Workers Action

A Revolutionary Socialist Organization

 

 

30 maggio 2014

Il falso nuovo populismo dei democratici

Shamus Cooke

 

Sarebbe stato divertente se non fosse così nauseante. Si poteva guardare la conferenza sul Nuovo populismo soltanto con disagio indotto dalla misericordia mentre dei frusti politici democratici facevano del loro goffo meglio per adattarsi alla nuova moda del "populismo".

Una noiosa litania di politici democratici o quelli strettamente associati pronunciava affabili discorsi che hanno suscitato poco entusiasmo tra un pubblico molto amichevole di politicanti di Washington D.C. Sembrava un recital di dilettanti davanti a familiari ed amici, nella speranza che la pratica di populismo con un uditorio li prepari meglio per la cosa vera.

Gli organizzatori della conferenza, la Campaign For America’s Future, ha assicurato che il vero populismo sarebbe assente dal programma. Il gruppo è un alleato del Partito Democratico che funziona essenzialmente come think tank di partito.

I due co-fondatori di Campaign for America’s Future sono Robert Borosage — che lavora strettamente con il comitato organizzativo progressista del Partito Democratico e Robert Hickey, che lavora con Health Care for America Now, un'organizzazione che ha in ordine di priorità la campagna per Obamacare. Nel consiglio di amministrazione c'è il famigerato Van Jones, senza dubbio scelto attentamente per la sua non minacciosa politica elitaria.

Il "nuovo populismo" pare credere erroneamente che se i democratici sostengono semplicemente la causa di un paio di idee "popolari" rispetto alle loro usuali politiche impopolari che attuano effettivamente possono trasformarsi improvvisamente in "populisti".

La leader ufficiosa e non ispirante di questo raggruppamento, la senatrice Elizabeth Warren, ha riassunto la piattaforma populista "radicale" di questi rinati rivoluzionari democratici, facendo del suo monotono meglio per iniettare vita in un partito politico zombi:

"Crediamo che Wall Street abbia bisogno di regole più robuste e di applicazione più dura, e siamo disposti a combattere per questo".

"Crediamo che nessuno debba lavorare a tempo pieno e vivere in povertà e questo significa alzare il salario minimo e siamo disposti a combattere per questo".

"Crediamo che la gente debba andare in pensione con dignità e questo significa rafforzare la Sicurezza Sociale e siamo disposti a combattere per questo".

"Crediamo che un ragazzo debba avere la possibilità di andare all'università senza venire schiacciato dai debiti e siamo disposti a combattere per questo".

E' vero che il 90% degli americani sarebbe d'accordo con la Warren, ma il diavolo è nella sua mancanza di dettagli. La piattaforma popolare della Warren fa incredibilmente fiasco perché non vi è nessuna richiesta concreta per ispirare la gente, soltanto generalizzazioni. Questa importante omissione non è avvenuta per sbaglio.

I democratici semplicemente non vogliono un nuovo movimento populista; piuttosto, il loro scopo opportunistico è di vincere le elezioni semplicemente essendo più popolari dei repubblicani. Ognuna delle summenzionate idee della Warren se mai entrassero come disegno di legge nelle sale del Congresso sarebbe sufficientemente annacquata molto tempo prima che qualsiasi euforica risposta possa essere raggiunta dalla popolazione più ampia.

Come potrebbe la Warren trasformare le sue idee se volesse realmente una risposta populista? Alcuni esempi potrebbero essere:

1.    Imprigionare i banchieri che hanno fatto a pezzi l'economia. Tassare al 90% i guadagni di Wall Street e nazionalizzare ogni banca che sia "troppo grande per fallire" allo scopo di portarle sotto controllo.

2.    Alzare il salario minimo nazionale a $15 l'ora.

3.   Estendere la Sicurezza Sociale abbassando l'età pensionabile a 60 anni, da pagarsi allargando le ritenute fiscali su quelli che guadagnano di più che attualmente non pagano imposte né per Medicare né per la Sicurezza Sociale su un reddito sopra i $110,000.

