Fallito il complotto per destabilizzare il Venezuela
Stuart Munckton
14 giugno
2007
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L'ultima campagna per destabilizzare il governo del presidente socialista Hugo Chavez in Venezuela da parte di gruppi che ricevono finanziamenti dal governo USA pare sia in gran parte fallita. I tentativi di una minoranza di studenti delle università della vecchia elite — che hanno tenuto proteste spesso violente nelle recenti settimane — di presentarsi come un "nuovo" movimento che lotta per la democrazia sono stati smascherati. La campagna era nominalmente agganciata attorno all'opposizione alla decisione del governo di non rinnovare la licenza della stazione TV RCTV, che contribuì ad organizzare il fallito colpo di stato del 2002 contro Chavez. Comunque, il governo ed i sostenitori della rivoluzione bolivariana — che hanno allestito dimostrazioni in appoggio della decisione sulla RCTV che hanno reso insignificanti le proteste organizzate dall'opposizione ma che sono state appena menzionate internazionalmente nei media corporativi — hanno sostenuto che lo scopo reale era di insidiare il processo rivoluzionario, che ridistribuisce la ricchezza petrolifera nazionale e rovescia le politiche liberiste che furono attuate dall'attuale opposizione quando deteneva il potere. Fondamentali per la campagna dell'opposizione sono state le proteste da parte degli studenti tenute regolarmente da quando la licenza dell'RCTV è scaduta il 27 maggio, che sono state presentate dall'opposizione in Venezuela ed internazionalmente dai media come il sorgere di un "nuovo" movimento per sfidare l'"autoritario" governo di Chavez. Comunque, questa campagna è andata in pezzi a causa di una combinazione di maggiori proteste degli studenti chavisti e delle azioni degli studenti schierati con l'opposizione ad un dibattito televisivo nazionale di fronte ad una sessione completa dell'Assemblea Nazionale il 7 giugno. Gli studenti di opposizione hanno tentato di presentare le loro proteste come non collegate ai principali gruppi di opposizione, che sono screditati per avere organizzato il fallito colpo di stato del 2002 ed il sabotaggio economico nel loro tentativo di rovesciare Chavez. Comunque, un articolo di George Ciccariello-Maher intitolato "Dietro la 'ribellione degli studenti' del Venezuela", postato il 9 giugno su Counterpunch.org, faceva notare che i leader chiave degli studenti che protestano contro il governo sono membri di vari partiti di opposizione. Affermando di chiedere il "dialogo", una delle richieste fondamentali delle proteste degli studenti di opposizione era di fare un discorso all'Assemblea Nazionale (AN), che è interamente composta da sostenitori di Chavez dopo che l'opposizione nel 2005 ha boicottato le elezioni dell'AN. La loro richiesta è stata ammessa e l'AN ha organizzato un dibattito con 10 oratori tra gli studenti che si oppongono alla decisione del governo sulla RCTV e 10 che la appoggiano. Ciccariello-Maher ha sostenuto che questo ha preso in trappola gli studenti di opposizione, perché partecipare ad un dibattito significava ammettere che la loro posizione non rappresentava l'intera popolazione studentesca e che vi era un significativo sostegno al governo tra gli studenti, specialmente quelli dell'Università Bolivariana istituita dal governo per dare accesso universitario gratuito a decine di migliaia di studenti poveri. Ciccariello-Maher ha fatto notare che "Caracas vanta 200.000 studenti, mentre queste dimostrazioni non sono riuscite a mobilitarne più di 5.000", con le proteste concentrate nei ricchi sobborghi orientali, "con nessuna protesta studentesca nei disordinati barrios che danno alloggio a metà della popolazione della città". Egli riferisce che nel giorno del dibattito vi era una grande protesta di studenti chavisti al di fuori dell'AN che intonavano "l'istruzione prima ai figli dei lavoratori, secondo l'istruzione ai figli della borghesia". In una mossa che Ciccariello-Maher dice ha colpito sia i chavisti che gli anti-chavisti, gli studenti di opposizione hanno messo in scena l'uscita in segno di disapprovazione dopo che solamente oratore da entrambe le parti, affermando che intendevano portare il dibattito "nelle strade". Mentre uscivano da dietro, gli studenti chavisti fuori di fronte hanno cominciato ad intonare "vigliacchi, vigliacchi"! Questo ha lasciato libera l'aula agli studenti rivoluzionari per continuare a spiegare la loro posizione alla TV nazionale. Il 7 giugno ElUniversal.com ha riportato che Andreina Tarazona, una studentessa dell'Università Centrale del Venezuela, durante il dibattito ha detto: "Mi piacerebbe invocare i giovani venezuelani per chiarire da quale parte stiamo. Stiamo dalla parte della lotta del nostro popolo, che ha versato il sangue o stiamo dalla parte degli sfruttatori e dell'impero USA"? Criticando gli studenti di opposizione, la Tarazona ha detto: "I veri democratici non limitano il dibattito. I veri democratici si impegnano nel dibattito in qualsiasi momento, in qualsiasi luogo". Ciccariello-Maher riferisce di un incriminante incidente quando gli studenti chavisti hanno trovato un testo dimenticato alla AN dagli studenti dell'opposizione che dimostrava che le loro azioni erano state attentamente dirette da dietro le quinte. Peggio di tutto, il testo, tenuto in alto davanti alle telecamere della TV, era firmato da una società posseduta da Globovision, una stazione TV schierata con l'opposizione fortemente implicata nel colpo di stato del 2002. Mentre i media corporativi a livello internazionale continuano ad acclamare l'ascesa di un "nuovo" movimento studentesco che lotta per la democrazia, un post dell'otto giugno sul blog “A Gringo in Venezuela” fa notare che "tali affermazioni non riconoscono l'emergere di un vero 'nuovo' movimento studentesco — le mobilitazioni a sostegno del governo e della rivoluzione bolivariana ... Gli studenti scesi in piazza ieri attorno all'AN a sostegno del processo bolivariano ... 15 anni fa non avrebbero avuto la possibilità di diventare studenti. Perciò sono la vera nuova forza nella politica venezuelana ... La loro lealtà a Chavez è superata soltanto dalla loro avversione per gli studenti privilegiati che pretendono di rappresentare l'intera gioventù venezuelana".
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