New Orleans:

prova generale per l'isolamento dell'America

 

di Carolyn Baker

13 settembre 2005

 

Buon giorno Baghdad! Buon giorno Kabul! La guerra è arrivata in casa in America, proprio qui, proprio adesso e così anche una miriade di domande così preoccupanti che la maggior parte degli americani, anche se sanno quali sono le domande, sono terrorizzati dal porre:

Perché la Blackwater USA, la principale forza mercenaria assunta dal Pentagono per combattere in Iraq, ora pattuglia le strade di New Orleans?

Perché la vergognosa, spaventosa lentezza della risposta al disastro Katrina da parte del governo federale?

Perché la distruzione delle linee di comunicazione e l'implacabile rifiuto di permettere l'arrivo in città di cibo, acqua e medicine da parte della FEMA? (http://www.waynemadsenreport.com/, 6 settembre)

Perché i contratti per la ricostruzione e la ripulitura sono andati confortevolmente, con un tempismo perfetto, alla Halliburton ed alla Bechtel, le due infami società note per la perizia nella ricostruzione in Iraq ed in tutto il mondo dove vi sia qualsiasi cosa che i militari USA abbiano fatto saltare?

I media ufficiali ed Internet sono in piena attività con storie sullo "sventramento" della FEMA da parte del governo federale quando l'agenzia è divenuta parte del Dipartimento della Sicurezza Interna, come se la FEMA fosse una sorta di salvatore altruista che potrebbe avere soccorso New Orleans se solamente le fossero stati garantiti finanziamenti sufficienti. In realtà, il blocco dell'assistenza da parte della FEMA, non solamente da parti come Fidel Castro, Hugo Chavez e diversi paesi europei ma anche da organizzazioni umanitarie statunitensi è sbalorditivo. Qui una lista completa dei tentativi bloccati dalla FEMA.

Per iniziare a rispondere alle infinite allarmanti domande dobbiamo comprendere cosa è in realtà la FEMA. Nel suo eccellente articolo del 10 settembre, Sheila Samples enfatizza le origini della FEMA negli anni '80 dal suo architetto, Oliver North. L'Operazione Rex 84, ovvero Readiness Exercise 1984, di North, era un piano con il quale il governo federale avrebbe favorito la detenzione di un gran numero di cittadini americani durante periodi di emergenza. Attraverso Rex-84, furono resi operativi un numero non svelato di campi di concentramento dovunque negli Stati Uniti per l'internamento di dissidenti e di altri potenzialmente dannosi per lo stato. L'esistenza del piano Rex-84 venne rivelato per la prima volta durante le udienze per l'Iran-Contra nel 1987, e successivamente resa nota sul Miami Herald il 5 luglio 1987.

Per decenni fino a che venne rivelata l'operazione di North molti dissidenti avevano ritenuto che, come nella Germania nazista, venivano segretamente costruiti campi di concentramento per l'imprigionamento di americani. Mentre questa poteva essere più che una semplice ipotesi, vi sono state ben poche congetture sullo scopo specifico al quale potessero servire questi campi, fino al disastro Katrina. In seguito all'uragano della costa del golfo meridionale, vediamo un massiccio numero di evacuati dislocati per tutta la nazione.

In questo particolare disastro, la maggior parte degli evacuati erano poveri e neri ma, dal momento che le ripercussioni del surriscaldamento globale si intensificano giornalmente, possiamo aspettarci in definitiva di vedere degli evacuati di tutti i gruppi socioeconomici, compresa la classe media bianca, che vengono dislocati come risultato di terremoti, incendi delle foreste, alluvioni e tornado attraverso il continente nei prossimi mesi o anni. Mentre la classe dominante non è disposta ad ammettere pubblicamente la realtà dell'effetto serra, ne è pienamente consapevole, proprio come è bene informata sulla realtà del Peak Oil. Come i progressisti, sanno che la giustapposizione di questi due fenomeni ecologici garantisce sia il crollo economico che una pletora di disastri naturali. (Prego v. il mio recente articolo The Not-So Gradual Collapse Of Empire.)

