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Le elezioni locali di martedì hanno visto il Partito Democratico
vincere per la prima volta in quasi un quarto di secolo le elezioni
municipali di
New York City,
seguendo le amministrazioni di due mandati dell'ex procuratore
repubblicano e demagogo di destra
Rudy Giuliani
ed il governo di tre mandati del miliardario
Michael Bloomberg.
Il vantaggio di 50 punti del democratico
Bill de Blasio
sul repubblicano
Joe Lhota
ha fornito senza dubbio
un pallido e distorto riflesso dell'immensa rabbia popolare sulla
crescita della disuguaglianza sociale nella città, che vanta la maggiore
concentrazione di miliardari del pianeta, mentre non meno di un quinto
della popolazione sopravvive a mala pena con $9.000 o meno l'anno.
Quanto
pallido e distorto
il riflesso del sistema a due partiti capitalisti dell'America
fornisca di tali sentimenti può vedersi nel afflusso basso da record
alle votazioni. Soltanto il 24% degli elettori registrati ha votato alle
elezioni, che significa che la "vittoria schiacciante" di
de Blasio,
affannosamente proclamata dai media,
è consistita nei voti di appena il 16% di quelli registrati e di un
margine considerevolmente più esile quando paragonato con l'intera
popolazione degli aventi diritto al voto della città.
Mentre molti esperti dei media hanno attribuito questo boicottaggio
di massa ai sondaggi preelettorali che hanno predetto un travolgente
margine di vittoria per il candidato dei democratici, vi è all'opera
qualcosa di più fondamentale.
Milioni di lavoratori a
New York City,
come per tutti gli USA, sono
amaramente disillusi, se non attivamente ostili, con i partiti
politici maggiori. Questo è in larga misura il risultato dell'esperienza
di quasi cinque anni di amministrazione Obama, che è entrata in carica
con promesse di "speranza" e "cambiamento nel quale potete credere".
Invece, all'interno l'amministrazione ha eseguito salvataggi
multitrilionari di
Wall Street
assieme a disoccupazione in aggravamento ed austerità per la classe
lavoratrice. La "ripresa" di Obama senza posti di lavoro ha consegnato
il 93% dell'aumento del reddito all'1% in cima, mentre la
vasta maggioranza ha sofferto il continuo declino dei livelli di vita.
Nel frattempo, ha ampiamente intensificato lo spionaggio interno ed a
livello mondiale, mentre ha condotto operazioni criminali all'estero,
dagli assassini con i droni alle guerre di aggressione in Libia e Siria.
Mentre
de Blasio
ha cercato di sfruttare il risentimento sulla disuguaglianza sociale, il
fatto principale della vita sociale americana, coloro che stanno subendo
i suoi effetti avevano tutte le ragioni per diffidare della sua retorica
della "storia di due città".
De Blasio è un ronzino del Partito
Democratico, un funzionario dell'amministrazione Clinton che continuò
con il gestire la riuscita campagna di
Hillary Clinton
per il Senato USA a
New York
ed a cercare diversi uffici di città minori come pioli nella scala della
sua carriera politica.
Non appena aveva vinto le primarie democratiche in settembre,
de Blasio
ha attuato una familiare roteazione, lanciando ora la sua
candidatura non verso la classe lavoratrice ed i poveri di
New York,
ma verso i predoni finanziari di
Wall Street. Alla fine ha preso dentro più
di tre volte tanto in denaro per la campagna e ha goduto
considerevolmente più sostegno dalle grandi banche e dalle imprese
finanziarie di
Lhota, un ex banchiere d'affari che
ha fatto campagna contro l'invocazione di
de Blasio per un aumento insignificante
delle imposte comunali sui più ricchi di
New York.
De Blasio è stato in confidenza e ha
ricevuto denaro dai dirigenti di
Goldman Sachs e dei più importanti
hedge fund come pure con altri che
meritano di stare in prigione per le loro azioni che hanno provocato il
crollo finanziario del 2008.
