europei erano a livelli quasi a due cifre. Gli economisti USA incolpavano di questo lo stato sociale europeo, con l'assicurazione sanitaria universale e l'assicurazione per la disoccupazione, il pensionamento anticipato ed i permessi di maternità pagati a lungo. Ma qui negli Stati Uniti più di 50 milioni di persone non hanno affatto nessuna assicurazione sanitaria, milioni di disoccupati non hanno nessun sussidio, l'età del pensionamento sta salendo e non vi è nessun permesso di maternità pagato obbligatorio. Tuttavia, l'economia degli USA ristagna.

Negli anni '90, l'economia giapponese entrò in quelli che ora sono 20 anni di stagnazione, segnati da deflazione o prezzi che calano. La deflazione può avvelenare un'economia poiché i prezzi ed i redditi calano, rendendo più difficile saldare i mutui ed altri debiti. Mentre sempre più prestiti vanno male, l'economia viene trascinata giù ancora di più. Di nuovo, gli economisti USA hanno accusato la Banca Centrale giapponese per non avere stampato abbastanza denaro per impedire la deflazione e la stagnazione. Qui negli Stati Uniti, la banca centrale USA, la Federal Reserve, ha stampato più di un trilione e mezzo di dollari nel corso degli ultimi tre anni, tuttavia è stata in grado di fermare la deflazione nel 2009. Ma l'economia USA ristagna ancora.

Il problema qui negli Stati Uniti (come pure in Europa ed in Giappone, che anche hanno economie che stanno andando di male in peggio) non è la limitata rete sicurezza sociale o la politica della banca centrale. Il problema è che la nostra economia capitalista monopolistica, dominata da un numero sempre minore di imprese gigantesche e dalle istituzioni di Wall Street, è dedicata ad incrementare i profitti ad ogni costo. Negli ultimi due anni i profitti delle imprese sono aumentati vertiginosamente a livelli record, mentre allo stesso tempo vi sono 7 milioni di persone in meno che lavorano da quando è iniziata la recessione alla fine del 2007. Questi profitti giganteschi non vengono reinvestiti per creare altri posti di lavoro, ma piuttosto scorrono nel casinò finanziario noto come Wall Street per una massiccia speculazione.

I repubblicani cercano di usare la stagnazione economica che continua per tentare di eliminare ciò che è rimasto della rete di sicurezza USA. Nel Congresso, i repubblicani hanno proposto di terminare Medicare e di sostituirlo con una più costosa assicurazione sanitaria privata. Il più importante candidato presidenziale repubblicano, il governatore del Texas Rick Perry, attacca la Sicurezza Sociale e vuole che i pensionati dipendano da Wall Street. In stati come il Wisconsin, i repubblicani hanno guidato la carica per tagliare a pezzi la retribuzione, la pensione ed i diritti di contrattazione collettiva degli insegnanti e di altri lavoratori statali. Stanno guidando anche dei tentativi in Arizona, Georgia ed altri stati per utilizzare come capri espiatori gli immigrati ed approvare leggi razziste che prendono di mira i chicanos ed i latinos. Questi tentativi sono sostenuti dai miliardari del petrolio Koch e da altri che vogliono che le grandi imprese siano in grado di correre sfrenate sui lavoratori e sull'ambiente.

Anche i democratici hanno stretti legami con Wall Street e hanno condotto il salvataggio delle grandi banche e società durante la crisi finanziaria. Ma per portarsi dietro i loro sostenitori tra i lavoratori, gli afroamericani e le altre comunità di nazionalità oppresse, i democratici hanno promosso dei programmi che nella migliore delle ipotesi sono stati troppo poco e troppo tardi ed al peggio delle briciole paragonati alle centinaia di miliardi spesi per i salvataggi delle imprese. Mentre milioni di proprietari di case questa è stata sequestrata ed altri milioni sono andati sott'acqua - con i loro prezzi che sono calati al di sotto dei loro mutui - l'Home Ownership Modification Program (HAMP) di Obama ha aiutato soltanto 63.000 proprietari di case gravemente sott'acqua.

L'ultima proposta di Obama per i tagli all'imposta sul monte salari e l'estensione dell'assicurazione per la disoccupazione potrebbe aggiungere 2 milioni di posti di lavorose viene tutta approvata (vi sono quasi zero possibilità che questo accada con il Congresso controllato dai repubblicani). Con la forza lavoro giù di 7 milioni di posti di lavoro da quando è cominciata la recessione, questo non è ancora sufficiente per ripristinare l'economia al pieno impiego.

Sia i repubblicani che i democratici appoggiano le continue costose guerre all'estero. Le guerre in Iraq ed Afghanistan sono costate più di un trilione di dollari ed aumentano, mentre le forze armate USA attaccano il Pakistan, la Libia, lo Yemen con bombe e droni. Altri trilioni sono stati spesi per basi militari, flotte navali ed armi nucleari così che gli Stati Uniti spendono per i militari più del resto del mondo combinato. Nel frattempo le tasse scolastiche aumentano, gli insegnanti K-12 vengono licenziati, le strade ed i ponti si sbriciolano ed al Congresso viene messa in discussione anche la protezione civile.

Sia i repubblicani che i democratici si sono impegnati a tagliare il deficit del bilancio federale. Ma questo non aiuterà l'economia, guardate soltanto a ciò che sta accadendo in Europa, dove i tentativi dei paesi di tagliare la spesa ed i deficit di bilancio stanno portando soltanto a sempre più disoccupazione e sofferenze per la gente che lavora.

Né i repubblicani né i democratici restituiranno prosperità all'economia. Le proposte di austerità dei repubblicani renderanno soltanto peggiore l'economia ed accresceranno le sofferenze dei lavoratori. La pratica dei grandi salvataggi per le banche e l'America delle imprese dei democratici con grandi annunci di programmi per aiutare la gente che lavora che si rivelano essere poco più che lo status quo servono soltanto a rendere i ricchi più ricchi mentre cercano di tenere tranquilli i poveri ed i lavoratori.

Soltanto un movimento della società a livello locale per reagire contro l'austerità e per una vera liberazione dei lavoratori può proteggere le nostre vite e comunità. Abbiamo bisogno di un vero programma per posti di lavoro statali che possano mettere al lavoro milioni di disoccupati come il WPA degli anni '30. Abbiamo bisogno di permettere ai proprietari di case di ridurre i loro mutui e di tenere le loro case attraverso i tribunali fallimentari. Abbiamo bisogno di difendere e di ampliare Medicare, di fornire l'assicurazione sanitaria universale per tutti ed eliminare la costosa assicurazione sanitaria privata. Abbiamo bisogno di difendere la Sicurezza Sociale e le pensioni di modo che i lavoratori si possano ritirare in tranquillità. Né i repubblicani né i democratici faranno il lavoro se lasciati nelle grinfie di Wall Street e dei miliardari. Soltanto un massiccio contrattacco può costringere il Congresso e l'amministrazione a procurare i posti di lavoro, l'istruzione ed i servizi che necessitano ai lavoratori.