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La lotta degli insegnanti di Detroit per difendere l'istruzione pubblica

13 gennaio 2016

 

 

Il World Socialist Web Site saluta la lotta degli insegnanti di Detroit contro le deplorabili condizioni delle loro scuole ed esorta i lavoratori per tutti gli USA ed a livello internazionale di sostenere la loro resistenza risoluta in difesa dell'istruzione pubblica.

Lunedì centinaia di insegnanti hanno preso parte ad uno "sciopero" coordinato che ha chiuso due terzi delle 97 scuole del distretto. Martedì, sono state chiuse 24 scuole. I conflitti di lavoro sono stati organizzati indipendentemente dalla Federazione degli Insegnanti di Detroit (DFT), che ha a lungo collaborato all'attacco bipartitico agli insegnanti ed alle scuole pubbliche.

Il WSWS condanna gli attacchi del Governatore del Michigan Rick Snyder e del suo direttore di crisi nominato dallo stato, Darnell Earley, che stanno ipocritamente denunciando gli insegnanti ed accusandoli di abbandonare i loro studenti. I nemici degli studenti non dono i loro insegnanti, ma il governatore repubblicano ed il suo sicario, che stanno saccheggiando il fondi delle scuole e le pensioni degli insegnanti e consegnando il denaro a ricchi obbligazionisti ed alle imprese di scuole charter a scopo di lucro e possedute da privati.

Il movimento di Detroit è stato in gran parte organizzato da insegnanti della base associati con la pagina Facebook “DPS teachers fight back, che sottolineano di non essere associata a nessuna fazione della DFT o del suo sindacato madre, la Federazione Americana degli Insegnanti. Descrivendosi come un "sindacato all'interno di un sindacato", il movimento ribelle degli insegnanti sta dando voce a crescenti militanza ed atteggiamento di resistenza che si stanno diffondendo tra i lavoratori per tutti gli USA e per il mondo.

Non è un caso che l'opposizione sociale stia assumendo la forma di una ribellione contro i sindacati esistenti, che da molto tempo servono da polizia industriale per le imprese ed il governo. La loro repressione degli scioperi, che lo scorso anno sono calati al secondo livello più basso registrato dal 1947, ha permesso all'elite aziendale-finanziaria di intraprendere una guerra unilaterale contro la classe lavoratrice, risultando nel maggiore trasferimento di ricchezza dalla base al vertice della società nella storia americana.

Gli insegnanti sono entrati in lotta soltanto settimane dopo che decine di migliaia di lavoratori di Fiat Chrysler, General Motors e Ford si sono scontrati con il sindacato United Auto Workers, portando alla Fiat Chrysler al primo rifiuto della base di un contratto nazionale UAW dal 1982. Milioni di altri lavoratori delle industrie aeree, dell'acciaio e delle telecomunicazioni e lavoratori del settore pubblico, inclusi gli insegnanti, gli impiegati di stato ed i lavoratori del Servizio Postale USA, non vedono l'ora di dare battaglia dopo più di un decennio di salari reali calanti e di tagli marcati alle indennità sanitarie e pensionistiche.

Il Presidente Obama sta programmando di visitare il Salone dell'Automobile di Detroit la settimana prossima per acclamare il presunto risveglio della ex Motor City, che lui, insieme al resto dell'establishment politico e dei media, identifica con profitti record per le società automobilistiche con sede a Detroit e la gentrificazione di parti del centro città.

Ciò è stato pagato riducendo drasticamente i salari e le indennità dei lavoratori dell'automobile sotto il fallimento forzato del 2009 dell'amministrazione Obama di GM e Chrysler, lo sventramento delle indennità pensionistiche e sanitarie dei dipendenti comunali e la privatizzazione di beni pubblici attuata in violazione della costituzione dello stato nel fallimento di Detroit del 2013-2014. Questo furto del reddito dei lavoratori non poteva essere compiuto senza il sostegno della DFT, della UAW e di altri sindacati.

Nel frattempo, i lavoratori dell'automobile non possono permettersi di acquistare le auto che costruiscono e centinaia di migliaia di residenti della città vivono nell'assoluta povertà. Mentre questo venerdì il gala di beneficenza da $400 al biglietto al salone dell'automobile sarà l'occasione per il bel mondo dei ricchi di esibire le ultime mode, pellicce e gioielleria, soltanto alcuni isolati lontano, i ragazzi della città sono stipati in aule con 45-50 studenti in edifici scolastici ghiacciati, infestati da ratti e scarafaggi che hanno tetti che fanno acqua e muffa nera.