All'interno di questo ambiente socioeconomico, vi sono stati dei
calcoli che mettere a
Gracie Mansion un
democratico che si atteggia a populista avrebbe precisi vantaggi
politici, particolarmente secondo condizioni nelle quali la città sta
programmando un deficit di bilancio di $2 miliardi, anche se ha di
fronte contrattazioni salariali con i sindacati che rappresentano circa
300.000 lavoratori municipali, la maggior parte dei quali sono stati
senza nuovi accordi per più di quattro anni.
Senza dubbio si è pensato che de Blasio sarebbe meglio piazzato di
Lotha per promuovere "uguali sacrifici".
Mentre queste macchinazioni politiche reazionarie e ciniche
diventano sempre più scoperte dinanzi alla popolazione, uno strato
politico sente l'urgente bisogno di soffiare nuova vita nelle illusioni
che rapidamente si disintegrano nel Partito Democratico e nel
liberalismo. Così, le organizzazioni di pseudo-sinistra che orbitano
intorno al Partito Democratico e l'apparato sindacale durante le
elezioni di quest'anno si sono dedicati a prestare una fasulla vernice
di sinistra a
de Blasio
ed al processo elettorale
borghese nel complesso.
Nel caso delle elezioni municipali di
New York,
l'International Socialist
Organization ha celebrato la vittoria di de
Blasio nelle primarie democratiche per la carica di sindaco,
proclamandola "un drammatico miglioramento dai passati
candidati a sindaco democratici". Esagerando ampiamente le illusioni
popolari in
de Blasio, l'ISO ha consigliato ai
propri membri e ad altri ambienti della pseudo-sinistra che "il
nostro ruolo non dovrebbe essere di infrangere queste speranze (come
potremmo) ma cercare di incanalarle in un movimento della società a
livello locale per il cambiamento". Invece di fare campagna per
de Blasio,
ha esortato gli "attivisti" a
"chiedere che lui faccia campagna per noi".
Qui tutto sembra progettato per reincanalare il malcontento nel
canale sicuro della politica del
Partito Democratico e prevenire la rottura con il sistema a due
partiti capitalisti da parte della classe lavoratrice.
Analogamente, a
Minneapolis
e Seattle,
il gruppo
Socialist Alternative ha diretto dei candidati per
il Consiglio Comunale sulla base di programmi di riforma municipale
minimi ed appelli ad entrambe parti dell'establishment
del Partito
Democratico e della burocrazia sindacale.
Questi tentativi hanno sono fatti su misura per offuscare la realtà
sostanziale della vita politica negli Stati Uniti: che il dominio della
società e la monopolizzazione della ricchezza da parte di una minuscola
oligarchia preclude qualsiasi genuina democrazia. La politica dell'establishment di governo nell'insieme, compresi i suoi
cosiddetti rappresentanti liberali, è dedicata a difendere il dominio di
questo strato sociale ed a
soffocare qualsiasi opposizione dal basso. La pseudo-sinistra, con
la sua continua promozione di varie forme di identità politica, è
dedicata a nascondere il fondamentale conflitto tra la classe
lavoratrice e questo strato dominante. Riflettendo gli interessi sociali
di uno strato privilegiato della classe media, è determinata a deviare
ed annullare questa lotta.
Come con Obama nel 2008, gli eventi sveleranno presto il contenuto
di classe della politica di
de Blasio.
Lo spartiacque sociale che si spalanca a
New York City e per tutto il paese, non è
sostenibile. Deve
provocare lo scoppio della lotta di classe. Quando ciò accade il
vero carattere dei due partiti del grande capitale e di tutti i loro
politici—come pure delle loro appendici
della pseudo-sinistra piccolo borghese—diventerà chiaro a milioni di
persone.
Le questioni decisive per questa prossima lotta sono lo sviluppo di
un movimento politico indipendente della classe lavoratrice in
opposizione al capitalismo e la formazione di una leadership
rivoluzionaria per armare questo movimento con un consapevole programma
socialista e rivoluzionario. Ciò significa costruire il
Socialist Equality Party.
Bill Van Auken
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