In particolare. dall'11/9 la FEMA si è occupata davvero poco di protezione civile e davvero molto di "gestione della popolazione". Katrina ha sottolineato ciò che il governo federale e potenzialmente tutti gli americani già sapevano, il caos che risulta dai disastri naturali. Quello che il governo americano conosce, ma che la maggior parte degli americani non sanno è il pandemonio che risulterà quando si aggraveranno le conseguenze del Peak Oil.

Negli Stati Uniti, tutti i coltivatori di generi alimentari non organici utilizzano pesticidi e fertilizzanti commerciali per i prodotti agricoli. Questi hanno una base di petrolio o di gas naturale, assicurando così che quando i prezzi del petrolio e del gas naturale aumentano, così è pure per i prezzi dei generi alimentari. Inoltre, cosa succede quando le società di trasporto automobilistico vanno gambe all'aria a causa del prezzo della benzina, quando i camionisti non possono più permettersi il carburante e quando i loro assi si rompono perché le autostrade sono in cattivo stato per effetto dei prezzi o della carenza del petrolio necessario per costruire le strade? Cosa succede quando scoppia la bolla edilizia, quando la massiccia disoccupazione inghiotte la nazione e quando centinaia di migliaia o milioni di persone devono andarsene dalle loro case ipotecate? A ciò aggiungete il probabile schianto del dollaro USA e la certezza di altri disastri naturali. L'anarchia potrebbe persino non avvicinarsi alla descrizione di un tale scenario. Arrivano il mandato e l'apparato della FEMA, grazie alla Blackwater, per mantenere l'ordine.

Una delle più dure del Peak Oil, ma vecchia come l'infanticidio praticato nelle antiche civiltà, è la "distruzione della domanda", nota anche come controllo della popolazione: In un recente articolo, Mike Ruppert ha spiegato il suo ruolo integrale in una crisi globale dell'energia:

La "distruzione della domanda" è divenuta una priorità non solamente per mitigare il Peak Oil ma anche per mitigare il surriscaldamento globale. Gli Stati Uniti, con il 5% della popolazione mondiale, consumano (sprecano) il 25% dell'energia mondiale. Come si distrugge la domanda? Fate crollare l'economia. Senzatetto, "profughi" disoccupati (che termine freddo, disumanizzante) non acquistano benzina, non fanno viaggi, non prendono aeroplani od acquistano beni di consumo (fabbricati con l'energia e che richiedono energia per funzionare. Non usano l'aria condizionata perché non possono permetterselo. Sono la personificazione dell'infame termine di Henry Kissinger "inutili mangiatori", una frase del vocabolario nazista. Se distruzione della domanda di energia, come riconosciuto dai membri del Bilderberger e del CFR [Council On Foreign Relations], è una priorità, allora l'unica, ripeto l'unica, bestia che deve essere domata sono gli Stati Uniti.

Mentre siamo testimoni dell'apartheid americano con la rilocalizzazione di masse di afroamericani in città per tutta la nazione, quanto deprimente è stata la promessa della FEMA di una carta di debito da 2.000 dollari per ogni persona, quindi la sua decisione di dare a questi "inutili mangiatori" un assegno di 2.000 dollari quando la maggior parte di loro non ha un conto corrente o una identificazione personale! In aggiunta, proprio il fatto che così tanti di questi individui vivono di salario in salario, o sull'orlo di essere senza casa, sottolinea la probabilità che molti di loro saranno costretti alla bancarotta che potrebbe accelerare la caduta libera verso la condizione di senzatetto quando il 17 ottobre diverrà legge il Bankruptcy Abuse Prevention Act dell'amministrazione Bush. Ricordate l'USA PATRIOT Act, quelle 300 pagine di legislazione passate nel mezzo della notte il 26 ottobre 2001, che quasi nessun membro del Congresso aveva una possibilità di leggere? Sapete, quello che ha fatto a brandelli la Costituzione e la Carta dei Diritti? Quanto appropriato che il Bankruptcy Abuse Prevention Act divenga legge quasi quattro anni dal giorno nel quale fu approvato lo USA PATRIOT Act.