Sessanta miglia distante, i residenti di Flint, Michigan, un ex centro di produzione GM devastato e deindustrializzato, hanno avuto avvelenato dal piombo il loro approvvigionamento idrico a causa delle azioni criminali dell'ex direttore di crisi della città, Darnell Earley, proprio lo stesso fantoccio dei banchieri scelto dal Governatore Snyder per esercitare poteri dittatoriali sulle scuole di Detroit.

Detroit è il simbolo del fallimento del capitalismo americano, un sistema che subordina le necessità fondamentali della vita al fine del profitto delle imprese e delle banche.

Nella prima metà del secolo scorso, i lavoratori dell'automobile di Flint, Detroit  e di tutto il paese strapparono alle corporation importanti concessioni come risultato di lotte di massa attuate in presenza della violenta repressione dei padroni dell'auto e dello stato. La classe dominante non ha mai perdonato i lavoratori e, dalla fine degli anni '70, con il declino internazionale dell'industria USA che accelerava, l'elite imprenditoriale e finanziaria iniziò la guerra contro la classe lavoratrice.

Detroit, che negli anni '60 aveva il più alto reddito pro capite negli USA ed uno dei migliori sistemi scolastici del paese, è stata devastata da chiusura di fabbriche, licenziamenti di massa e decimazione dei servizi sociali. E' stata trasformata nella grande città più povera d'America. Lungi dall'opporvisi, la UAW, la DFT e gli altri sindacati hanno funzionato come soci minori nell'attacco alla classe lavoratrice.

Le scuole di Detroit sono sotto gestione d'emergenza da oltre un decennio. Nel 2011, il segretario all'istruzione di Obama, Arne Duncan, ha chiamato la città “ground zero” per la "riforma" dell'istruzione per tutto il paese. Nelle bocche dei politici e dei commentatori dei media, "riforma" è il nome in codice per lo smantellamento dell'istruzione pubblica e la sua trasformazione in un'impresa a scopo di lucro, privata apertamente organizzata lungo linee di classe, con i giovani della classe lavoratrice condannati a recinti di contenimento in rovina dove l'istruzione viene resa impossibile.

L'amministrazione Obama ha appoggiato completamente i tentativi del Governatore Snyder e dei democratici locali di punire gli insegnanti per i problemi educativi in un distretto dove più della metà degli studenti vive in famiglie sotto la linea del livello di povertà, che affrontano la costante realtà della fame e di arresti dell'elettricità e dell'acqua.

Messi di fronte ogni giorno a queste orribili condizioni ed all'indifferenza ed ostilità dell'establishment, compresi i sindacati, gli insegnanti hanno concluso che non hanno altra scelta che combattere. In una lettera aperta ai genitori, una maestra di educazione speciale veterana di Detroit si è scusata non per lo sciopero, ma per non avere resistito prima, scrivendo: "Io, l'insegnante di cui vi fidate, avevo il potere di cominciare una rivoluzione, e di lottare per voi, e non ho resistito. Questa sera vi prometto che non siederò più quieta".

L'istruzione è al centro della lotta per l'uguaglianza sociale. La classe dominante americana, ebbra di profitti ed ostinata nel rubare tutto quello che non è inchiodato, ha ripudiato il principio democratico che tutti i ragazzi, senza riguardo del loro contesto economico, hanno il diritto ad un'istruzione di alta qualità.

Mentre ha passato trilioni di dollari ai truffatori finanziari che nel 2008 hanno fatto a pezzi l'economia e sperperato altri trilioni in guerre in espansione continua, l'amministrazione Obama ha tagliato dell'11% i fondi del Titolo I destinati ai distretti impoveriti come Detroit e ridotto il finanziamento all'istruzione speciale del 9%.

La lotta per difendere l'istruzione pubblica pone la questione di chi controlla la ricchezza della società e decide come deve essere distribuita. Sotto il capitalismo, la ricchezza prodotta dal lavoro collettivo dei lavoratori viene monopolizzata dai super-ricchi, che controllano l'intero sistema politico ed entrambe i partiti Democratico e Repubblicano.

E' per questo che la lotta per l'istruzione, insieme a tutti gli altri diritti socialiad un lavoro ben pagato, all'assistenza sanitaria, ad un pensionamento adeguato, ad un futuro per i giovani libero da povertà, guerra e brutalità poliziescarichiede lo sviluppo di un movimento politico di massa della classe lavoratrice per porre fine al capitalismo ed istituire la proprietà comune delle forze produttive e l'uguaglianza sociale sotto il socialismo.

Jerry White