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"Detroit
ed il popolo di Cipro
condividono lo stesso nemico". I Signori del Capitale, che si
stanno preparando a carpire pezzi di contante direttamente dai conti
della gente comune a Cipro, per pagare un salvataggio bancario, sono
la stessa classe che ha "svalutato il diritto di voto del 49% della
popolazione nera del Michigan che vive in comuni e distretti
scolastici sotto il tallone di dirigenti finanziari esterni".
Da Detroit
a Cipro, banksters in cerca di preda
del redattore capo di
BAR Glen Ford
Da Nicosia, Cipro, a
Detroit, Michigan, la piovra finanziaria globale sta
spremendo la vita fuori dalla società, togliendo via beni pubblici e
individuali nel vano tentativo di respingere il proprio inevitabile
crollo. La "troika" dei banchieri che domina completamente l'Europa
si prepara ad arrivare ai conti individuali dei depositanti ordinari
della nazione isolana di Cipro per finanziare il salvataggio dei
suoi fratelli del sistema bancario locale. Attraverso l'Atlantico,
uno scagnozzo dei capitalisti prende accordi per afferrare i beni e
abolire i diritti politici di una metropoli nera.
Le colorazioni locali possono variare, ma la crisi è la stessa:
il capitale concentrato sta divorando il suo ambiente sociale e
naturale. O liquidiamo i
banksters, oppure Wall Street liquiderà noi.
La proposta confisca di un grosso pezzo di ogni conto dei
depositanti comuni di Cipro, sotto l'apparenza di "tassa" una
tantum, è stata scioccante persino per gli standard dei signori
della zona euro: il Fondo Monetario Internazionale, la Banca
Centrale Europea e la Commissione Europea. Il
diktat
originario di
finanziare nuove linee di credito per le banche sovra-estese di
Cipro richiedeva di sottrarre il 6,75% del denaro dei clienti con
saldi al di sotto di 100.000 euro ($129,500)
ed il 9,9% al di sopra di quella soglia. Quando il pubblico è
diventato furioso, è stato proposto che i depositanti con 20.000
euro o meno venissero risparmiati – ma i legislatori ciprioti hanno
esitato. Ora le banche sono chiuse, per impedire che la gente ritiri
il suo denaro. Ma il triumvirato che governa l'Europa nella tana dei
banchieri a Bruxelles continua a domandare che il pubblico
nell'insieme paghi per tenere a ronzare l'impresa finanziaria
criminale globale o che sia fatto morire di fame. "In assenza di
questa misura, Cipro avrebbe affrontato degli scenari che avrebbero
lasciato significativamente peggio di prima i possessori di
depositi",
hanno
dichiarato – banksterismo
dei disastri.
Un avvocato nero canaglia della famigerata ditta legale delle
imprese
Jones Day ha consegnato a
Detroit
l'ultimatum dei banchieri. Il dirigente finanziario di emergenza
Kevyn Orr, consacrato dal governatore repubblicano del
Michigan,
è uno specialista di fallimenti la cui missione è di liquidare i
beni della città nera all'82%, specialmente il
Dipartimento Acqua e Fognature produttore di entrate. I clienti
della ditta di Orr
– che secondo
il suo
sito web, comprendono
"più della metà delle società del Fortune 500” –
hanno tanta esperienza nel liquidare a Detroit. Butch Hollowell,
consigliere generale della locale NAACP,
afferma che Wells
Fargo ha “fatto
più sequestri a Detroit e nello stato del Michigan di qualunque
altra società e che è il trasgressore numero uno della tassa sulla
proprietà a Detroit. La Jones Day
rappresenta anche Bank of America, JP Morgan Chase e CitiGroup.
"Queste sono società che non soltanto hanno ricevuto miliardi
in salvataggi TARP, ma sono anche le stesse che hanno frodato la
gente nel firmare questi contratti di affitto predatori che causano
il crollo del mercato degli alloggi", ha dichiarato
Hollowell.
"Detroit è stata colpita più duramente
di qualsiasi posto del paese in quel conto"
–
aggravando enormemente i problemi di denaro della città. Il
compito del dirigente finanziario
Kevyn Orr è di estrarre
altro bottino da Detroit per le camere blindate dei banchieri.
Per facilitare il furto della proprietà della città, i suoi
cittadini devono in primo luogo essere spogliati dei loro diritti
politici e civili, attraverso la sterilizzazione dei loro funzionari
eletti.
Orr
aspetta con
impazienza il progetto.
"Mentre comprendo che vi è molta preoccupazione dietro il
concetto che sto privando il popolo di certi diritti", ha affermato,
"in realtà è molto coerente con la storia di questo paese e
specificamente di questo stato". Quello che sta per fare "è
democrazia in azione".
Questo concetto corporativo di democrazia ha già svalutato il
diritto di voto del 49% della popolazione nera del Michigan che vive
in comuni e distretti scolastici sotto il tallone di dirigenti
finanziari esterni, una violazione sia della Legge sul Diritto di
Voto che della regola un uomo-un voto incorporata nel 14°
Emendamento, dichiara
Hollowell della NAACP.
I pastori battisti neri e i sindacati
AFSCME e UAW
si uniranno all'azione
legale progettata dalla NAACP contro il "rilevamento ostile" di
Detroit – che
è eccellente, come risposta per i diritti civili. Ma questa è una
battaglia molto più grande.
Detroit e il popolo di Cipro
condividono lo stesso nemico, una classe che è oltre la
portata di semplici cause sui diritti civili. I Signori del Capitale
di
Wall Street e della City
di Londra e la
Federal Reserve a
Washington
e la "troika" a Bruxelles affrontano la loro crisi
esistenziale, che li costringe a liquidare il settore pubblico in
modo che alla fine possa essere trasferito nei loro bilanci. Vi sono
molte maniere per realizzare questo, attraverso la privatizzazione
delle istituzioni pubbliche esistenti, oppure semplicemente facendo
scoppiare un buco nei servizi pubblici e permettendo ai corsari di
riempire il vuoto, sovvenzionati dai fondi pubblici. Tuttavia,
nessuno può salvare i bankster dall'inevitabile e sempre più
imminente crollo. Devono essere in qualche modo realizzati margini
di profitto sempre crescenti o il sistema implode. Centinaia di
trilioni di dollari nozionali in derivati devono essere serviti ed
alimentati da una classe che non fa nulla e che può sopravvivere
soltanto con i cavilli legali e la coercizione da parte di governi
sotto il loro controllo.
A Cipro sono disposti a sottrarre sfacciatamente euro
direttamente dai conti dei lavoratori e dei pensionati per
finanziare un salvataggio bancario, senza nemmeno infastidirsi a
costruire una passerella contorta dai conti delle vittime ai loro.
Hanno raggiunto il punto della autentica confisca e non si
fermeranno fino a che non avranno spogliato la società del
potenziale per salvare se stessa dalle rovine.
Non abbiamo altra scelta che di
sequestrare loro
–
di distruggerli totalmente come classe.
Il redattore
capo di BAR Glen Ford può contattarsi a
Glen.Ford@BlackAgendaReport.com.
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