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La vittoria dei democratici a New York e la crisi del liberalismo

7 novembre 2013

 

Le elezioni locali di martedì hanno visto il Partito Democratico vincere per la prima volta in quasi un quarto di secolo le elezioni municipali di New York City, seguendo le amministrazioni di due mandati dell'ex procuratore repubblicano e demagogo di destra Rudy Giuliani ed il governo di tre mandati del miliardario Michael Bloomberg.

Il vantaggio di 50 punti del democratico Bill de Blasio sul repubblicano Joe Lhota ha fornito senza dubbio un pallido e distorto riflesso dell'immensa rabbia popolare sulla crescita della disuguaglianza sociale nella città, che vanta la maggiore concentrazione di miliardari del pianeta, mentre non meno di un quinto della popolazione sopravvive a mala pena con $9.000 o meno l'anno.

Quanto pallido e distorto il riflesso del sistema a due partiti capitalisti dell'America fornisca di tali sentimenti può vedersi nel afflusso basso da record alle votazioni. Soltanto il 24% degli elettori registrati ha votato alle elezioni, che significa che la "vittoria schiacciante" di de Blasio, affannosamente proclamata dai media, è consistita nei voti di appena il 16% di quelli registrati e di un margine considerevolmente più esile quando paragonato con l'intera popolazione degli aventi diritto al voto della città.

Mentre molti esperti dei media hanno attribuito questo boicottaggio di massa ai sondaggi preelettorali che hanno predetto un travolgente margine di vittoria per il candidato dei democratici, vi è all'opera qualcosa di più fondamentale.

Milioni di lavoratori a New York City, come per tutti gli USA, sono amaramente disillusi, se non attivamente ostili, con i partiti politici maggiori. Questo è in larga misura il risultato dell'esperienza di quasi cinque anni di amministrazione Obama, che è entrata in carica con promesse di "speranza" e "cambiamento nel quale potete credere".

Invece, all'interno l'amministrazione ha eseguito salvataggi multitrilionari di Wall Street assieme a disoccupazione in aggravamento ed austerità per la classe lavoratrice. La "ripresa" di Obama senza posti di lavoro ha consegnato il 93% dell'aumento del reddito all'1% in cima, mentre la vasta maggioranza ha sofferto il continuo declino dei livelli di vita. Nel frattempo, ha ampiamente intensificato lo spionaggio interno ed a livello mondiale, mentre ha condotto operazioni criminali all'estero, dagli assassini con i droni alle guerre di aggressione in Libia e Siria.

Mentre de Blasio ha cercato di sfruttare il risentimento sulla disuguaglianza sociale, il fatto principale della vita sociale americana, coloro che stanno subendo i suoi effetti avevano tutte le ragioni per diffidare della sua retorica della "storia di due città".

De Blasio è un ronzino del Partito Democratico, un funzionario dell'amministrazione Clinton che continuò con il gestire la riuscita campagna di Hillary Clinton per il Senato USA a New York ed a cercare diversi uffici di città minori come pioli nella scala della sua carriera politica.

Non appena aveva vinto le primarie democratiche in settembre, de Blasio ha attuato una familiare roteazione, lanciando ora la sua candidatura non verso la classe lavoratrice ed i poveri di New York, ma verso i predoni finanziari di Wall Street. Alla fine ha preso dentro più di tre volte tanto in denaro per la campagna e ha goduto considerevolmente più sostegno dalle grandi banche e dalle imprese finanziarie di Lhota, un ex banchiere d'affari che ha fatto campagna contro l'invocazione di de Blasio per un aumento insignificante delle imposte comunali sui più ricchi di New York. De Blasio è stato in confidenza e ha ricevuto denaro dai dirigenti di Goldman Sachs e dei più importanti hedge fund come pure con altri che meritano di stare in prigione per le loro azioni che hanno provocato il crollo finanziario del 2008.

