La legge sulla detenzione e l'alba di un'America fascista
Venerdì 29 settembre 2006
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Come nota Steve Douglas: "le spinte schmittiane per l'arrogarsi di tutto il potere nelle mani di una dittatura presidenziale 'esecutiva unitaria'" nel caso di entrambe Hitler e Bush sono "fondamentalmente identiche". Come conseguenza dell'incendio del Reichstag agli inizi del 1933, addebitato al Comintern, Hitler ed i nazisti, con il sostegno di una popolazione terrorizzata ... sospesero i diritti e le libertà civili, ingrassarono la loro macchina bellica e montarono la marea fascista in una completa dittatura", scrive Harvey Wasserman. Dopo l'incendio del Reichstag, Paul von Hindenburg firmò il fatidico decreto di emergenza, fornendo così alle SA ed alle SS di Hitler la legalità necessaria per rastrellare gli oppositori e gettarli in campi di concentramento improvvisati diretti dai Gauleiter locali e dai capi delle SA. "Il resto, come si dice, è storia", nota Wasserman. Bush, o piuttosto i suoi neocon, che sottoscrivono la spinta schmittiana "l'arrogarsi di tutto il potere nelle mani di una dittatura presidenziale 'esecutiva unitaria'", hanno i loro gesetzvertretende Verordnungen o "decreti sostitutivi della legge", o piuttosto decreti sostitutivi della Costituzione, in particolare l'annullamento del Quattordicesimo Emendamento. "La legge sui processi militari approvata dal Congresso per la prima volta presta l'appoggio legislativo all'ordinamento generale per la detenzione, l'interrogatorio, il procedimento ed i processi di sospetti di terrorismo molto diverso da quello del consueto sistema giudiziario penale americano", spiega il Washington Post. “L'argomento del presidente Bush che il governo richieda un potere straordinario per rispondere all'eccezionale minaccia del terrorismo lo ha aiutato ad ottenere il sostegno finale per un sistema di processi militari con i diritti dell'imputato assai ridotti.... Incluse nella legge, passate dalle maggioranze repubblicane al Senato ieri ed alla Camera mercoledì, vi sono delle norme straordinarie che vietano ai sospetti di terrorismo di mettere in discussione la loro detenzione o il loro trattamento attraverso le tradizionali istanze del mandato di comparizione. Esse permettono agli inquirenti, a certe condizioni, di utilizzare prove raccolte attraverso dicerie o costrizione per cercare condanne penali". Naturalmente, ci viene raccontato che questo "arrogarsi tutto il potere nelle mani" del decisore unitario si applicherà soltanto agli "stranieri", vale a dire ai musulmani. Hitler diceva più o meno lo stesso. I nemici della patria erano gli stranieri—ed i loro compagni di viaggio stranieri—i membri del comintern (comunisti internazionali). Hitler dichiarò che una simile sovversione richiedeva delle severe misure, compresi l'internamento di migliaia di persone nei campi di concentramento, la loro sottoposizione ad interrogatorio, la tortura e l'esecuzione sommaria. Come fa notare Marty Lederman, la cosiddetta "legge sulle commissioni militari", se letta nel vero senso della parola, "significa che se il Pentagono dice che se sei un nemico combattente illegittimo—utilizzando qualsiasi criterio desideri—allora, per quanto riguarda il Congresso, e la legge USA, sei uno di loro, che tu abbia avuto oppure no affatto qualsiasi collegamento con delle 'ostilità'". Questa definizione non è limitata ad al Qaeda ed ai talebani. Non è limitata ai forestieri—riguarda anche i cittadini degli USA. Non è limitata a persone catturate o detenute oltremare. E non è neppure limitata al conflitto armato contro al Qaeda ed i talebani, autorizzato il 18 settembre 2001 dal Congresso. In realtà, a giudicare dalle apparenze, non è neppure limitata al tempo di guerra o di conflitto armato; potrebbe applicarsi in tempo di pace. Per alcuni, è un compito relativamente facile respingere Lederman in quanto stravagante paranoico incontrollabile o forse un altro matto delle cospirazioni. Comunque, persino il Los Angeles Times avverte dell'aspetto draconiano di questa legge. "La legge rinforza anche le pretese presidenziali, fatte nel caso Padilla, che il comandante in capo ha il diritto di designare un cittadino USA sul suolo americano come un nemico combattente ed assoggettarlo alla giustizia militare", scrive Bruce Ackerman, professore di diritto e scienze politiche a Yale. Questa atroce legge hitleriana autorizza "il governo a catturare e detenere indefinitamente, senza accusa o processo, chiunque 'deliberatamente e materialmente sostenga delle ostilità' anche se non impegnato in conflitto armato, compresi cittadini USA arrestati all'interno degli Stati Uniti", spiega Human Rights First. “Kate Martin, direttore del Centro per gli Studi sulla Sicurezza Nazionale, ha detto che includendo coloro che 'sostengono le ostilità'—piuttosto che quelli che 'si impegnano in azioni' contro gli Stati Uniti—il governo si ripromette che la legislazione sanzioni il sequestro e la detenzione indefinita di persone lontano dal campo di battaglia", nota