"Democratici o Repubblicani.
Se hai i soldi non fa proprio differenza "
"Non abbiamo una democrazia,
abbiamo una vendita all'asta"
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Da: Ward Reilly [Veterani per la Pace] Inviata: 9 gennaio 2008 [Dal mio amico Gerald O in Maine] Mi è divenuto tutto estremamente chiaro la scorsa notte mentre guardavo “Big Sugar”, un documentario sull'industria dello zucchero trasmesso dalla Canadian Broadcasting Company. Sicuramente questo documentario non sarebbe stato mostrato negli Stati Uniti. Due fratelli cubani, Alfonso e Pepe Fanjul, gestiscono più del 70% dell'industria dello zucchero negli USA. Hanno una piantagione da zucchero di 250.000 acri nella Repubblica Dominicana. I lavoratori lì devono tagliare giornalmente almeno una tonnellata di canna da zucchero per guadagnare due dollari che utilizzano per acquistare una piccola borsa di riso per fare mangiare la loro famiglia. Fanno un pasto al giorno ed i bambini mangiano principalmente canna da zucchero come dieta giornaliera. Niente carne, niente verdura, niente latte, niente pane, niente uova. Questa è sostanzialmente schiavitù...si...proprio qui nel 2008. Ma la parte interessante è QUESTA! Quella di un fratello, Alfonso, è la famiglia repubblicana simbolo. Sono amici intimi di Jeb e George Bush. Quella di Pepe è la famiglia simbolica democratica. Sono amici intimi di Bill Clinton. Per il loro investimento di 465.000 dollari nella politica, i fratelli ottengono 50.000.000 di sovvenzioni dal governo degli Stati Uniti. Come risultato, negli USA paghiamo lo zucchero tre volte tanto quanto si paga in Canada o in Europa. Potete avere notato che ora i Life Savers sono fabbricati in Canada, perché le società canadesi acquistano lo zucchero da Cuba, che lo fa pagare meno. Quando Al Gore era vice presidente diede un discorso in Florida proponendo una tassa di un centesimo sullo zucchero per pagare la ripulita delle Everglades, che quelli dello zucchero utilizzano come loro latrina industriale, Pepe chiamò immediatamente la Casa Bianca e parlò con il presidente democratico Bill Clinton. E Clinton disse a Gore di dimenticarsi della tassa di un centesimo sullo zucchero. Democrat or Republican. It doesn’t really make a difference if you have the money. Democratici or Repubblicani. Se hai i soldi non fa proprio differenza. Non abbiamo una democrazia, abbiamo una vendita all'asta. Vince il miglior offerente.
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"Sembra che ala maggioranza degli americani pensi che non importa
quale partito vinca, che l'elite e le corporation controllino entrambe i partiti"
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9 gennaio 2008 di Dennis Serdel, veterano del Vietnam E' una vergogna che tutte le organizzazioni di news usino i punti percentuali piuttosto che i voti reali. Il gioco della percentuale fa dare l'impressione nelle candidature e nelle elezioni effettive che l'intero stato o l'intero paese abbia votato per questo e quello. Quando la verità effettiva è persino che pochissimi americani votano. Tutto ciò propaganda proprio l'idea che viviamo in una democrazia. Sembra che la maggioranza degli americani pensi che non importa quale partito vinca, che l'elite e le corporation controllino entrambe i partiti. Il gioco della percentuale è un miraggio, i voti effettivi sono la realtà. Questo è tutto, votate per chi volete. Pace, Dennis Serdel, Veterani per la Pace Sezione 50
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“E' una messinscena”
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[Grazie a Dennis Serdel, veterano del Vietnam, che ha spedito anche questa. Egli scrive: Un'altra risposta da una persona nella mia lista sulle primarie nel NH.] Da: Richard R Data: 9 gennaio 2008 A: Dennis Serdel Oggetto: E' una messinscena E' una parte del nostro lavaggio del cervello, è qualcosa che vogliamo credere. Non viviamo in una nazione democratica, viviamo in una repubblica delegata. Sei corretto, solamente circa il 4% del nostro popolo partecipa effettivamente. Le persone a livello di partito locale scelgono un delegato al livello successivo e questi a loro volta scelgono un delegato ad un altro livello che sceglie un candidato che sarà sistemato in una lista dalla quale il resto può poi scegliere da quelli nella lista. Questa non è una democrazia, ma è come quasi tutti i governi eletti vengono prescelti non importa come si proclamano. E' la maggioranza o la minoranza che partecipa che controlla qualsiasi paese che rende molto più facile per un piccolo gruppo ottenere il controllo. Il nostro compito è di costringere i politici a fare quello che vogliamo facciano e finora non ci siamo riusciti. R
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