Pare che la FEMA non rifletta a fondo su questo, ma, ahimè, le cose non sono necessariamente come sembrano. Certamente, la classe dominante non disporrebbe intenzionalmente che milioni di evacuati indigenti siano "cosparsi" improvvisamente per le strade d'America. Uno scenario più probabile potrebbe essere la servitù per debiti. Posso già sentire l'offerta della FEMA che nessun profugo senza soldi potrà rifiutare: "Vorremmo darvi un lavoro negli aiuti a ripulire New Orleans o la costa sud. Non possiamo pagarvi il salario corrente, comunque, dal momento che il presidente con ordine esecutivo ha cancellato il salario corrente. Possiamo anche notare che avete molti debiti, ma, niente paura, vi daremo l'opportunità di 'saldare il debito con il lavoro' venendo a lavorare per noi finché i vostri debiti siano soddisfatti". Sarà questa la Readiness Exercise 2005, 2006, 2007, ad infinitum?

Con ogni emergenza nazionale, l'agenda fascista di questo governo diventerà più chiara. Il 10 settembre, Tom Curry ha elencato nel suo articolo "Hurricane Spawns Flurry Of Deregulation," le più recenti decisioni dell'amministrazione Bush in materia di uragani ed assistenza nelle forniture petrolifere:

  • A cominciare dallo scorso mercoledì e fino al prossimo, il Dipartimento dei Trasporti federale ha semplificato le regole su quante ore i camionisti possono guidare quando trasportano carburante.
     

  • L'Agenzia Protezione Ambientale ha sospeso fino al prossimo giovedì certi standard federali sul carburante in risposta a possibili scarsità di gasolio e benzina. Le regole sospese sono intese a combattere emissioni elevate di ozono e zolfo.
     

  • Bush ha ordinato la sospensione delle misure del Jones Act, che richiede il trasporto di petrolio, benzina ed altri prodotti petroliferi su navi battenti bandiera USA quando operano in acque territoriali degli USA.
     

  • Il Sen. James Inhere, R-Okla., presidente dell'Ambiente e Lavori Pubblici del Senato, ha detto che il Congresso dovrebbe rinunciare ad una legge che limita i fondi per la costruzione di strade per emergenze federali a 100 milioni di dollari per stato per emergenza e che limita il finanziamento federale massimo a 180 giorni.
     

  • La Camera ha passato all'unanimità una legge che permette al Dipartimento dell'Istruzione di rinunciare ai requisiti di rimborso per gli studenti di college a basso reddito che hanno ricevuto borse di studio Pell. Normalmente, se uno studente di college si ritira dagli studi, deve rimborsare la parte non utilizzata della sua borsa di studio Pell.
     

  • Giovedì Bush ha sospeso la legge Davis-Bacon su tutte le costruzioni finanziate dal governo federale nelle aree colpite dall'uragano Katrina. La legge richiede che il governo federale paghi il "salario corrente" sui progetti edili, che è spesso più elevato del locale salario minimo. La sospensione della Davis-Bacon permetterà al governo di pagare meno del salario corrente e Bush ha detto che "risulterà in maggiore assistenza a queste comunità devastate e permetterà l'impiego di migliaia di individui in più".
     

  • Il leader di maggioranza della Camera Tom DeLay, R-Texas, ha visto la necessità di una nuova legge sull'energia come risultato dell'uragano. "Quando un uragano, imponente come è stato questo, può buttare già circa il 20% dei nostri impianti (petroliferi e di gas naturale), mostra quanto siamo vulnerabili", ha detto. Per far aumentare i nostri rifornimenti a lungo termine di petrolio e gas naturale, DeLay vuole aprire alle perforazioni petrolifere e di gas naturale parti del paese dove queste sono interdette. Grandi parti della costa dell'Atlantico e del Pacifico sono sotto una moratoria federale sull'esplorazione petrolifera e di gas naturale fino al 2012.

Il Congresso non ha bisogno di approvare queste decisioni. Sono state pronunciate per decreto, paurosamente reminiscenti delle direttive unilaterali di Hitler nella Germania degli anni '30. Come nota Sheila Samples, la FEMA non è stata sventrata, essa è la sostanza del PATRIOT Act!

Copyright © 2005 Carolyn Baker