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Tom Vilsack
è il Segretario all'Agricoltura degli USA. Nel tentativo di sostenere le
intenzioni delle gigantesche corporation dell'agritech e degli alimenti di eliminare
tutte le barriere 'superflue' al commercio ed agli investimenti tra gli
USA e la UE tramite il
Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP),
Vilsack
ha dichiarato in pubblico che
vuole "dati scientifici
solidi" che puntellino ogni norma che governa il commercio degli
alimenti. In una visita il mese scorso a Bruxelles, è venuto fuori con
la seguente dichiarazione:
"La scienza è un linguaggio comune... lavoreremo per accertarci che
qualunque accordo sia raggiunto, sia coerente con solidi dati
scientifici".
Tuttavia, sembra che sia molto selettivo nell'applicare
"dati scientifici solidi"
a certe questioni. Negli USA i gruppi per i diritti del consumatore
stanno premendo per l'etichettatura dei cibi OGM, ma
Vilsack afferma che mettere un'etichetta su un genere alimentare contenente
un prodotto geneticamente modificato "rischia di trasmettere
l'impressione sbagliata che questa sia una questione di sicurezza". E'
molto conveniente ripetere meccanicamente le scaltre pretese di PR della
potente industria biotech degli OGM. La scienza effettivamente dimostra
che gli OGM sono davvero una questione di sicurezza ed inoltre stanno
avendo gravi conseguenze ambientali, sociali ed economiche [per es, 1,2,3,4].
Non volendo rispondere alle generali richieste dei consumatori di
conoscere cosa stiano mangiando e rischiare di "trasmettere
un'impressione sbagliata",
Vilsack sta cercando di impedire un opportuno dibattito su questioni che i suoi
sostenitori delle corporation troverebbero sgradevoli: i profitti
crollerebbero se i consumatori avessero la possibilità di rifiutare i
veleni ai quali sono forzati.
Andy Stirling, docente di Politica della scienza e della
tecnologia all'Università del Sussex dichiara:
"Il motivo principale per cui alcune multinazionali preferiscono le
tecnologie GM sulle molte alternative è che la GM offre maniere più
lucrose per controllare la proprietà intellettuale e le catene di
rifornimento globali. Per mettere da parte la libera discussione su
queste questioni, gli interessi collegati ora stanno cercando di negare
le molte incertezze e reprimere la diversità scientifica. Questo mina il
dibattito democratico
–
e la scienza stessa". [2]
Provenendo dall'industria biotech OGM o dai suoi portavoce
politici, il termine
"dati scientifici solidi"
risuona estremamente vuoto. L'industria nasconde i
dati prodotti dalla propria ricerca sotto la maschera della
'riservatezza commerciale' [5], mentre la ricerca indipendente evidenzia i
pericoli molto seri dei suoi prodotti [6,7] E' anche impegnata in falsificazione[8],
corruzione [9]
ed intimidazione [10] come pure nella distorsione [11] e censura [12]
della scienza. Se devono essere tenuti in così alta considerazione
"dati scientifici solidi",
perché ricorrere a questi metodi?
La risposta è perché l'industria biotech OGM non può
occuparsi della scienza quando è realmente 'solida' e non vincerebbe
nessun dibattito che sia genuinamente scientifico, tanto meno perché non
vi è nessun consenso scientifico a favore degli OGM, nonostante la lobby
pro-OGM spesso pretenda altrimenti.
La nozione di
"dati scientifici solidi"
viene così
dirottata per costituire parte di un'agenda delle corporation.
L'autore scientifico
Colin Macilwain afferma:
"Il termine 'dati scientifici
solidi' è diventato un discorso ambiguo orwelliano per
varie forme di opinione pro-imprese". [13]
Mentre
all'interno del TTIP vi sono richieste di forti regole
per la riservatezza delle informazioni commerciali, il biotech, le lobby
dei pesticidi e alimentari hanno reso nota la loro opposizione ad
un'iniziativa dell'Agenzia Europea della Sicurezza Alimentare per
facilitare l'accesso del pubblico ai dati degli studi sulla sicurezza
fatti dall'industria [14].
Il pubblico è stato troppo a lungo tenuto all'oscuro sulla 'scienza'
sostenuta dall'industria che è stata utilizzata per ottenere
approvazioni regolamentari perché i suoi prodotti potessero entrare nel
mercato commerciale.
Nel suo sito web il
Corporate Europe Observatory (CEO)
rileva:
"L'argomento dei
"dati scientifici solidi"
di
Tom Vilsack che sembra molto ragionevole è uno slogan radicato
nell'opposizione dell'industria alimentare USA all'approccio più
prudente, avverso al rischio dell'Europa per regolare la catena di
approvvigionamento alimentare. Il concetto chiave è il 'principio
precauzionale', che l'Europa applica nel sviluppare regolamenti, ma che
gli USA non applicano. Questo principio considera che dove esiste la
possibilità di un effetto dannoso possono essere adottate delle
strategie di gestione del rischio non scientifiche. Gli USA reputano
l'utilizzo del
'principio precauzionale' come una base per barriere al commercio
scientificamente ingiustificate". (parafrasato)
[14]
Come sostiene il CEO, quando i lobbisti dell'agricoltura USA
premono per
"dati scientifici solidi"
come base per le norme commerciali dell'approvvigionamento
alimentare, ciò che intendono con questo termine è che vogliono che
l'Europa elimini tutte le restrizioni all'importazione di alimenti dagli
USA e che adottino un regime regolamentare dell'approvvigionamento
alimentare in stile USA, spogliato del
principio precauzionale. Le corporation USA vogliono rendere
difficile per i consumatori europei identificare se quello che stanno
mangiando è cibo che è stato prodotto utilizzando pratiche che
danneggiano la salute alle quali i consumatori europei sono contro, come
il mais OGM, il pollo alla candeggina e la carne di animali trattati con
l'ormone della crescita.
Le clausole del commercio alimentare ed agricolo del TTIP
riguarderanno quasi tutti in Europa. Possiamo soltanto sperare che le
opportune misure precauzionali siano rese più robuste e che prevalga la
scienza genuinamente solida.
Note
[1]
http://www.globalresearch.ca/potential-health-hazards-of-genetically-engineered-foods/8148
[2]
http://www.earthopensource.org/index.php/news/150
[3]
http://www.genewatch.org/sub-532322
[4]
http://www.huffingtonpost.com/vandana-shiva/from-seeds-of-suicide-to_b_192419.html
[5]
http://gmwatch.org/index.php/news/archive/2014/15519-the-glyphosate-toxicity-studies-you-re-not-allowed-to-see
[6]
http://www.greenmedinfo.com/blog/roundup-herbicide-125-times-more-toxic-regulators-say?page=2
[7]
http://www.gmoevidence.com/
[8]http://indiatoday.intoday.in/story/Monsanto+%27faked%27+data+for+approvals+claims+its+ex-chief/1/83093.html
[9]
http://www.atimes.com/atimes/Southeast_Asia/GA20Ae04.html
[10]
http://www.globalresearch.ca/gmo-researchers-attacked-evidence-denied-and-a-population-at-risk/5305324
[11]
http://dissidentvoice.org/2009/07/monsanto-a-contemporary-east-india-company-and-corporate-knowledge-in-india/
[12]
http://www.globalresearch.ca/gmo-scandal-the-long-term-effects-of-genetically-modified-food-on-humans/14570
[13]
http://www.nature.com/news/beware-of-backroom-deals-in-the-name-of-science-1.15046
[14]
http://corporateeurope.org/international-trade/2014/07/ttip-lose-lose-deal-food-and-farming
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