4.    Istruzione universitaria gratuita da pagarsi tassando i ricchi e le corporation. Eliminare lo schiacciante debito studentesco.

E' molto più probabile che simili richieste ispirerebbero la gente di quello che offrono i democratici "populisti" e l'ispirazione è l'ingrediente populista mancante che i democratici sono organicamente incapaci di provocare.

Cosa è che impedisce ai democratici di diventare ispiratori? Sanno tutti troppo bene che avventurandosi troppo lontano a sinistra potrebbero facilmente istigare un reale movimento di massa. Ed un simile movimento non è facilmente controllabile e domanderebbe inevitabilmente molto di più di quello che i democratici inclini alle corporation sono disposti a concedere, che, a questo punto, non è praticamente nulla a parte retorica ammuffita.

Diversamente dalla svolta a destra populista dei repubblicani che ha creato l'ora defunto Tea Party, una vera svolta a sinistra significherebbe lasciare il Partito Democratico, ma ciò avrebbe il potenziale di ringiovanire un movimento dei lavoratori forte di milioni, mentre ne impegnerebbe altre decine di milioni nella vita politica attiva, spingendo il popolo a partecipare a marce di massa, raduni, scioperi dei lavoratori e ad altre forme di azione di massa.

Questo è ciò che avvenne nella storia degli USA durante il "vecchio populismo", dal quale i democratici stanno prendendo il loro omonimo di moda. Il movimento populista della fine dl 1800 era un genuino movimento di massa di lavoratori e contadini, che in breve tempo si allineò in un partito politico indipendente, il Partito del Popolo, noto pure come i populisti.

Il movimento populista, che incluse ondate di scioperi e ribellioni rurali locali, non aveva nulla a che vedere con la politica esanime del Partito Democratico e minacciò proprio le fondamenta del potere corporativo dell'America. I democratici sono accuratamente consapevoli di questo tipo di vera "minaccia" populista e sono disposti a fare qualunque cosa per fermarla.

Per esempio, il movimento Occupy ha dimostrato che i democratici temono il vero populismo di sinistra molto di più di quanto temano il populismo di estrema destra. Ora sappiamo che l'amministrazione Obama ha lavorato con numerosi sindaci e governatori del Partito Democratico da una parte all'altra del paese per minare e distruggere il movimento Occupy attraverso arresti di massa, violenza poliziesca e sorveglianza. E poiché Occupy è riuscito a cambiare la discussione nazionale sulla disuguaglianza di reddito, i democratici sono stati costretti ad impegnarsi nella retorica del movimento che hanno smembrato ed ora utilizzano il linguaggio plagiato come prova del loro "populismo".

A parte Elizabeth Warren, l'altra celebrità della conferenza sul "nuovo populismo" era il "socialista" nominalmente indipendente Bernie Sanders, che al Congresso funziona essenzialmente come un democratico. La politica di Sanders si adatta perfettamente al resto dei democratici del gruppo progressista, il che è perché è stato invitato alla conferenza. Sanders può forse superare la Warren quando si tratta di linguaggio anti-corporativo; ma, come la Warren, mantiene vaghe le sue soluzioni ed insignificanti le sue aspirazioni di costruire un movimento.

Se per caso Sanders scegliesse di correre per la presidenza come Indipendente come sperano molti radicali è improbabile che cambino drasticamente le sue false politiche populiste e la sua vuota retorica , limitando ogni possibilità che possa emergere un "movimento".

E' dubbio che molte persone siano state ingannate dalla "svolta a sinistra" del Partito Democratico. Ma ad un livello più profondo la politica del "male minore" perseguita ancora i gruppi dei lavoratori e delle comunità e mantenere questi gruppi entro l'orbita del Partito Democratico e lo scopo ultimo di questo nuovo sproloquio più radicale. Fino a che questi gruppi non si organizzano indipendentemente e non creano il loro partito politico della classe lavoratrice, la suddetta politica dì farsa "populista" è garantito che continui.

 

SU SHAMUS COOKE

Shamus Cooke è un operatore dei servizi sociali, sindacalista e giornalista per Workers Action. Può contattarsi a portland@workerscompass.org