All'interno di questo ambiente socioeconomico, vi sono stati dei calcoli che mettere a Gracie Mansion un democratico che si atteggia a populista avrebbe precisi vantaggi politici, particolarmente secondo condizioni nelle quali la città sta programmando un deficit di bilancio di $2 miliardi, anche se ha di fronte contrattazioni salariali con i sindacati che rappresentano circa 300.000 lavoratori municipali, la maggior parte dei quali sono stati senza nuovi accordi per più di quattro anni. Senza dubbio si è pensato che de Blasio sarebbe meglio piazzato di Lotha per promuovere "uguali sacrifici".

Mentre queste macchinazioni politiche reazionarie e ciniche diventano sempre più scoperte dinanzi alla popolazione, uno strato politico sente l'urgente bisogno di soffiare nuova vita nelle illusioni che rapidamente si disintegrano nel Partito Democratico e nel liberalismo. Così, le organizzazioni di pseudo-sinistra che orbitano intorno al Partito Democratico e l'apparato sindacale durante le elezioni di quest'anno si sono dedicati a prestare una fasulla vernice di sinistra a de Blasio ed al processo elettorale borghese nel complesso.

Nel caso delle elezioni municipali di New York, l'International Socialist Organization ha celebrato la vittoria di de Blasio nelle primarie democratiche per la carica di sindaco, proclamandola "un drammatico miglioramento dai passati candidati a sindaco democratici". Esagerando ampiamente le illusioni popolari in de Blasio, l'ISO ha consigliato ai propri membri e ad altri ambienti della pseudo-sinistra che "il nostro ruolo non dovrebbe essere di infrangere queste speranze (come potremmo) ma cercare di incanalarle in un movimento della società a livello locale per il cambiamento". Invece di fare campagna per de Blasio, ha esortato gli "attivisti" a "chiedere che lui faccia campagna per noi".

Qui tutto sembra progettato per reincanalare il malcontento nel canale sicuro della politica del Partito Democratico e prevenire la rottura con il sistema a due partiti capitalisti da parte della classe lavoratrice.

Analogamente, a Minneapolis e Seattle, il gruppo Socialist Alternative ha diretto dei candidati per il Consiglio Comunale sulla base di programmi di riforma municipale minimi ed appelli ad entrambe parti dell'establishment del Partito Democratico e della burocrazia sindacale.

Questi tentativi hanno sono fatti su misura per offuscare la realtà sostanziale della vita politica negli Stati Uniti: che il dominio della società e la monopolizzazione della ricchezza da parte di una minuscola oligarchia preclude qualsiasi genuina democrazia. La politica dell'establishment di governo nell'insieme, compresi i suoi cosiddetti rappresentanti liberali, è dedicata a difendere il dominio di questo strato sociale ed a soffocare qualsiasi opposizione dal basso. La pseudo-sinistra, con la sua continua promozione di varie forme di identità politica, è dedicata a nascondere il fondamentale conflitto tra la classe lavoratrice e questo strato dominante. Riflettendo gli interessi sociali di uno strato privilegiato della classe media, è determinata a deviare ed annullare questa lotta.

Come con Obama nel 2008, gli eventi sveleranno presto il contenuto di classe della politica di de Blasio. Lo spartiacque sociale che si spalanca a New York City e per tutto il paese, non è sostenibile. Deve provocare lo scoppio della lotta di classe. Quando ciò accade il vero carattere dei due partiti del grande capitale e di tutti i loro politicicome pure delle loro appendici della pseudo-sinistra piccolo borghesediventerà chiaro a milioni di persone.

Le questioni decisive per questa prossima lotta sono lo sviluppo di un movimento politico indipendente della classe lavoratrice in opposizione al capitalismo e la formazione di una leadership rivoluzionaria per armare questo movimento con un consapevole programma socialista e rivoluzionario. Ciò significa costruire il Socialist Equality Party.

Bill Van Auken