il Washington Post. "Brevemente", scrive John Dean, “ciò potrebbe comprendere chiunque il governo federale (Bush e Rumsfeld delegheranno e ridelegheranno questa autorità) etichetti 'un illegittimo nemico combattente'". La Germania nazista fornisce un esempio storico di quello che possiamo aspettarci nei mesi a venire. William L. Shirer, autore di "Storia del Terzo Reich", spiega come operavano i tribunali sotto il fascismo. Le corti di Hitler erano composte da tre giudici, che dovevano invariabilmente essere dei fidati membri del partito, senza una giuria. Un procuratore nazista aveva la scelta di portare l'azione in simili casi davanti ad una corte ordinaria o da una Corte Speciale, ed invariabilmente, per ovvie ragioni, sceglieva quest'ultima. Gli avvocati difensori davanti a questa corte, come davanti alla Volksgerichtshof, dovevano essere approvati dai funzionari nazisti. Talvolta, persino se erano approvati, la pagavano duramente. Così, gli avvocati che tentarono di rappresentare la vedova del Dr. Klausener, il leader dell'Azione Cattolica assassinato durante la Purga di Sangue, nella sua istanza per danni contro lo stato furono condotti in fretta al campo di concentramento di Sachsenhausen, dove vennero tenuti finché non ritirarono formalmente l'azione. Comunque, in base alla legge sulla detenzione di Bush, alle persone accusate segretamente, portate via in strada e scomparse nel classico stile della Gestapo, non sarà permesso di scegliere un avvocato—ne verrà nominato uno dall'Inquisizione. Almeno i nazisti si prendevano la seccatura di congegnare una copertura per le loro tattiche, definendo la detenzione degli oppositori come Schutzhaft, ovvero custodia protettiva. Bush ed i neocon non forniscono tale copertura, presentano invece il solito vecchio logoro e trasparente palliativo—per proteggere il popolo americano dal terrorismo onnipresente e dietro ogni angolo, promesso di durare per generazioni, lo stato sfortunatamente è costretto a ricorrere allo svuotamento della Costituzione, non che la maggior parte degli americani abbia una vaga idea di ciò che dice esplicitamente il documento—i diritti e le responsabilità—o che se ne preoccuperanno particolarmente finché saranno liberi di fare acquisti e guardare il calcio e le fiction. Naturalmente, i neocon hanno bisogno di grandi e grossi dossier dell'intelligence su nemici combattenti "nostrani" perché il Generale Inquisitore neocon possa procedere. L'NSA, il Pentagono e l'FBI con la loro Task Force congiunta antiterrorismo stanno raccogliendo questi dati cruciali e li stanno immettendo nel database del Threat and Local Observation Notice (TALON), un progetto iniziato già nel 2003 dal neocon Paul Wolfowitz, ora padrino dell'operazione strozzinaggio della Banca Mondiale. Così perspicaci sono i neocon da raccogliere informazioni sui "nemici combattenti" americani, che il Vice Segretario alla Difesa Gordon England ha emanato un promemoria che ordina al personale dei servizi segreti di sostenere "addestramento per l'aggiornamento sulle politiche per la raccolta, il mantenimento, la diffusione e l'utilizzo di informazioni relativi a persone degli USA", vale a dire traditori, coinvolti principalmente in complotti criminali per esercitare libertà costituzionalmente garantite come di diritto di parola ed il diritto di riunione, ora un anatema per lo stato fascista come lo era per Hitler e per i suoi servi. Ma non importa. Non soltanto la maggior parte degli americani è felicemente ignara dell'immenso pericolo che li minaccia—grazie a dei media corporativi complici e silenziosi—molti di loro fedelmente appoggiano lo stato fascista, come fece il popolo tedesco prima di loro. Mentre il succitato Shirer scrive: "Alla schiacciante maggioranza dei tedeschi pareva che non importasse che le loro libertà personali erano state portate via, che tanto della cultura era stato distrutto e sostituito da una irragionevole barbarie.... Nei primi anni il terrore nazista riguardò la vita di relativamente pochi tedeschi ed un osservatore arrivato di recente era in qualche modo sorpreso di vedere che il popolo di questo paese pareva non avvertire che veniva intimidito.... Al contrario, lo appoggiavano con genuino entusiasmo. In qualche modo li impregnò di una nuova speranza e di una nuova fiducia e di una sorprendente fede nel futuro del loro paese". Il giorno che un burocrate predatore del Ministero della Sicurezza Interna ruberà la vostra terra o si approprierà di vostra moglie sarà troppo tardi—un destino inflitto ad innumerevoli vassalli bovini dai governanti e dai loro scagnozzi attraverso le tenebre della storia. I nostri machiavellici governanti, indossando costosi vestiti invece di ermellini di autorità araldica reale, sono determinati al ridurre il pianeta in un reame infernale di signori delle multinazionali, vassalli droni lavoratori ed un piccolo numero di feudatari spadroneggianti sui precedenti. La legge di Bush sulla detenzione è una grande lastra di pietra in quella direzione.
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