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Qui
Yves. Stavo per dire
alcune parole
sugli appena annunciati riceventi del premio noto come lo
Sveriges Riksbank Prize
in Scienze Economiche in memoria di
Alfred Nobel,
ma
Yanis Varoufakis mi batte sul tempo. Mi sono presa la
libertà di combinare i suoi due brevi articoli su questo argomento.
State sicuri che, come indica
Varoufakis,
Eugene Fama (uno dei tre
riceventi del premio di quest'anno) è stato uno dei
sostenitori di primo piano della Ipotesi del mercato
efficiente, che, come abbiamo discusso in
ECONNED, ha fornito un
critico sostegno intellettuale all'idea che i mercati,
particolarmente i mercati finanziari, hanno compiuto un eccellente
lavoro di determinazione del prezzo e così dovrebbero essere
lasciati a se stessi quanto possibile.
Di Yanis Varoufakis,
professore
di economia all'Università di Atene.
Articolo incrociato
dal
suo blog
Il momento che ho sentito che a
Fama
e Shiller (assieme ad Hansen)
erano stati assegnati gli ultimi
pseudo-Nobel
per Economia, il mio pensiero
iniziale è stato:
Che altro? Un Premio Darwin per qualche arcicreazionista? Un
Premio per l'Alta Arte Marinaresca al capitano del Titanic?
Ma poi ho velocemente cambiato idea. Assegnare questo
‘Nobel’
ad entrambe Fama
e Shiller
è stata una brillante copertura. Una che può essere
superata soltanto assegnando il Nobel per la Fisica a Galileo ed
all'inquisitore che lo ha condannato.
* * *
I lettori hanno chiesto un sommario della
Ipotesi del mercato efficiente, che è di nuovo nelle
notizie in conseguenza del Premio
‘Nobel’
al professor
Eugene Fama. In quello che
segue il lettore
può esaminare delle presentazioni molto brevi della triade di
teorie tossiche che hanno minato la logica macroeconomica ed aiutato
a legittimare le pratiche che hanno contribuito a finire al Crollo
del 2008. Esse sono: l'Ipotesi delle aspettative razionali,
l'Ipotesi del mercato efficiente di
Eugene Fama e la cosiddetta
Teoria del ciclo economico reale...
[La descrizione sotto è un estratto dal Capitolo I del mio Il
minotauro globale]
Il tipo di economia che domina il pensiero di persone influenti
(nel settore bancario, gli
hedge fund, la Fed, la BCE,
dappertutto) non è più che una forma sottilmente velata di frode
intellettuale che ha fornito la foglia di fico 'scientifica' dietro
alla quale
Wall Street ha cercato di
nascondere la verità sulle sue 'innovazioni finanziarie'.
Sono arrivate con nomi impressionanti come l'Ipotesi
del mercato efficiente
(EMH),
l'Ipotesi delle aspettative razionali
(REH),
Teoria del
ciclo economico reale
(RBCT).
In verità, non erano più che teorie vendute in maniera
impressionante la cui complessità matematica è riuscita per troppo
tempo a nascondere la loro debolezza.
Tre teorie tossiche
che hanno puntellato il pensiero dell'establishment
pre-2008
EMH:
Nessuno può
arricchirsi sistematicamente sindacando il mercato. Perché? Perché i
mercati finanziari fanno in modo di assicurare che i prezzi correnti
rivelino tutte le informazioni note privatamente che vi siano.
Alcuni attori del mercato reagiscono esageratamente ad informazioni
nuove, altri il contrario. Così, anche quando tutti sbagliano, il
mercato agisce in modo 'corretto'. Una pura teoria panglossiana!
REH: Nessuno dovrebbe attendersi che una teoria dell'azione
umana alla lunga predica bene se presuppone che gli esseri umani
fraintendano sistematicamente proprio la teoria. Senza dubbio,
questo sembra radicalmente anti-paternalista. Presuppone che non
possa essere gettata molta luce sulla società da dei teorici che
credono di comprendere le sue direzioni meglio di Joe Blog. Ma osservate la puntura nella coda: Perché il
REH tenga, deve essere vero che gli errori delle persone
(quando predicono qualche variabile economica, per esempio
l'inflazione, i prezzi del grano, il prezzo di alcuni derivati o di
un'azione) devono essere sempre a caso; cioè non modellati, non
correlati, non teorizzabili. Ci vuole soltanto un momento di
riflessione per capire che l'adesione alla REH,
specialmente quando presa assieme alla EMH, è
equivalente a non attendersi mai delle recessioni, e tanto meno
delle crisi. Perché? Perché le recessioni sono, per definizioni,
eventi sistematici, modellati. Tuttavia sorprendenti quando
colpiscono, si svolgono in maniera modellata, essendo ciascuna delle
sue fasi altamente correlata con quella che la precede. Così, come
risponde un credente nella EMH-REH
quando i suoi occhi e le sue orecchie urlano nel suo
cervello: Recessione, Crisi, Crollo? La risposta è: Rivolgendosi
alla RBCT per una spiegazione confortante.
RBCT: Prendendo
EMH
e REH
come suo punto di partenza, la teoria descrive il
capitalismo come una Gaia ben funzionante. Lasciato stare,
resterà armonioso e non andrà mai in spasmo (come quello del 2008).
Tuttavia, potrebbe bene essere 'attaccato' da qualche scossa
'esogena' (proveniente da un governo che si intromette, da una Fed
indocile, da sindacati scellerati, da produttori di petrolio arabo,
da alieni ecc.) alla quale deve rispondere ed adattarsi. Come una
Gaia benevolente che reagisce ad una grande meteora che vi
si precipita contro, il capitalismo reagisce efficientemente alle
scosse esogene. Potrebbe volerci del tempo perché le onde d'urto
siano assorbite e nel processo potrebbero esserci molte vittime ma,
nondimeno, il modo migliore di gestire la crisi è di lasciare
proceda con essa, senza essere soggetto a nuove scosse dispensate da
funzionari governativi interessati e dai loro compagni di viaggio
(che pretendono di sostenere il bene comune allo scopo di favorire i
loro programmi).
Per riassumere, i derivati tossici sono stati puntellati
dall'economia tossica che, a sua volta, non erano altro che
illusioni motivate dalla ricerca di giustificazione teorica; tratti
fondamentalisti che riconoscono i fatti soltanto quando possono
essere accomodati alle richieste della fede lucrativa. Nonostante le
loro etichette altamente impressionanti e l'apparenza tecnica, i
modelli economici erano delle versioni puramente matematicizzate
della commovente superstizione che i mercati ne sanno di più, sia in
tempi di tranquillità che in periodi di tumulto.
Postato da Yves Smith
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