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Vi può essere qualche dubbio su chi siano i veri terroristi?
La definizione degli USA si adatta perfettamente

STUART LITTLEWOOD

 

27 dicembre 2008

La pazienza di tutte le persone rispettabili deve essere certamente esaurita.

Il massacro di innocenti di oggi a Gaza, con almeno 230 morti riportati in incursioni a "agenti del terrore di Hamas" (come dicono i militari israeliani), è equivalso ad "una esecuzione di massa", ha dichiarato Hamas.

Vi può essere ora qualche dubbio su chi siano i veri terroristi?

Il sanguinario assalto non potrebbe essere avvenuto senza la tacita approvazione dell'America, della Gran Bretagna e della UE. I cervelli-pisello politici che dirigono l'alleanza occidentale pro Israele stavano festeggiando, rimpinzandosi ai pranzi di Natale oppure nella baldoria degli acquisti mentre questo massacro di donne e bambini affamati e dei loro uomini disperati a Gaza veniva pianificato ed eseguito.

Secondo la definizione propria di terrorismo degli USA, Israele è esattamente nella cornice. In base alla Sezione 3 dell'Ordine Esecutivo 13224 "Blocco delle proprietà e proibizione delle transazioni con persone che commettano, o minaccino di commettere, o sostengano il terrorismo", il termine "terrorismo" significa un'attività che...

(i) comporta un atto violento o un atto pericoloso per la vita umana, le proprietà o le infrastrutture;

e  
(ii) pare essere inteso

·  ad intimidire o reprimere una popolazione civile;

·  ad influenzare la politica di un governo con l'intimidazione o la forza; o

·  ad incidere sulla condotta di un governo con la distruzione di massa, l'assassinio, il rapimento o la presa di ostaggi.

L'ordine e la sua definizione di terrorismo, firmato da George W Bush il 23 settembre 2001, viene utilizzato per bandire e schiacciare qualunque organizzazione, individuo o paese che gli USA non gradiscano. I "teppisti amorali" del regime israeliano, come li ha marchiati un parlamentare britannico, negli ultimi 60 anni hanno apertamente terrorizzato i palestinesi.

I prolungati assedio e blocco di Gaza ed i numerosi attacchi militari al suo popolo ed al suo governo legittimo, sono solamente gli ultimi crimini di un catalogo di tormento e terrore. Sono chiaramente dei tentativi di "intimidire e reprimere", mentre la distruzione in massa delle infrastrutture di Gaza, il trattenimento di aiuti umanitari, gli assassini, i rapimenti, spianare con i bulldozer le case dei palestinesi ed i molti violenti e pericolosi atti, compresi il bombardamento ed il cannoneggiamento indiscriminato (e l'utilizzo di bombe a grappolo in Libano), assicurano che la sgradevole testa di Israele sia un accoppiamento perfetto per il cappello di terrorista dell'America.

Come si sente il mondo su Obama che promette di "forgiare un legame risoluto" con il "miracolo" di Israele Terrorista?

Come ci sentiamo sulla UE che ricompensa Israele per i suoi atti terroristici con accresciuti benefici in base all'Accordo di Associazione UE-Israele?

Come ci sentiamo noi britannici sulla nostra Commissione Servizi Segreti e Sicurezza che è presieduta da un Amico del Terrorista Israele e anche con 5 dei suoi 9 membri che sono devoti Amici del regime sionista? Come ci sentiamo noi britannici sulla nostra Commissione Affari Esteri che è presieduta da un Amico del Terrorista Israele...ed anche sulla nostra Commissione Difesa?

Il primo ministro britannico Brown ed il suo predecessore, ora inviato di pace Blair, entrambe sionisti dichiarati, hanno dato il loro eterno sostegno ad uno stato terrorista e guidato la politica estera britannica su una rotta che ha meritato l'obbrobrio della gente civilizzata.

Il meglio che Brown potrebbe fare oggi sarebbe di esortare alla "limitazione". Ha chiesto ai "militanti" di Gaza di "cessare tutti gli attacchi con razzi su Israele immediatamente", ma non ha esortato i suoi amici del cuore a porre fine all'assedio ed allo loro occupazione illegale che, come sa ogni persona sensata, sono la causa del conflitto. Il nostro ministero degli esteri finora si è detto "molto preoccupato" ed ha poi versato il mantra: "L'unico modo per ottenere una pace durevole è tramite mezzi pacifici".

Gli unici mezzi pacifici per ottenere una pace durevole è che i leader occidentali stacchino la spina ad Israele finché il regime non si conformi al diritto internazionale ed alle disposizioni delle Nazioni Unite (senza la cui mal indirizzata generosità non vi sarebbe mai stato uno stato di Israele), non si ritiri dietro alle frontiere del 1967 e non osservi strettamente i principi dei diritti umani universali.

Se non si assumono le loro responsabilità rischiano un potente contraccolpo morale della gente comune, che comincia ad apprendere la spaventosa verità.


Stuart Littlewood
27 dicembre 2008